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Full Version: ERMETE TRISMEGISTO
Marisa2003
Tuesday, June 13, 2006 1:33 PM


Sono stata emozionata vedendo dal 'vivo' la tarsia del pavimento del Duomo di Siena che lo ritrae,questo personaggio 'mitico',corredato di tanti stimolanti particolari.

A partire dal cartiglio che lo identifica:

HERMIS MERCURIUS TRIMEGISTUS CONTEMPORANEUS MOYSI'



Avete un'idea del motivo per cui viene appellato in questo modo?


http://www.duepassinelmistero.com/Tarsie%20Duomo%20di%20Siena.htm


:heart:

[Modificato da Marisa2003 13/06/2006 13.34]

M. di Caraba
Wednesday, June 14, 2006 2:02 PM
Re:

Scritto da: Marisa2003 13/06/2006 13.33
A partire dal cartiglio che lo identifica:

HERMIS MERCURIUS TRIMEGISTUS CONTEMPORANEUS MOYSI'
Avete un'idea del motivo per cui viene appellato in questo modo?



Cara Marisa,
penso che sia semplicemente perché nella Kabbalah si
immagina che Ermete sia stato contemporaneo di Mosè.

Daltronde Mosè fu considerato un personaggio molto sapiente
tanto che nella tradizione si dice che fosse a conoscenza del
Mercurio Dei Filosofi che poi è lo stesso Ermete Trismegisto.

I due (operatore e operato) non possono che essere contemporanei. :up:

Salute

MdC
mauroi
Wednesday, June 14, 2006 2:33 PM
cari amici ho trovato questo ma...in tedesco :( :S :cry:
http://www.florenz-portal.de/pdf/Vortrag-Schuessler.pdf
ciao
mauro
Marisa2003
Wednesday, June 14, 2006 9:36 PM
Kabbala? E perchè dunque si trova in una chiesa cristiana,a tuo modo di vedere,caro Marchese? ;)

Grazie,Mauro.Magari appena Alessio è libero glielo faccio tradurre un po',ma prima vedo di che si tratta,sempre stringatissimo,tu e la tastiera che amore avete neh? :angry:

:kiss:
M. di Caraba
Thursday, June 15, 2006 1:47 PM
Re:
Cara Marisa,
a quanto pare nel medioevo e sopratutto nel rinascimento
la kabbalah era di moda. Anche Cristo era ebreo quindi
penso che la chiesa in tal senso non avrebbe nulla da
obiettare.

E poi in chiesa si trovano spesso anche diavoli, simbologie
massoniche (comprese le tue colonne annodate), pagane, ecc., ecc.

Conosco qualche prete che farebbe volentieri "tabula rasa"
nel senso che farebbe demolire un pò di edifici.
Quindi è meglio che mi stia zitto e muto ;)

Salute

MdC


Ps:

Scritto da: mauroi 14/06/2006 14.33
cari amici ho trovato questo ma...in tedesco :( :S :cry:


In tedeschen???
Non ti sarai fatto prendere anche tu dalla febbre dei
mondiali di calcio spero :D





Marisa2003
Friday, June 16, 2006 1:54 AM

a quanto pare nel medioevo e sopratutto nel rinascimento
la kabbalah era di moda. Anche Cristo era ebreo quindi
penso che la chiesa in tal senso non avrebbe nulla da
obiettare. E poi in chiesa si trovano spesso anche diavoli, simbologie massoniche (comprese le tue colonne annodate), pagane, ecc., ecc. Conosco qualche prete che farebbe volentieri "tabula rasa" nel senso che farebbe demolire un pò di edifici.



Sicuramente l'ultima è da concordare(seppure i preti oggi sono meno chiusi di come apparivano un tempo),e come sappiamo bene,sono innumerevoli le chiese che furono stravolte,specie dopo le Visite Pastorali di San Carlo Borromeo che in Lombardia fece incetta di una quantità innominabile di modifiche,parecchie delle quali per fortuna mai eseguite :o

La Kabbala,dici,era di moda.Non ho capito molto l'accostamento che

anche Gesù era ebreo e quindi niente da obbiettare

(a cosa ti riferisci di preciso?Mi sono persa il filo del discorso,scusami!).


Qui però bisogna intendersi sul significato completo della tarsia,che va analizzata nella sua integrità,a mio parere sempre del tutto personale,quindi opinabile.

