"MotoMagazine è la rivista ufficiale della FFMC, la Federazione Francese dei Motociclisti in Collera. Si tratta quindi di un giornale che, al contrario di molte altre riviste commerciali, vanta una notevole autonomia ed autorevolezza. E spesso ha il coraggio di proporre prove, test e comparative di materiali, abbigliamento, protezioni e, naturalmente, anche moto...
Nonostante il francese non sia la mia lingua madre sono abbonato a MotoMag' da alcuni anni, apprezzandone un'impostazione molto diversa dalle riviste italiane. I francesi sono spesso molto diversi dai motociclisti italiani, meno modaioli, più concreti, secondo me. E allora, dal famoso traduttore Gattostanco, una sintesi di una bella comparativa sulle Sport Touring, dove trapare non solo un giudizio sulle moto, ma anche a cosa sono destinate le Sport Touring, che spesso (troppo spesso) vengono snobbate dai motociclisti attratti più dalle grafiche luccicanti e dalle potenze spropositate delle supersportive ...non credo che gli amici di MotoMag' se ne avranno male... è solo un estratto e la fonte è citata chiaramente
ENTRE TGV ET PULLMAN
La route à bon train tout en préservant le confort
Comparativa sport-touring
MotoMagazine settembre 2005
Mica facile per i costruttori proporre una moto rispondente alla definizione di "stradale sportiva" o per "sport-turismo", come si chiamano le sport touring.
La moto deve essere confortevole durante i lunghi trasferimenti, anche in due con armi e bagagli, procurare una finezza di pilotaggio e delle sensazioni prossime a quelle di una sportiva. Un obiettivo per lo meno ambizioso.
Il percorso scelto per la nostra comparativa ci ha permesso di verificare questo: discesa Paris-Clermont per autostrada, due giorni di giri in Alta Loira, per poi rimontare per la nazionale e l'A77. Una prova di 1500 km ai quali si sono aggiunte la canicola e qualche temporale con chicchi di grandine grossi come uova.
L'ideale per raccogliere tutti gli elementi in tema di confrot.
(...)
Vita a bordo: 400 km di autostrada nel traffico delle prime partenze per le vacanze ci permettono di testare il confort delle moto.
Il risultato è piuttosto sorprendente: la Ducati prende la testa all'unanimità e la BMW chiude il gruppo, è il mondo al contrario! La ST3 applica delle ricette semplici ed efficaci: sella confortevole, cupolino alto e posizione di guida ben studiata.
Il cupolino della VFR protegge meglio di quella della Sprint ma la sella è dura, la seduta della Triumph è poco meno confortevole di quella Ducati ma la sella è dura ed il cupolino troppo basso.
Sulla BMW, la sella sembra comoda all'inizio, ma manca di confort alla lunga dei chilometri, il manubrio è troppo basso (anche nella regolazione più alta), ci sono vibrazioni e il plexiglass si rivela rumoroso. Si può rimediare in parte abbassando la sella, ma le gambe si trovano allora troppo piegate.
Comportamento stradale: (...) seguendo il consiglio dell'albergatore-motard ci buttiamo sulla D590 dalle parti di Langeac (Haute-Loire), una superba strada da motociclisti che unisce asfalto perfetto e curve ad ampio raggio.
Su questo terreno, andando a velocità sostenuta (spesso con una mano per rispondere ai tanti saluti di altri motociclisti) tutte le moto si rivelano piacevoli e sicure. La BMW richiede un certo sforzo per essere messa in piega.
Per chiudere l'esercizio e conoscere meglio le nostre concorrenti terminiamo la giornata su delle piccole strade sinuose, poco conosciute e con uno stato di manutenzione medio.
Qui le qualità sportive della Honda non lasciano dubbi: con la sua posizione e con il suo avantreno è molto neutra e ultrafacile da mettere in piega, la VFR si gioca le pieghe con tutta serenità. L'ammortizzatore posteriore, meno efficace, salta sulle imperfezioni ma l'anteriore è talmente sicuro che non ci sono problemi. La frenata è potente e progressiva ed è la più facile da dosare.
La ST3, più imponente, è comunque molto facile da inserire sulla traiettoria grazie alla sua leggerezza e l'avantreno si rivela di una grande precisione. I suoi freni anteriori sono molto progressivi ma un po' meno potenti, e il posteiore è poco efficace. Più dura di ammortizzatori, la ST3 non si disunisce mai e passa l'esame con brio. La Sprint anch'essa si mostra stabile e molto precisa, ma il suo peso superiore ed una pneumatico posteriore affaticato la rendono meno facile da inserire in curva. La frenata manca di progressività... La prova della BMW è stata catastrofica e la moto si è rivelata "camionesca", sicuramente per colpa dei Michelin Pilot Road arrivati a 7.000 (...) (MotoMag si poi rivolta ad un tecnico di BMW che ha loro confermato come la R1200ST sia molto sensibile allo stato di usura e alla pressione di gonfiaggio dei pneumatici... ma 7.000 km per una sport touring non sono molti!!! - N.d.T.).
