Euleteria
Tuesday, May 23, 2006 9:33 AM
Guida pratica alla scoperta della personalità
Tutto nel nostro corpo, dalla testa fino alla punta dei piedi, secondo gli esperti di fisionomia concorre a rivelare la nostra personalità, a patto di conoscere le nozioni base.
Con questo prontuario, semplice ma esauriente, vogliamo offrirvi un modo divertente, non lontano dalla realtà se vi appropriate con un po’ di attenzione delle cognizioni esposte, per individuare con chi avete a che fare quando incontrate persone nuove, o per capire meglio chi credete di conoscere bene, magari voi stessi.

FORMA DEL VOLTO
Rotondo: la forma del volto, anche quando è leggermente allungata dal mento a sua volta tondo, che descrive un cerchio quasi perfetto, denota una personalità serena, tranquilla, che prende la vita con filosofia, ma senza pigrizia o indolenza. La qualità fondamentale di questi soggetti è il buonsenso. Sanno giudicare fatti e persone con chiarezza, acume, non criticano per principio e si dovrebbe far tesoro dei loro consigli. Sono dotati di senso della giustizia, amano se stessi e sono magnifici intermediari nelle diatribe altrui. Fiducia in sé e pacato ottimismo sono le armi del loro successo.
Quadrato: si ha un volto quadrato quando la linea delle mascelle e quella delle tempie sono dell’identica, o quasi, larghezza. Più la mascella è quadrata, in linea con il mento, più il soggetto è brusco, duro, rude nei giudizi e nel comportamento. In linea di massima si hanno soggetti che tendono a fare affidamento sulle proprie capacità, pratici, decisi, attivi, fermi nelle opinioni, desiderosi di affermarsi, costantemente all’attacco e destinati a raggiungere un buon successo grazie alla propria incessante attività. Per quanto essenzialmente pratici, non mancano soggetti dall’intensa attività intellettuale, o intellettuali veri e propri.
Triangolare: si distingue per le tempie larghe e il mento aguzzo. Questi soggetti lavorano principalmente con la mente, sono pronti, rapidi nell’afferrare le situazioni, non di rado scaltri più che profondi o colti. Il temperamento è malinconico, tendono al rimpianto. Una caratteristica di molti soggetti dal volto triangolare è quella di imparare ciò che serve per attirare l’attenzione altrui, per fare salotto diventando degli orecchianti saccenti.

FRONTE
Alta: indica soggetti portati alla teoria più che alla pratica. Le speculazioni filosofiche, anche vere e proprie arrampicate sui vetri, impiegano la maggior parte del tempo del soggetto.
Bassa: indica una personalità fondamentalmente pratica, che ragiona in termini di dare e avere.
Ampia: se la fronte è alta e larga indica soggetti dotati di qualità induttive e deduttive, analisi e sintesi, praticità e ideali.
Stretta: indica soggetti che perseguono uno scopo, che non mancano di idee ma che difficilmente si trovano d’accordo con gli altri. E’ un po’ il simbolo del bastian contrario.
Allungata: si ha questo tipo di fronte quando la larghezza diminuisce verso l’apice, tipo uovo. Indica soggetti inquieti, ribelli, attratti da tutto ciò che corrisponde a una novità, generalmente superficiali, tendenti a sopravvalutare le proprie possibilità.
Prominente: se è alta e bombata indica soggetti concentrati, tendenti alla malinconia, osservatori acuti che cercano di trarre vantaggio dalle situazioni e dalle debolezze altrui che percepiscono con facilità. Se la fronte è bombata alla radice dei capelli si hanno soggetti ricchi di idee ma confusi, bizantineggianti, dal gusto decadente.