Ermete consegna un LIBRO APERTO ad un personaggio abbigliato all'Orientale (così pare,almeno)e un altro resta più indietro,quasi serafico.

Sul libro aperto si legge: Suscipite o licteras et leges Egiptii. Il riferimento alla terra dei Faraoni,con la sua Antica Sapienza è qui palesata.

Dunque,se Ermete si riferisce all'Antico Sapere Egizio,nettamente contestato nella Bibbia tra l'altro,chi lo paragona a Mosè doveva ipotizzare o che Mosè fosse Egiziano o che Thot/Hermes e Mosè fossero la medesima entità soggettiva.

Le tue precedenti parole,Marchese,che riporto


Daltronde Mosè fu considerato un personaggio molto sapiente
tanto che nella tradizione si dice che fosse a conoscenza del
Mercurio Dei Filosofi che poi è lo stesso Ermete Trismegisto.




Perchè dunque nella Bibbia Mosè NON viene ascritto essere EGIZIANO,anzi ci si guarda bene dal farlo,solo 'allevato'all'Egiziana fino ad un certo punto della sua vita.Anche la cronologia è sballata,essendo il mitico Thot apparso nella cosmogonia Egizia millenni prima del patriarca biblico.Una trasposizione dello stesso mito(sostanza)?

Poi dici

I due (operatore e operato) non possono che essere contemporanei



Vuoi dire che Ermete/Mosè/Thot/Mercurio/sono 'idem'? ;)


Torniamo alla tarsia.Ermete sembra volerla(la Conoscenza) affidare alle genti dell'Oriente e dell'Occidente tenendosi sempre saldi all'origine divina(la prima indagine che l'uomo deve compiere) ricordata nella tavola, su cui poggia la mano sinistra di Ermete, sorretta da due sfingi alate le cui code si annodano(formando un 8). Sulla tavola è scritto:"Deus omnium creator secum Deum fecit visibilem et hunc fuit primum et solum quo oblectatus est et valde amavit proprium Filuim qui appellatur Santum Verbum".

La frase si attribuisce al Poimandres (Pastori degli uomini).

Mi sembra una tarsia davvero interessante!E' anche magnifica come contrasto cromatico,posizione dei personaggi,sfondo/colore/cornice 'ad 'hoc'.Non fu la prima tarsia ad essere realizzata in questo Duomo;quella fu la Ruota della Fortuna (dal Maestro Comacino Marchese d'Adamo da Como)del 1372-poi rifatta nel corso verso la fine del 1800.

Per questi ed altri motivi penso che il progetto globale,della disposizione delle tarsie,fosse già ideato all'origine,in cui Ermete dovesse andare lì(anche se non era stato nemmeno realizzato ancora,ciò avverrà nel 1488),all'inizio della Navata centrale,per aprirci la strada di un percorso ermetico che è sicuramente legato.Tuttavia un lavoro simile non mi risulta sia stato mai fatto da alcun Autore(ma se lo trovate...).




M. di Caraba
Friday, June 16, 2006 2:11 PM
Re:
Carissima Marisa,
molto, molto interessante la tua analisi. Grazie!!! :up:


Scritto da: Marisa2003 16/06/2006 1.54
(a cosa ti riferisci di preciso?Mi sono persa il filo del discorso,scusami!).



Intendevo dire che la chiesa ha avuto sempre una certa
apertura verso tutto ciò che proviene dal mondo ebraico.
I libri dell'antico testamento, la lingua ebraica e
(perchè no) la kabbalah. Non ricordo un papa che ha
bollato d'eresia chi credeva in quest'ultima.

Comunque sia non sono un'esperto sulla questione anzi
ti dirò che, parafrasando puffo brontolone : "io odio la kabbalah" :S


Scritto da: Marisa2003 16/06/2006 1.54
Perchè dunque nella Bibbia Mosè NON viene ascritto essere EGIZIANO,anzi ci si guarda bene dal farlo,solo 'allevato'all'Egiziana fino ad un certo punto della sua vita.Anche la cronologia è sballata,essendo il mitico Thot apparso nella cosmogonia Egizia millenni prima del patriarca biblico.Una trasposizione dello stesso mito(sostanza)?