Triumph, BMW e Honda possono essere dotate di ABS, quanto alla Ducati ecco qua: Jean-Jacques ha cambiato colore: "Come? Non ha l'ABS? Ho frenato come un pazzo per vedere!"
Viaggiare in due (l'opinione della tester sul sellino posteriore - N.d.T.): Sulla Triumph i poggiapiedi sono ben posizionati e la sella è confortevole, ma la seduta leggermente sopraelevata, che permette di ben vedere la strada, obbliga ad inclinarsi sul pilota a causa delle turbolenze importanti a partire da 130 Kmh. In utilizzazione sport, ho fatto fatica a tenermi correttamente.
La Ducati offre una posizione delle gambe un po' più piegate, ma la seduta è confortevole e stabile. Di più, il cupolino alto protegge il passeggero. Anche a ritmo sostenuto. Mi sono sentita in confidenza. La sella della BMW, molto confortevole alla partenza, diventa una punizione dopo i 200 chilometri. A parte questo le sospensioni sono morbide e le turbolenze un po' dannose. Ma a parità di andatura stessa punizione che sulla Triumph.
La Honda ha una sella dura, i poggiapiedi sono posizionati troppo alti e troppo arretrati e la posizione è leggermente inclinata in avanti. Di più, le turbolenze sono ben presenti e le sospensioni sono molto secche.
Conclusioni: voi potete dire al vostro pilota che firmi per la Ducati, una vera viaggiatrice.
La Triumph vi chiederà un po' più di sforzo.
Su un percorso di media durata potete tentare la BMW e vi auguro buon coraggio con la Honda!
PESI RILEVATI con il pieno (kg):
Ducati 228
BMW 239
Triumph 246
Honda 251
Verdetto: allora, a chi va la palma della migliore stradale sportiva? All'unanimità del gruppo dei tester, è la
Ducati che la guadagna, con una vittoria su strada e autostrada ed una seconda posizione in utilizzazione sportiva.
Ella merita per la sua polivalenza il titolo lasciato vacante dopo la fine della fabbricazione della vecchia Honda VFR 800.
Le si può criticare una finitura approssimativa e, per i grandi viaggiatori, un budget di manutenzione importante, ma è anche la meno cara al momento dell'acquisto.
La VFR è una moto omogenea e facile. In condotta sportiva si mostra molto performante. Ma manca di confort e il suo motore, riposante nei giri, manca di regolarità a causa del V-Tec (nel passaggio dalle 2 alle 4 valvole).
La Sprint offre una parte ciclistica efficace ed un motore favoloso ma soffre di un difetto grave: la sua ostinazione a voler cuocere pilota e passeggero ai primi caldi. Il valore della temperatura rilevata alla base del motore era uguale alle altre moto della prova (84°) ma la Triumph è l'unica a canalizzare direttamente l'aria bollente sulla gambe. Sotto la canicola, pantaloni di pelle obbligatori pena le bruciature!
Quanto al maniglione per il passeggero, essa arrivava a 58° C contro i 34°C delle altre moto (era la temperatura ambiente), speriamo che la Triumph lavori su questo problema...
Infine la BMW, che manca di confort nei lunghi viaggi ed è incredibile per una marca che ci ha sempre abituati al meglio. A causa dei pneumatici non è stato possibile valutarla bene nel corso della prova, ma allora si ritiene che il budget da prevedere per i pneumatici dovrà essere importante... I vantaggi innegabili per i grandi viaggiatori rimangono il cardano senza manutenzione, il consumo ridotto e la sua autonomia, ma per accettare un prezzo così elevato non è sicuro siano sufficienti.
Estratto da MOTOMAGAZINE di settembre 2005 (traduzione veloce by Gattostanco senza l'ausilio di dizionario o altro... non mi assumo la responsabilità di aver ben tradotto i termini tecnici)
Nota: l'articolo è più lungo. Ci sono considerazioni sulle motorizzazioni, sugli aspetti pratici e le rilevazioni... che non ho tempo e voglia di tradurre, scansionare o trascrivere. Se lo volete vi comprate MotoMag
Lamps
Giancarlo "gattostanco" Gattelli
Ducati ST3 - Ravenna
www.gattostanco.it (DesmoST3blog)
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"Il vero motociclista è quello che non ha mai fretta di arrivare,
perchè sa che poi, quando arriva, finisce il bello..." V.B.
digilander.libero.it/ducatist (Ducati SportTouring ML&Forum)
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[Modificato da Gat Strac 26/01/2006 17.33]