pessima battuta Gene..
Ballottaggio a due piazze - Gene Gnocchi, gag e abbraccio a Bernazzoli: "Ti voglio bene" - E stasera tocca a Grillo
Le due piazze del ballottaggio: lo scontro a distanza Gene Gnocchi (giovedì)-Beppe Grillo (venerdì).
Un comico sempre vicino alla politica e un politico con un passato da comico. Un confronto che dunque passa anche attraverso due piazze (stasera piazzale Picelli per Gene, domani piazza della Pace per Grillo). Anzi tre, visto che Parma è anche al centro su La 7 della Piazza pulita di Corrado Formigli, collegata con Parma sia con Pizzarotti che con Bernazzoli.
GENEGNOCCHI IN PIAZZALE PICELLI - Diretta sulla pagina twitter di gazzettadiparma.it
La cronaca - Ha scelto piazzale Picelli, cuore dello storico quartiere popolare dell’Oltretorrente, per il suo comizio finale Vincenzo Bernazzoli, candidato del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Parma. Al suo fianco, per rispondere al ritorno in Emilia di Beppe Grillo (domani in piazza della Pace), c'era Gene Gnocchi.
Il comico fidentino, amico personale di Bernazzoli e da sempre simpatizzante di sinistra, prima di salire sul palco ha affettuosamente preso in giro l’amico politico: «Vincenzo è sempre uguale, così serio quasi come John Malkovich. E alla fine ti scappa da ridere... Io comunque sono qui solo perché mi ha promesso un assessorato». Poi però è arrivata la vera motivazione: «Mio padre è stato un sindacalista, io ho fatto attività politica, era giusto essere qui - ha detto Gene Gnocchi -. Vincenzo è la persona giusta, una persona perbene».
In piazza, a seguire il comizio, circa 2mila persone. Paura per il confronto a distanza con l’adunata di domani (venerdì 18 maggio) di Grillo? «Questo confronto è stato impostato male, nessuna sfida fra di noi - ha risposto Gnocchi -. Io poi non ho gli 'gnocchini', al massimo gli gnocchetti che fa mio fratello in una trattoria qui vicino». Poi la stoccata: «Ci sono comunque dei distinguo da fare - ha concluso il comico fidentino -. Il Movimento 5 Stelle dovrebbe essere l'essenza della democrazia, invece Grillo impedisce ai suoi di parlare, si esprime in modo populista e, ad esempio, sul tema della giustizia parla quasi come Berlusconi. Le differenze ci sono eccome». E su Berlusconi: «Non è vero che non è più al governo, perché condiziona ancora pesantemente la vita politica».
Nella prima parte dello spettacolo, Gene Gnocchi ha fatto un monologo con battute a raffica sul Pd e sul candidato sindaco Bernazzoli. «Vincenzo io lo conosco da quando era ragazzo - ha detto il comico fidentino -.
Sua zia Gilda era la badante sovietica di Togliatti, suo nonno un partigiano-reggiano, suo padre per vendere più Unità si spacciava per testimone di Geova e suo fratello è stato skipper di D’Alema. Vincenzo poi ha compiti importantissimi: sceglie i criceti per la giostra delle feste de l'Unità, scrive i sottotitoli dei discorsi di Bersani e gli mette i petardi nel sigaro per dargli la carica». Pausa. E via un'altra battuta: «Carla Bruni... prima di stare con Sarkozy... stava con Bernazzoli!».Sua zia Gilda era la badante sovietica di Togliatti, suo nonno un partigiano-reggiano, suo padre per vendere più Unità si spacciava per testimone di Geova e suo fratello è stato skipper di D’Alema. Vincenzo poi ha compiti importantissimi: sceglie i criceti per la giostra delle feste de l'Unità, scrive i sottotitoli dei discorsi di Bersani e gli mette i petardi nel sigaro per dargli la carica». Pausa. E via un'altra battuta: «Carla Bruni... prima di stare con Sarkozy... stava con Bernazzoli!».
Poi Gene Gnocchi ha chiamato sul palco "qualcuno di Sel", "Il figlio di Vendola", per fare le "primarie". Le domande? Una serie di sketch su Pd, politici nazionali, governo (con battute tipo «Il nome cinese della Fornero? Donna che piange ma te lo mette in quel posto»).
