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Marisa2003
Saturday, September 24, 2005 10:49 AM
Cerchiamo di ripartire.Dalla 'mano'.Mi rifaccio ad una descrizione dell'elemento in ambito ebraico,poichè ho imparato cose che non sapevo.Le trasmetto:

IOD (Mano) - (valore numerico matematico = 10) Funzioni: CONCENTRARE (verbo transitivo), Condensare, Raccogliere in un punto, Andare verso il centro, Implodere, Ridurre a minor volume, Raccogliere tutta la propria attenzione su di sé; il Punto.
Essa è una lettera che indica l’idea principale, primaria, iniziale che si sta incarnando nella forma attraverso l’azione del braccio e della mano; essa significa anche l’uomo pratico ed abile a compiere azioni.
Il segno proviene dall’antico segno della “svastica”, che era il simbolo della pace, essa raffigura 4 uomini che si danno la mano contemporaneamente per giurarsi pace, fedeltà, amicizia.
Il segno Egizio, raffigura il braccio con una mano, l’iniziale della parola IOD significa la “mano”.
IOD è anche l’anagramma della parola Dio, perché è la prima lettera del “tetragramma” ovvero del “nome” dell’innominabile, del senza nome, infatti quel “nome” è un verbo: l’Essente, colui che è era e sarà.
La Forma che Raccoglie o Condensa: esempio il Punto Matematico.
Un mito: l’Onfalos (l’ombelico).
Questa lettera è il simbolo di ogni potenza manifestata, rappresenta la mano dell’Uomo, sua protuberanza per l’azione nelle cose, il suo dito indicatore.
Come segno grammaticale, è quello della manifestazione potenziale, della durata Intellettuale e della Eternità.
(credo che il riferimento web sia www.menorah.it/articoli/eretz/partleb.htm)

Ecco,ci ritroviamo con una serie di elementi che integrano e allargano le nostre prospettive mentali.

.sandro.
Saturday, September 24, 2005 1:27 PM
e se mi permetti ti do una mano
... riportando, qui appresso, un po' di parole che forse potranno tornare utili:

Mano (sostantivo)

Sinonimi: balia, giocata, giro, manche, direzione, lato, possesso, potere, pratica, predisposizione, ripresa, scrittura, stile, taglio, tocco, turno, aiuto, fondo, estremità, gruppo, partita, carattere, impronta, strato, schiera, passata, parte, grafia, smazzata, drappello, manipolo, pugno, zampa.

Vedi anche: autorità, dominio, giogo, mercè, morsa, stretta, piatto, puglia, puntata, volta, colpo, tempo, tornata, set, volontà, dimestichezza, familiarità, callo, attitudine, dono, genio, inclinazione, istinto, propensione, sensibilità, talento, tendenza, vocazione, penchant, bernoccolo, fiuto, geniaccio, naso, orecchio, stoffa, maniera, penna, polso, tratto, colore, energia, martello, matita, pennellata, pennello, scalpello, segno, tecnica, zampata, impostazione, piglio, intervento, modo, mossa, ala, base, faccia, fronte, cima, coda, fetta, membro, riva, sponda, testa, associazione, banda, famiglia, categoria, classe, colonia, compagnia, fascia, fila, folla, formazione, forza, pattuglia, rosa, squadra, unità, battuta, gara, chiave, lettera, mente, natura, nota, pasta, personalità, stampa, vita, cifra, eleganza, linea, moda, pagina, parola, impressione, marca, pista, traccia, pellicola, mandria, truppa, crema, occhiata, vista, frazione, guancia, ramo, regione, tappa, zona, gita, parrocchia, passeggiata, rivoluzione, redazione, sveglia
Giovanni
Saturday, September 24, 2005 3:58 PM
UNA MANO CHE...COPIA E INCOLLA
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: .sandro. 24/09/2005 13.27
[FONT]Arial[=FONT]... riportando, qui appresso, un po' di parole che forse potranno tornare utili:

Mano (sostantivo)

Sinonimi: balia, giocata, giro, manche, direzione, lato, possesso, potere, pratica, predisposizione, ripresa, scrittura, stile, taglio, tocco, turno, aiuto, fondo, estremità, gruppo, partita, carattere, impronta, strato, schiera, passata, parte, grafia, smazzata, drappello, manipolo, pugno, zampa.

Vedi anche: autorità, dominio, giogo, mercè, morsa, stretta, piatto, puglia, puntata, volta, colpo, tempo, tornata, set, volontà, dimestichezza, familiarità, callo, attitudine, dono, genio, inclinazione, istinto, propensione, sensibilità, talento, tendenza, vocazione, penchant, bernoccolo, fiuto, geniaccio, naso, orecchio, stoffa, maniera, penna, polso, tratto, colore, energia, martello, matita, pennellata, pennello, scalpello, segno, tecnica, zampata, impostazione, piglio, intervento, modo, mossa, ala, base, faccia, fronte, cima, coda, fetta, membro, riva, sponda, testa, associazione, banda, famiglia, categoria, classe, colonia, compagnia, fascia, fila, folla, formazione, forza, pattuglia, rosa, squadra, unità, battuta, gara, chiave, lettera, mente, natura, nota, pasta, personalità, stampa, vita, cifra, eleganza, linea, moda, pagina, parola, impressione, marca, pista, traccia, pellicola, mandria, truppa, crema, occhiata, vista, frazione, guancia, ramo, regione, tappa, zona, gita, parrocchia, passeggiata, rivoluzione, redazione, sveglia [/FONT][/DIM][/QUOTE]

[FONT]Verdana[=FONT]Sono entrato da poco in questa ammirevole analisi di pensiero ermetico che da alcuni anni frequento e se non è di troppo disturbo, anch'io vorrei dare una "MANO" come ha fatto Sandro, inserendo però direttamente l'idirizzo del sito ove egli senza citarne la fonte ha integralmente copiato quanto in modo ammirevole da altri realizzato.
Ecco l'indirizzo dove poter ricercare o prelevare direttamente, citandone la fonte s'intende, tutte le altre significative connessioni relative al dipinto in questione che dovessero servire:

[URL]http://[=URL][DIM]10pt[=DIM]http://www.homolaicus.com/linguaggi/sinonimi/hypertext/0920.htm[/DIM][/URL]

Spero nel mio piccolo di aver reso un contributo a questa appassionante ricerca.

