Ciao a tutti! Sono ancora a Londra e vi voglio raccontare la mia esperienza di pochi giorni fa.
Quando sono in questa citta' passo sempre a dare un salutino a Fraddie, a Garden Lodge, ma questa volta avevo una missione da compiere: consegnare a Mary Austin la mia traduzione in inglese del suo libro "Il Canto della Fenice". Al solo pensiero di suonare quel campanello mi sentivo male: avrei avuto il coraggio?
Scendo dalla metro, percorro Earls Court Rd con il cuore in gola, svolto in Logan Place, oltrepasso the Mews e vedo una cosa strana: all'altezza della porticina verde principale pendeva qualcosa dall'alto: era un telone verde che nascondeva una scala. La porta era grigia: avevano tolto il rivestimento di legno verde e probabilmente lo stavano riverniciando. Comunque anche li' c'erano un paio di messaggi di fan, e fra l'altro uno era firmato Rossella, come me!
Mi dirigo verso la Tradesman's entrance e la vedo aperta!!!!!!!! C'era un tizio vestito di bianco che stava stuccando la parte della porta dove c'e' la serratura. Ha chiuso immediatamente, allora sono andata dall'altro lato della strada e la porta si e' aperta di nuovo. Sono stata un po' li' e pensavo di dare il libro all'operaio, per cui ho attraversato di nuovo e naturalmente la porta si e' richiusa. Ho preso il coraggio a due mani e ho suonato. Mi ha risposto una voce di donna.
- Hello
- Hi, I'm an Italian fan. I've got a book for Mary Auistin. Where can I leave it?
- You can leave it on the door
- But it's raining and it's in a bag
- OK, I'm coming
A quel punto credevo di morire: sara' passato forse un minuto, forse anche meno, ma mi e' parso un'eternita'. Ripetevo a me stessa "sei davanti a GL e stai aspettando che la porta si para!" Era un sogno che diventava realta'.
Ha aperto una giovane donna sorridente e gentilissima, che ha preso il libro e ha detto "Thank you, I'll give it to Miss Austin".
Poi ha salutato e ha ruichiuso.
Ho fatto in tempo a dare una sbirciata debntro, oltrepassando lei con lo sguardo, e mi e' parso un posto cosi' familiare (dopo la mia ricostruzione mi sembrava di essere di casa!!!)
Al mio rirorno vi mando anche le foto, ma non ho resistito: DOVEVO dire a tutti voi la mia "avventura"!