Beh Mosè non era egiziano, ma riceve la sapienza dell'antico Egitto
per tramandarla a noi occidentali.
E' una specie di passaggio del testimone puramente allegorico.
E' anche un modo per giustificare la scienza di Hermes agli occhi
della chiesa.

Toh guarda, Mosè era amico di Hermes, quindi se qualcun altro è anche lui
amico di Hermes non c'è nulla di male


Scritto da: Marisa2003 16/06/2006 1.54
Vuoi dire che Ermete/Mosè/Thot/Mercurio/sono 'idem'?



No, Ermete è il mercurio, Mosè è colui che lo usa (l'alchimista).
Operato ed operatore.

Salute

MdC

Mariomar
Friday, June 16, 2006 8:35 PM
Re:ingerenze storiche
Direi che è il contrario di quanto hai scritto,M.di Carabà:

Intendevo dire che la chiesa ha avuto sempre una certa
apertura verso tutto ciò che proviene dal mondo ebraico

. E' assolutamente e storicamente vero il contrario.L'apertura -se c'è stata- è avvenuta solo in tempi recentissimi.Gli Ebrei erano temuti ancora nel Rinascimento,dove erano presenti in tantissime città italiane,pure,per i loro libri sacri che stampavano,che il mondo ecclesiastico cristiano riteneva 'pericolosi'per certi versi,e non ne voleva la diffusione.La ghettizzazione non è certo un esempio di accoglienza e tolleranza :S

M. di Caraba
Monday, June 19, 2006 1:51 PM
Re: Re:ingerenze storiche

Scritto da: Mariomar 16/06/2006 20.35
Direi che è il contrario di quanto hai scritto,M.di Carabà:

Intendevo dire che la chiesa ha avuto sempre una certa
apertura verso tutto ciò che proviene dal mondo ebraico

. E' assolutamente e storicamente vero il contrario.L'apertura -se c'è stata- è avvenuta solo in tempi recentissimi.Gli Ebrei erano temuti ancora nel Rinascimento,dove erano presenti in tantissime città italiane,pure,per i loro libri sacri che stampavano,che il mondo ecclesiastico cristiano riteneva 'pericolosi'per certi versi,e non ne voleva la diffusione.La ghettizzazione non è certo un esempio di accoglienza e tolleranza :S


Caro Amico,
mi riferivo a ciò che proviene dal mondo ebraico e non agli ebrei stessi
che sono sempre stati temuti per motivi certamente estranei a quelli religiosi. :(
O no?

Salute

MdC
Mariomar
Tuesday, June 20, 2006 1:59 PM
Re:antisemitismo
Caro Marchese di Caraba,i motivi sono proprio religiosi,all'origine.
Un saluto.
M. di Caraba
Tuesday, June 20, 2006 2:14 PM
Re: Re:antisemitismo

Scritto da: Mariomar 20/06/2006 13.59
Caro Marchese di Caraba,i motivi sono proprio religiosi,all'origine.
Un saluto.


Caro Amico,
francamente a me non risulta... però è possibile che
il Marchese sia in errore, daltronde mi occupo di
questioni storiche solo marginalmente.

Salute

MdC
shardanaleo
Thursday, June 29, 2006 9:22 AM
Re: Re:
Caro marchese... vedi che ci si Ri-incontra prima o poi... un caro saluto a chi per primo (oltre Marisa) mi ospitò e mi diede in benvenuto in questo gruppo... Onore a te! :D ... vorrei (se posso) aggiungere qualcosa di mio alla "vicinanza" di Mose con Hermete... posto che Hermete sta per hermes e èposto anche che egli aveva sempre con se il CADUCEO... MOSE aveva con se il NEHUSTAN (Il serpente di bronzo) che altro non era che il serpente (o i serpenti) intrecciato nel bastone alato... certo se dicessi chi effettivamente possedeva quest'insegna nel deserto... :( seguirebbero le tue famose battute... posso però affermare che il NEHUSTAN-CADUCEO finì nel PRIMO TEMPIO costruito da israele nella terra Prommessa IL TEMPIO DI DAN, in terrioptrio di DAN... 8) OOOOHHH! :o
SHARDAN... :devil:


Scritto da: M. di Caraba 14/06/2006 14.02


Cara Marisa,
penso che sia semplicemente perché nella Kabbalah si
immagina che Ermete sia stato contemporaneo di Mosè.

