Imperatore Alex
Monday, March 04, 2002 1:46 PM
Ora vorrei parlare proprio di caratteristiche del fantasy. Per cominciare voglio porre all'attenzione di tutti una cosa piuttosto ricorrente che non mi è mai particolarmente piaciuta ma che è sempre presente in tutte le ambientazioni del D&D/Ad&D: il sistema delle divinità. Ma è scritto da qualche parte strana che il sistema religioso di D&d deve essere organizzato come un Pantheon antropomorfo come quello greco??? Alla fine le ambientazione cambiano ma rimane sempre la stessa sbobba. Non si vedono mai descritti culti animistici, divinità monoteiste,... insomma qualcosa di effettivamente diverso....
Sono curioso di sapere cosa se ne pensa di questo aspetto....
Ciao
Alex
AR ADUNAKHOR
Monday, March 04, 2002 6:04 PM
A mio parere questo avviene per alcuni motivi, ne cito due:
1) un pantheon di tale fatta è più ampio e da molte più possibilità e opportunità di inserire spunti ecc
2)Tenersi lontani da qualcosa di simile alla nostra realtà mondana, sia per fedeltà al loro concetto di "fantasy" sia per la politica della wizards di non fare troppo riferimento a cose "di questo mondo" per quando riguarda religione, morale ecc spero di essermi spiegato :)
<<....e attorno a lui fu subito DISCORDANZA, e molti che vicino a lui cantavano si scoraggiarono, il loro pensiero fu deviato......>> da "AINULINDALE"
Elwood Blues
Monday, March 04, 2002 9:24 PM
>Ma è scritto da qualche parte strana che il sistema religioso di D&d deve essere organizzato come un Pantheon antropomorfo come quello greco???
No Alex, però pensa che le civiltà pagane a cui si avvicina D&D associavano la parola "Divino" a tutto quello che era sconosciuto, non si capiva o ritenuto molto potente, sia in forma concreta che astratta.
Questo spiega il perchè molte culture Pagane hanno sempre avuto un gran numero di divinità.
Lo stesso vale per D&D.
Da un punto di vista di Pantheon, devo ammettere che l'organizzazione Greca (suona mafiosa così 8) ) era accattivante e ben organizzata in ogni sua forma di culto e di adepti.
Gli stessi Egizi se vogliamo potrebbero essere citati in paragone.
>Non si vedono mai descritti culti animistici, divinità monoteiste,... insomma qualcosa di effettivamente diverso....
E' vero, però non ti si nega la possibilità di creare nuove sette, nuove religioni, nuovi culti molto più pagani e pericolosi delle divinità "regnanti", sicuramente meno praticate e radicate, proprio come le attuali sette spiritiste.
Volendo poi, potresti introdurre il monoteismo, certo, in conflitto con le altre religioni: potresti creare (visto che si parlava di guerre) un vero scontro per la supremazia di questa o quella Divinità, tra genti convinte la la loro sia l'unica e la suprema e che le altre siano solo corrotte visioni di primitivi pagani che generalizzano associando il termine "Divinità" ad un personaggio deceduto estremamente potente.....
Insomma, ti ho buttato lì uno spunto, tutto si può fare con la fantasia.
[SM=x77418]
Elwood
" Nunc per ludum, dorsum nudum, Fero tui sceleris "
Lord Kaos
Tuesday, March 05, 2002 3:07 AM
Concordo con quanto gia detto da AR e ELWOOD, e aggiungo anke il fatto ke a onor del vero, esistono in AD&D culti ELEMENTALI, e "pagani-animisitici", come ad esempio quello di Kazgharoth. Ora non ho tempo, ma prometto ke al più presto ve ne parlerò meglio e vi indicherò i manuali dove trovarli.
ByEz!!
This is The End, beautiful friend....This is The End, my only friend....The End....
Imperatore Alex
Tuesday, March 05, 2002 3:24 PM
Grazie a tutti per le risposte.
Il mio era proprio un bello sfogo visto che la totalità delle divinità alla fine non sono altro che umani con poteri eccezionali.... ma allora dove va a finire quell'alone di mistero, fede e intimità che la religione "dovrebbe" essere? (nessuno prenda sul serio la cosa eh! è solo un discorso per il gioco di ruolo). Mi riferisco in particolar modo alle divinità dei Fg che sono a mio parere una pagliacciata. C'è tutto e con la storia che le divinità se la spassano per i reami allora che differenza può vedere un contadino tra un mago potente e un dio? Dove finisce il rapporto di fedeltà e fede? non è un po' troppo utilitaristica la faccenda? (cioè io sono un fedele di Mystra perchè alla fine mi da i poteri... mica perchè ci tenga realmente....)
Comunque sono molto interessato a leggere qualcosa su questi culti elementali che se non altro sono diversi dalle solite cose....
Ciao
ALex
THOTH the wise
Tuesday, August 09, 2005 8:41 PM
Comunque proprio D&D (intendo la terza edizione), con un po' di lavoro da parte del DM permette di crearsi le proprie divinità, naturalmente a patto di avere il solito apposito manuale.