SOPRACCIGLIA
Folte: soggetto dal carattere difficile, irascibile, vendicativo, con punte di fanatismo.
Rade: soggetto pigro, indolente, mancante di volontà.
Quasi assenti: debolezza dell’organismo e della volontà.
Unite: se si congiungono alla radice del naso, indicano un soggetto appassionato, sensuale, geloso, possessivo negli affetti.
Ad accento circonflesso: carattere forte, tempra del lottatore.
Arcuate: gentilezza d’animo, atteggiamenti ben impressionanti, ipocrisia.
Rettilinee: personalità dispotica, tenace, tendenza all’intrigo e alla dissimulazione.
Lontane dagli occhi: debolezza, indecisione. ATTENZIONE: è difficile giudicare le donne dalla forma delle sopracciglia. Spesso vengono allontanate dai continui interventi di chirurgia plastica che le fa rassomigliare a conigli presi per le orecchie e indicano piuttosto scaltrezza, dissimulazione che non ingenuità, debolezza e indecisione.
Ravvicinate: autorevolezza, energia, ambizione, diffidenza.

OCCHI
Grandi: intelligenza, dinamismo fisico e mentale. Se sono velati, con le palpebre abbassate indicano un soggetto che punta sul fascino, sulla carica erotica per sfruttare le situazioni.
Piccoli: se sono infossati indicano vivacità intellettuale, dono d’osservazione, curiosità, in alcuni casi superficialità, incapacità a concentrare l’attenzione durevolmente.
Se sono piccoli per effetto della palpebra semichiusa indicano un soggetto diffidente, introverso, spesso egoista, avaro e avido, qualche volta crudele.
Rotondi: il soggetto è autoritario, collerico.
A mandorla arrotondata: soggetto inquieto, capriccioso, capace di slanci generosi, sbalzi tra malinconia e entusiasmi. Se la mandorla è allungata verso le tempie il soggetto è intrigante, abulico, infido, punta sul proprio potere di seduzione sessuale.
Piccoli e vivaci: soggetto ironico, mordace, tendente ad agire con astuzia, a prendersi gioco degli altri con un pizzico di crudeltà.

COLORE DELL'IRIDE
Nera: soggetto nervoso, ansioso di affermarsi, spirito dominatore, sensualità.
Azzurro chiaro: indicano soggetti che vivono intensamente, impegnandosi a fondo in ogni iniziativa ma dalla relativa resistenza fisica, che può essere compensata da un eccellente spirito organizzativo.
Blu porcellana: vedi precedente. Inoltre, si tratta di soggetti che difficilmente si lasciano fuorviare dalle apparenze, dalle argomentazioni o dalle chiacchiere altrui.
Verdi: indicano soggetti nervosi, inquieti, irascibili, sensuali. Se il colore è cangiante indica soggetti delicati, sentimentali. Gli occhi verdi esprimono spesso capacità ipnotiche che il soggetto può o meno sfruttare.
Acquosi: siano azzurri o verdi, gli occhi acquosi indicano un soggetto dalla scarsa volontà, incline al vizio, irresponsabile, a volte con qualche deviazione sessuale.
Grigi: se il colore è piuttosto cupo indica soggetti intelligenti, organizzati, con i piedi ben piantati a terra, ottimi osservatori, costanti nello sforzo.
Castani: indicano soggetti realistici, pratici, che sanno imporsi un notevole autocontrollo, operano le loro scelte, di qualsiasi natura, seguendo i consigli della ragione a dispetto di quello che può suggerire il cuore.

NASO
Prominente: carattere energico, dinamico, autorevole, il soggetto è intraprendente e difficilmente rinuncia alle proprie idee.
Prominente a punta stretta: curiosità, intuizione e spirito di iniziativa caratterizzano questi soggetti che ricorrono anche a piani complicati, intrighi pur di ottenere i risultati prefissati.
Prominente, stretto e all’ingiù: indica soggetti freddi, malinconici e pessimisti, diffidenti, avari anche nei sentimenti.
Largo: indica una forte personalità, dinamismo, desiderio di affermarsi, spirito di iniziativa e coraggio.
Poco prominente: intelligenza media, pigrizia fisica e mentale.
Narici larghe: soggetto estroverso, dinamico, curioso, sensuale. Se le narici sono molto larghe e vibranti indicano scarsa consistenza morale, poca sensibilità e diplomazia.
Narici strette: indicano soggetti inclini allo studio, alla malinconia, alla depressione.