Giovanni.[/FONT]
.sandro.
Saturday, September 24, 2005 4:25 PM
grazie!
Giovanni, mi scuso se non ho citato la sorgente del mio contributo ma essendo (mi pareva) chiara la natura del mio copiaincollatura, tratta per l'appunto da un dizionario "on line" che conosci bene non ho pensato, ma in assoluta buona fede, credimi, di citare la fonte.
Ti garantisco che non era assolutamente mia intenzione spacciare tale "strumento" per farina del mio sacco. Ci mancherebbe.
In ogni caso Ti ringrazio per la tirata ...

Sandro
Poseidone
Tuesday, September 27, 2005 8:19 AM
Finis Gloriae Mundi
[IMG]http://img.freeforumzone.it/upload/709181_NepiuNemeno9.jpg[/IMG] [IMG]http://img.freeforumzone.it/upload/709181_NepiuNemeno10.jpg[/IMG]


[FONT]Verdana[=FONT][G]Cara Marisa, ho constatato che oltre una certa misura ed un certo peso (ermeticamente parlando) ben poche persone hanno intenzione di esporci le loro deduzioni riguardo l’ermetico (perché ermetico lo è puoi fidarti della mia parola) dipinto da te postato. E allora, proseguirò con l’aggiungere alcune altre considerazioni che in merito vanno fatte, a partire da alcuni particolari che sottoporrò in modo coerente alla tua attenzione.

Cominciamo subito col dire, che le due frasi scritte ai bordi di ogni piatto della bilancia NIMAS NIMENOS, se messe entrambe interpretativamente in pratica, esse ci portano ad ottenere un medesimo risultato, ovverosia:

se al piatto di sinistra della bilancia, aggiungiamo un peso qualunque, il piatto analogo per lo “squilibrio causato scenderà rispetto all’altro verso il basso. Lo stesso dicasi per il piatto della bilancia con la scritta NIMENOS, quello destro per intenderci; sottraendo peso al piatto analogo, sarebbe sempre il piatto sinistro della bilancia a squilibrare scendendo verso il "Basso".

Pertanto, da questa prima analisi constatiamo una logica poco discutibile presa come prima indicazione data dall’artista per attirare l’attenzione dell’osservatore su questo lato del dipinto, quello sinistro appunto.

E su questo lato noi troviamo la prima delle indicazioni necessarie al componimento dell'opera interpretativa sempre dall’artista appositamente messa come meglio si potrà notare nella figura numero 2; una X (e noi ben sappiamo quale indicazione preziosa essa ci fornisca), che in greco si pronuncia CHI, posta su quella che all’apparenza potrebbe sembrare una parete, di pietra.

Proseguendo, l'artista, sempre da questo lato della bilancia mostra un CAPRO, MONTONE (inglese RAM), che in sanscrito si chiama: URNAJOS, URNANA, mentre URA invece significa pecora, le quali poi tutte queste parole convergono verso la parola sanscrita UR-NA lana: radice VAR (=UR) col significato di velare, coprire (Vedi Vello) propriamente: animale coperto di vello. E quindi, per estensione: ARIETE: la prima delle costellazioni dello zodiaco.
Tutto questo, mentre la bilancia, così bene messa in evidenza, sempre in analogia con lo zodiaco risulta essere la settima costellazione.

Cominciamo quindi a mettere insieme questi primi due numeri, progressivamente estrapolati la dove l’artista ha attirato la nostra attenzione, sul lato sinistro del dipinto come sopra detto tanto per intenderci; e otterremo in questo modo una cifra dal componimento dei numeri: 1 e 7 = 17 che sommati ai due piatti rotondi della bilancia (gli studiosi amanti di quest'arte sanno che questo utilizzo simbolico è usuale da parte degli ermetisti), formano la cifra finale di cui tenere conto per il prosequio di quest’analisi e tentativo di questa interpretazione profetica.

L’artista in ogni modo, indica il 17° secolo, che sicuramente è il periodo dal quale bisogna cominciare a contare per giungere fino al secolo da Giovanni dell'Apocalisse menzionato nel suo libro, ove nascosta e rivelabile vi è la data, terribile per molti e rivoluzionaria per il pianeta del, FINIS GLORIAE MUNDI.

Poseidone.[/FONT][/G]
M. di Carabas
Tuesday, September 27, 2005 5:15 PM
Re: Finis Gloriae Mundi
Seguendo il tuo ragionamento, contando dall'Ariete (17° sec.) sino alla Bilancia
si ottiene che la data terribile é collocabile nel 23° secolo, o sbaglio?
Secondo te possiamo dunque dormire tra due guanciali visto che mancano ancora almeno 200
anni ed oltre. Giusto?


MDC


PS:
Tu scrivi:
"se al piatto di sinistra della bilancia, aggiungiamo un peso qualunque, il piatto analogo per lo “squilibrio causato
scenderà rispetto all’altro verso il basso..."

Se aggiungiamo un peso qualunque er dipinto ne più ne
meno casca per tera
Poseidone
Tuesday, September 27, 2005 5:59 PM
Re: Re: Finis Gloriae Mundi
[QUOTE][DIM]8pt[=DIM]Scritto da: M. di Carabas 27/09/2005 17.15
Seguendo il tuo ragionamento, contando dall'Ariete (17° sec.) sino alla Bilancia
si ottiene che la data terribile é collocabile nel 23° secolo, o sbaglio?
Secondo te possiamo dunque dormire tra due guanciali visto che mancano ancora almeno 200
anni ed oltre. Giusto?
[DIM]8pt[=DIM][FONT]Verdana[=FONT][G]
Tentativi caro Marchese i tuoi, nientaltro che tentativi.[/G][/FONT].[/DIM]

PS:

Tu scrivi:
"se al piatto di sinistra della bilancia, aggiungiamo un peso qualunque, il piatto analogo per lo “squilibrio causato
scenderà rispetto all’altro verso il basso..."
Se aggiungiamo un peso qualunque er dipinto ne più ne
meno casca per tera
[DIM]8pt[=DIM][G][FONT]Verdana[=FONT]
Stai perdendo colpi anche sulle battute cabarettistiche così care a tutti noi. Rinnovati Marchese, rinnovati.[/FONT][/G].[/DIM][/DIM][/QUOTE]

[FONT]Verdana[=FONT]Dacci piuttosto un tuo saggio contributo (ma sono apprezzabili anche i tentativi conoscendo i tuoi limiti ), opinabile come il mio magari, ma contributo, anzichè fare come al tuo solito il cabarettista; entro un contesto così serio come il tema trattato in questo topic dove ogni battuta lascia il tempo che trova...Quello apocalittico appunto.

