Ti ringrazio molto, Mauro, e colgo l'occasione per ripostare solo il link dove andare a vedere la mia foto, in quanto appunto creava un po' di disagio nella visualizzazione del post(giusta osservazione Giambattista).
Interessante l'ipotesi dell'alfabeto glagolitco, che normalmente non si considera poichè è utilizzato in ambiti proprio ristretti.
La curiosità è che tra quei segni grafici alcuni sono riportati in posizioni diverse (esempio dritta e inclinata), chissà per quale motivo. Inoltre, leggendo
presso il link che hai indicato tu, traggo:
L'alfabeto glagolitico ha circa 40 caratteri, a seconda delle varianti. 24 sono originali[...] 38 caratteri glagolitici sono derivati probabilmente da grafemi del corsivo medievale greco, a cui venne dato un disegno ornamentale. Si presume che le lettere Ša, Šta e Tsi derivino dall'alfabeto ebraico (Shin e Tsadi): i fonemi che queste lettere rappresentano non esistono in greco, ma sono presenti in ebraico e sono abbastanza diffusi in tutte le lingue slave. I rimanenti caratteri sono di origine sconosciuta. Si presume che alcuni di essi derivino dagli scritti ebraici e samaritani, con cui San Cirillo venne a contatto nei suoi viaggi. Un'altra teoria afferma che l'alfabeto glagolitico fosse basato sulle antiche rune slave (chrti i rezi, linee e tacche), che, come le rune germaniche, venivano usate solo nei testi sacri della religione slava precristiana.
Andando a rivedermi ciò che ho visto lo scorso anno, ho recuperato una foto dei banchi della chiesa parrocchiale di Senj, in cui si trovano grandi lettere in carattere glagolitico e infatti si nota la somiglianza con quelle di questa epigrafe. "Dal 1100 esisteva solo nelle terre croate e si era sviluppato soprattutto in questa città tanto che il vescovo di Senj ricevette nel 1248 uno speciale permesso da Innocenzo IV per poterlo usare nella liturgia, insieme alla lingua canonica. In tal modo esso si consolidò molto tra 1300 e 1400".
Dove non è scomparso, attualmente il glagolitco è usato solo nella liturgia di alcune zone della Croazia. Resta da capire cosa significhi l'epigrafe suddetta e come mai venne usato un alfabeto prettamente sacro per un edificio civile come questo era:un castello.