BOCCA
Spinta avanti: indica soggetti diffidenti, sempre pronti a mettere in discussione ciò che fanno gli altri, perennemente di cattivo umore.
Rientrata: quando non si tratta di mancanza di denti o difetti congeniti, indica persone invidiose, malevole, astute e intriganti. Se le labbra sono molto sottili le caratteristiche sono ancora più accentuate, si hanno soggetti avari, avidi, facili a prendere posizioni intolleranti e fanatiche.
Piccola, grossa e tonda: superficialità, sensualità, vigliaccheria.
Labbra serrate: è indice di soggetti meticolosi, ordinati, precisi che seguono la ragione e agiscono anche con dissimulazione per senso dell’opportunità.
Labbra socchiuse: indicano soggetti dalla scarsa volontà. Attenzione: il soggetto può essere sordo o sordastro o soffrire di adenoidi, in questi casi l’indicazione non vale.
Labbro superiore sporgente: indica soggetti buoni, deboli. Quando il labbro superiore sporge al centro delle due metà esterne indica freddezza nei sentimenti, tendenza alle deviazioni sessuali, in particolare omosessualità. E’ il tipo di bocca che si trova frequentemente nelle statue antiche di efebi.
Labbro inferiore sporgente: indica un soggetto incline alla gelosia, dall’umore altalenante, avido, diffidente, portato al rancore e all’avarizia.

ORECCHIE
Lobo spesso, ben formato: intelligenza e buone disponibilità.
Spesso e arrossato: soggetto goloso, sensuale, aggressivo.
Floscio e grande: indica tendenza alla malinconia, ai rimpianti. Scarsa la vitalità e la resistenza fisica in genere.

MASCELLA
Larga: indica soggetti dotati di volontà, combattivi, dallo spirito conquistatore. Se la larghezza è eccessiva indica che il soggetto ha un’esagerata confidenza nei propri mezzi, l’ambizione e l’orgoglio possono far perdere aderenza con la realtà. All’ascesa può seguire una rovinosa caduta.
Stretta: indica soggetti poco vitali, egoisti, caparbi. Se il mento è arrotondato, e non appuntito, indica debolezza, sentimenti delicati.

MENTO
Largo: indica forza, ma anche mancanza di sensibilità e tatto.
Quadrato: esprime forza di volontà, elasticità, buone doti persuasive.
Grosso: indica soggetti golosi, essenzialmente pratici.
Rotondo: indica soggetti dotati di spirito di iniziativa, costanza, desiderio di affermazione, spirito organizzativo.
Stretto: scarsa vitalità: Se si accompagna a una fronte ampia indica soggetti intelligenti, esteti alla perenne ricerca del bello, del puro.
Fossetta: la fossetta sul mento indica intelligenza, spirito pratico e generosità.

RUGHE
Una: una ruga sulla fronte, tra gli occhi, indica un soggetto portato alla riflessione.
Due: due rughe sempre alla radice del naso, tra gli occhi, indicano soggetti curiosi, attivi, estroversi.
Verticali: sulla fronte indicano una persona scontenta, preoccupata, eternamente contrariata, incline a disprezzare gli altri, tormentata da tensioni interne.
Orizzontali: indica un soggetto incline a mutamenti d’umore, stati d’animo contrastanti. A volte sono indici di intelligenza vivace, di concentrazione e dinamismo.
Accento circonflesso: le rughe orizzontali così formate indicano ambizione, orgoglio, presunzione, arroganza, scarsa considerazione in generale per gli altri.
Miste: una fronte coperta di rughe orizzontali e verticali, mezze linee ecc., indica soggetti dal precario equilibrio mentale.

CAPELLI
Sottili: animo buono, sensibile, generoso.
Lisci e sottili: personalità fine, sensibile, sincera nei sentimenti.
Grossi: bruschezza, dinamismo.
Grossi e ricci: la personalità è dominata dall’ostinazione.
Neri: soggetto appassionato, resistente, possessivo.
Biondi: sensibilità d’animo.
Castani: personalità calma, sensibile, ordinata, comprensiva.
Stopposi: scarsa vitalità, a volte scarsa moralità.
Rossi: la tradizione vuole che indichino una personalità nevrotica, irascibile, collerica, soggetti tutt’altro che sensibili e generosi. Un antico proverbio ammonisce: "Il più buono dei rossi, ha gettato suo padre nel pozzo", rosso è Malpelo per Verga, gli psicologi dicono che quando una donna sposata si tinge di rosso i capelli vuole tradire, se è singola è in cerca di marito.