Poseidone.[/FONT]
mauroi
Tuesday, September 27, 2005 7:54 PM
cari amici, un tentativo per intuizione(avuta oggi)
FINIS potrebbe non essere "la fine", ma "il fine", lo scopo
della gloria del mondo
Le parole NIMAS, NIMENOS spagnolo per: ne più ne meno.
In un piatto simboli del male(capro, cane ringhioso)
nell'altro del bene ,(cuore di Gesù , pane?)bilancia in equilibrio..
ciao
alla prossima
mauro
Claudia
Tuesday, September 27, 2005 9:24 PM
le due esse
[FONT]Arial[=FONT]Buonasera,
sto seguendo con interesse questa vostra discussione alla quale mi sono appassionata.
Non credo di possedere conoscenze sufficienti per poter intervenire e perciò non lo farò. Vorrei però chiedere un chiarimento a proposito del dipinto "Finis...": Ho letto in uno degli interventi che le "esse" alla fine delle parole NIMAS e MIMENOS che appaiono sotto ai piatti della bilancia sarebbero dipinte l'una nel verso giusto e l'altra no mentre a me parrebbe di verderle entrambe scritte per bene. Potete spiegarmi per favore?

Grazie tante!
Claudia[/FONT]
Giovanni
Tuesday, September 27, 2005 10:49 PM
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Marisa2003
Tuesday, September 27, 2005 11:11 PM
Così è la vita!
L'altra sera,entrando in casa con alcuni amici -reduci dal Meeting- ho trovato la mia civetta(gufo) segnatempo senza testa:era caduta sul ripiano su cui è solitamente appoggiata. Roberto mi ha chiesto 'Come mai,che è successo?' ma,al momento,non ho saputo rispondere.A volte quella testa si stacca ma nessuno,a che mi risulti, l'aveva toccata(infatti noi eravamo appena entrati).Nel pomeriggio,inoltre,mi ero ritrovata a sfiorare il discorso della civetta(del dipinto) con un altro amico presente alla festa.

Direte:cosa c'entra con l'analisi del dipinto?

Eh,c'entra,perchè ripensandoci ho ricevuto un indirizzo di interpretazione.Guarda la civetta! Mi ha detto una 'vocina' di dentro.A 'rincarare la dose', sono intervenute due cose:la prima è stata ritrovarmi davanti agli occhi uno stemma, uno di quegli stemmi comunali che non avrebbe catturato la mia attenzione se non avesse avuto in primo piano...una civetta! E questa tiene DUE chiavi ed il tutto è sormontato da una corona d'oro.Lo stemma appartiene alla città di Galatina,in provincia di Lecce e,a parte il fatto che è piuttosto curioso, recava una scritta,che credo ora non abbia più,che recitava:"Adversus hanc petram portae inferi non praevalebunt": (le porte

dell’inferno [cioè, le forze del male] non prevarranno su questa pietra"
.La mia istintualità cresceva. Certo! La Pietra (Filosofale)! Il dipinto di Valdès Leal,la civetta! Mi sembrava,tutto d'un tratto, chiaro! L'altro evento che mi ha 'costretto'a rivedere ben bene il quadro è stato ricordare come,a Parigi, in effetti si dica 'civetta' per dire' caspita!'accipicchia,'chouette'(civetta)!eslamazione benevola! Da noi invece la civetta è legata a qualcosa di malaugurio,di tetro,dicono 'porti male'. Perchè dunque in quel dipinto c'era la civetta,mi sono chiesta sempre più insistentemente.

La civetta è la chiave di tutto il dipinto,naturalmente -aggiungo- secondo la mia modesta capacità di osservazione e di valutazione.
Cercherò di spiegare i concetti che ho sviluppato,che integrano quanto già è stato detto in questa sede e di cui vi ringrazio.Non riuscivo a capire

come questo dipinto potesse esprimere sia un messaggio profetico che 'filosofico',propriamente alchemico.A mio parere vi sono elementi che nel quadro non sono necessari se non addirittura svianti ai fini di una corretta sua intepretazione.

Alcuni ne occultano altri, che invece vanno portati alla massima considerazione e tra questi c'è la civetta.

Il dipinto è apparentemente lugubre:la scena è di morte,di cadaveri in putrefazione;ci sono ossa sparse e nel complesso il

tutto è soffuso da una 'nerezza',da una sommessa oscurità, eccettuata la luce che proviene dall'alto e il chiarore che si

intravvede sulla sinistra,dove c'è una scala alla base della quale c'è la civetta e c'è la croce che bene ha fatto Poseidone ad evidenziare,anche se ora andrò a spiegare come la intepreto io.

I morti,perchè di questo si tratta,dove stanno generalmente? In una tomba,che diviene -in una visione Hegeliana se vogliamo-

non un luogo di morte ma di trasformazione e di rinascita,in un certo senso un ventre materno,un grembo.E dal grembo esce la

vita. Dunque,poi vedremo perchè la civetta è fondamentale, un senso che apparentemente è

negativo,tragico,pessimo,tenebroso, diviene positivo.Il senso letterale è contrario a quello simbolico,a ciò che sottende e

viceversa.Ci siamo?

Potrebbe interpretarsi come l'allegoria della materia nera,la materia prima dei Filosofi,il soggetto minerale scaglioso e velenoso

(dragone nero). E'in fondo la 'chiave' di tutta l'Opera,l'Energia Universale che anima tutto.
Questo dragone contiene in sè la Luce..Perchè è solo 'coperto' di scaglie,ma ha un'anima bianca e lucente.Esattamente come il

passo: "Tutte le Vergini nere insegnano analogicamente questa verità:che sottoterra è nascosta la 'luce minerale'nel profondo di

un corpo immondo e disprezzato,ma non disprezzabile,nigra sum,sed formosa.Esse sono sempre poste in

cripte,nell'oscurità,tuttavia portano nel più profondo del loro corpo,la Luce del Mondo...".


