Segnalo un'importante iniziativa legata all'Antenna Europea del Romanico che interessa i Comuni di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore (anche con alcuni amici del forum siamo andati a visitare alcune chiese in un paio di occasioni, per rinfrescare la memoria e localizzare la 'zona').In occasione delle Iniziative IDEA D'ESTATE 2008, 'Percorsi dell'anno Mille nel Parco del Romanico degli Almenno' tra gioielli di pietra,natura, suoni ed enogastronomia che si tiene da maggio a settembre,
il 28 GIUGNO SABATO ORE 21 "SAN TOME' IN LEMINE" ASTRONOMIA SACRA E SIMBOLISMO COSMICO,
Conferenza nel tempio di San Tomè (è quello circolare a tre ordini)
Relaotre:Adriano Gaspani dell'Istituto Nazionale di Astrofisica,Osservatorio Astronomico di Brera (MI)
Ingresso gratuito.
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Ieri sera ho seguito la conferenza dello stesso A.Gaspani al Planetario di Milano, in tema di 'astronomia delle chiese romaniche' e mi è molto piaciuta.Egli ha prodotto studi-alcuni in anteprima- su diverse chiese longobarde (altomedievali),romaniche della zona di BG,MI e Canton Ticino, inquadrate in un'ottica archeoastronomica, ovvero l'orientamento delle stesse in base agli Equinozi e ai Solstizi, spesso impiegando correlazioni che i costruttori -con committenza cristiana - hanno mantenuto in base ai propri retaggi 'paganeggianti'. L'analisi astronomica eseguita impiegando strumenti come il GPS,il teodolite e altri ha in tutti i casi fornito dati coerenti con questa ipotesi.Nelle zone non pianeggianti, dove cioè l'edificio si trovi in una conca o abbia l'orizzonte astronomico 'coperto'dalle montagne, i costruttori hanno avuto cura di modificare la posizione delle monofore o comunque delle aperture absidali sulla base dell'orizzonte naturale, per questo si trovano decentrate e appaiono al profano come possibili 'errori' di calcolo o di progetto.Non è così; c'è sempre un motivo sotteso.
Anche per quanto riguarda i simboli sui capitelli il Gaspani si dice convinto di aver trovato la risposta (in chiave archeoastronomica),mentre anche la posizione delle colonne non è mai casuale, venendo esse 'investite'- in base al passare delle ore- da un fascio di luce consequenzialmente.Sono studi lunghi che necessitano di osservazioni costanti e ripetute per garantirne la validità ma egli è sempre in continuo lavorìo:sta approntando lo studio completo sulla sopra citata chiesa di San Tomè in Lamine (Almenno San Bartolomeo), in cui ha trovato strabilianti correlazioni astronomiche, e quella di San Vittore a Muralto (Canton Ticino, Svizzera),il cui studio è di imminente pubblicazione proprio in loco (TI-CH).
Si è detto anche convinto che in base alle correlazioni che si riscontrano su dette chiese (quasi tutte erette o adeguate allo stile romanico a cavallo del Mille), è possibile risalire alla Gilda di costruttori impiegati nella costruzione (Comacini, Intelvesi e iralndesi).No nha mancato di citare infatti la presenza assai probabile di monaci irlandesi quali ispiratori o propagatori di certe tecniche. Chi si occupa di studi sul medioevo lo sa già ma questo mi pare veramente importantissimo e auspico di potere presto sapere qualcosa di più approfondito.Ho sempre pensato che i Maestri Comacini la sapessero MOLTO lunga;-)E' pacifico che comunque i monaci fossero i depositari di quell'antico sapere. Comunque, a detta di Gaspani, non si deve ricercare in astruse 'macchine' o competenze sovrumane per trovare la risposta del 'come' facessero a ottenere correlazioni così precise, perchè era sufficiente...ma non sveliamo tutto, sennò Gaspani i libri come li vende?

Ed è meglio andare alle conferenze per ascoltare di persona queste belle notizie,dalle quali si impara sempre qualcosa di nuovo. E poi ha dato un ottimo consiglio, un bel 'compito per le vacanze': chi avesse voglia cominci (noi già abbiamo cominciato da...un po'

ad andare a visitare dette chiese nella propria zona con una semplice bussola (avendo cura di parcheggiare eventuali auto ad una distanza di almeno 30 m per evitare problemi di magnetismo):si potranno già ottenere delle prime correlazioni astronomiche interessanti, in base non solo all'orientamento dell'edificio (generalmente sull'asse O-E) ma a quello della posizione delle monofore absidali.Osservare poi i fasci di luce che si proiettano all'interno, all'alba, al tramonto, e magari nelle feste religiose più rilevanti, o ai Solstizi/Equinozi.Si potrebbero desumere dati appaganti oltre che divertenti.