Ieri sera, al termine di un incontro che i rispettivi partiti continuavano a smentire mentre era in corso, il premier giapponese Junichiro Koizumi ed il leader del partito democratico, e primo partito dell'opposizione, Naoto Kan, hanno formalizzato un accordo che avrà pesantissime conseguenze sulla politica estera giapponese: via libera alla legislazione d'emergenza, alla esautorazione del Parlamento in caso di crisi, al diritto di belligeranza, contrattacco e difesa collettiva. Al funerale «preventivo» della costituzione pacifista, insomma, il cui art. 9 recita testualmente e sempre più flebilmente «il Giappone non possiederà forze militari di terra, mare e aria. Il diritto di belligeranza non verrà riconosciuto». Per gli esegeti più rigorosi, questo comma impedirebbe al Giappone non solo di possedere le forze armate, ma persino di difendersi in caso di attacco dall'esterno. La morte dell'articolo nove è ormai cosa fatta: l'emendamento dovrebbe essere approvato dai due rami del parlamento entro il 18 giugno.
dal manifesto.it
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beh era ora[ale]
[Modificato da Yoshihiro 16/05/2003 15.47]