Full Version: Eura-sceneggiatori
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Serlon
Saturday, October 15, 2005 6:52 PM
Quando un disegnatore vuol tentare la strada del fumetto, inizialmente sogna dove e cosa vorrebbe disegnare, quasi sempre si scivola sulla "serie tutta mia" per poi risvegliarsi di botto davanti alla realtà. Ed è in quel momento che magari inizia a guardare i vari disegnatori delle varie case editrici, le varie serie, e scegliere quale collocazione è più congeniale. Questo, suppongo, è quello che più o meno farà un disegnatore.
E uno sceneggiatore?
Ne ho parlato un po' con un amico. Case editrici come la Star e la Free Books prendono soltanto un lavoro completo, già disegnato. La risposta è sempre la stessa: Non abbiamo un parco disegnatori, per cui torna con una storia disegnata e noi la valuteremo - perchè se non è disegnata neanche la leggono, ed è comprensibile.
Restano la SBE, l'Eura e il vecchio Diabolik. Ho avuto la fortuna di poter parlare con qualcuno dello staff di Diabolik, che mi ha detto che lì si può tentare, anche se è davvero molto difficile essere presi in considerazione. Ok, forse Diabolik è da tentare, anche se non è il mio genere.
Per quanto riguarda la SBE, pare non sia completamente chiusa ai nuovi sceneggiatori. Certo, analizzare una scenografia di 94 pagine non è una cosa poi così leggera, per cui i tempi saranno senza dubbio lunghissimi con alta probabilità di non sentirsi dire niente, neanche il classico "eventualmente la ricontatteremo...". Comunque si può prendere in considerazione la SBE.
Poi sono passato ad analizzare il mondo Eura, quindi le ministorie italiane di Skorpio e Lanciostory, poi Jhon Doe e Detective Dante.
Guardo il genere, guardo se è nelle mie corde, apro gli albi che ho in casa per vedere chi ha scritto determinate storie, Bartoli, Recchioni, Recchioni, Bartoli, Bartoli, Bartoli, Recchioni... e poi?
A questo punto un sospetto: non è che l'Eura sia un po' chiusa ai nuovi sceneggiatori? Eppure per i disegnatori è considerata la prima strada da battere proprio perchè attenta alle nuove speranze...
Secondo voi, che conoscete la casa editrice, devo mettere da parte l'idea?

ozymandias
Monday, October 17, 2005 6:19 PM
secondo la mia modesta opinione
provaci, invece.

oltre a Bartoli e RRobe, si sono visti un paio di liberi di Cristina Nava, e anche di altri sceneggiatori.

e ora è arrivato pure Cajelli.

e comunque hai più possibilità lì che in SBE o Astorina...

Takeshi Hirano
Monday, October 17, 2005 9:28 PM
Ciao Serlon, siamo un po' sulla stessa barca...
Posso solo dirti che Bartoli mi ha risposto che per qualche mese non pensano di prendere nuove proposte, perchè significherebbe togliere spazio agli attuali (per inciso, colgo l'occasione per ringraziare Bartoli pubblicamente per la disponibilità; ci sono anche quelli che non rispondono, Ambrosini tanto per non far nomi... ).
Più o meno la stessa risposta di Bartoli la ebbi tempo fa pure da Recagno per MM (in soldoni il discorso fu: "stiamo per diventare bimestrali, ci sarà meno spazio per chi è con noi da anni, figurarsi se prendiamo in considerazione nomi nuovi!").
Che dire, anche loro hanno ragione dopotutto, se c'è crisi e le testate chiudono è normale che sia più difficile trovare spazio.
E per noi sceneggiatori è ancora più difficile per tanti motivi, primo tra tutti il fatto che valutare un disegnatore è cosa veloce e divertente, si guarda un portfolio in 5' scarsi e ci si fa un'idea, mentre invece leggere soggetti e sceneggiature è cosa lenta e meno divertente, purtroppo.

p.s.
Ah, dimenticavo: occhio che all'Astorina non vogliono sceneggiature ma solo soggetti ipersuperdettagliati (una dozzina di cartelle circa). Se riesci a recuperare il libro "Diabolik, uno strano soggetto" di Gomboli, puoi farti un'idea.
Ciao!

Stanley White
Tuesday, October 18, 2005 9:59 AM
Serlon ha scritto: "analizzare una scenografia di 94 pagine..."
Va bene, è un lapsus, ma certo che se fai un lapsus come questo parlando col rappresentante di una casa editrice, non fai esattamente una buona impressione...
:-)

Serlon
Wednesday, October 19, 2005 10:24 PM

Scritto da: Stanley White 18/10/2005 9.59
Serlon ha scritto: "analizzare una scenografia di 94 pagine..."
Va bene, è un lapsus, ma certo che se fai un lapsus come questo parlando col rappresentante di una casa editrice, non fai esattamente una buona impressione...
:-)




Beh, come darti torto?