Daltronde Mosè fu considerato un personaggio molto sapiente
tanto che nella tradizione si dice che fosse a conoscenza del
Mercurio Dei Filosofi che poi è lo stesso Ermete Trismegisto.

I due (operatore e operato) non possono che essere contemporanei. :up:

Salute

MdC

M. di Caraba
Thursday, June 29, 2006 2:34 PM
Re: Re: Re:
Caro Amico, piacere di ritrovarti!!! :up:

Non ricordavo di essere stato il primo ad accoglierti con Marisa...
sono felice di averlo fatto. |=)

E comunque ringraziamo la nostra cara amica che ci ospita (ma sarebbe
meglio dire "ci sopporta") su questo suo bel spazio virtuale.
Grazie Mariiii!!!!!! :up: :up: :up:

You wrote:

Scritto da: shardanaleo 29/06/2006 9.22
vorrei (se posso) aggiungere qualcosa di mio alla "vicinanza" di Mose con Hermete... posto
che Hermete sta per hermes e èposto anche che egli aveva sempre con se il CADUCEO...
MOSE aveva con se il NEHUSTAN (Il serpente di bronzo) che altro non era che il serpente
(o i serpenti) intrecciato nel bastone alato...


Caro Amico mi sembra un'osservazione azzeccata... vorrei dire però che Mosè aveva un
bastone (il NEHUSTAN-CADUCEO di cui parli) mentre invece Hermes è il bastone.
Quindi Mosè era colui che simbolicamente detiene la scienza divina (iol caduceo) e che attraverso
l'Egitto la porta in occidente.
Il tutto va inteso sempre simbolicamente (ok Mariomar?).

Scritto da: shardanaleo 29/06/2006 9.22
... certo se dicessi chi effettivamente
possedeva quest'insegna nel deserto... :( seguirebbero le tue famose battute...
posso però affermare che il NEHUSTAN-CADUCEO finì nel PRIMO TEMPIO costruito da israele
nella terra Prommessa IL TEMPIO DI DAN, in terrioptrio di DAN... 8) OOOOHHH! :o
SHARDAN... :devil:


Certamente, non a caso "Carabà" somiglia a "Cabaret". ;)

Ma di un pò, chi ti fornisce queste "soffiate" storiche?

Se capiterà di conoscerci spero che almeno vorrai spiegarmelo a
quattr'occhi. 8)

Salute :up:

MdC
shardanaleo
Thursday, June 29, 2006 6:22 PM
Mi spieghi un paio di cose? Che vuoi dire con "hermes è il bastone"? Ma Hermes non era il Dio che impugnava IL bastone? vaq bè, capitava spesso che il Dio fosse identificato con il suo attributo... ma questa non la sapevo.. davvero pensi che "attraverso l'egitto... in Occidente"? Si tratta di una pista che seguo da alcuni anni e che L. MELIS riporta su "SHARDANA I PRINCIPI DI DAN"... solo che Mose "porta dall'Egitto" qualcosa che poi attraverso i "Fenici", sarà trasmessa ai Greci che influenzeranno la Cultura Occidentale (grazie ai Romani)... ove per "grazie" non intendo proprio quello che sembra :imb: ... Quello che Mose portò via dall'Egitto, non erano infatti le spoglie di Juseppe, come si scrive da qualche parte (la mummia di Jussuph è stata ritrovata... in egitto ancora intatta... e aveva... i CAPELLI ROSSI E LA BARBA!... ma questa è un'altra storia...) :D
SHARDAN... :devil:


Dice marchese:
Caro Amico mi sembra un'osservazione azzeccata... vorrei dire però che Mosè aveva un
bastone (il NEHUSTAN-CADUCEO di cui parli) mentre invece Hermes è il bastone.
Quindi Mosè era colui che simbolicamente detiene la scienza divina (iol caduceo) e che attraverso
l'Egitto la porta in occidente.
Il tutto va inteso sempre simbolicamente (ok Mariomar?).
M. di Caraba
Tuesday, July 04, 2006 1:26 PM
storia o fiction?

Scritto da: shardanaleo 29/06/2006 18.22
Mi spieghi un paio di cose?



