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Howling Wolf14
Friday, May 18, 2012 1:05 PM
Avete ragione, ma la Rai è sempre stata così, non è una novità: un ricettacolo di scaldasedie. Come andrà sempre peggio. Con l'avvento di Internet, Facebook & Co. il mondo dell'informazione è destinato a diventare sempre più veloce. ma sicuramente non a migliorare sul piano della qualità. Il problema è che alla Rai c'è ancora gente, e tanta, che gode di grandi privilegi senz'avere titoli né meriti.
Armando Stecchito
Friday, May 18, 2012 3:31 PM
Re:
ceemo, 18/05/2012 12.19:

Tra tutti i difetti Rai [...] Trovo molto più seccante e sconcertante che non si riesca a trovare un intervistatore che sappia parlare inglese e italiano in maniera decente.



Ecco, questo sì è un VERO punto dolente, come ribadisce più avanti, per altro, lo stesso Howling Wolf 14, sostenendo che in RAI c'è (ancora, dico io) un sacco di gente senza titolo e titoli.

Comunque, secondo me Equitalia ha beccato HW14 e l'ha costretto a pagare il canone!
pedra85
Friday, May 18, 2012 4:06 PM

Comunque, secondo me Equitalia ha beccato HW14 e l'ha costretto a pagare il canone!



Non credo, se così fosse a quest' ora sarebbe sotto un ponte
Armando Stecchito
Friday, May 18, 2012 8:52 PM
Re:
pedra85, 18/05/2012 16.06:


Comunque, secondo me Equitalia ha beccato HW14 e l'ha costretto a pagare il canone!



Non credo, se così fosse a quest' ora sarebbe sotto un ponte



...purché senza TV!

Tutto sommato penso che HW14 abbia sostanzialmente ragione su quasi tutti i temi sollevati.

Dissento da chi critica la De Stefano. Certamente più preparata di molti suoi colleghi uomini, conosce l'inglese, il francese e ha una discreta proprietà di linguaggio.
Ottima pochi metri oltre la linea d'arrivo, discutibile sul palco dove, ammetto, non di rado si lascia andare all'andazzo del "volemose bbbene" nazional popolare tipico del Giro, il quale, ammettiamolo, ci piace anche perchè è così.
Anch'io preferivo Bulbarelli a Pancani. Bulba era più coinvolgente e meglio si completava con Cassani. Una telecronaca è emozione, non lo sciorinare cantilenante di un susseguirsi di fatti che le immagini già ci descrivono.
Panca in panca. E' noioso come la F1

I tempi dove al processo contemporaneamente c'erano Zavoli, Brera, Ormezzano, Montanelli & C. scordiamoceli.
In TV la qualità non paga (nell'immediato), forse era questa la riflessione sollevata riferita all'utente medio.

I primi 8? E perchè no? Chi l'ha detto che 10 o 15 è meglio?
I distacchi in tempo reale? Pienamente daccordo con WH14, anche sulle false e ipocrite dimenticanze.

Chiosa: ABBASSO IL CICLISMO - W LA BICICLETTA (e la sua cultura)!
Armando Stecchito
Friday, May 18, 2012 8:52 PM
Re:
pedra85, 18/05/2012 16.06:


Comunque, secondo me Equitalia ha beccato HW14 e l'ha costretto a pagare il canone!



Non credo, se così fosse a quest' ora sarebbe sotto un ponte



...purché senza TV!

Tutto sommato penso che HW14 abbia sostanzialmente ragione su quasi tutti i temi sollevati.

Dissento da chi critica la De Stefano. Certamente più preparata di molti suoi colleghi uomini, conosce l'inglese, il francese e ha una discreta proprietà di linguaggio.
Ottima pochi metri oltre la linea d'arrivo, discutibile sul palco dove, ammetto, non di rado si lascia andare all'andazzo del "volemose bbbene" nazional popolare tipico del Giro, il quale, ammettiamolo, ci piace anche perchè è così.
Anch'io preferivo Bulbarelli a Pancani. Bulba era più coinvolgente e meglio si completava con Cassani. Una telecronaca è emozione, non lo sciorinare cantilenante di un susseguirsi di fatti che le immagini già ci descrivono.
Panca in panca. E' noioso come la F1

I tempi dove al processo contemporaneamente c'erano Zavoli, Brera, Ormezzano, Montanelli & C. scordiamoceli.
In TV la qualità non paga (nell'immediato), forse era questa la riflessione sollevata riferita all'utente medio.

