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Marco_Coronatus
Monday, February 22, 2010 6:49 PM
Ciao a tutti! Oggi su Geo&Geo c'era un articolo sulle Gromphadorhina e mentre parlava delle neanidi ha detto che a madre allatta le neanidi con una secrezione fatta da speciali ghiandole. è vero questo fatto?
EffeCi61
Monday, February 22, 2010 9:27 PM
Non che mi risulti...
C'è una sola specie di blatta che fa una cosa simile ed è Diploptera punctata, la quale in effetti partorisce davvero piccoli vivi senza produrre una ooteca e, in qualche modo, "allatta" i piccoli all'interno del suo corpo.
Comunque, non mi pare che Geo&Geo sia particolarmente attendibile dal punto di vista scientifico, e non è la prima volta che sparano stupidaggini o imprecisioni...
Marco_Coronatus
Monday, February 22, 2010 9:47 PM
Infatti non aevo mai letto una cosa simile. Mia madre ha detto che la stessa trasmissione ha detto che c'è una specie di blatta che nutrendosi di un certo tipo di fungo riesce a emettre della luce e, dalla descrizione che mi ha dato mia madre, ho pensato a una Lucihormetica. Possibile che la luce sia dovuta a un fungo?
EffeCi61
Tuesday, February 23, 2010 9:40 AM
La specie bioluminescente dovrebbe essere Lucihormetica fenestrata, e il fenomeno si manifesta soltanto in natura. Pare che serva ai maschi per attirare le femmine nel loro ambiente naturale (Bromeliacee arboree) e che sia appunto dovuto alla presenza di microrganismi o funghi simbiotici.
00xyz00
Wednesday, February 24, 2010 6:52 PM
Posto qui il link www.youtube.com/watch?v=7l3rGxHgNr0&feature=dir

Hanno parlato un po di blatte... sicuro vi interessa
_PierFrancesco_
Wednesday, February 24, 2010 7:29 PM
Grazie del link! se ne era parlato ieri o l'altro ieri, anzi, adesso unisco i post, se possibile. Resta comunque da accertare questa cosa delle Gromphadorina, che a me sembra un po' fantascientifica...
Luis Alessandro94
Wednesday, February 24, 2010 8:58 PM
Scusate se mi intrometto in questa discussione, sono nuovo e non ancora molto esperto ma sono assolutamente contrario a cioè che avete detto specie a quanto detto da effeci61, senza offesa, sono d'accordo sul fatto che la trasmissione Geo & Geo spesso dice cose non vere o fa interventi inopportuni, ma, conosco l'entomologo Enzo Moretto, ed è uno dei migliori in assoluto in Italia e all'estero, sà quel che dice e il suo intervento è perfettamente vertiero e di carattere scientifico pertinente, inoltre è il fondatore della butterflyarc di montegrotto prima casa delle farfalle in Italia e dell'insettario Esapolis a Padova unico in Europa vi consiglio di dare un occhiata qui: www.esapolis.it/
Luis Alessandro94
Wednesday, February 24, 2010 9:24 PM
aggiungo inoltre che, nel caso servisse posso cercare di mettervi in contatto con lui...
EffeCi61
Thursday, February 25, 2010 12:39 AM
Re:
Luis Alessandro94, 24/02/2010 20.58:

Scusate se mi intrometto in questa discussione, sono nuovo e non ancora molto esperto ma sono assolutamente contrario a cioè che avete detto specie a quanto detto da effeci61, senza offesa, sono d'accordo sul fatto che la trasmissione Geo & Geo spesso dice cose non vere o fa interventi inopportuni, ma, conosco l'entomologo Enzo Moretto, ed è uno dei migliori in assoluto in Italia e all'estero, sà quel che dice e il suo intervento è perfettamente vertiero e di carattere scientifico pertinente, inoltre è il fondatore della butterflyarc di montegrotto prima casa delle farfalle in Italia e dell'insettario Esapolis a Padova unico in Europa vi consiglio di dare un occhiata qui: www.esapolis.it/



Che il sig. Moretto sia uno degli entomologi "migliori in assoluto in Italia e all'estero" è una tua opinione personale, peraltro non suffragata da fatti.
Nell'occasione ha infilato parecchie stupidaggini tanto sulle blatte infestanti (delle quali mi occupo, per ragioni professionali, da vent'anni) quanto sulle altre (che allevo per passione entomologica da 6 anni e più).
Se vuoi entro nel dettaglio, senza problemi...
E, parimenti, senza offesa alcuna.




