Gea 10 - L'intruso
Sempre una lettura piacevole, leggera, divertente, con la sua buona dose di originalità.
Forse questo mi è piaciuto un pochino meno degli ultimi albi, probabilmente perchè ho trovato la storia più frammentaria e dispersiva, mancante di un tema portante intorno al quale sviluppare gli altri canali narrativi.
Quasi assente il nuovo grande cattivo e la vecchia cattiva per antonomasia, che tante aspettative avevano suscitato nel precedente numero di Gea. Piacevole invece il ritorno allegro nel mondo alternativo, come pure gli insettoni parassiti. Trovo sempre molto buoni i due personaggi del poliziotto straniero e del detective di x-files perseguitato dalla sfortuna
Magari più "isolata" dal contesto l'incursione nel club di boxe, per quanto presentasse buoni spunti.
Il rapporto fra Gea e Leo continua ad essere molto anticonvenzionale per un fumetto come questo (Bonelli!); per l'80% trovo ancora ottimo il modo giocoso e spensierato con cui Gea si rapporta a lui (compresi i buffi maltrattamenti e l'humor nero), per un restante 20% (percentuali del tutto a casaccio

) in questo albo trovo in alcuni punti il distacco emotivo un po' più forzato, magari compiaciuto.
Ah, ne parlo meno rispetto al resto, ma il disegno mi è sembrato molto molto buono!