I primi 8? E perchè no? Chi l'ha detto che 10 o 15 è meglio?
I distacchi in tempo reale? Pienamente daccordo con WH14, anche sulle false e ipocrite dimenticanze.

Chiosa: ABBASSO IL CICLISMO - W LA BICICLETTA (e la sua cultura)!
Howling Wolf14
Saturday, May 19, 2012 7:13 PM
Canone Rai
Il mio senso civico mi porta ad essere in regola con tutte le tasse. Eque e inique. Se vi può servire il canone Rai non lo reputo poi tanto iniquo. Chiederei, però, più professionalità e meno prosopopea.
Per quanto riguarda la De Stefano, non la ritengo stupida. Penso che si faccia trarre in inganno dalla smania di mettersi in evidenza, di cercare di essere al centro dell'attenzione e di fare, se possibile, un po' di clamore. Se riuscisse a contenersi un po', fornirebbe risultati migliori.
Tra Pancani e Bulbarelli c'è un abisso. Io detesto il tifo. Voglio la cronaca. Ricca ma imparziale. Non voglio telecronache da isteria tipo quelle delle partite di calcio. Professionalità, sobrietà, misura. Le emozioni le danni i corridori, l'ambiente attraversato dalle corse ciclistiche e soprattutto i segni della fatica. Il ciclismo è poesia. Non occorrono né commenti né tantomeno urla. Non nascondo che tante volte, quando commentava Bulbarelli, ho abbassato il volume della tv: ero persino infastidito.
La Formula 1 è noiosa di per sé. Nessun commentatore la potrebbe ravvivare.
Stecchino dice che "i tempi dove al processo contemporaneamente c'erano Zavoli, Brera, Ormezzano, Montanelli & C. scordiamoceli". Ha ragione. Lui però pensa che ciò non accada più perché è cambiato il tipo di spettatore del Giro, forse ora più ignorante e pecoreccio. Io penso che invece i tempi di Zavoli e di Ormezzano non ci siano più perché non ci sono più figure giornalistiche come Zavoli e Ormezzano. Ora ci sono solo cialtroni e mestieranti. Si salvano ancora Gianni Mura e Marco Pastonesi. Gli unici.
Una volta il cronista di ciclismo seguiva le tappe, in auto o addirittura in moto, dall'inizio alla fine (e dico dall'inizio alla fine!), andava negli alberghi a intervista i corridori, li seguiva nella vita. Ora il giornalista di ciclismo si sveglia alle 10, se la tappa parte alle 12 lui ha già le gambe sotto la tavola di un ristorante, alle 15 finisce il pranzo, se ne va in sala-stampa all'arrivo e vede il finale in televisione. Praticamente è una figura inutile. Ciò che fa lo potrebbe fare chiunque di voi da casa: basta vedere la diretta tv.
Tutto ciò, può darsi che sia così, per rendere sempre più stupido e superficiale il pubblico che segue lo sport. Basta far cagnara, sparare titoli a sensazione, poi se sei incompetente meglio ancora.
Armando Stecchito
Sunday, May 20, 2012 10:31 AM
Re: Canone Rai
Howling Wolf14, 19/05/2012 19.13:

Il mio senso civico mi porta ad essere in regola con tutte le tasse. Eque e inique. Se vi può servire il canone Rai non lo reputo poi tanto iniquo. Chiederei, però, più professionalità e meno prosopopea.
Per quanto riguarda la De Stefano, non la ritengo stupida. Penso che si faccia trarre in inganno dalla smania di mettersi in evidenza, di cercare di essere al centro dell'attenzione e di fare, se possibile, un po' di clamore. Se riuscisse a contenersi un po', fornirebbe risultati migliori.
Tra Pancani e Bulbarelli c'è un abisso. Io detesto il tifo. Voglio la cronaca. Ricca ma imparziale. Non voglio telecronache da isteria tipo quelle delle partite di calcio. Professionalità, sobrietà, misura. Le emozioni le danni i corridori, l'ambiente attraversato dalle corse ciclistiche e soprattutto i segni della fatica. Il ciclismo è poesia. Non occorrono né commenti né tantomeno urla. Non nascondo che tante volte, quando commentava Bulbarelli, ho abbassato il volume della tv: ero persino infastidito.
La Formula 1 è noiosa di per sé. Nessun commentatore la potrebbe ravvivare.
Stecchino dice che "i tempi dove al processo contemporaneamente c'erano Zavoli, Brera, Ormezzano, Montanelli & C. scordiamoceli". Ha ragione. Lui però pensa che ciò non accada più perché è cambiato il tipo di spettatore del Giro, forse ora più ignorante e pecoreccio. Io penso che invece i tempi di Zavoli e di Ormezzano non ci siano più perché non ci sono più figure giornalistiche come Zavoli e Ormezzano. Ora ci sono solo cialtroni e mestieranti. Si salvano ancora Gianni Mura e Marco Pastonesi. Gli unici.
Una volta il cronista di ciclismo seguiva le tappe, in auto o addirittura in moto, dall'inizio alla fine (e dico dall'inizio alla fine!), andava negli alberghi a intervista i corridori, li seguiva nella vita. Ora il giornalista di ciclismo si sveglia alle 10, se la tappa parte alle 12 lui ha già le gambe sotto la tavola di un ristorante, alle 15 finisce il pranzo, se ne va in sala-stampa all'arrivo e vede il finale in televisione. Praticamente è una figura inutile. Ciò che fa lo potrebbe fare chiunque di voi da casa: basta vedere la diretta tv.
Tutto ciò, può darsi che sia così, per rendere sempre più stupido e superficiale il pubblico che segue lo sport. Basta far cagnara, sparare titoli a sensazione, poi se sei incompetente meglio ancora.