Luis Alessandro94
Thursday, February 25, 2010 2:36 PM
la mia non è un opinione personale, ma appoggiata da molti e anche dai fatti e, se vogliamo, possiamo entrare sul serio nel dettaglio, comunque il mio intervento non era per "appoggiare" o "difendere" una persona (che la sà lunga sull'argomento...), ma per chiarire pregiudizi e cercare un fondamento scientifico a quanto detto durante la trasmissione; mi pareva che il forum fosse, come detto nel regolamento, a carattere scientifico e non basato solo da quanto detto dagli iscritti senza fare tesoro delle esperienze di altre persone esterne al forum
EffeCi61
Thursday, February 25, 2010 7:13 PM
Bene, visto che sono finalmente riuscito a spedire una relazione urgentissima, mi prendo il tempo necessario per risponderti con calma e nel dettaglio.

min. 1,35 "Stiamo parlando di scarafaggi o blatte..."

No, si sta parlando proprio di blatte, mentre il termine scarafaggio, quantomeno in lingua italiana, è riferito in modo specifico a Blatta orientalis

min 2,14 "degli ovetti scuri, che sono le casette dove mettono le uova"

Pittoresca, come descrizione delle ooteche... e il fatto che siano un segno tipico della presenza di blatte è assolutamente vero, ma solo quando l'infestazione è ormai a livello "da cinema".
Per la serie: "Se uno aspetta di trovare in giro (come se fosse facile)le ooteche per allarmarsi, sta fresco... "

min. 3,05 "Questa è Blatta orientalis... e ha la caratteristica di non avere le ali..."

Peccato che le ali siano invece presenti in entrambi i sessi: il maschio è brachittero (ali che non coprono del tutto l'addome) e la femmina microttera (ali vestigiali).

min. 3,45 "Blattella germanica, piccolina, marroncina, con le sue alette particolari, etc. etc."

Le ali di Blattella germanica sono normalissime e "etc. etc." quando si sta descrivendo una specie non significa assolutamente nulla...

min. 4,03 "Gli scarafaggi sono animali molto particolari, sono..." "Sociali?" "Sì"

No, le blatte sono gregarie, non sociali, e solo le specie più evolute mostrano appena qualche traccia di comportamento sociale, comunnque non paragonabile a quello degli insetti organizzati socialmente.

min. 4,20 "Sono alati perchè così sono anche i loro antenati preistorici"

Al di là dell'uso scorretto dei tempi, questa è una tautologia, e non ha senso. Il mantenimento o meno delle ali dipende dall'adattamento evolutivo. E probabilmente anche le blatte attualmente attere o microttere avevano antenati alati... in 300 e passa milioni di anni possono succedere tante di quelle cose....

min. 4,32 "Si è scoperto che non c'erano uova, non c'era la "scatolina" che abbiamo visto prima. In molte specie di scarafaggi le uova vengono trattenute all'interno della madre e vengon poi partoriti i piccoli, un po' come facciamo noi.

Non è così. Con l'esclusione di Diploptera punctata (v. mio post all'inizio) tutte le altre specie di blatte producono ooteche. Nelle specie cosiddette "false ovovivipare" l'ooteca viene espulsa e subito alloggiata in una tasca ventrale, dove si sviluppa protetta fino alla chiusura (tanto è vero che, quando qualcosa non funziona, è normale trovare l'ooteca "abortita" in giro per il terrario).

min. 5,10 "Questa è una famigliola..."

No... è semplicemente un gruppo di blatte (1 adulto e neanidi di almeno 3 età diverse) che se ne stavano nascoste sotto la corteccia. I cosiddetti "legami familiari" tra le blatte durano al massimo poche ore dopo la nascita, e anche qui hanno lo scopo di proteggere le delicatissime neanidi neonate (accade, per esempio, in Nauphoeta cinerea)

min. 7,00 "Scarafaggio soffiante del Madagascar, che utilizza per comunicare"

Mi permetto di dubitare che il "soffio" di Gromphadorhina serva per comunicare, considerando che è sostanzialmente un meccanismo di difesa avente lo scopo di mettere in allarme i possibili predatori, che la blatta mette in atto quando è spaventata o irritata.

min. 7,08 "Hanno varie forme di società, generalmente incentrate sulla femmina e i piccoli"


Al limite, Gromphadorhina presenta comportamenti territoriali e un minimo di "scala gerarchica" (maschi dominanti, maschi satellite, harem di femmine), ma questa cosa delle (varie, oltretutto) forme di società incentrate su femmine e piccoli è semplicemente assurda...

min 7,43 "Partorisce il piccolo vivo e poi lo "allatta" con delle secrezioni, da varie parti del corpo"

Ribadisco, c'è una sola specie che si comporta (quasi) così, ma l'idea che le secrezioni escano "da varie parti del corpo" è esilarante (nonchè pas de tout professionelle)

min 8,02 "Lo scarafaggio (aridaje) più pesante e più grande della Terra..."