La croce che è stata apposta dall'artista quasi nascostamente sul muro,vicino alla civetta,per me simboleggia il crogiolo alchemico,dove la materia si

trasforma e trasmuta e diviene divinizzata.Infatti la scala potrebbe alludere che,per fare questo,è necessario un passaggio dalle profondità della terra fino alla superficie, per raggiungere la Salvezza o Redenzione eterna.
Il dipinto di Valdès Leal è 'filosofico' e come tale va interpretato..Hegel interpretava la filosofia come una nottola,come la

civetta di Minerva, che spicca il volo sul far del tramonto, quando incomincia già ad imbrunire.La civetta è stata quindi

identificata come l'uccello della dea della sapienza dagli antichi greci. Minerva è la Vergine Sapiente, assimilabile alla 'nostra'Maria Vergine,dal cui grembo uscirà il Cristo-Sole(la Pietra).
Il suo simbolismo è variegato,poichè a seconda delle

culture le sono stati attribuiti significati diversi, negativi o positivi (anche se abbiamo visto come la realtà concettuale si possa facilmente capovolgere se vista sotto un'ottica filosofica); nelle culture amerinde precolombiane, ci si trova dinanzi a rapaci notturni lo statuto mitico-simbolico dei quali è chiaramente funereo e ctonio : è un gufo, una civetta o un volatile similare la "guardiana della casa oscura della terra", signora lunare delle notti, delle piogge e delle tempeste adorata presso gli Aztechi.Faccio notare come questi termini tra l'altro ispirino a capire come vi sia attinenza con quanto sto dicendo (se ci troviamo immersi nell' oscurità...ci vuole una signora che porti con sè la luce...mi spiego?). Nella tradizione dell'antica Grecia, al dio Dioniso si oppone la civetta,ed è facilmente intuibile perchè:perchè lei veglia di notte e pertanto può 'violare'(=vedere)i misteri (dionisiaci)che si svolgevano proprio in quella fase del dì...Come dire...indossa gli occhi della civetta e ti cadrà il velo che indossi sugli occhi.

Permettetemi di inserire questo passo perchè è illuminante e chaiarisce -più di quanto potrei fare io- con le giuste parole questo discorso(per non farmi 'tirare le orecchie'da Giovanni,il seguente brano è tratto da xoomer.virgilio.it/bestialbhv/index.htm).

"Il suo nome greco è peraltro glàux, "la rilucente", grazie ai suoi occhi lucenti come la luna che riflette la luce del sole. Il suo

vegliare nella notte è paragonato al vegliare del saggio; il suo grido lamentoso tende a non venire più inteso

come messaggio funesto, ma come ammonizione tesa a rammentare la brevità della vita, ma anche a confortare, annunziando la

prossimità dell' alba. Non è certo causale la somiglianza tra la figura della civetta e il ciuffo di peli che costituisce il vertice

della criniera del cavallo di Marco Aurelio in Campidoglio, esattamente fra le orecchie del grande quadrupede. L'

imperatore-filosofo viene qui rappresentato come vegliato e guidato dal volatile di Athena, dall' uccello delle tenebra insonne e

della chiarezza della mezzanotte. Secondo la leggenda, alla fine dei tempi, la statua "di Costantino" ( com'è popolarmente

detta quella di Marco Aurelio ) recupererà la patina d' oro che il tempo le ha strappato, e la civetta bronzea si alzerà in volo

annunziando il Giudizio Universale. E sarà messaggera dell' alba del regno di Dio, non di sciagura.
Nella tradizione cristiana,

accanto all' uso della civetta come animale funereo ( ma con allusione all' immortalità dell' anima : essa veglia nella notte, come

l' anima veglia pur nella morte del corpo ), coesistono due tradizioni ancora una volta polarizzanti. Da una parte, il gufo, la

civetta e gli animali notturni in genere sono creature malvagie in quanto amiche della notte; esse sfuggono il giorno, quindi quel

Sol Iustitiae che è il Cristo;
e perciò stesso si dispongono a entrare a far parte del corteggio diabolico e stregonico, e possono

anche essere prese a simbolo del popolo ebraico, che ha rifiutato la luce del Cristo e l' ha evitata, come la civetta e il gufo

rifuggono dalla luce diurna. Ma, d' altro canto, il Cristo solo, che veglia durante la notte che viene tradito, può dire col

Salmista : "Sono divenuto come la civetta fra le rovine, come l' uccello solitario sul tetto". La civetta è l' uccello di

Athena-Minerva, generata dalla testa di Giove : può quindi essere presa a simbolo del Verbo divino, generato dal Padre; e

dello Spirito Santo inteso come Pistis-Sophia, come sapienza. La scienza emblematica rinascimentale insiste su questo ruolo

della civetta come animale di Athena, collegate entrambe dal colore azzurro-brillante, "glauco". Nel 1490, in un torneo a

Bologna, si affrontarono le squadre della Sapienza, tutte abbigliate in azzurro, e della Fortuna, tutte abbigliate in verde. L'

azzurro della Sapienza rinviava senza dubbio al glauco, colore di Minerva, ma anche al manto di Maria intesa come Sedes

Sapientiae; e del resto Minerva condivideva con Maria l' attributo di Parthenos, "vergine". La civetta, uccello notturno,

diveniva così il volatile della notte materna, la notte che cinge il Figlio di Dio prima di darlo alla luce; era l' animale della Virgo

paritura, signora apocalittica della notte, della luna e delle stelle, signora della hyle, della natura indomita che viene informata

dal Verbo divino. La povera civetta crocefissa sulle porte dei contadini, in Francia, rivendica così, sul suo corpicino

martoriato, l' eredità simbolica di culti e tradizioni molteplici : è il malaugurio che si vuol tenere lontano dalla dimora, ma è

anche la figura della Sapienza divina, del Verbo che ha sofferto nella notte del Sepolcro per trionfare su di essa e salvare il

genere umano".


Ho strafatto? Sono almeno riuscita a esternare ciò che credo di aver colto? Me lo auguro


p.s.:il Sol Iustitiae che è il Cristo potrebbe ricondurci alla Bilancia del dipinto...



