Canone Rai
Il mio senso civico mi porta ad essere in regola con tutte le tasse. Eque e inique. Se vi può servire il canone Rai non lo reputo poi tanto iniquo. Chiederei, però, più professionalità e meno prosopopea.
Per quanto riguarda la De Stefano, non la ritengo stupida. Penso che si faccia trarre in inganno dalla smania di mettersi in evidenza, di cercare di essere al centro dell'attenzione e di fare, se possibile, un po' di clamore. Se riuscisse a contenersi un po', fornirebbe risultati migliori.
Tra Pancani e Bulbarelli c'è un abisso. Io detesto il tifo. Voglio la cronaca. Ricca ma imparziale. Non voglio telecronache da isteria tipo quelle delle partite di calcio. Professionalità, sobrietà, misura. Le emozioni le danni i corridori, l'ambiente attraversato dalle corse ciclistiche e soprattutto i segni della fatica. Il ciclismo è poesia. Non occorrono né commenti né tantomeno urla. Non nascondo che tante volte, quando commentava Bulbarelli, ho abbassato il volume della tv: ero persino infastidito.
La Formula 1 è noiosa di per sé. Nessun commentatore la potrebbe ravvivare.
Stecchino dice che "i tempi dove al processo contemporaneamente c'erano Zavoli, Brera, Ormezzano, Montanelli & C. scordiamoceli". Ha ragione. Lui però pensa che ciò non accada più perché è cambiato il tipo di spettatore del Giro, forse ora più ignorante e pecoreccio. Io penso che invece i tempi di Zavoli e di Ormezzano non ci siano più perché non ci sono più figure giornalistiche come Zavoli e Ormezzano. Ora ci sono solo cialtroni e mestieranti. Si salvano ancora Gianni Mura e Marco Pastonesi. Gli unici.
Una volta il cronista di ciclismo seguiva le tappe, in auto o addirittura in moto, dall'inizio alla fine (e dico dall'inizio alla fine!), andava negli alberghi a intervista i corridori, li seguiva nella vita. Ora il giornalista di ciclismo si sveglia alle 10, se la tappa parte alle 12 lui ha già le gambe sotto la tavola di un ristorante, alle 15 finisce il pranzo, se ne va in sala-stampa all'arrivo e vede il finale in televisione. Praticamente è una figura inutile. Ciò che fa lo potrebbe fare chiunque di voi da casa: basta vedere la diretta tv.
Tutto ciò, può darsi che sia così, per rendere sempre più stupido e superficiale il pubblico che segue lo sport. Basta far cagnara, sparare titoli a sensazione, poi se sei incompetente meglio ancora.