No comment sul tuo contributo al fisco non faccio il finanziere.

Daccordo sull'equità del canone e la professionalità, purchè non impagliata. Esempio: Pancani lo è (impagliato) Cassani no.

Come detto, la De Stefano è meglio oltre la linea d'arrivo che non sul palco.

Tra Panca e Bulba De gustibus non est disputandum!

Su Zavoli & C. purtroppo hai pienamente ragione, infatti "quelli" erano solo prestati al ciclismo.
Daccordo anche su Mura e Pastonesi.

Seguire le tappe in auto lo fa chi è appassionato di ciclismo, non chi "presta" solo la propria opera professionale (di qui i limite della professionalità, ci vuole passione, ergo... emozione).

Anch'io odio i sensazionalismo gratuito Nazional Popolare stile Studio Aperto.

Stecchito non "Stecchino" (peso 90 kg) sennò come mi giustifico davanti a Celeste, la bambina di 6 anni che mi ha appioppato nome e cognome di fantsia?

Howling Wolf14
Sunday, May 20, 2012 7:15 PM
Devi scusarmi, Stecchito, sapevo che il tuo nick è Stecchito, ma a volte le dita non seguono il cervello ed è uscito ... Stecchino. Me ne scuso.

Per quanto riguarda il fisco ho fatto la precisazione solo perché era stata avanzata, anocrchè scherzosamente, l'ipotesi che io fossi un evasore del canone Rai.

Non sono cosa intendi per professionalità "impagliata". Spero che tu non intenda un modo di porsi in maniera sobria e compassata, perché questa la ritengo una peculiarità indispensabile per un buon cronista.

La De Stefano va gestita. E' troppo veemente, se non riesce a contenersi da sola occorre che qualcuno le stabilisca dei paletti ben precisi.

Sull'alternativa Pancani/Bulbarelli posso dire la stessa cosa. All'inverso, ovviamente: tra Bulba e Panca de gustibus non est disputandum! Evidentemente i nostri modelli di telecronisti sono quasi l'opposto: io cerco la figura preparata e non faziosa, Bulbarelli, con tutti gli svarioni e le amenità che ci dispensava, lo vedo meglio come un'alternativa a Gerri Scotti, prima del Tg1.

Giusta osservazione, la tua, sui veri appassionati di ciclismo. Un tempo le cronache di ciclismo erano affidate a chi aveva grande passione per questo sport, chi ne conosceva tutti aspetti, tecnici e di colore. Ed era uno dei rami del giornalismo sportivo più difficili e faticosi, perché per seguire una tappa del Giro o del Tour ti alzavi alle 7 del mattino, seguivi l'intera corsa, dal 1° all'ultimo km, e andavi a letto non prima delle 22. Tutt'altra cosa è fare l'inviato di una partita di calcio: sono due ore di impegno, fai tre con gli spogliatoi, poi, il resto, è visita alle città e cazzeggio.



