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Keeper of the Dark Lore
Friday, April 13, 2007 2:17 AM
Paul Grace, invece, sta girando per la città di Trieste senza meta, quando si rende conto di essere seguito da un uomo, quello con i capelli rossi che ha visto, + volte in giro. Decide di tendergli un agguato per spaventarlo e ci riesce, ficcandogli anche un coltello in pancia senza ucciderlo però.
Ruba i suoi documenti e scopre che è un certo Cesare Druni, 26 anni celibe. Decide di tornare in albergo.
Dopo aver lasciato Helmut Paul ed Ivanov decidono di andare in biblioteca a cercare i nomi delle grotte che avevano sognate, non le trovano con gli stessi nomi ma: San Tommaso (invece che San Bernardo), Grotta della Roccia (invece che Gran Roccia) e Grotte di Postumia.
Alla biblioteca incontrano anche Gabriel Veinn che era stato mandato per cercare qualcosa su Arcangeli e Cavacepi, per cercare di capire qualcosa di più anche su Winckelmann, trafuga un vecchio manoscritto in latino e lo porta in albergo.
Intanto Paul si incontra con Valentina per un giro a Trieste, la ragazza dell’albergo, che sembra avere una cotta per lui, cosa che Paul alimenta con regali ed effusioni, si baciano e si promettono di non perdersi, alla fine della passeggiata Valentina invita Paul ad una festa quella sera stessa.
Alle 17 gli investigatori si incontrano con de’ Mattioli, nel castello notano una carrozza con a bordo una donna, o almeno credono a causa del forte profumo femminile che ne fuoriesce.
L’incontro con de’ Mattioli avviene sempre nella stanza a corce latina, c’è un tavolo predisposto per tutti loro, il padrone di casa rivela che secondo il diario la conoscenza ivi contenuta deve essere comunicata ad una sola persona per fare in modo che si possa compiere ciò che è scritto, ovviamente sono fantasie esoteriche per chi ci crede e il Conte da una scelta agli investigatori: Volete che lo legga a tutti o solo ad uno di voi?
“Solo a me” afferma Paul e gli altri vengono fatti uscire dalla stanza.
Quando è tutto finito se ne vanno e passano per una stanza dove Paul sente di nuovo il profumo della donna della carrozza, ma stavolta anche Ivanov e Mac lo senteno: è Shefira Roash, cioè Notocris, la malvagia mummia che videro rinascere in Egitto qualche anno prima. Purtroppo non possono (e non vogliono) esporsi.
Ivanov rimane a controllare se il loro sospetto su Nitocris è vero e poco dopo scopre con orrore che è lì, purtroppo non morì sotto le macerie dell’Ordine del Crepuscolo d’Argento a Boston.
Gabriel, in albergo, traduce il manoscritto rubato in biblioteca redatto in latino, subito capisce che è un libro occulto dai simboli, dal libro, fino a quel punto senza autore, si evince che Winckelmann non è stato ucciso da Arcangeli ma dalla Chiesa stessa che sospettava fosse un satanista, cosa confermata dall’autore che incalza dicendo che non era un semplice satanista, ma faceva pare delle Parche un gruppo particolare, composto solo da 3 persone, rifacentesi a 3 demoni infernali il cui scopo è solo di provocare dolore senza motivo, gli altri 3 membri erano Cavaceppi i cui quadri avevano una vividità che svuotava chiunque li guardasse ed Arcangeli, anello di connessione con la setta satanica Vento dell’Anima, a cui i tre erano affiliati. Alla fine l’autore del libro si rivela e dice di essere Arcangeli stesso che, afferma, porterà sventura a chi legge il manoscritto, cioè Gabriel in questo caso.
Paul va alla festa dove vede + volta l’uomo col saio nero, ma il vero pericolo sono i turchi che dopo una colluttazione, lo costringono dapprima in una macchina e poi come belve inferocite lo tirano fuori e lo uccidono selvaggiamente, massacrandogli l’addome di pugnalate.
In albergo, Mac vede un ombra sotto la porta ed apre di scatto sperando di sorprendere chi li stesse spiando, ma vede l’uomo col saio nero che lo intima di seguirlo, Mac gli chiude la porta in faccia, ma gli riappare alle spalle: è il fantasma di Winckelmann.
Gabriel non crede ai suoi occhi, dal canto suo il fantasma prova a comunicare nelle lingue che conosceva in vita e solo Gabriel, che conosce il tedesco, può fare da traduttore.
“Vuole che lo seguiamo” dice Gabriel.
Tutti vanno anche se riluttanti solo Mac decide di non andare, la mente non è più solida come un tempo, ma alla fine riesce a combattere le sue paure e con un po’ di coraggio (e tanti psicofarmaci) va con loro.
Arrivano in un vecchio albergo e il fantasma li conduce in cantina, le barriere mentali di Mac cedono di nuovo: “E’ UNA TRAPPOLA!!!” urla, ma gli altri vogliono andare fino in fondo, mentre rimane su Mac inizia a vedere stralci del passato dell’Hotel quando funzionava: tutto inizia dal trillo del campanellino nella hall che richiama il portiere, poi una cliente e così via.
In cantina, Winckelmann, indica un punto dove sotto la sporcizia c’è una botola.
Feldon intima agli altri di andare perché se deve succedere qualcosa non vuole che succeda a tutti, ma Jack, la sua bodyguard, non lo lascia. Aprono la botola e trovano un medaglione d’oro, il dottore lo raccoglie e sembra percorso da una scossa, nessuno sa cosa gli è successo, però sembra diverso, e fuori al freddo della Bora lui sembra stare a suo agio.
Keeper of the Dark Lore
Friday, April 13, 2007 11:27 AM
Riguardo un evento di ieri, quello in cui paolo è uscito fuori dalla stanza dell'albergo quando è comparso il fantasma di Winckelmann, lui aveva immaginato di essere uscito e di essersi appogiato al muro, mentre io invece credevo che fosse giusto dietro la porta con ancora la mano sul pomello pietrificato.
Le due interpretazioni sono valide e giuste, ma ovviamente vale quella di Paolo perchè, in fondo, era ciò che voleva fare; ma come faccio a saperlo io se nn me lo dite?
Per il prosieguo di una sessione e decidere cosa fare, come farla e gli effetti delle mie azioni devo immaginarmi la scena quindi così come io devo descrivere ciò che vi è attorno per permettervi di agire, voi dovete descrivere a me + minuziosamente le vostre azioni; visto che più volte è capitato di sentirmi dire "ma io l'aveva immaginato diversamente".
Per un buon ritmo delle sessioni, se nn viene specificato, le cose devono andare come le ho pensate io perchè poi nn posso riavvolgere una serie di azioni già fatte, rovinerebbe il ritmo.
Quindi, senza comiche esagerazioni, siate + specifici anche voi.
Keeper of the Dark Lore
Friday, April 13, 2007 11:41 AM
...ah un ultima cosa, prendete esempio da francesco, se i vostri pg dovessero morire.
McHawk
Saturday, April 14, 2007 2:02 AM
Mi dispiace ,ma non sono d'accordo; mi sa tanto che si potrebbe scadere in comiche esagerazioni.
Io ovviamente non potevo sapere che quell'azione di uscire dalla porta sarebbe stata così importante; certo l'ho immaginata come te l'ho detta quando l'ho fatta, ma non è che potevo sapere il futuro e cosa sarebbe accaduto,sennò l'avrei detta che mi costava?
Allo stesso modo il fatto del proiettile l'altra volta,quando tutti avevamo immaginato una cosa, e tu invece l'opposto...Avessimo saputo cosa sarebbe accaduto avremmo specificato bene ogni dettaglio,ma , come poi si è visto, lì per lì ci era sembrato il tutto quasi banale,direi scontato anzi.