Agli ordini comandante Shardanaleo :up: :)


Scritto da: shardanaleo 29/06/2006 18.22
Che vuoi dire con "hermes è il bastone"? Ma Hermes non era il Dio che impugnava IL bastone?
vaq bè, capitava spesso che il Dio fosse identificato con il suo attributo... ma questa non la
sapevo.. davvero pensi che "attraverso l'egitto... in Occidente"? Si tratta di una pista che
seguo da alcuni anni e che L. MELIS riporta su "SHARDANA I PRINCIPI DI DAN"... solo che Mose
"porta dall'Egitto" qualcosa che poi attraverso i "Fenici", sarà trasmessa ai Greci che
influenzeranno la Cultura Occidentale (grazie ai Romani)... ove per "grazie" non intendo
proprio quello che sembra :imb: ... Quello che Mose portò via dall'Egitto, non erano infatti
le spoglie di Juseppe, come si scrive da qualche parte (la mummia di Jussuph è stata ritrovata...
in egitto ancora intatta... e aveva... i CAPELLI ROSSI E LA BARBA!... ma questa è un'altra storia...) :D
SHARDAN... :devil:


Caro Amico,
Ermes ed il bastone sono due simboli di una medesima cosa.
Quindi sono la stessa cosa ;)

Ermes è la personificazione di un principio, il bastone la simbolizzazione
dello stesso principio, indi -> Hermes = caduceo.
Se poi vuoi sapere cos'è questo principio dico che si tratta di quella
"forza forte di ogni forza" di cui parla la famosa tavola di Smeraldo.
(Suo padre è il Sole sua madre la Luna, ecc., ecc.)

Non si tratta ne di fantasie ne di strane credenze per vecchi rincitrulliti
ma di vera Conoscenza.
Questa conoscenza occulta (perchè è nascosta pur stando davanti agli occhi
di tutti) tradizionalmente si sviluppa in Egitto ossia nel paese considerato
culla di tutte le Scienze.
Però una cosa è dire "tradizionalmente" un'altra è dire "storicamente".

In effetti potrebbe essersi sviluppata ovunque (ad esempio in Mesopotamia o,
che so, in estremo oriente). Però è chiaro capire che per una Scienza
(soprattutto nel medioevo) avere come origine il blasonato Egitto non solo è
motivo di vanto ma ne certifica anche la validità.

Come si vede ancora una volta la storia va in secondo piano ;)

Salute a tutti

MdC
Mariomar
Tuesday, July 04, 2006 3:31 PM
Re:Storie
Caro M.di Carabà

Il tutto va inteso sempre simbolicamente (ok Mariomar?).




Come si vede ancora una volta la storia va in secondo piano



Con quella però dobbiamo lavorare.Ragionamenti 'simbolici'(come i regali 'simbolici' :D ;) )potrebbero aprire troppe falle.
Un saluto
M. di Caraba
Tuesday, July 04, 2006 3:50 PM
Re: Re:Storie

Scritto da: Mariomar 04/07/2006 15.31
Con quella però dobbiamo lavorare.Ragionamenti 'simbolici'(come i regali 'simbolici' :D ;) )potrebbero aprire troppe falle.
Un saluto


Caro Amico,
il simbolo ha un significato oggettivo (e non soggettivo),
reale, esatto e positivo, come lo è la chimica, la fisica,
la geologia, l'astronomia, ecc., ecc.

Non devi pensare a cose campate in aria... ogni scienza ha i
suoi simboli.



Salute ;)