[Modificato da Marisa2003 27/09/2005 23.57]

Poseidone
Wednesday, September 28, 2005 7:16 AM
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Poseidone
Wednesday, September 28, 2005 8:48 AM
Simbologia profetica da Poseidone "profeticamente" interpretata
[FONT]Verdana[=FONT]


[G][DIM]10pt[=DIM]POSTATO DA MARISA IL: 18/09/2005 1.36[/G]

Chiedo umilmente scusa ma...

l'ennesimo'contrattempo'(poi vi spiego) non mi permette di scrivere alla tastiera come vorrei.L'altra sera mi punge un'ape,sembrava nulla,invece si è gonfiato e ho scoperto che mi aveva lasciato il pungiglione e fino a che non l'ho tolto doleva Appena sembrava tornata alla 'normalità',oggi nel salire le scale,per la fretta,inciampo e...due dita della stessa mano contorte e forse lussate,bella sf... Spero tornare alla normale funzione quanto prima

[G]POSTATO DA POSEIDONE IL: 18/09/2005 in risposta a Marisa[/G]

Il motivo per cui certi fatti riguardanti la nostra persona in modo inspiegabile si ripetono, va ricercato nel dialogo che attraverso simboli ben precisi il nostro Sè ci trasmette. Questo metodo è lo stesso utilizzato nei sogni.

Pertanto: l'ape che ti punge la mano; il pungiglione che restando introdotto ti gonfia la mano; tu che salendo le scale cadi e ti ferisci la medesima mano indirizzandosi il dolore in due precise dita (magari dico io anche l'indice), stanno a significare che devi [G][S]finire[/G] una certa cosa[/S], o [G][S]finirla[/G] con una certa cosa [/S]e, [G][S]ricominciare da capo[/S] [/G]rassegnandoti, perchè diversamente potrebbe accadere che tu ti faccia un pò di male.

[G]ANALISI FINALE DEL FATTO SOPRA RIPORTATO[/G]

Chi potrà ora con tanta veemenza (vedasi Marchese ed altri), negare l’evidenza dei fatti qui testimoniati da una Marisa (non Poseidone) che amministratrice del forum, in perfetta sintonia con il simbolismo profetico sopra svelato, ha in effetti, con un certo malessere provato, dovuto [G]finire e finirla [/G][S]con un certa cosa [/S](chiamata guarda caso: [G]FINIS[/G] gloriae mundi), metterci un punto e stranamente come mai verificatosi in questo forum con altri topic ermeticamente chiusi, [G]RICOMINCIARE DA CAPO.[/G]

Nessuno che mi risulti può dire di essersi esposto in maniera così spudorata come Poseidone. Ormai tutto è rimasto scritto (non a caso) in un topic ermeticamente chiuso; e a nulla serviranno mistificanti alibi rubati alla ragione; poiché per quanto profondamente ottenebranti, essi tenderanno sempre più verso uno spiraglio di luce.

Poseidone.[/DIM]
.sandro.
Wednesday, September 28, 2005 8:59 AM
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Mariomar
Wednesday, September 28, 2005 12:14 PM
Come moderatore informo tutti che sono state censurate delle conversazioni totalmente esulanti dall'argomento in questione. Si invitano pertanto gli utenti a REGISTRARSI nel forum, in modo tale che sia possibile scambiare tra Voi dei messaggi privati per dirvene 'quattro' ( ma usatelo anche e soprattutto per altro!). Vi ringrazio e Vi auguro buona giornata.
Mario
M. di Carabas
Wednesday, September 28, 2005 1:02 PM
Re:
Caro Mariomar,
come siamo seriosi... non mi pare sia successo nulla di grave.
Anche se talvolta v'é scontro spero non ci siano rancori.
Il forum é un gioco e le discussioni animate fanno parte di esso.

Ci sono discussioni anche in convento, figurati un pò qua

Stammi bene

MDC


Ps: gli utenti sono tutti reggistrati se no non potrebbero scrivere
Mariomar
Thursday, September 29, 2005 12:58 PM
Caro amico,
registrarsi significa esattamente questo,cliccare su ' registrati ' in alto a destra della schermata e seguire le istruzioni che vengono impartite e leggere il regolamento annesso.
Se non lo si accetta, non si viene registrati. Voi che scrivete come 'utenti non registrati' lo potete fare per opzioni preimpostate dall'Amministratore ( che si fida dei suoi utenti probabilmente ), ma che possono essere modificate quando lo si ritiene opportuno.
La registrazione comporta alcuni vantaggi, quali la possibilità di inviare immagini e documenti in lettura direttamente dal forum, file che si trovano su computer personale di ognuno, senza che siano presenti nella rete. Mandarsi messaggerie, come gli FFZ o email private, mio compito dirvi come fare:cliccando sul nome dell'utente registrato compare la schermata che permette di inviare al soggetto un tipo di messaggio.
Mi rendo conto che forse - non avendo letto il regolamento - queste semplici 'regole d'uso' potrebbero sembrarti troppo serie o eccessive, ma se continuiamo ad attribiure alle questioni un'importanza approssimativa ( ti ricordo che il gioco deve comunque essere istruttivo e non demolitivo, perchè è questo lo scopo del 'ludus' ) perchè mi ritrovo frequentemente a richiamare in questo topic - che modero per dare una mano alla mia amica Marisa - al rispetto di un certo tipo di comportamento? Se mettiamo in discussione che anche la moderazione sia superflua, cosa ci stanno a fare i moderatori? Cosa ci impegnamo a fare? Non credo che tutto vada lasciato passare senza fare nulla, sono una persona semplice e credo ancora in certi valori e nel parlare senza offendersi. Non sarò un filosofo, scusate ma Cosa c'entrano gli interventi tesi a battibeccare quando si può e si deve sfruttare l'ambito per proporre punti di vista costruttivi? Vogliamo attenerci al tema o ai temi inseriti in un topic dal titolo " Riflessioni sui simboli"? Siete tutti in gamba, siete sulla stessa barca, aiutatevi e non affondatevi a vicenda se non volete farlo per la ricerca che dite di perseguire fatelo per Voi stessi!
jan
Thursday, September 29, 2005 2:19 PM

Mariomar si j'avais rempli à plein le sien j'épelle ne serions pas arrivés à ce point ! où il a été jusqu'à à maintenant, il est complice de comme sont allées et vont les choses !


