a quanto pare nel medioevo e sopratutto nel rinascimento
la kabbalah era di moda. Anche Cristo era ebreo quindi
penso che la chiesa in tal senso non avrebbe nulla da
obiettare. E poi in chiesa si trovano spesso anche diavoli, simbologie massoniche (comprese le tue colonne annodate), pagane, ecc., ecc. Conosco qualche prete che farebbe volentieri "tabula rasa" nel senso che farebbe demolire un pò di edifici.
Sicuramente l'ultima è da concordare(seppure i preti oggi sono meno chiusi di come apparivano un tempo),e come sappiamo bene,sono innumerevoli le chiese che furono stravolte,specie dopo le
Visite Pastorali di San Carlo Borromeo che in Lombardia fece incetta di una quantità innominabile di modifiche,parecchie delle quali per fortuna mai eseguite :o
La Kabbala,dici,era di moda.Non ho capito molto l'accostamento che
anche Gesù era ebreo e quindi niente da obbiettare
(a cosa ti riferisci di preciso?Mi sono persa il filo del discorso,scusami!).
Qui però bisogna intendersi sul significato completo della tarsia,che va analizzata nella sua integrità,a mio parere sempre del tutto personale,quindi opinabile.
Ermete consegna un LIBRO APERTO ad un personaggio abbigliato all'Orientale (così pare,almeno)e un altro resta più indietro,quasi serafico.
Sul libro aperto si legge:
Suscipite o licteras et leges Egiptii. Il riferimento alla terra dei Faraoni,con la sua Antica Sapienza è qui palesata.
Dunque,se Ermete si riferisce all'Antico Sapere Egizio,nettamente contestato nella Bibbia tra l'altro,chi lo paragona a Mosè doveva ipotizzare o che Mosè fosse Egiziano o che Thot/Hermes e Mosè fossero la medesima entità soggettiva.
Le tue precedenti parole,Marchese,che riporto
Daltronde Mosè fu considerato un personaggio molto sapiente
tanto che nella tradizione si dice che fosse a conoscenza del
Mercurio Dei Filosofi che poi è lo stesso Ermete Trismegisto.
Perchè dunque nella Bibbia Mosè NON viene ascritto essere EGIZIANO,anzi ci si guarda bene dal farlo,solo 'allevato'all'Egiziana fino ad un certo punto della sua vita.Anche la cronologia è sballata,essendo il mitico Thot apparso nella cosmogonia Egizia millenni prima del patriarca biblico.Una trasposizione dello stesso mito(sostanza)?
Poi dici
I due (operatore e operato) non possono che essere contemporanei
Vuoi dire che Ermete/Mosè/Thot/Mercurio/sono 'idem'? ;)
Torniamo alla tarsia.Ermete sembra volerla(la Conoscenza) affidare alle genti dell'Oriente e dell'Occidente tenendosi sempre saldi all'origine divina(la prima indagine che l'uomo deve compiere) ricordata nella tavola, su cui poggia la mano sinistra di Ermete, sorretta da
due sfingi alate le
cui code si annodano(formando un 8). Sulla tavola è scritto:"
Deus omnium creator secum Deum fecit visibilem et hunc fuit primum et solum quo oblectatus est et valde amavit proprium Filuim qui appellatur Santum Verbum".
La frase si attribuisce al
Poimandres (Pastori degli uomini).
Mi sembra una tarsia davvero interessante!E' anche magnifica come contrasto cromatico,posizione dei personaggi,sfondo/colore/cornice 'ad 'hoc'.Non fu la prima tarsia ad essere realizzata in questo Duomo;quella fu la Ruota della Fortuna (dal
Maestro Comacino Marchese d'Adamo da Como)del
1372-poi rifatta nel corso verso la fine del 1800.
Per questi ed altri motivi penso che il progetto globale,della disposizione delle tarsie,fosse già ideato all'origine,in cui Ermete dovesse andare lì(anche se non era stato nemmeno realizzato ancora,ciò avverrà nel 1488),all'inizio della Navata centrale,per aprirci la strada di un percorso ermetico che è sicuramente legato.Tuttavia un lavoro simile non mi risulta sia stato mai fatto da alcun Autore(ma se lo trovate...).