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Yoshihiro
Thursday, July 10, 2003 4:36 AM
L'assassino scoperto grazie all'immagine di una telecamera


TOKYO - Shun aveva quattro anni: il primo luglio era scomparso da un negozio di elettrodomestici di Nagasaki, nel Giappone del sud. "Vado al piano di sopra a giocare ai videogame", aveva detto il piccolo ai genitori. Poi, nessuna traccia. Lo hanno ritrovato il giorno dopo, morto, precipitato dal tetto di un parcheggio multipiano, e completamente nudo.

Ieri sera il suo omicida, interrogato dalla polizia, ha confessato: anche lui è poco più di un bambino, ha dodici anni e frequenta la prima media. "Sono molto dispiaciuto per quello che è accaduto. Chiedo perdono ai genitori", ha detto il ragazzino.
Secondo alcune indiscrezioni il minorenne avrebbe prima abusato del piccolo nel parcheggio sul tetto e poi lo avrebbe gettato nel vuoto, da un'altezza di 20 metri. Vista l'età del colpevole, la polizia tiene uno stretto riserbo sul movente e sulla dinamica del delitto. "Possiamo solo dire che sono in corso delle indagini", ha annunciato un funzionario durante la conferenza stampa.

A Nagasaki non è il primo caso del genere: negli ultimi mesi sono stati ritrovati altri due bambini, per fortuna in vita, ma seminudi e con segni di percosse. Si sospetta che anche questi siano stati aggrediti dal dodicenne.

La polizia ha individuato l'autore del delitto grazie alle telecamere poste intorno al luogo dove è stato ritrovato il cadavere. Si vedeva Shun mano nella mano con un ragazzino in divisa da scuola media, poi risultato essere il suo omicida. A tradirlo anche le impronte delle scarpe sportive in uso nella sua scuola, ritrovate poco distante dal parcheggio.

Nel 1993, le telecamere a circuito chiuso di un grande magazzino di Liverpool avevano permesso alla polizia di individuare gli assassini di James Bulger, il bimbo di 2 anni massacrato e gettato sui binari della ferrovia da due ragazzini di 10 anni. Nel 2001, dopo aver trascorso 8 anni in carcere, i baby killer erano stati liberati. Il caso aveva suscitato grande sdegno in Gran Bretagna: per evitare la possibile vendetta dei cittadini, i due avevano assunto una nuova identità ed erano stati costretti a lasciare il Paese.

Niente galera invece per il piccolo omicida giapponese. Due anni fa, dopo il caso-shock del cosiddetto "mostro di Kobe", un quattordicenne che nel 1997 aveva ucciso a martellate una bimba di 10 anni e strangolato un bambino di 11, l'età minima per la reclusione era stata abbassata da 16 a 14 anni.

Ma questo nuovo baby killer ha solo dodici anni. Sarà prima affidato al Centro di consulenza per gli infanti e i ragazzi. Sarà poi il Tribunale familiare a decidere se se affidarlo a una struttura di rieducazione o se farlo seguire da esperti a casa sua.

Il Giappone vede crescere di anno in anno il numero dei suoi piccoli criminali. Nel 2002 i minorenni sotto i 14 anni che hanno commesso reati sono stati 20.477. Di questi 144 si sono macchiati di delitti gravi, come rapine e omicidi.

da repubblica.it

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