I luoghi
IL CORTILE
I cortili sono uno degli elementi peculiari del quartiere: si aprono inaspettati dietro un'arcata o dietro un cancello e, molto grandi, arrivano a collegare diversi punti della borgata. Il cortile ancora è il punto di incontro e di ritrovo, una sorta di piazza all'interno di ogni singolo palazzo, il suo giardino privato, dove anziani conversano e i bambini giocano al riparo dal traffico. Nel cortile si trova un altro elemento distintivo del quartiere, lo stenditoio: questo, tuttora utilizzato, risultava indispensabile nel primo dopoguerra quando agli inquilini era severamente vietato stendere ad asciugare i panni alle finestre. Nel ventennio fascista i trasgressori venivano multati dal portiere in camicia nera.
GLI ALBERGHI SUBURBANI, piazza Michele da Carbonara, arch. Sabbatini, 1927-30
Questa parte del quartiere si differenzia sostanzialmente dall'immagine tradizionale della città-giardino: infatti i quattro alberghi suburbani qui costruiti dall'arch. Sabbatini alla fine degli anni Venti, erano destinati ad accogliere gli sfrattati del centro storico a seguito dell'apertura di via della Conciliazione davanti a S. Pietro. Secondo i più avanzati criteri dell'architettura contemporanea in ciascun edificio coesistevano alloggi privati, servizi igienici comuni, ambienti collettivi di soggiorno e la mensa.
Albergo Rosso
La vecchia Garbatella.
Via Luigi Orlando, una stretta stradina in salita, ci porta al cuore della vecchia Garbatella: i due lati della strada sono costeggiati infatti da una serie di deliziosi villini tutti mono o bifamiliari, ognuno col suo giardinetto privato, con grandi alberi fioriti. Seppur ad una prima occhiata sembrino molto simili fra loro, si possono notare alcune differenze nei particolari: nella scaletta esterna, nella loggia o nel portico su colonnine, sui tetti, tutti ricoperti da tegole e fantasiosi comignoli.
Casa rossa
LA GARBATELLA, piazza Bonomelli
Sulla facciata dell'edificio d'angolo della piazza spicca il busto a rilievo di una ragazza dolce e garbata, un'ostessa, che, con un seno scoperto, allude alle sue grazie. La scultura, incorniciata da un nastro che reca la scritta Garbatella, impone il nome alla città-giardino
CINEMA TEATRO PALLADIUM, arch. Innocenzo Sabbatini, 1927.
L'imponente edificio, una sorta di minuscolo colosseo, è caratterizzato da un corpo convesso che annuncia con la sua forma la pianta ellittica della sala interna. Alle sue spalle emerge come una quinta teatrale il prospetto del palazzo destinato ad abitazioni, su cui si innalza il caratteristico corpo centrale. Dopo i recenti restauri, il cinema-teatro è stato riaperto ricostruendosi il suo ruolo di vero e proprio punto di aggregazione di tutto il quartiere.
Dopo il restauro
PIAZZA BRIN
La palazzina centrale, opera dell'arch. Sabbatini, è una delle prime costruzioni del quartiere come si legge sulla targa murata accanto all'arco di accesso alla palazzina. Alla posa della prima pietra dell'edificio partecipò anche il re Vittorio Emanuele III.
FONTANA CARLOTTA, piazza Ricoldo da Montecroce
La fontana, monumento simbolo della Garbatella e punto di incontro degli innamorati dell'anteguerra, è costituita da un grande vaso in graniglia di cemento, simile alla terracotta, dove un volto femminile, incorniciato da lunghi capelli, getta uno zampillo d'acqua nella vasca sottostante. Carlotta è proprio il nome della donna, fiera e indipendente, entrata a far parte dell'immaginario popolare.
Piazza Biffi
Piazza Sauli
[Modificato da tigremarina 14/05/2004 15.36]