Terza parte: Finalmente le Piccole Dolomiti
Il gruppo del Carega è separato dal gruppo del Sengio Alto dal passo Campogrosso. Il Sengio Alto è separato dal Pasubio dal passo Pian delle Fugazze. A nord-est del Pasubio il passo della Borcola segna l'ultimo confine delle Piccole Dolomiti prima dell'inizio degli altipiani di Folgaria-Lavarone-Asiago.
L'utima parte del giro valica tutti questi tre passi.
Passando attraverso il paese di Recoaro cerco un bar con paninoteca ma nessuno sembra essere tale e continuo a salire (sì perchè la via principale di Recoaro è tutta in salita) finchè poi il paese finisce e rimango a stomaco vuoto. Non ho voglia di tornare indietro e decido di mangiare gli scarsi avanzi di quanto portato via da casa.
La salita al passo di Campogrosso comincia a farsi dura e se le gambe continuano a girare abbastanza bene lo stomaco vuoto comincia a farsi sentire. Su alcune rampe a 2 cifre sono costretto ancora una volta ad usare il rapporto di riserva 30/32.
Nel frattempo il panorama si allarga sulla catena delle Tre Croci
Il monte Zevola con il Vaio Battisti al centro ancora quasi sciabile.
Le guglie del Fumante
Passato il paese di Merendaore ancora qualche rampa poi la strada diventa meno ripida.
Finalmente arrivo al passo di Campogrosso con le ultime energie rimaste.
Di fronte a me il Sengio della Sisilla con la strapiombante parete sud, che ebbi l'occasione di scalare nel lontano 1991.
Il versante nord del Carega con il Boale dei Fondi ed il Vaio degli Angeli ancora innevati
Il rifugio è aperto e finalmente posso mangiare e riposare per una mezzora.
Nel frattempo devo decidere se scendere direttamente a Rovereto per la Vallarsa rinunciando al passo della Borcola oppure concludere il giro come da programma. In questo caso una volta sceso a Posina sarei costretto in ogni caso a salire la Borcola anche se stremato.
Riparto dal rifugio ancora indeciso, finchè una breve contropendenza che riesco ancora ad affontare in volata mi fa prendere la decisione. Ormai sono in ballo e devo ballare, anche al costo di fare la Borcola a piedi.
Il Cornetto: la cima più alta del Sengio Alto
Per paura di un ripensamento supero il Pian delle Fugazze in volata e giù verso Schio fino al bivio per il passo Xomo.
Prima di raggiungerlo sono, però, costretto a fermarmi per fotografare le pareti a sud del Pasubio.
Il Soglio Rosso e il Soglio d'Uderle
La Bella Laita, sulla cui parete è stata realizzata, durante la guerra del 15-18, la famosa strada delle 52 gallerie.
La breve salita al passo Xomo mi conferma di aver preso la decisione giusta. L'alimentazione e la sosta mi hanno ricaricato. Un'altra discesa in volata da passo Xomo a Posina e sono pronto per iniziare l'ultima salita della giornata: il passo della Borcola.
All'inizio la strada alterna tratti pianeggianti a brevi salite non troppo ripide.
Una bella guglia rocciosa affianca la salita.
Cerco di non forzare ma sento di stare ancora abbastanza bene. Alla contrada Griso inizia la salita vera e propria: poco più di 500m di dislivello in 6Km.
Ora posso anche permettermi di spingere ed alla fine in 35 minuti raggiungo il passo.
E' fatta. Ormai mancano soltanto 30Km dei quali 24 sono in discesa.
Negli ultimi 6Km di pianura trovo persino il vento favorevole che mi spinge fin quasi a 40km/h.
Riepilogando per concludere l'anello si devono superare 7 valichi:
1) Bivio Castelberto (1701m) GPM
2) Passo di Campofontana (1140m)
3) Valico di Marana (lo chiamo così ma non è nominato su nessuna carta topografica)(815m)
4) Passo di Campogrosso (1457m)
5) Passo Pian delle Fugazze (1162)(è solo un passaggio geografico; ciclisticamente non è da considerare perchè lo si raggiunge in discesa)
6) Passo Xomo (1056m)
7) Passo della Borcola (1250m)
per un totale di 177Km e 4750m di dislivello.