Quando un disegnatore vuol tentare la strada del fumetto, inizialmente sogna dove e cosa vorrebbe disegnare, quasi sempre si scivola sulla "serie tutta mia" per poi risvegliarsi di botto davanti alla realtà. Ed è in quel momento che magari inizia a guardare i vari disegnatori delle varie case editrici, le varie serie, e scegliere quale collocazione è più congeniale. Questo, suppongo, è quello che più o meno farà un disegnatore.
E uno sceneggiatore?
Ne ho parlato un po' con un amico. Case editrici come la Star e la Free Books prendono soltanto un lavoro completo, già disegnato. La risposta è sempre la stessa: Non abbiamo un parco disegnatori, per cui torna con una storia disegnata e noi la valuteremo - perchè se non è disegnata neanche la leggono, ed è comprensibile.
Restano la SBE, l'Eura e il vecchio Diabolik. Ho avuto la fortuna di poter parlare con qualcuno dello staff di Diabolik, che mi ha detto che lì si può tentare, anche se è davvero molto difficile essere presi in considerazione. Ok, forse Diabolik è da tentare, anche se non è il mio genere.
Per quanto riguarda la SBE, pare non sia completamente chiusa ai nuovi sceneggiatori. Certo, analizzare una scenografia di 94 pagine non è una cosa poi così leggera, per cui i tempi saranno senza dubbio lunghissimi con alta probabilità di non sentirsi dire niente, neanche il classico "eventualmente la ricontatteremo...". Comunque si può prendere in considerazione la SBE.
Poi sono passato ad analizzare il mondo Eura, quindi le ministorie italiane di Skorpio e Lanciostory, poi Jhon Doe e Detective Dante.
Guardo il genere, guardo se è nelle mie corde, apro gli albi che ho in casa per vedere chi ha scritto determinate storie, Bartoli, Recchioni, Recchioni, Bartoli, Bartoli, Bartoli, Recchioni... e poi?
A questo punto un sospetto: non è che l'Eura sia un po' chiusa ai nuovi sceneggiatori? Eppure per i disegnatori è considerata la prima strada da battere proprio perchè attenta alle nuove speranze...
Secondo voi, che conoscete la casa editrice, devo mettere da parte l'idea?