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Tuesday, December 12, 2006 5:39 PM
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Tuesday, December 12, 2006 5:42 PM

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Tuesday, December 12, 2006 5:44 PM
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Friday, December 15, 2006 12:50 PM
CHIAMATE BAUDO, RISOLVE OGNI PROBLEMA, ANCHE IL GALA’ DELLA CROCE ROSSA
ADUNATA DI 500 ‘NATI PER SOCCORRERE’, STARRING RICKY LEVI E ALESSANDRO BIANCHI
ASTA TOSTA CON LOTITO E DELIO ROSSI, CUCUZZA E GIORGINO, PATRIZIA PELLEGRINO




Laura Bogliolo per “Il Messaggero”
Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo


C’è un Borgo racchiuso nell’antica cinta muraria che risplende di solidarietà. Un’enorme sala colore ecru, quasi infinita per i cuori dei suoi ospiti, che celebra le feste natalizie, ma anche l’inizio di una gara di generosità tra bandiere bianche e rosse e un imponente albero di Natale. Il Gran Gala di Natale per la Croce Rossa Italiana regala sensazioni forti che sanno di tenerezza e grinta.



Perché hanno forza i “nati per soccorrere” da più di cento anni sono al servizio dell’Umanità. La gara di solidarietà per la raccolta di fondi per l’accoglienza e l’assistenza dei bambini bisognosi di cure, provenienti dall’Italia e dai paesi di guerra, è iniziata alle 20.30 nello splendido complesso monumentale di Borgo Santo Spirito in Saxia, acceso dallo scintillio degli strumenti musicali della All Times Orchestra diretta dal maestro Stefano Zavattoni.



Ci ha pensato Pippo Baudo a rendere l’atmosfera ancora più familiare nel complesso sorto nel 727 d.C. per volere del re dei Sassoni, Ina. Il glorioso presentatore era commosso mentre stringeva la mano agli operatori della Cri impegnati ogni giorno nella sfida contro il male, al presidente della Cri Massimo Barra e a Ludovica Lucifero, ispettrice del Comitato Femminile. Organizzato dal Gruppo Meet e sostenuta da Tirreno Power e Arsila, il Gran Gala ha visto gli ospiti estasiati sulle note dell’orchestra alla quale l’Ambasciata Usa in Italia ha affidato la celebrazione ufficiale del centenario di Glen Miller.



Note natalizie ed evergreen, tra cui Moonlight serenade, apprezzati anche da personaggi delle istituzioni, della politica, dello sport e dello spettacolo. Dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi a Mauro Masi, capo di gabinetto del vicepresidente del Consiglio, all’onorevole Claudio Scajola. E ancora: Claudio Lotito e Delio Rossi, rispettivamente presidente e allenatore della Lazio.



C’era anche uno degli interpreti della fiction “Capri”, Lucio Caizzi con la compagna Alessandra, seduti ai tavoli con i nomi del Caravaggio, di Cimabue e Matisse per il dinner che ha deliziato gli invitati con un menu di piatti tipici del Lazio. Alla serata per la Croce Rossa Italiana, durante la quale sono stati raccolti 80mila euro, anche Michele Cucuzza (con la figlia), Francesco Giorgino e Federico Fazzuoli.



Presenti anche il notaio tv Luigi Pocaterra, Cristiana Capotondi, Rita Dalla Chiesa in compagnia di Paola Lucidi, moglie del maestro Gianni Mazza, Patrizia Pellegrino, Janet De Nardis, Patrizia Mirigliani. Più di 500 gli invitati per la cena found raising con zuppa di farro pungolo di Acquapendente, fagioli di Gradoli e vino Frascati doc.









Dagospia 14 Dicembre 2006

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Ricky Levi e Alessandra Casali
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Friday, December 15, 2006 12:52 PM
Janet De Nardis (annunciatrice RAI2) e Daniela Pulci
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Friday, December 15, 2006 12:52 PM
Giovanni Pocanerae e sua figlia Elisabetta
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Friday, December 15, 2006 12:53 PM

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Friday, December 15, 2006 12:55 PM
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Friday, December 15, 2006 12:55 PM
Etrusco
Friday, December 15, 2006 12:57 PM
BASTA LA PAROLA (CASINI) E IL SANGUE SCORRE NEL TEMPIO DI BERLUSCONI
“MI HA IMPEDITO DI ANDARE IN TIVÙ PROPRIO AL MOMENTO GIUSTO DELLA FORMA,
QUANDO ERO UN ANIMALE TELEVISIVO. IL LORO NO E’ STATO LA NOSTRA SCONFITTA”









