Re:
CONTINUA A RACCONTARE. C'E' MOLTA VERITA' IN QUELLO CHE SCRIVI E FORSE UNA STRADA.
TOPO
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: iaia70 21/01/2005 11.57
Cari Furloc e Nadia, la mia storia è semplice: avevo da tempo ansia e panico tutti i giorni, nodi in gola, senso di vertigine continua, tachicardia, extrasistoli e sempre nuovi sintomi che mi spaventavano. Ho fatto per tanto tempo psicoterapie di tutti i tipi che sono sicuramente un aiuto, ma se non c'è la tua volontà di uscirne non servono secondo me. Come ne sono uscita mi chiedi, Nadia.
Innanzitutto ho trovato un qualcosa che desse un senso alla mia vita. Nel mio personale caso (ma credo che per ognuno è una storia diversa) il malessere dipendeva dall'andare in automatico dal diventare come un robot che faceva cose che fanno tutti ma che aveva smesso di sentirne il senso. Credo che ognuno di noi abbia una speciale "missione" d'anima per cui nasce, ma spesso le circostanze della vita, il doversi sempre sentire all'altezza, lo specchiarsi negli occhi degli altri, te lo fanno dimenticare. Allora arrivano i sintomi a ricordartelo..
Ho iniziato a guardarmi dentro, a ricordarmi che volevo farlo, sulla spinta di un reale cambiamento che intendevo fare. Un cambiamento necessario quando capisci che sei in vita per imparare qualcosa e come alle elementari ti è difficile imparare a leggere se non ti ci metti, così all'inizio ci deve essere una forte spinta a cambiare i tuoi schemi mentali. Io volevo farlo perchè ho intuito che se non capivo e cambiavo era sempre peggio. Così ho iniziato a riempire la mia vita di cose che mi davano senso. La ricerca spirituale e la voglia di conoscermi davvero. Poi la vita ha fatto il resto, facendomi incontrare persone che viaggiavano sulla mia stessa onda, ho capito che anche senza saperlo coscientemente era questo che cercavo da sempre: il ricongiungermi al divino in noi. Non parlo del Dio che ci insegnano in Chiesa ma del principio creatore che c'è in ogni cosa e a cui apparteniamo. Lì ho capito che il mondo è fatto di forme mentali e che siamo noi a nutrire una forma mentale coi nostri pensieri, se distogliamo la mente quella forma cessa di esistere. Il discorso è lungo, è chiaro, e raccontare la mia storia serve solo se ci trovate qualche eco che vi risuona. Sono tante le strade..e tutte sono giuste se risuonano col cuore. Forse non bisogna stancarsi di cercare, e non bisogna mai cedere perchè alla fine il sintomo è uno strumento che cerca di portarci dove possiamo evolverci e crescere. Banalmente quando mi riveniva il sintomo cercavo di togliergli potere RICORDANDOMI che ero io che lo creavo. Era come una calamita per me, ma io avevo creato un'altra potente calamita che risucchiava questa volta in senso positivo le mie energie, per me è stata la ricerca spirituale che mi riconnetteva a tutte le cose e mi faceva sentire in armonia con tutto. Poi mano mano il sintomo scompare perchè lo hai ascoltato hai decifrato il messaggio che cerca di dirti. Ecco perchè credo che le medicine non servano. Ti fanno stare lì ferma agendo sul sintomo che non è che un campanello che cerca di farti cambiare. La medicina non cambia la mente e gli schemi mentali, quello lo possiamo fare solo noi. NIENTE E' IMPOSSIBILE. Bisogna solO avere fiducia e crederci.
Un abbraccio
Iaia
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