MdC
shardanaleo
Tuesday, July 04, 2006 8:05 PM
Egizi o Sumeri?
Per quanto affermi, Marchese, sulle tavole di Hermes (=Toth Quindi egizie)... poichè, dopo la scoperta del popolo sumero, i rapporti di "primi della classe" si sono spostati dagli Egizi (Medio Evo e Rinascimento...), appunto ai Sumeri. Toth è infatti idenificato con ENOCH:
I testi egizi raccontano che “Toth nascose i 36.535 rotoli nella Terra e solo gli adepti potevano accedevi e usarli di volta in volta per il bene dell’umanità”. Nel libro di Enoch, il patriarca che camminò con Dio, è scritto che Dio consegnò ad Enoch i libri della sapienza, raccomandandogli di custodirli per l’Umanità, preservandoli dal Diluvio distruttore. Cosa che egli fece, affidandoli a Matusalemme suo figlio, che li consegnò a suo figlio Lamech, che li consegnò a suo figlio Noè, che li postò con se nell’Arca. In LXXXI, Enoch scrive: <Osserva Enoch, queste tavolette celesti, e leggi ciò che vi è scritto e segnati ogni singolo fatto” Ed io osservai... e compresi tutto di tutte le azioni dell’Umanità e dei figli della carne che vivranno sulla terra fino alle generazioni più lontane>> E ancora: “Ed ora, figlio mio Matusalemme... ti ho dato i libri scritti dalla mano di tuo padre e fà in modo di preservarli per tramandarli alle generazioni future... Io ho consegnato la saggezza a te e ai tuoi discendenti perché possano trasmetterla alle future generazioni: saggezza che passa di pensiero in pensiero” (Enoch Etiopico LXXXII-2) Da "SHARDANA I PRINCIPI DI DAN" Di L. Melis :imb:
M. di Caraba
Monday, July 10, 2006 12:20 PM
Re: Egizi o Sumeri?
Caro Amico molto bella e pertinente
la citazione tratta dal tuo libro. :up:

Tu scrivi:

Scritto da: shardanaleo 04/07/2006 20.05
“... Io ho consegnato la saggezza a te e ai tuoi
discendenti perché possano trasmetterla alle future generazioni: saggezza che passa di pensiero in
pensiero” (Enoch Etiopico LXXXII-2) Da "SHARDANA I PRINCIPI DI DAN" Di L. Melis :imb:


Questa saggezza cosa riguarda? Saggezza di cosa?
Penso sia questo il nocciolo del problema. :idea:

Salute

MdC


Ps: a proposito dei tuoi libri non mi è mai capitato di vederli
nelle varie librerie in cui sono stato. Come mai?
E' un vero peccato perchè trovandoseli davanti si potrebbe esser
tentati all'acquisto ;)

[Modificato da M. di Caraba 10/07/2006 12.20]

shardanaleo
Tuesday, July 11, 2006 10:27 AM
ps: a proposito dei tuoi libri non mi è mai capitato di vederli
nelle varie librerie in cui sono stato. Come mai?
E' un vero peccato perchè trovandoseli davanti si potrebbe esser
tentati all'acquisto"

MARAMALDO, TU UCCIDI UN UOMO MORTO! Purtroppo in Terramanna (continente-Italia) l'ediotre (Dio lo perdoni) non ne vuol sapere di distribuire... lo puoi trovare tramite il web (lo ha in catalogo la rivista HERA) Lo vende LA GROTTA DI MERLINO in P.zza Statuto a Torino... oppure, puoi averlo (firmato! :P dall'autore!) direttamente iviando un vaglia di €. 15+1 all'indirizo di leonardo Melis (lo trovi nel sito www.shardana.org )... ecc... va beh! non sai cosa hai perso fin'ora... :o
Shardan... :angry: :imb:
Noel86
Saturday, February 09, 2008 7:19 PM
Fra le tarsie del duomo di Siena, quella che rappresenta Ermete trismegisto sembra la più enigmatica. La didascalia corrispondente da però alcune informazioni fondamentali: Suscipite o licteras et leges Egiptii. Benché sia un latino tardo e impreciso si può tradurre con" ricevete, o egizi, le lettere e le leggi”. Le immagini danno infatti visione della consegna di questo “tesoro” culturale che Hermes-Thoth affida agli egizi. Le leggi e le lettere non sono altro che la scienza astronomica e la scrittura geroglifica, i doni che anche secondo la tradizione egizia Thoth diede al popolo del Nilo. L’ermetismo occidentale è quindi conforme a tale tradizione, di cui diventò erede attraverso il recepimento delle cultura greco alessandrina alla fine dell’impero d’Oriente, caduto in mano turca nel XV secolo (epoca a cui risale la tarsia). In quegli anni infatti furono tradotti da Marsilio Ficino i famosi Testi ermetici, che stupirono le menti rinascimentali per la loro somiglianza con le Genesi biblica. Ma ciò li fece cadere in errore: giacché fu Mosè a scrivere la Genesi, pensarono che anche Hermes scrisse i suoi testi nella stessa epoca; è per questo che nel Duomo di Siena Hermes è definito come “contemporaneus Moysi”. Gli umanisti italiani infatti non sapevano che la tradizione egizia descriveva Thoth come un dio antidiluviano, vissuto millenni prima dell’epoca di Mosè. E’ tuttavia significativa lo straordinaria diffusione che ebbe l’ermetismo nell’occidente; fu ispirazione per filosofi come Giordano Bruno, e fu oggetto di studio degli alchimisti. Credo anche che la stessa affermazione della teoria eliocentrica di Copernico derivasse da tali testi; vi sono passi degli ermetica in cui vi è una palese constatazione che il sole sia il centro e il motore del nostro sistema planetario, e lo stesso Copernico dichiarò di aver formulato la sue tesi dopo aver letto le “opere di Thoth”, così come anche Keplero e Newton. Tutti grandi scienziati consapevoli dell’enorme bagaglio di conoscenze proveniente da un passato dimenticato. Quegli uomini non erano forse diversi dagli antichi egizi, che ricevettero“le leggi e le lettere” da un’altra civiltà perduta, una civiltà di cui Thoth era uno degli ultimi superstiti..
M. di Caraba
Monday, February 11, 2008 11:26 AM
Re:
Caro Noel,
innanzi tutto ti ringrazio per la bella discussione da te
aperta che potrebbe offrire parecchi punti di riflessione ed
approfondimento.