Ugo Magri per “La Stampa”
Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo

Quando nella sala dell’antico Tempio di Adriano riecheggia la parola «Udc», lo spasso maggiore è osservare il portavoce del Cavaliere, Paolo Bonaiuti. Che dalla platea si mette a fare ampi gesti all’indirizzo del Capo, il cui significato è: «Stai calmo, frenati, per l’amor di dio vacci piano...». Inutilmente: Berlusconi si infiamma come un cerino. «In cuor mio sono convinto che Casini e Cesa staranno con noi, a cominciare dalle prossime amministrative. Non capisco però questa loro voglia di identità, di contrattare qualsiasi cosa. Da noi hanno sempre avuto tutto, il doppio dei posti che gli sarebbero spettati, non so cosa possa un partito chiedere di più».



Colpi di clava a Buttiglione
(«L’avevamo nominato commissario dell’Europa, che poi ce l’ha rimandato indietro»), sciabolate a Casini («Mi sento abbastanza realizzato per provare invidia nei suoi confronti»), un’irritazione verso i centristi che l’ex premier non riesce proprio a frenare. Li accusa di avergli fatto perdere le elezioni con quel veto alla riforma della «par condicio»: «Mi ha impedito di andare in tivù proprio al momento giusto della forma, quando ero un animale televisivo. Il loro no ha determinato la nostra sconfitta...».



Lo sfogo manda in visibilio Bruno Vespa, del quale Berlusconi è venuto a presentare l’ultimo capitolo della saga mondadoriana. Sangue che scorre, titoli garantiti. Ma la vera novità consiste nell’apertura al referendum elettorale. Pur con molti «se» e altrettanti «ma», il Cavaliere non sbarra la via al tentativo lanciato da Mario Segni e sponsorizzato da Gianfranco Fini di abrogare la legge con cui siamo andati alle urne in aprile (proporzionale con premio di maggioranza).



«Stiamo esaminando la questione», ha risposto a una domanda del giornalista Stefano Folli, «la Lega è preoccupata e ne parlerò con i suoi leader. Ho lasciato ai miei libertà di partecipazione ai comitati referendari in attesa di prendere una posizione come Forza Italia. Certo», ha soggiunto Berlusconi, «spero che si possa andare in questa direzione. Sarebbe una bella spinta a uscire dalle difficoltà del sistema politico».



Ma non era stato Berlusconi a volere il cosiddetto «Porcellum»? Errore, risponde lui: «Quella riforma ci è stata imposta», dall’Udc si capisce. «Troppe volte», lamenta, «per tenere unita la squadra ho sacrificato il fare allo stare insieme». Ora basta, la legge elettorale va corretta laddove permette «una frammentazione eccessiva». L’obiettivo è dichiarato: «Non bisogna lasciare alle forze più piccole il diritto di veto». Di qui l’idea della federazione di centrodestra, dove «la minoranza interna si adeguerà alle decisioni della maggioranza», con Fini «entusiasta» della prospettiva. E di qui pure il ritorno di fiamma per il bipolarismo all’italiana («una ricchezza»), del quale Berlusconi è felice che lo considerino padre, «un po’ meno il nonno». L’anagrafe gli dà 70 anni, lui giura di sentirsene 35, svela di essere brachicardico e di avere 30 battiti al minuto quando dorme, altro che pacemaker.



Tutto questo per introdurre il capitolo leadership, che Berlusconi si guarda bene dal mollare. «Il problema riguarda chi la leadership non ce l’ha», motteggia parafrasando Andreotti. Finge di spiacersi per i fischi a Prodi («rappresenta le istituzioni»), in realtà gode. Prevede che il governo sopravviverà alla Finanziaria, «ma imploderà su pensioni e Pacs». Pregusta gli scenari del dopo, «molto interessanti» e tornato a Milano aggiunge: «Qualche volta quando si crede di aver perso invece si è vinto». Esorcizza Napolitano («Quando uno arriva sul Colle, guarda al giudizio della storia») e manda segnali a D’Alema: «Avversario, ma certamente anche un possibile interlocutore».