Ringrazio chi mi ha risposto. E' vero, all'Astorina prendono solo soggetti, e devo dire che per quanto mi riguarda il divertimento sta proprio nello stendere la sceneggiatura, i dialoghi, le inquadrature. Non mi sa di niente scrivere un soggetto e finirla lì.

Un'altra strada potrebbe essere quella di scrivere un racconto a episodi, trovare un disegnatore che faccia 5 o 6 tavole, e con quel materiale presentarsi per Skorpio, Lanciostory o il neonato Brand New!.

Basterebbe trovare un disegnatore... mica facile!


Takeshi Hirano
Thursday, October 20, 2005 11:20 PM
Re:

Scritto da: Serlon 19/10/2005 22.24Ringrazio chi mi ha risposto. E' vero, all'Astorina prendono solo soggetti, e devo dire che per quanto mi riguarda il divertimento sta proprio nello stendere la sceneggiatura, i dialoghi, le inquadrature. Non mi sa di niente scrivere un soggetto e finirla lì.



Concordo, anche per me la parte migliore è proprio la stesura delle sequenze ed in particolare dei dialoghi!


Un'altra strada potrebbe essere quella di scrivere un racconto a episodi, trovare un disegnatore che faccia 5 o 6 tavole, e con quel materiale presentarsi per Skorpio, Lanciostory o il neonato Brand New!.



Beh, io all'Eura ho presentato appunto anche dei progetti di (mini)serie, oltre a diversi soggetti ed un paio di "liberi" già sceneggiati....ma la risposta è stata quella che ti ho detto, quindi...


Basterebbe trovare un disegnatore... mica facile!



Verissimo!
E se poi anche lo trovi la cosa più difficile è fargli disegnare quello che sta scritto sulla sceneggiatura, come mi insegnò giustamente il grande Pedrocchi ai tempi del mio corso...

Sceneggiatori-disegnatori è un po' come cuochi-camerieri, insomma...

p.s.
Una cosa che mi fa storcere il naso è che leggo di progetti di magazine a fumetti senza testo (così non si affaticano le deboli menti del pubblico assuefatto a isole-dei-famosi e grandi-fratelli vari?) o ancora di riviste a fumetti ideate per vendere prodotti tramite storie pensate ad hoc.
Mah! Siamo arrivati ai "pannoloni pannolon" di manariana memoria?


[Modificato da Takeshi Hirano 20/10/2005 23.23]

Cleofel
Thursday, October 20, 2005 11:40 PM
Re: Re:

Scritto da: Takeshi Hirano 20/10/2005 23.20
Una cosa che mi fa storcere il naso è che leggo di progetti di magazine a fumetti senza testo (così non si affaticano le deboli menti del pubblico assuefatto a isole-dei-famosi e grandi-fratelli vari?)


Oddio, se fatti bene non sono mica una cosa da poco, mi viene in mente l'esempio delle storie mute di Trillo e Mandrafina (di una di queste - Il pompiere - c'erano le tavole originali esposte a Lugano ); ma chissà perchè ho la sensazione che non sarà così...
Takeshi Hirano
Saturday, October 22, 2005 3:05 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: Cleofel 20/10/2005 23.40

Oddio, se fatti bene non sono mica una cosa da poco, ... ma chissà perchè ho la sensazione che non sarà così...



Pda.
Ci sono splendide storie senza testo (a me viene in mente anche KP, per esempio) ma la loro peculiarità è proprio che sono rare e difficili da fare bene.


...mi viene in mente l'esempio delle storie mute di Trillo e Mandrafina (di una di queste - Il pompiere - c'erano le tavole originali esposte a Lugano )



E vabbè, allora rigiriamo il coltello nella piaga e versiamoci sopra il sale...
Stanley White
Sunday, October 23, 2005 10:39 AM
Non so quanto possa consolare Serlon, ma quello ho sentito io è quello che risulta a Takeshi, più o meno. Forse è un po' più variabile la situazione alla SBE, cioè lì ogni tanto si aprono dei varchi. Ma in generale mi sembra proprio che il mercato si stia restringendo. Io seguo regolarmente Dylan Dog e Nathan Never... e da quanti anni non si vede un nuovo disegnatore o un nuovo sceneggiatore?
Takeshi Hirano
Sunday, October 23, 2005 11:40 PM
Re:

Scritto da: Stanley White 23/10/2005 10.39
Non so quanto possa consolare Serlon, ma quello ho sentito io è quello che risulta a Takeshi, più o meno. Forse è un po' più variabile la situazione alla SBE, cioè lì ogni tanto si aprono dei varchi. Ma in generale mi sembra proprio che il mercato si stia restringendo. Io seguo regolarmente Dylan Dog e Nathan Never... e da quanti anni non si vede un nuovo disegnatore o un nuovo sceneggiatore?