COLLO
Lungo e delicato: sensibilità d’animo, intelligenza, generosità.
Con pomo d’Adamo evidente: soggetto portato allo studio, alla ricerca, meticoloso e prudente.
Taurino: soggetto nel quale prevalgono predisposizioni pratiche, tendenza a godere della vita, anche grossolanamente. Generalmente si abbina a scarsa sincerità.
Corto e grasso: soggetto disordinato, inclinazione ai piaceri, al vizio.
Corto e sottile: soggetti intriganti, spirito di contraddizione, litigiosità.
Inesistente: vigliaccheria.
Inclinato lateralmente: indecisione, insicurezza.
Rigido: vanità.
Proporzionato: ottimo carattere, forte volontà.
In perenne movimento: a meno che il soggetto non stia facendo ginnastica, indica una persona falsa.

MANO
Goffa: se l’insieme della mano è sgradevole da vedere indica scarsa intelligenza, tendenza a seguire gli istinti primari, brutalità.
Quadrata: la si riconosce dal palmo che descrive un quadrato perfetto, è la mano della persona dotata di intelligenza, spirito pratico, ottime attitudini al lavoro. Il soggetto tende a realizzarsi attraverso le proprie qualità.
Conica: si restringe verso la punta delle dita. Indica soggetti estroversi, ottimisti, piacevoli, amanti delle cose belle e raffinate.
Spatola: si ha quando la mano, benché le dita siano chiuse, si allarga verso la punta delle medesime, o verso il polso, come un ventaglio. Indica persone attive, decise a costruire la propria vita seguendo l’istinto e l’intuito personali che si accompagnano a un solido buonsenso.

POLLICE
Prima falange lunga: la prima falange è quella che porta l’unghia. Se è lunga e forte, flessibile indica un soggetto dalla volontà spiccata, razionale, chiaro, determinato.
Quadrata: attitudini pratiche, tendenza all’aggressività.
Snella: indica pazienza, moderazione.
Retroflessa: se è fortemente staccata dalle altre dita quando il pollice è unito al palmo, indica eccessiva prodigalità, vanità, scarso equilibrio in genere.

ANDATURA
Diritta: se il soggetto cammina appoggiando i piedi saldamente a terra, con le spalle diritte, il busto eretto e lo sguardo diritto avanti a sé è un soggetto attivo, dinamico, responsabile, brusco ma equilibrato.
Rattrappita: soggetto ansioso, incerto, timoroso, non sempre sincero.
Ingobbita: soggetto astuto, intrigante. Se lo sguardo è rivolto a terra, il soggetto è arido, vendicativo, tendente alla falsità, alla malafede.
Naturalmente queste indicazioni sono valide se corrispondono all'andatura di una persona che gode di buona salute, non certo con problemi artrosici.

PIEDI
Ben formati: se il piede è di forma armoniosa, con la pianta normalmente arcuata così che a terra appoggiano stabilmente dita, pianta e tallone si ha un soggetto intelligente, sensibile, dotato di autocontrollo, sincero e all’occorrenza appassionato.
Piatti: soggetto tendente all’eccessiva fiducia negli altri, sognatore, dotato di scarso senso della realtà.
Paralleli: indica soggetti forti, dotati di spirito di iniziativa, intuito, a volte aggressivi, leali. Non sopportano la malafede altrui.
Divergenti: indicano soggetti emotivi, influenzabili, bisognosi di aiuto, protezione.
Convergenti: indicano soggetti dotati di senso dell’opportunità, scarsa lealtà ma abili nel dissimulare le lacune e le manchevolezze.