Giusy
Thursday, September 29, 2005 6:03 PM
Mariomar,fai quello che puoi!Mi auguro di facilitarti il lavoro(in ufficio è peggio )decidendomi a porre quesiti a tema,anzi forse anche troppo.Perchè non state andando più avanti con la decifrazione del dipinto ermetico? Sto seguendo,come posso,il discorso e mi avete dato una grossa mano.La tomba/Sepolcro come Ventre/grembo la capisco e sono entrata nella "filosofia",fino a un certo punto! Ma dove lo cogliete il passaggio tra l'Ariete e la Bilancia?Qual'è l'ermeneutica usata? Passando al bestiario che c'è sul piatto,a sinistra,vedo un ariete?Ma da sopra alla schiena dell'ariete spunta una testa di babbuino,o scimmia di altra specie;al suo lato,invece,c'è un muso di porco(maiale,cinghiale?),però potrebbe essere un porcospino,e il corpo che sembra dell'ariete potrebbe in realtà appartenere a codesto animale?E l'ariete dunque sarebbe da interpreatre anch'esso come 'posteriore'a ciò che c'è in evidenza.Un cane(ma cucciolo?),e che animale identificare verso la destra del medesimo piatto?Una rana(ma non ne sono convinta)?
Su questo piatto ci sono animali,che interpreto come materia viva,animata,in cui però c'è un cuore che sembra spento e non irrorato,staccato dalla vita,quindi morto;nell'altro piatto ci sono oggetti inanimati,passivi,ma un cuore rosso vermiglio,dominato dal monogramma Christi,un cuore che sembra vitale e irrorato(dalla risurrezione di Cristo penso).Un cortese aiuto?Ciao,Giusy
Poseidone
Thursday, September 29, 2005 10:16 PM
"Finis Gloriae Mundi"



[FONT]Verdana[=FONT]Premettendo che vi è più di un significato attribuibile ai vari elementi che fanno da supporto al ragionamento interpretativo, aggiungo altre analisi del dipinto in questione.

Due piatti di una bilancia dicevo: in [G]equi-libbra[/G]= unità di peso equivalente a [G]dodici[/G] once; pertanto le parole (che però nel dipinto sono [G]STATE UNITE[/G]): Ni Mas= niente di più, Ni Menos= niente di meno, vanno intese come: niente di più di 12 niente di meno di 12; per esempio come i segni zodiacali, le fatiche di ercole, gli apostoli di Gesù. E ancora:

[G]Più[/G]= positivo e [G]Meno[/G]= negativo, equivalenti in sintesi alle forze dalla natura che provocano il [G]FULMINE[/G]= [G]Zeus[/G] protettore e signore degli dei dell’Olimpo e del genere umano, nonché re del cielo e dio della pioggia; che ancora oggi ai liguri che guardano le gocce che scendono dal cielo fa dire: CIOeVE, [G]GIOVE[/G].

Nella parte bassa del dipinto vi sono invece ritratte due figure che da morte indossano i loro abiti cerimoniali. Uno come già detto è un Vescovo-Cardinale-Papa, in fase ormai di decomposizione e scheletrico, l’altro invece, guarda caso, perfettamente conservato, con un viso ancora intatto. Particolare non di poco conto visto l’aria che tira in generale nel medesimo dipinto.
Ma noi abbiamo compreso del perché questo personaggio vestito con un abito che riporta sulla stoffa i fiori di giglio, non porta invece i segni del disfacimento; egli infatti, come da molti sostenuto, è il ritratto di don [G]Miguel de Manara[/G], fondatore del luogo che ospita il dipinto, che come tale l’artista voleva per qualche motivo farci di riconoscere:

ora, in ermetismo, i nomi, comuni denominatori di un soggetto, non vengono mai messi per caso; e quindi è conveniente per ricevere ulteriori aiuti nell’interpretazione che si desidera dare al dipinto, approfondire quest’ulteriore analisi, cercando l’etimo di questo nome (cognome) dal suono: [G]MANARA[/G], che in spagnolo oltre che rappresentare un nome rappresenta il verbo passato di FLUIRE, sinonimo di scorrere, inteso quindi come ciò che è scorso, come il tempo per esempio. Una prima deduzione da fare quindi è constatare che per il suo corpo (in greco si dice [G]SOMA[/G]), è come se il tempo non fosse PASSATO (presente, futuro?!).

Ma la Mano celeste (c’è l’Est), che porta i segni della crocifissione e che sorregge la bilancia mantenendola (greco [G]MANTEIA[/G], [G]MANTEUOMAI[/G]= oracolo profezia, profetare), in [G]equi-libbra [/G](Equilibrio, in francese Equilibre…Liber… [G]LIBRO[/G]), mantiene e dice di mantenere per il tempo scritto il suo segreto, riportando lo studioso al libro per eccellenza Iniziatico chiamato: [G]L’APOCALISSE[/G].

Poseidone.
Per Giusy: troverai nel topic Finis Gloriae Mundi 1 (quello chiuso per intenderci), il taglio dipinto dove sono state messe da Poseidone in evidenza, le due esse; curiosità da te precedentemente sollevata.

Poseidone.[/FONT]
Marisa2003
Thursday, September 29, 2005 11:14 PM
Chi è causa del suo mal,pianga sè stesso?
Per Jan(?):

Mariomar si j'avais rempli à plein le sien j'épelle ne serions pas arrivés à ce point ! où il a été jusqu'à à maintenant, il est complice de comme sont allées et vont les choses !




Perchè?In che situazione ti trovi? Non ricordo di averti mai letto in questo Forum

Non alimentiamo nuovamente la 'disputa',Mario grazie.

Per Giusy: e tutti: è tutto da analizzare,io ci vedo anche un altro animale in primo piano sul piatto,se è per quello!Uno con il collo 'lungo'.
Ora mi leggo il post di Pos,sono un po' di fretta.Cmq grazie a chi si impegna neh Il Marchese batte un po' la fiacca o sbaglio
Giusy
Friday, September 30, 2005 12:37 PM
Io non no ho chiesto spiegazioni sulla S ma sugli animali!!Fa lo stesso,me lo vado a leggere se è utile,graziess.Hai ragione:c'è un ALTRO animale davanti,dico uno sproposito:un brontosauro? Ma come faceva il pittore a sapere che forma potesse avere un animale scomparso milioni di anni fa(le ricerche dei primi pionieri in campo fossile datano a tempi più recenti).Scartato.