Più pesante sì, più grande no, perchè Megaloblatta longipennis è più grande, anche se decisamente meno massiccia.

min 8,05 "Una cosa rara, nemmeno gli specialisti, se non in fotografia, l'hanno visto..."

Beh, vediamo di tirarcela un po' meno, dai... chiunque abbia voglia di spendere i soldi necessari può comprare esemplari di Macropanesthia online nel giro di qualche minuto... e io stesso ne ho una piccola colonia dal 2006.

min 8,30 "Questo è il maschio, ha una specie di struttura frontale che usa per combattere..."


Combattere? Macropanesthia? Maddai.... mi sa che si confonde con Gromphadorhina o blatte simili... mai vista una specie così tranquilla e pacifica...

min 8,40 "pesano 30, forse anche 40 grammi"

Anche più di 50, se è solo per questo...vai pure liscio...

min 9,00 "Questo scarafaggio ha un'altra caratteristica: accudisce i piccoli anche lui, fino a che hanno 4 anni di età"


Intanto, Macropanesthia NON accudisce i piccoli, al punto che, appena nati, è bene allontanarli dalla teca dei genitori in quanto potrebbero schiacciarli o danneggiarli inavvertitamente. 4 anni sono invece il tempo generalmente necessario per raggiungere l'età adulta.
Mi sa che il tizio ha fatto confusione...

min. 9,40 "Quei due puntini lì producono luce..."

No, la specie mostrata è Lucihormetica subcincta, che non presenta fenomeni di bioluminescenza, ma anche questo l'ho già detto in un altro post. La specie bioluminescente (almeno in natura) è L.fenestrata.


Facendo un rapido "conto della serva", l'entomologo ha detto ben 17 inesattezze, sciocchezze o falsità in dieci minuti scarsi. Decisamente troppe per i miei gusti.

Capisco e accetto il livello divulgativo terra-terra di Geo&Geo, ma a tutto c'è un limite.


la mia non è un opinione personale, ma appoggiata da molti e anche dai fatti



Molti, chi? Fatti, quali? Altrimenti resta una beata opinione...















Rastufello
Thursday, February 25, 2010 7:30 PM
Ciao a tutti, inizio chiedendo scusa per le mia momentanea assenza ma scuola e vari impegni mi permettono giusto un'occhiata ogni tanto...
Allora; inizio dicendo che è un peccato che vengano divulgate informazioni così blande e geniriche in trasmissioni seguite da una fascia d'età molto vasta; certo, l'entomologo in questione non ha parlato male delle nostre beniamine, però ha raccontato in maniera fiabesca i loro comportamenti...è un vero peccato... anche perchè è raro vedere in tv così tante specie tutte insieme, tanto che ho pensato che le avesse "prestate" il nostro caro Franco!! In conclusione; Enzo Moretto, decisamente una brava persona, ma saperla lunga sull'argomento mi sembra eccessivo...
Lyvius
Thursday, February 25, 2010 8:13 PM
Beh, dai Franco, almeno qualcuno ha fatto "divulgazione": non è un argomento facile da trattare in televisione e bisogna dare atto che sotto questo aspetto è stato molto ben fatto.
Che si tratti di un "entomologo", per di più "apprezzato", ho in effetti qualche dubbio: dal min. 2,40 al min 3,03 ho avuto un gran voglia di sconnettere.
Evitando di ripetere quel che ha scritto Franco (quella sulle ali è in effetti un'affermazione spassosa): invito a riascoltare quanto affermato al min. 2,40 circa e confrontare la Checklist, cosa che, evidentemente, il nostro si è guardato bene dal fare.
"diciamo che è la caratteristica di quasi tutta la Famiglia" (si riferisce alla lucifugità): quale? e quanto vale quel "quasi tutta la Famiglia"?
Bhe, in CKList le famiglie sono ben quattro:
- Polyphagidae
- Blattidae
- Blattellidae
- Ectobiidae
Diventerebbero tre se si considera Ectobiinae subfam. di Blattellidae, ma qui c'è da discuterci un po' perchè c'è divergenza di opinioni tra gli stessi specialisti.
Considero quattro Famiglie.
Ordunque:
- Polyphagidae ha due generi monospecifici: Polyphaga (P. aegyptiaca) e Heterogamodes (H. ursina); checchè se ne dica, P. aegyptiaca non è infestante mentre H. ursina vive beatamente a Lampedusa.
- Blattidaeha, pure lei, due generi monospecifici: Blatta (B. orientalis) e Periplaneta (P. americana), entrambe ben conosciute
- Blattellidae, considerando Ectobiidae famiglia e non una sua sottofamiglia, ha tre generi monospecifici: Blattella (B. germanica), Loboptera (L. decipiens) e Supella (S. longipalpa)
- Ectobiidae ha 5 generi: Capraiellus con due specie, Ectobius con 28-29 specie (alla checklist andrebbero aggiunte almeno altre tre specie), Lobolampra con una specie, Luridiblatta idem e Phyllodromica con 6 specie.