Quindi, dal momento che lo sai solo tu cosa succede poi, se un'azione ha particolare rilevanza devi essere tu a chiedere i particolari,magari anche dissimulando l'importanza,ma devi farlo. Non puoi venire a dire che invece le cose vanno come dici tu in mancanza di specificazioni, perche senno uno si trova disteso, quando invece pensava di stare in piedi e aveva gia pianificato la prossima azione in base al fatto che stava in piedi (giusto per fare un banale esempio).
Tottonsov
Monday, April 16, 2007 7:48 PM
paolo vuoi troppo dal master...silvio è cmq l'unico master che ci sta...accontentiamoci :D
Ecco la mia
Tuesday, April 17, 2007 1:31 AM
Re:
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: McHawk 14/04/2007 2.02
Mi dispiace ,ma non sono d'accordo; mi sa tanto che si potrebbe scadere in comiche esagerazioni.
Io ovviamente non potevo sapere che quell'azione di uscire dalla porta sarebbe stata così importante; certo l'ho immaginata come te l'ho detta quando l'ho fatta, ma non è che potevo sapere il futuro e cosa sarebbe accaduto,sennò l'avrei detta che mi costava?
Allo stesso modo il fatto del proiettile l'altra volta,quando tutti avevamo immaginato una cosa, e tu invece l'opposto...Avessimo saputo cosa sarebbe accaduto avremmo specificato bene ogni dettaglio,ma , come poi si è visto, lì per lì ci era sembrato il tutto quasi banale,direi scontato anzi.