[Modificato da Euleteria 23/05/2006 9.34]

Hosmantus
Tuesday, May 23, 2006 6:31 PM
Come è interessante questo post.!!
Morfopsicologia, dal volto all'anima
di Domenico Esile, morfopsicologo e fondatore
della Scuola di Psicofisionomia IntegrataIl volto è lo specchio dell'anima. Questa frase, spesso oggetto di banalità, cela, al contrario, significati e relazioni molto più profondi di quanto siamo abituati a pensare. Ben lo sanno scrittori e registi quando devono animare un personaggio attraverso un volto. L'analisi dei lineamenti del viso non è cosa nuova e si perde nella notte dei tempi.


Aristotele studiò il legame tra carattere e costituzione fisica; Pitagora favorì l'approccio alle proprie discipline a quei soggetti che rivelassero segni esteriori di un'intelligenza riflessiva; il filosofo Lavater scrisse nel settecento un'opera monumentale sulla fisiognomica; Lombroso nell'Ottocento diede il via alla criminologia tramite l'analisi di particolari anomalie fisiche, che vi si creda o meno.

Le origini della morfopsicologia (da "morfo", volto e "psiche", persona) risalgono dunque alla fisiognomica, ma da questa ben presto se ne differenzia. Se la fisiognomica nasce in pieno periodo illuminista, quando la ragione assurge a timone della civiltà occidentale, la morfopsicologia si sviluppa a partire dal 1937 nell'arco del XX secolo e rispecchia sia la crisi del pensiero unilaterale, sia i tentativi di dare delle risposte inglobando altri metodi di conoscenza.

Louis Corman, medico psichiatra e pediatra francese (1901 - 1996) definisce quali siano le linee guida di questa nuova materia e diventa ben presto un nome di riferimento nel panorama della psicologia francese, tanto da far assurgere l'insegnamento della morfopsicologia in ambito universitario.

La fisiognomica, troppo analitica, statica e concentrata sull'utilizzo dell'emisfero logico sinistro della mente umana, mal risponde alle necessità di ricerca della nostra epoca, in cui la diffusa libertà di scelta, l'essere artefici del proprio destino si dovrebbe accompagnare ad una approfondita conoscenza di se stessi.

Si può arrivare all'integrazione prendendo finalmente in considerazione il grande escluso della civiltà occidentale: l'emisfero destro della mente, che porta con sé capacità analogiche, sintetiche, intuitive. La morfopsicologia cerca dunque di formare una visione globale di ciò che noi siamo. Certo perché l'analisi è rivolta innanzitutto a se stessi, a comprendere meglio il proprio lato nascosto, i talenti da valorizzare, i nodi su cui lavorare per arrivare ad un miglior equilibrio e benessere.

Se il nostro volto è lo spazio su cui vanno ad agire nel tempo le forze della vita, quale migliore materia di studio potremmo avere a disposizione? L'obiettivo della morfopsicologia non è quello di imporre un'analisi asettica, ma di proporre una visione nuova, olistica delle nostre carenze e potenzialità, soprattutto di portarle alla nostra attenzione.

Come avviene l'interpretazione morfopsicologica? La legge di base su cui si fonda l'analisi è la legge di dilatazione e ritrazione. Rappresenta due livelli estremi di rappresentazione all'interno dei quali si colloca il reale percorso fatto dal soggetto durante l'arco della propria esistenza. All'interno di questa legge si riscontrano cinque modelli fondamentali: il dilatato tonico, il dilatato atonico, il contratto laterale, il contratto frontale ed il contratto estremo.

Si tratta di tipologie pure, difficilmente riscontrabili nella realtà dove abbondano invece le cosiddette tipologie miste che portano con sé elementi sia di dilatazione che di ritrazione. In un secondo momento si analizzano le tre zone in cui viene suddiviso il volto: la zona istintiva, la zona affettiva e quella cerebrale.

L'integrazione delle tre aree permette di esprimere una sintesi caratteriale su cui lavorare. L'obiettivo, immutato da secoli, è sempre il "Conosci te stesso" dell'oracolo di Delfi, ma cambiano gli strumenti.
[SM=x131293]

Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 6:34 AM.
Copyright © 2000-2014 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com