Lo spettacolo-comizio è stato interrotto per un quarto d'ora da un black-out: niente luci sul palco, niente microfoni, con battute fra il pubblico sul "boicottaggio" contro Gnocchi e le battute del comico tipo «Non potevamo candidare un elettricista? Grillo viaggia con milioni di fusibili in tasca».
Infine l’intervista sul programma del candidato del centrosinistra. Le domande sono poste in modo scherzoso ma le risposte di Bernazzoli sono serie. «Il comune ha 600 milioni di debiti, uno è per gli ombrellini da cocktail che voleva l’ex sindaco Vignali - ha chiesto Gnocchi -. Hai intenzione di ripianarlo o farai alla c...o?» «La situazione è gravissima - ha risposto Bernazzoli -. In cassa non ci sono i fondi per pagare gli stipendi dei dipendenti di giugno, ma ce la faremo a portare fuori la città da questa situazione. Il mio avversario invece vuole chiudere il termovalorizzatore e aggiungere la penale di 180 milioni di euro da pagare a Iren».
Rispondendo all'intervista semiseria, Bernazzoli ha lanciato qualche stoccata al Movimento 5 Stelle. Sui rifiuti e l'idea di mandare rifiuti in Olanda, Bernazzoli ha difeso la scelta a favore dell'inceneritore - continuando nel contempo a percorrere la strada della differenziata - e ha sottolineato: «Il termovalorizzatore fa venire il cancro a Parma e in Olanda no?».
Sul tema dei rimborsi e dei tagli ai costi della politica, Bernazzoli ha ricordato che, in Provincia, ha rinunciato all'auto di servizio e rinuncia alla parte di indennità da presidente per la durata della campagna elettorale «e la metto nel fondo per le famiglie sfrattate».
Altra domanda: «E' vero che per il problema immigrazione hai deciso di portare i parmigiani in Africa?» «No, vogliamo l'integrazione, non come Grillo che vuole vietare il voto ai figli degli stranieri nati qui - ha replicato Bernazzoli -. Gli stranieri devono avere gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti».
Poi il tema della sicurezza. «Chiederai al figlio della Moratti di venire a fare Batman per proteggere Parma?» «Noi vogliamo più risorse per le forze dell’ordine dallo Stato e lo chiederemo a Roma - ha risposto Bernazzoli a Gnocchi -. Poi ci vogliono i vigili di quartiere e il servizio SOS criminalità che aiuterà chi ha vissuto una situazione di disagio, in particolare gli anziani».
Infine la scelta degli assessori. «Gireranno nei quartieri per sentire i cittadini - ha concluso Bernazzoli -. Noi li abbiamo scelti a Parma mentre il mio avversario vuole consulenti che arriveranno da Roma, Padova o Milano. Noi ce la faremo con le nostre forze. Tutti assieme usciremo da questa difficile situazione e fra cinque anni ci ritroveremo ancora qui e potremo festeggiare».
A fine serata, Gene Gnocchi abbraccia Bernazzoli: «Ti voglio bene» e gli augura di concludere nel migliore dei modi «questa cavalcata». «In queste ultime ore di campagna elettorale... mettiamocela tutta!», ha detto Bernazzoli al pubblico.
Un articolo sulla serata è sulla Gazzetta di Parma in edicola.
IL PROGRAMMA DI BEPPE GRILLO - (comunicato stampa) Questa sera (venerdì 18 maggio) Beppe Grillo sarà a Parma in Piazzale della Pace alle ore 21 per chiudere la campagna elettorale di Federico Pizzarotti e del Movimento 5 Stelle in vista della seconda tornata elettorale che si svolgerà domenica 20 e lunedì 21 maggio.
La serata è ovviamente gratuita come sempre in queste occasioni e il Movimento 5 stelle di Parma presenterà alla cittadinanza i temi del proprio programma e alcune delle personalità che si sono date disponibili per sostenere il governo della città.
Chiediamo alla cittadinanza e ai nostri sostenitori di partecipare numerosi.