[QUOTE]ora, in ermetismo, i nomi, comuni denominatori di un soggetto, non vengono mai messi per caso; e quindi è conveniente per ricevere ulteriori aiuti nell’interpretazione che si desidera dare al dipinto, approfondire quest’ulteriore analisi, cercando l’etimo di questo nome (cognome) dal suono: MANARA, che in spagnolo oltre che rappresentare un nome rappresenta il verbo passato di FLUIRE, sinonimo di scorrere, inteso quindi come ciò che è scorso, come il tempo per esempio. Una prima deduzione da fare quindi è constatare che per il suo corpo (in greco si dice SOMA), è come se il tempo non fosse PASSATO (presente, futuro?!). [/QUOTE]

Interessante! Quindi avrà voluto informarci anche che dietro gli animali che ha messo sul piatto sinistro,ci stia qualcosa da decodificare:i nomi degli animali dunque sono importanti,o no?Cos'hanno in comune questi animali?Simbolicamente hanno delle corrispondenze specifiche e anche performanti le varie culture e civiltà,presi uno ad uno(quando riceverò conferma di che animali si tratta,analizzerò i loro relativi significati simbolici).Possono trovare ragione della loro presenza sul piatto sinistro con il rispettivo oggetto occupato nella parte destra della bilancia? Ma ancora la mia domanda originaria era e resta:qual'è l'ermeneutica del passaggio (da alcuni evidenziato)Ariete______________>Bilancia? Perchè l'Ariete c'è e la Bilancia pure, ma come da ciò estrapolare la profezia del momento Apocalittico? Ciao,Giusy
Poseidone
Friday, September 30, 2005 1:47 PM
Re: le due esse
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: Claudia 27/09/2005 21.24
[FONT]Arial[=FONT]Buonasera,
sto seguendo con interesse questa vostra discussione alla quale mi sono appassionata.
Non credo di possedere conoscenze sufficienti per poter intervenire e perciò non lo farò. Vorrei però chiedere un chiarimento a proposito del dipinto "Finis...": Ho letto in uno degli interventi che le "esse" alla fine delle parole NIMAS e MIMENOS che appaiono sotto ai piatti della bilancia sarebbero dipinte l'una nel verso giusto e l'altra no mentre a me parrebbe di verderle entrambe scritte per bene. Potete spiegarmi per favore?

Grazie tante!
Claudia[/FONT][/DIM][/QUOTE]
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: Poseidone 29/09/2005 22.16
[FONT]Verdana[=FONT]Per Giusy: troverai nel topic Finis Gloriae Mundi 1 (quello chiuso per intenderci), il taglio dipinto dove sono state messe da Poseidone in evidenza, le due esse; curiosità da te precedentemente sollevata.

Poseidone.[/FONT][/DIM][/QUOTE]

Cara Claudia,
come avrai ben compreso facevo riferimento alla tua richiesta che Giusy prontamente ha rimandato al mittente.

Un caro saluto.

Poseidone.
M. di Carabas
Friday, September 30, 2005 2:30 PM
Re: Chi è causa del suo mal,pianga sè stesso?
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: Marisa2003 29/09/2005 23.14
Il Marchese batte un po' la fiacca o sbaglio
[/DIM][/QUOTE]
Solo un pò
claudia
Friday, September 30, 2005 2:56 PM
Re: Re: le due esse
[FONT]Arial[=FONT] [QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: Poseidone 30/09/2005 13.47


Cara Claudia,
come avrai ben compreso facevo riferimento alla tua richiesta che Giusy prontamente ha rimandato al mittente.

Un caro saluto.

Poseidone.[/DIM][/QUOTE]

Poseidone,
avevo capito che lei rivolgendosi alla Giusy intendeva rispondere a me ( ).

La mia domanda era tesa a chiarire un aspetto che non riuscivo e non riesco a capire bene. Dicevo:

"in uno degli interventi che le "esse" alla fine delle parole NIMAS e MIMENOS che appaiono sotto ai piatti della bilancia sarebbero dipinte l'una nel verso giusto e l'altra no mentre a me parrebbe di verderle entrambe scritte per bene"...

Ho guardato la foto ingrandita che lei ha inserito ma se non sbaglio la foto appare come invertita e tutta la parola "nimenos" risulta al contrario. Sbaglio?
Grazie ancora e a presto
Claudia[/FONT]
Poseidone
Friday, September 30, 2005 5:08 PM
RISPOSTA PER GIUSY

Cara Giusy,
svolgo una professione alle volte troppo impegnativa e mi rammarico di non poter con una certa immediatezza rispondere alle domande postemi; se per di più poi mi ritrovo a doverlo moralmente fare anche nei confronti di stimati colleghi frequentatori insieme a me di altri forum ,allora una fugace sbirciatina al computer diviene per me molte volte la sola cosa attuabile in un contesto così altrettanto impegnativo come quello in questo topic trattato. Motivo per cui ho fatto questa premessa nel risponderti fugacemente nel modo che segue.

Vedi Giusy, per sapere se l’artista che ha realizzato il dipinto avrà voluto come dici tu informarci che anche dietro gli animali che ha messo sul piatto sinistro ci “stia” qualcosa da decodificare, bisognerebbe poterlo domandare direttamente a lui. E questo come ben puoi comprendere è cosa assai ardua; anche se si potrebbe eventualmente da chiaroveggenti fare una ricerca spazio temporale per cercare di vedere che non si sia nel frattempo reincarnato proprio in quest’era, al che, sempre che abbia mantenuto memoria di cosa fosse stato nella vita precedente, porgere direttamente a lui il quesito. Sono certo infatti che in quel caso, tolto il peso ermeticamente sostenuto dal reale significato occulto attribuito all’opera, egli ti risponderebbe disquisendo di tutti quei particolari che facendo da corollario all’opera stessa ti hanno così tanto incuriosito.

In ogni caso, raggruppando tutta la serie di domande da te rivolte riguardanti gli animali e loro culture attinenti senza sottrarmi a tale obbligo morale ti rispondo nel modo che segue.