Francamente non capisco a quale Famiglia alludesse ...
Comunque, una controllatina alla sistematica del gruppo non avrebbe fatto danno, anzi!

Mi ripeto: nonostante la superficialità scientifica, con errori piuttosto grossolani per un entomologo, rimane il messaggio divulgativo non indifferente e ritengo che questo secondo aspetto possa far dimenticare (almeno in parte) il primo.

EffeCi61
Thursday, February 25, 2010 8:29 PM
Resta il fatto che è perfettamente possibile, a patto di esserne capaci, fare divulgazione fornendo informazioni scientifiche corrette (altrettanto meravigliose e interessanti), piuttosto che cacciare balle approssimative o inesattezze, ma spettacolari...

Luis Alessandro94
Thursday, February 25, 2010 10:16 PM
Veramente molto bella la "lezione di entomologia" di effeci61: esauriente e completa...ma ci tenevo a chiederti quanto ci hai messo a scriverla e se fossi riuscito a Geo & Geo a:
- presentare il mondo degli insetti (e in questo caso blattodea);
- presentarla a un pubblico molto vasto con un linguaggio accessibile a tutti;
- precisare tutti i dettagli da te spiegati e chiariti;
- coinvolgere e sorprendere il pubblico sensibilizzandolo e eliminando i pregiudizi legati agli insetti (e in questo caso alle blatte)
...concentrando tutto questo in 10 minuti!!!! se provi a metterti nei panni dell'entomologo capirai che NON E' FACILE divulgare scientificamente in cosi poco tempo un argomento cosi vasto! Enzo Moretto c'è riuscito, senza ovviamente entrare nei dettagli, con errori certo, ma giustificati, e rispondendo all'utente Rastufello il linguaggio semplice e "fiabesco" è reso necessario per avvicinare al mondo degli insetti, non si può di certo partire con un linguaggio molto tecnico, complesso e articolato. Sono d'accordo con Lyvius, che secondo me ha capito il problema alla radice, mettendo da parte l'orgoglio personale e comprendendo che la divulgazione scientifica non è facile.
Fornire spiegazioni scientifiche corrette, meravigliose e interessanti come affermato da effeci61 comporta lunghe spiegazioni e le informazioni vanno giustificate...cosa impossibile in 10 minuti.
Se qualcuno ha domande di carattere scientifico da fare, io domani ho una conferenza all'insettario ed eventualmente posso parlare con l'entomologo e chiarire i dubbi tenendo conto della sua grande esperienza e approfittadone per imparare di piu(non con 10 minuti a disposizione) su un mondo molto vasto che NESSUNO di noi conosce interamente
Lyvius
Thursday, February 25, 2010 11:15 PM
Beh, ripeto che una ripassatina in sede di preparazione (sono certo che la trasmissione non gli è capitata improvvisamente 2 minuti prima! ) non sarebbe stata una pessima idea.
Marco_Coronatus
Friday, February 26, 2010 12:23 AM
Mamma mia! Non immaginavo che da una piccola domanda sarebbe partito tutto questo Comunque, beh... di stupidaggini un po' ne ha dette.
EffeCi61
Friday, February 26, 2010 2:43 AM

se provi a metterti nei panni dell'entomologo capirai che NON E' FACILE divulgare scientificamente in cosi poco tempo un argomento cosi vasto! Enzo Moretto c'è riuscito, senza ovviamente entrare nei dettagli, con errori certo, ma giustificati, e rispondendo all'utente Rastufello il linguaggio semplice e "fiabesco" è reso necessario per avvicinare al mondo degli insetti, non si può di certo partire con un linguaggio molto tecnico, complesso e articolato. Sono d'accordo con Lyvius, che secondo me ha capito il problema alla radice, mettendo da parte l'orgoglio personale e comprendendo che la divulgazione scientifica non è facile.