Jack.ciclista
Monday, May 21, 2012 8:47 AM
Per la cronaca la grafica del motomondiale elenca i primi 9 dell'ordine di arrivo, nonostante i punti arrivino ai primi 15.
Howling Wolf14
Monday, May 21, 2012 9:14 AM
Non seguo il motomondiale. Proverò a dare un'occhiata. Ma tu intendi la griglia ufficiale oppure la schermata sovrapposta di Italia1?
profpivo
Monday, May 21, 2012 10:12 AM
Distacchi
Tornando al discorso distacchi in tempo reale (ha ragione HW, come sempre in Italia arriviamo dopo i titoli di coda, nelle altre corse ci sono già da almeno 5 anni), non vi sembrano rilevati in modo un po' approssimativo? Ieri in alcuni momenti si vedeva il gruppo che menava in salita e il vantaggio di Rabottini che aumentava, cosa che mi sembra assai improbabile. Poi improvvisamente il vantaggio diminuiva di tantissimo nel giro di poche centinaia di metri. Mah...

gibosimoni
Monday, May 21, 2012 11:18 AM
Piccolo OT

Quest'anno ho avuto modo di seguire ben due arrivi del Giro d'Italia in loco, ed ho notato una cosa: al mattino vedo passare un numero infinito di auto ufficiali del giro e della Skoda con sopra persone di genere maschile e femminile e di qualsiasi età con il cartellino al collo. Sono veramente tantissimi! Vorrei gentilmente sapere quanti effettivamente di loro svolgono un lavoro attivo all'arrivo (e nel conto ho già considerato una 50ina di ospiti/invitati che seguono l'arrivo da posizione privilegiata).
Jack.ciclista
Monday, May 21, 2012 12:12 PM
Re: Distacchi
profpivo, 21/05/2012 10.12:

Tornando al discorso distacchi in tempo reale (ha ragione HW, come sempre in Italia arriviamo dopo i titoli di coda, nelle altre corse ci sono già da almeno 5 anni), non vi sembrano rilevati in modo un po' approssimativo? Ieri in alcuni momenti si vedeva il gruppo che menava in salita e il vantaggio di Rabottini che aumentava, cosa che mi sembra assai improbabile. Poi improvvisamente il vantaggio diminuiva di tantissimo nel giro di poche centinaia di metri. Mah...





Ho notato anche io. Dopo però ho visto che la moto (su cui è montato il GPS) si era fatta passare da tutto il gruppetto inseguitore salvo poi ritornare in testa qualche minuto dopo, ed infatti nel giro di pochi secondi si è visto il vantaggio di Rabottini scendere di quasi un minuto.
eliacodogno
Monday, May 21, 2012 3:10 PM
Re: Distacchi
profpivo, 21/05/2012 10.12:

Tornando al discorso distacchi in tempo reale (ha ragione HW, come sempre in Italia arriviamo dopo i titoli di coda, nelle altre corse ci sono già da almeno 5 anni), non vi sembrano rilevati in modo un po' approssimativo? Ieri in alcuni momenti si vedeva il gruppo che menava in salita e il vantaggio di Rabottini che aumentava, cosa che mi sembra assai improbabile. Poi improvvisamente il vantaggio diminuiva di tantissimo nel giro di poche centinaia di metri. Mah...



I distacchi in tempo reale hanno valore spesso puramente indicativo e qualche volta sono soggetti ad errori marchiani.
Tanto per citare un esempio celebre mi viene in mente l'evoluzione del distacco di Contador sull'Alpe d'Huez 2011 che a un certo punto sembrava poter vincere addirittura il Tour mentre in realtà il vantaggio segnato era più che doppio rispetto a quello reale...
Howling Wolf14
Monday, May 21, 2012 4:10 PM
E' ovvio. Io ho comunque notato che in genere sono abbastanza attendibili. Poiché sono basati sulla posizione del motociclista che precede il fuggitivo e di quello che anticipa gli inseguitori, è ovvio che se le condizioni del percorso non consentono, in un certo momento, di mantenere costantemente la distanza prestabilita i tempi non sono più così attendibili. Bisogna sempre prenderli con le pinze, soprattutto sulle strade di montagna, ancor di più in discesa.
Alefederico
Tuesday, May 22, 2012 8:43 AM
Re:
gibosimoni, 21/05/2012 11.18:

Piccolo OT

Quest'anno ho avuto modo di seguire ben due arrivi del Giro d'Italia in loco, ed ho notato una cosa: al mattino vedo passare un numero infinito di auto ufficiali del giro e della Skoda con sopra persone di genere maschile e femminile e di qualsiasi età con il cartellino al collo. Sono veramente tantissimi! Vorrei gentilmente sapere quanti effettivamente di loro svolgono un lavoro attivo all'arrivo (e nel conto ho già considerato una 50ina di ospiti/invitati che seguono l'arrivo da posizione privilegiata).



Se li vedi passare al mattino possono essere anche quelli del quartiertappa. Molti di loro l'arrivo neanche lo vedono e svolgono le più disparate mansioni: ufficio stampa, accrediti, logistica, comunicazioni.
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