The world chokes under stifling conformity, hopes crumble in the fire of mediocrity, heroes die in the snare of pride. Armageddon is at hand. Reality is a lie. The truth is magic. Open your eyes and awaken
K4oS
Wednesday, August 10, 2005 12:24 PM
La risposta più semplice è:
perchè è un'ambientazione scarsa e gli autori non si sono smazzati più di tanto a inventarsi qualcosa di originale, limitandosi a copiarlo da un'altra parte. Ci sono millemila ambientazioni che propongono qualcosa di diverso e, a mio avviso, il clero non dovrebbe possedere nessun tipo di potere magico (oppure la fede non avrebbe completamente senso).
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Sono il mio baluardo contro il Terrore.
Sono i difensori dell'umanita'.
Sono i miei Spacemarine ed essi non conosceranno la paura.
Keriax
Tuesday, November 01, 2005 10:53 PM
Re:
La Religione in un mondo fantasy...Anch'io ho considerato che si potrebbe fare in modi molto diversi dal solito di D&D...Alcune possibilità o varianti...
- divinità sono(erano) esseri umani che hanno raggiunto l'immortalità(almeno nel senso di non invecchiare)e che dispongono di grande potere(ma non sono onnipotente). Un po come in DarkSun con i suoi "re stregoni".
- malteismo: le divinità esistono, e sono malvagie, ma la gente non le teme, ma cerca di combatterle(si spera gli dei non siano onnipotenti) : insomma sono demoni(non che in genere la differenza fra demoni e dei sia elevati, cmq).
- panteismo, tutto è divino. Si può sviluppare però in molti modi diversi...il tutto viene venerato, o è ignorato in una sorta di agnosticismo?
- gli dei sono SOLO elementali, ovvero non hanno alcuna personalità se non quella del loro elemento/forza naturale...ovvero vi sarebbe semplicemente un "dio mare", "un dio sole", "una dea terra"(e magari qualche altro più originale: la "dea gravità" per esempio)a cui non vengono attributi caratteri antropomorfici.
Comunque sarebbe 'interessante' vedere un fantasy in cui l'ateismo o l'agnosticismo esistono e sono rappresentati. E bisogna poi considerare, se gli dei esistono, se esistono TUTTI gli dei di TUTTE le religioni(magari sono creati e sostenuti dalla fede) o se solo alcune divinità sono vere. Oppure si può sostenere che una sola divinità sia conosciuta attraverso diversi aspetti o nomi fra popoli diversi.
Arjuna
Thursday, November 03, 2005 10:58 AM
Una cosa che sicuramente manca in molte ambientazioni è il concetto che le divinità non sono necessariamente buone o malvage, ma hanno più aspetti.
Un esempio erano i demoni delle malattie che venivano adorati perchè proteggessero la gente contro le malattie.
Sai cosa scrivere? Allora posta!
Non sai cosa scrivere? Allora spamma!
Raiden il Redentore
Thursday, November 03, 2005 11:47 AM
Bah, ho sempre apprezzato il concept di Mystara.
Gli uomini normali (o di basso livello) venerano degli Dei... crescendo, acquisendo esperienza eccetera in realtà si scopre che gli dei sono semplicemente dei mortali che abbiano trasceso le loro caratteristiche fisiche grazie a prove ai limiti del sopportabile.
In una parola, gli dei sono semplicemente i famosissimi Immortali.
E' una evasione dal consueto cliché, IMHO: ogni PG è potenzialmente una divinità, senza creare liste predefinite di pantheon e senza effettuare classificazioni discutibili.
Tuttavia rimane un discorso aperto: chi ha creato questa situazione per cui si può diventare Immortali? E qui avrei la risposta, ma sta meglio nella sezione di Saan Raal, per chi fosse interessato, anche perché esula quasi del tutto dal tema del topic.
"Se incontri un Dio, uccidilo. Se incontri un tuo antenato, uccidilo. Non avere legami, non essere schiavo di nessuno, vivi solo per te stesso. È l'unico insegnamento che mi è stato trasmesso dal mio predecessore. Ecco perché continuerò ad uccidere senza alcuna pietà chiunque mi si parerà di fronte: che si tratti del nemico o di chiunque altro non fa alcuna differenza."
Tyris
Wednesday, November 16, 2005 8:03 PM
Keriax, hai provato a dare uno sguardo a "Dei e Semidei" di Dungeons&Dragons 3 edizione? Non dove parla delle divinità, ma dove spiega i vari concetti di "divino" in relazione al campaign setting.
Attualmente sto masterizzando i FR con un gruppo non troppo raffinato, per cui utilizzo le divinità vecchio stampo. Ma ho in mente una campagna, ambientata nell'Antica Grecia, dove le forze divine non sono "dei" antropomorfi, ma forze cosmiche che la filosofia cerca di spiegare. In pratica non ci si rivolge a Zeus ma al "motore immobile" di Aristotele.
- "Non puoi togliere il piede dall'acceleratore quando stai andando veloce,
l'unica possibilità è che l'altro pilota ti stia guardando negli specchietti." -
G.V.