Noi, come razza umana, siamo il risultato di milioni di anni di evoluzione animale dalla quale, appunto dopo milioni di anni passati come tali, siamo infine migrati, per entrare in quel giardino corporeo, da Dio in armonia con la natura, per la divina essenza di due di queste creature preparato. Passo successivo evolutivamente parlando, che in modo amorevole risolutivo il Padre ha predisposto, per una luce (Lucifero primordiale) che dopo essere precipitata coagulandosi (solve et coagula) in questi mondi materiali così come da noi preteso di voler conoscere, diviene simbolicamente in seguito identificabile come: Il ritorno di un [G]figliol prodigo[/G]; Poiché, al di la di ogni preconcetto e giudizio deplorevole nei riguardi del Padre, Egli, nonostante i nostri folli propositi (di luce ormai “scoppiata” come una lampadina), ci ha amati a tal punto da sopportare (anziché cancellare il creato e le sue creature che gli si sono rivoltate contro), tanto da inviare continuamente nei secoli il proprio figlio [G]Unigenito[/G].

Incarnazione di qualcuno di noi che divinamente nel corpo e nell’anima lo abbia saputo ogni volta accogliere; immolato in gloria del Padre che quest’assurdo amore per le sue creature continua a provare. Luce folle che per essersi rivoltata e [G]Scordata[/G] della sua originale nota centrale, ha creato, crea e continua a creare (in quel modo stonato, [G]steccando[/G], [G]staccandosi[/G], quegli aborti da noi tutti conosciuti pendice di un qualcosa che all’origine così certamente non fu.

Creatore che senza mai smettere di amarci, mantenendoci con mano celeste come sui piatti di una bilancia che da un lato debba necessariamente avere un peso non maggiore di quello sostenibile dall’anima (in greco Psiche) di tali creature e propria essenza composta e dall’altro con un peso non minore di quello che attraverso l’amore per lo studio e ricerca (interiore) ci voglia, ci fa infine scoprire in questa dimensione duale della conoscenza (tu sei il Dio Padre e io Padre chi sono?) dopo che (di Adamo osso delle sue ossa) la costola adamitica: [G]ANIMA-L’IO [/G]sia stata tolta, come porsi di fronte a questo duplice aspetto speculare di [G]QUI E QUI-LIBERO[/G] simboleggiato da ogni piatto della bilancia; mostrandoci in quel senso di come Egli ci abbia creati [G]LIBERI[/G].

Quale peso quindi apportare ad ogni piatto della bilancia: [G]DI-PENDE [/G]da ognuno di noi. Questo (e altro) ha inteso dire l’artista nel dipinto.

Poseidone.

P.S.
Perdono Claudia: appena posso rispondo.
Poseidone
Saturday, October 01, 2005 7:22 AM
Le due esse di Claudia
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: claudia 30/09/2005 14.56
[FONT]Arial[=FONT]

Poseidone,
avevo capito che lei rivolgendosi alla Giusy intendeva rispondere a me ( ).

La mia domanda era tesa a chiarire un aspetto che non riuscivo e non riesco a capire bene. Dicevo:

"in uno degli interventi che le "esse" alla fine delle parole NIMAS e MIMENOS che appaiono sotto ai piatti della bilancia sarebbero dipinte l'una nel verso giusto e l'altra no mentre a me parrebbe di verderle entrambe scritte per bene"...

Ho guardato la foto ingrandita che lei ha inserito ma se non sbaglio la foto appare come invertita e tutta la parola "nimenos" risulta al contrario. Sbaglio?
Grazie ancora e a presto
Claudia[/FONT][/DIM][/QUOTE]

[FONT]Verdana[=FONT]Cara Claudia,
come ho già detto in passato questo grande magazzino della vita dove le parole si pagano a caro prezzo, il pronome personale "Tu", ci fa guadagnare degli sconti. Non è buona ragione pertanto usarlo anche da parte tua nei miei confronti?

No che non sbagli, per poter vedere in modo chiaro la differenza di queste due esse è necessario invertire la scritta [G]NIMEOS[/G], non dimenticando che i due compositi di queste due parole sono [G]STATI UNITI [/G]e che all’apparenza formano una sola parola [G]SONEMI[/G], [G]SONEM-INVERSO IN-VERSO [/G]speso, Libbra, libre, Libro: [G]IN VERSO LIBRO[/G]:

[G]Apocalisse - Capitolo 5 [/G]

[1]E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un [G]libro[/G] a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. [2]Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: «[G]Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli[/G]?». [3]Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo. [4]Io piangevo molto perché non si trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo. [5]Uno dei vegliardi mi disse: «Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli».

[G]Apocalisse - Capitolo 6 [/G]

[C]L'Agnello spezza i sette sigilli[/C]

[5]Quando l'Agnello aprì [G]il terzo sigillo[/G], udii il terzo essere vivente che gridava: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva [G][S]una bilancia in mano[/S][/G]. [6]E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: «Una misura di grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati».

Spero di esserti stato utile.

Un caro saluto.

Poseidone.[/FONT]
Poseidone
Saturday, October 01, 2005 7:30 AM
Errata corrige


[FONT]Verdana[=FONT][G]errata corrige: NIMENOS, SONEMIN[/G][/FONT]
Poseidone
Monday, October 03, 2005 7:17 AM
QUELLA CIVETTA DI MARISA
[QUOTE][DIM][DIM]10pt[=DIM]Scritto da: Marisa2003 27/09/2005 23.11
[FONT]Arial[=FONT]L'altra sera,entrando in casa con alcuni amici -reduci dal Meeting- ho trovato la mia [G]civetta[/G](gufo) segnatempo senza testa:era caduta sul ripiano su cui è solitamente appoggiata. Roberto mi ha chiesto 'Come mai,che è successo?' ma,al momento,non ho saputo rispondere.A volte quella testa si stacca ma nessuno,a che mi risulti, l'aveva toccata(infatti noi eravamo appena entrati).Nel pomeriggio,inoltre,mi ero ritrovata a sfiorare il discorso della [G]civetta[/G] (del dipinto) con un altro amico presente alla festa.
</font></p>[/DIM][/QUOTE]
[CENTER][IMG]http://img.freeforumzone.it/upload/709181_Finis Gloriae mundi4.jpg[/IMG][/CENTER]
mauroi
Tuesday, October 04, 2005 2:54 PM
caro Poseidone come mai nell'ultima foto da te postata del dipinto, compare una cartinageografica del mondo (in trasparenza) è dovuta ad errore o è voluta?
ciao
mauro
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