Permettimi di dissentire. Mi occupo (anche) di divulgazione scientifica, a titolo del tutto gratuito, da più di vent'anni, e non trovo che sia un compito così arduo e improponibile. Si tratta solo di conoscere a fondo l'argomento di cui si parla e di saper "tarare" il livello di comunicazione (più o meno tecnico) sulla base degli interlocutori a cui ci si rivolge. In dieci minuti è perfettamente possibile fornire una messe significativa di informazioni corrette, espresse in linguaggio comprensibilissimo ai più, senza necessità alcuna di cacciar balle.
Fidati, lo faccio di continuo, e di fronte a platee assai più esigenti e interattive di una intervistatrice televisiva un po' allocca, nemmeno capace di fare le domande col giusto tempismo.
Il concetto di "errori certo, ma giustificati" è del tutto incompatibile con l'idea stesso di "divulgazione scientifica".
Se per interessare la gente al magico mondo dei canguri racconto che saltano per evitare di calpestare i serpenti velenosi, non sto facendo divulgazione scientifica, ma solo dicendo stupidaggini. Idem se dico che una specie di blatta accudisce i piccoli fino ai 4 anni di vita. Se non è vero, non è vero punto e basta. Chiaro il concetto?
Tra l'altro, il mondo degli insetti è abbastanza magico di suo da poter incantare chiunque, se presentato in modo corretto, senza necessità alcuna di inventarsi qualcosa di insolito o di raccontare una cosa per un'altra.
L'unico pregio della puntata è stato il tentativo di rendere le blatte un po' meno antipatiche al volgo.
Ma se chiedi ad uno dei ragazzini che l'hanno seguita di parlarti delle blatte, ti risponderà che sono insetti che allattano i propri piccoli fino a 4 anni di età, comunicano tramite fischi e vivono in società basate sulle femmine e i cuccioli... e a volte hanno addirittura gli occhi bioluminescenti.
Dimenticavo: sono importantissimi nel ciclo naturale, ma nessuno si è degnato di spiegare per quale motivo.
E' la divulgazione, baby...

Tra parentesi, la mia di prima non era una "lezione", ma solo una spiegazione puntuale, dietro tua precisa richiesta di entrare in dettaglio, di quali fossero gli errori e le inesattezze riscontrate nel video. Spiegazione che, per evidenti motivi, porta via molto più tempo di una semplice esposizione di fatti in un discorso divulgativo, oltretutto preparato in anticipo. Trattandosi poi di una critica in termini scientifici l'utilizzo da parte mia di un linguaggio più tecnico è del tutto pertinente e, d'altra parte, questo è appunto un forum scientifico.


EffeCi61
Friday, February 26, 2010 2:50 AM
Re:
Marco_Coronatus, 26/02/2010 0.23:

Mamma mia! Non immaginavo che da una piccola domanda sarebbe partito tutto questo



Dov'è il problema? Mica ci stiamo scannando, nè credo abbiamo intenzione di farlo in futuro... stiamo semplicemente confrontando punti di vista, opinioni e valutazioni differenti.
In questa discussione non c'è nulla di personale nei confronti di nessuno e credo anche che ne stiano venendo fuori considerazioni, nel bene e nel male, comunque interessanti.
E poi, ogni tanto, scaldare i "muscoli dialettici" fa bene alla salute...


lollazzi90
Sunday, February 28, 2010 9:35 PM
direi che il messaggio è arrivato bello e chiaro...
io ho capito che le blatte allattano i figli fino a 4 anni, poi si illuminano al buio e fanno le "casine" dei figli....proprio per avvertire della imminente invasione(gia in atto..) no dai scherzo...comunque effeci hai ragione a imbestialirti difronte a cotante imprecisioni....considera però che di fronte ad un popolo pigro, abituato a parlare in termini pratici e approssimativi, è difficile entrare nel dettaglio e conviene molto piu semplificare per far impennare gli ascolti.....imprecisioni a parte, peccato per le frottole....meglio rifarsi al caro vecchio super quark....
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