Quindi, dal momento che lo sai solo tu cosa succede poi, se un'azione ha particolare rilevanza devi essere tu a chiedere i particolari,magari anche dissimulando l'importanza,ma devi farlo. Non puoi venire a dire che invece le cose vanno come dici tu in mancanza di specificazioni, perche senno uno si trova disteso, quando invece pensava di stare in piedi e aveva gia pianificato la prossima azione in base al fatto che stava in piedi (giusto per fare un banale esempio).[/DIM][/QUOTE]


Sbagliato, io nn posso sapere cosa accadrà perchè le azioni future non sono solofrutto di mie decisioni, ma anche (e soprattutto) delle vostre.
Quindi una cosa che per me voi è banale lo può essere anche per me al momento in cui la dite; come, ad esempio, la vicenda del proiettile, io l'ho immaginata diversamente da come l'avevate pensata voi tutti, ma fino a che ambo le versioni erano compatibili la cosa andava liscia, ma nel momento in cui si necessita la conoscenza esatta dell'evento non posso fare altro che agire per come l'avevo pensata io, in mancanza di specificazioni; non dico che se siete + precisi certamente tutto andrà + liscio, ma si ridurranno i fraintendimenti.
E' facile dire dissimula la domanda visto che io nn so se quel dettaglio sarà importante e dato che situazioni del tipo sono steso invece di stare in piedi (cioè le esagerazioni che speravo nn venissero in mezzo) non capitano se nn in rarissimi casi, un po' + di precisione nn guasta e nn mi sembra di chiedere troppo.
Poi, come può capitare che io descriva qualcosa e voi nn lo capiate, può accadere anche il contrario, ed inoltre il quantitativo di dettagli che potreste vomitare sul vostro unico pg da gestire, dovrebbe essere immensa in proporzione di chi, da anni, gestisce un mondo intero senza dimenticare il passato sia sottoforma di nemici, che di azioni compiute, di luoghi che di pg incontrati.
Keeper of the Dark Lore
Tuesday, April 17, 2007 1:32 AM
Quello di sopra sono io.
McHawk
Tuesday, April 17, 2007 11:10 PM
No non sono nuovamente d'accordo :)
Tu non puoi sapere cosa farò io , ma sai benissimo che eventi accadranno.
L'altra volta sapevi che il tizio passava le pareti, avresti potuto benissimo chiedermi dove andavo una volta fuori, e io t'avrei risposto normalmente; senno mica mi veniva normale dirti cosa facevo : ero fuori dall'azione e stop (per quanto mi sia immaginato la scena come te l'ho detta).

E' ovvio che la descrizione di quello che faccio è fondamentale per te, ed è ovvio che noi giocatori dobbiamo essere il più precisi possibile; come è ovvio d'altra parte che ci possono essere situazioni in cui magari facciamo qualcosa che non pensiamo sia importante, ma se tu sai che quell'azione è fondamentale devi chiedere spiegazioni.

Di esempi scontati se ne possono fare tanti,alla fine è il buon senso che deve prevalere.Tra un'azione banale e un'azione superimportantissima superorganizzata ci sono una mare di sfumature su cui non si può applicare la semplice regola del 'va come dico io in mancanza di altro'...secondo me va valutata ogni situazione, e così come io devo essere dettagliato il più possibile, tu devi cercare di sapere più dettagli possibili :)
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