Avrei una domanda da porti... spero di non essere indiscreto.

Tu scrivi:
Noel86, 09/02/2008 19.19:

Credo anche che la stessa affermazione della teoria eliocentrica di
Copernico derivasse da tali testi; vi sono passi degli ermetica in
cui vi è una palese constatazione che il sole sia il centro e il motore
del nostro sistema planetario, e lo stesso Copernico dichiarò di aver
formulato la sue tesi dopo aver letto le “opere di Thoth”, così come
anche Keplero e Newton.



Questa cosa mi sembra nuova... potrei sapere la fonte
di questa notizia?

Magari se ne parla di questo come del leggendario Ermete.

Salute

MdC


Noel86
Wednesday, February 13, 2008 2:08 PM
Questi sono i passi degli Hermetica concernenti la teoria eliocentrica:trattato XVI,n°7:”Il sole infatti sta nel mezzo, portando il mondo come una corona e, come un buon auriga, assicura bene il carro del mondo legandolo a sé, affinché non sia trascinato disordinatamente”;n°17:”Intorno al sole ruotano le otto sfere che da lui dipendono, quella delle stelle fisse, le sei sfere dei pianeti e la sfera unica che circonda la terra…”.
Quanto al fatto che scienziati come Copernico e Newton attinsero parte delle loro conoscenze e scoperte dalla sapienza egizia, ciò mi è noto attraverso le ricerche di Graham Hancock, in particolare dal suo libro "Il Mistero del Sacro Graal".A ogni modo non si tratta di una tesi controversa, gli scritti degli scienziati parlano chiaramente
M. di Caraba
Wednesday, February 13, 2008 2:58 PM
Re:

Noel86, 13/02/2008 14.08:

Questi sono i passi degli Hermetica concernenti la teoria eliocentrica:trattato XVI,n°7:”Il sole infatti sta nel mezzo, portando il mondo come una corona e, come un buon auriga, assicura bene il carro del mondo legandolo a sé, affinché non sia trascinato disordinatamente”;n°17:”Intorno al sole ruotano le otto sfere che da lui dipendono, quella delle stelle fisse, le sei sfere dei pianeti e la sfera unica che circonda la terra…”.
Quanto al fatto che scienziati come Copernico e Newton attinsero parte delle loro conoscenze e scoperte dalla sapienza egizia, ciò mi è noto attraverso le ricerche di Graham Hancock, in particolare dal suo libro "Il Mistero del Sacro Graal".A ogni modo non si tratta di una tesi controversa, gli scritti degli scienziati parlano chiaramente



Caro Noel,
ti ringrazio per la solerte risposta.
Darò un occhiata all'edizione del Corpus Ermeticum in mio
possesso... cercherò di ritrovare i passi citati.

Salute

MdC


Marisa2003
Sunday, February 17, 2008 2:48 PM
Cari amici,Noel in particolare:
ho spostato in questa discussione su ERMETE TRISMEGISTO il tuo tread aperto in merito.Così si hanno più elementi riuniti nello stesso soggetto.
Prego prenderne visione.Grazie,ciao!
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