E ancora: con le chiusure di MNo e LW, ci saranno altri sceneggiatori (pochi) e disegnatori (tanti) targati SBE "a spasso"...
Mettiamoci nei panni dell'editore: dovendo assegnare un "buco libero" ad un autore, a chi lo dareste? All'ultimo arrivato o ad un professionista che pubblicate già da tanti anni?
Serlon
Saturday, October 29, 2005 11:41 AM

Diciamo che attualmente ci sono due grossi limiti.

Il primo è che non riesco più a trovare la sperimentazione degli anni 90, dove ogni tanto usciva qualche testata nuova edita da qualche casa più o meno sconosciuta. Adesso le case editrici sono quelle, e hanno il loro bel cast già formato.

Il secondo è che se non sei un disegnatore non sei neanche visibile, per quanto tu possa essere bravo. E con questo non dico di essere bravo, dico solo che se anche lo fossi non avrei l'opportunità di essere neanche ascoltato.
Il disegnatore, poi, vuol essere pagato, e neanche poco. Voglio dire, quanto ci sta un disegnatore a fare 5 tavole di prova? 15 giorni? Quanto credete che abbia impiegato io a scrivere la sceneggiatura, considerando che chi scrive non lo fa mettendosi al tavolino in qualsiasi momento della giornata, deve aspettare l'idea, deve sapere cosa scrivere. Non è immediata la cosa.
Poi non basta scrivere la storia, si deve trovare le inquadratura, la vignetta "voltapagina", far rientrare il tutto in certe tavole, con certi ritmi, cambiare 50 volte le battute perchè si rischia di mettere troppe vignette in una tavola sola...

Non faccio per polemizzare, ci mancherebbe. Solo per parlare, così...
Vedo nei vari forum che lo sceneggiatore cerca il disegnatore, lo paga e poi si sbatte per cercare qualcuno interessato alla pubblicazione eventuale.
"Bella storia, mi piace. Avevo proprio bisogno di provare uno stile del genere, sai? Mi piace l'idea che tu voglia crescere come sceneggiatore, anche io voglio crescere come disegnatore..."
"Ok, quanto vuoi?"
"40/45 euro a tavola"
Alla faccia della voglia di crescere.

Takeshi Hirano
Saturday, October 29, 2005 4:11 PM
Pienamente d'accordo, riterrei folle pagare di tasca mia per farmi disegnare una sceneggiatura per la quale non si è assolutamente sicuri d'essere pagati, anzi.
Cogli amici disegnatori, consiglio patti chiari e amicizia lunga del tipo: "io non becco una lira, tu non becchi una lira. Se ci pagano famo a mezzo, oppure se preferisci 40% a me e 60% a te e per i diritti - se ci sono - il contrario, 60% a me e 40% a te".

Altrimenti come direbbe Camilleri "nni pigghiano p'o culo"...
Stanley White
Sunday, October 30, 2005 11:17 AM
Non avevo mai sentito una cosa del genere! Pagare un disegnatore per presentare un progetto? Ho sempre immaginato che se una coppia di autori presentava un progetto l'impegno fosse alla pari... boh, it's a strange world...
Serlon
Sunday, October 30, 2005 3:52 PM
Re:

Scritto da: Takeshi Hirano 29/10/2005 16.11
Pienamente d'accordo, riterrei folle pagare di tasca mia per farmi disegnare una sceneggiatura per la quale non si è assolutamente sicuri d'essere pagati, anzi.
Cogli amici disegnatori, consiglio patti chiari e amicizia lunga del tipo: "io non becco una lira, tu non becchi una lira. Se ci pagano famo a mezzo, oppure se preferisci 40% a me e 60% a te e per i diritti - se ci sono - il contrario, 60% a me e 40% a te".

Altrimenti come direbbe Camilleri "nni pigghiano p'o culo"...




Ma io lavorerei pure gratis, per quanto riguarda le prime sceneggiature. Vuoi mettere la soddisfazione di veder pubblicata una tua storia e, eventualmente, di farti apprezzare dagli addetti ai lavori?

Sarà che vengo da mondi diversi, dove se suoni paghi la sala prove e nessuno ti da più di una birra per suonare una serata in un locale. Dal teatro, dove in 4 anni ho speso 2.200 euro per recitare e per imparare, senza guadagnarci una lira , con la speranza di poter raccimolare qualcosa, un giorno.

Comunque, devo ammettere di aver io stesso dovuto pagare 100 euro per 5 tavole di presentazione.
Dopotutto ho sempre pagato la mia (presunta) vena creativa.

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