Yoshihiro
Tuesday, May 20, 2003 3:55 AM
TOKYO (Reuters) - Sembrano protagonisti di un film di fantascienza, ma sono reali. Uno assomiglia ad un ragno gigante, un altro richiama alla mente un serpente o un verme.
I ricercatori giapponesi pensano che robot come questi, costruiti per individuare mine o cercare sopravvissuti tra le macerie di un terremoto, possano presto salvare vite umane.
"Dateci cinque anni e penso che potremo mostrare al mondo qualcosa di abbastanza impressionante", ha detto Shigeo Hirose, professore del Tokyo Institute of Technology.
Il suo lavoro finanziato dallo stato è un esempio degli sforzi di sviluppare robot da usare fuori dalle industrie, dove ora opera la maggio parte.
Funzionari e ricercatori in Giappone, casa di quasi la metà dei 756mila robot industriali, sperano che l'industria dei nuovi robot dia una sferzata di energia all'economia stagnante.
Ma i progettatori dei robot da salvataggio o da ricerca mine insistono di stare lavorando non a scopo di lucro.
"Essere in grado di salvare la gente come quella che non è sopravvissuta al terremoto di Kobe del 1995: questo è lo scopo della nostra ricerca", ha detto Satoshi Tadokoro, presidente dell'International Rescue System Institute, una organizzazione no-profit.
Il Giappone non è solo in questo campo. I robot da soccorso hanno aiutato a cercare tra le macerie del World Trade Center dopo gli attentati dell'11 settembre agli Stati Uniti.
Con controllo remoto, veicoli senza pilota aiutano ad eliminare mine in paesi come la Cambogia.
I ricercatori giapponesi vogliono andare avanti migliorando la mobilità dei robot e rendendoli più autonomi.
Souryu, o dragone blu, è un robot da 1,16 metri simile ad un serpente con controllo remoto disegnato dal Tokyo Institute of Technology's Hirose. Usa sei tracce, due su ogni lato del suo corpo diviso in tre parti. E' equipaggiato con una telecamera e un microfono per ricercare vittime.
Il COMET III, un robot simile ad un ragno disegnato da Kenzo Nonami, professore della Chiba University, fa parte di un progetto di sviluppo finanziato dallo stato per eliminare le mine. Lungo quattro metri e pesante una tonnellata, il COMET III cammina su sei gambe di metallo. E' attrezzato con un metal detector e un radar per trovare mine.