Dagospia 14 Dicembre 2006

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Etrusco
Friday, December 15, 2006 12:58 PM
Etrusco
Friday, December 15, 2006 1:01 PM
Chiara Moroni
Etrusco
Friday, December 15, 2006 1:02 PM
Etrusco
Friday, December 15, 2006 1:04 PM
Etrusco
Friday, December 15, 2006 1:05 PM


Maria Monsè con il marito

PugilePeppe
Friday, December 15, 2006 11:40 PM
Gabriella Dompe

Etrusco
Saturday, December 16, 2006 6:41 PM
CAFONALINO – BULGARI, FENDI, BATTISTONI… PERCHÉ UN NATALE SIA DAVVERO SVIPPATO DEVE SOSTITUIRE LA QUARESIMA COME GIORNO DI PENITENZA, IL CARNEVALE COME GIORNO DI SCEMENZA, IL FERRAGOSTO COME GIORNO DI PESTILENZA…




Gabriella Sassone per Dagospia
Reportage di Umberto Pizzi da Zagarolo


Che rottura di sacre “balls”! Ma quando arriva ‘sto Natale benedetto? Non se ne può più di questo infernale corri qua, corri là, per non bucare nessuno degli eventi pre-natalizi, indetti, ovviamente, tutti nello stesso giorno e alla stessa ora. Si fa largo così la figura del “pendolare” della mondanità, stakanovista instancabile che in un pomeriggio riesce ad apparire in tre-quattro posti, rimpinzandosi ben bene
per arrivare al cenone del 24 pieno come un tacchino grasso e imbottito.



Roma è già tutta una festa quando non ci sono le feste di mezzo, figuriamoci ora che si passa di mangiata in mangiata, di bevuta in bevuta, di red carpet in red carpet (ormai pure per aprire una pizzeria si srotola un bel tappetino rosso che fa tanto Hollywood o Auditorium bettiniano). Così il 13 dicembre, Santa Lucia, la giornata più corta che ci sia, c’è chi ha rischiato l’infartino.



Corri, bisogna andare dalla dolce Nenella Curzi che apre un nuovo negozio di scarpe Vic Matiè in via dei Giubbonari e accoglie tutte le giovanotte dello show-biz (Manuela Arcuri con mamma Nella, Ela Weber, Justine Mattera, Danny Mendez, Stefania Orlando, Silvia Salemi), ma giusto una toccata e fuga perché in Via Condotti “le pantere grigie” si incontrano da Battistoni, che festeggia i 60 anni di attività e scodella il calendario da tavolo 2007, ispirato alla Festa del Cinema di Roma.




E poi c’è Bulgari (per non parlare di Chopard e del de Russie che festeggiano anche loro il Natale ma senza un Vip) che apre le porte alle amiche ricche e generose (Marisela Federici, Sonia Raule e Franco Tatò, Montsè Manzella) e devolve parte degli incassi alla M3V Onlus, che sostiene ricerca medica e donazione del cordone ombelicale ed è presieduta da Federica Marchini.



E poi che fai, non passi a salutare le Biagiotti, le Fendi e company che, come ogni 13 dicembre, con l’associazione Via Borgognona-Piazzetta Bocca di Leone festeggiando on the road e tengono aperte le boutique fino a tardi? Il Sindaco Veltroni è quasi obbligato, quindi tra lo struscio di normal people e curiosi appare prima in Borgognona street per voi volare da Battistoni (fa lo stesso giro la sua vice Maria Pia Garavaglia).



Del resto il lunario numero 14 ideato dal patron Gianni è dedicato alla sua festa: in 12 immagini il meglio della kermesse cinematografica dello scorso ottobre (e chissenefrega se sono foto viste e riviste). Ecco allora Nicole Kidman, Martin Scorsese, Robert De Niro, Richard Gere, Harrison Ford, Viggo Mortensen, Willem Dafoe, Leo Di Caprio e la Belluccissima, pizzicati sul red carpet (indovinate come si intitola il calendario? Suvvia, è facile!) dagli allievi dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione integrata, coordinati da Maurizio Valdarnini.



Le dive nostrane, Laura Chiatti&Valeria Golino si devono accontentare di un solo scatto diviso con la regista Francesca Comencini che le ha dirette in “A casa nostra” (ma sotto la foto c’è scritto Cristina, ovvero la sorella). Vino rosso e castagne, ma anche zuppe di ceci e fagioli, che vanno a ruba. Ci sono tutti i friends e clienti di Gianni Battistoni: Gianni Letta con la consorte Maddalena, Vittorio Merloni, Ferdinando Brachetti Peretti, Giulio Malgara, Fabiano Fabiani, Corrado Augias, Giuliano Gemma, Raffaele Ranucci con la sua Annamaria, Vincenzo Monaci, Mario Lupo, il re dell’Hassler Robert Wirth, l’erede di Guttuso Fabio Carapezza con la moglie Tiziana.



Laura Rivera, moglie di Gianni (che deve essere un sant’uomo), ama spiccare tra la folla ed è nota per le sue mises da urlo (orribili, il più delle volte). Stavolta si abbiglia da Babba Natala, tutta di rosso. Non mancano Maria Scicolone, Monica Guerritore e il suo amore Roberto Zaccaria, Sandra Verusio e Montsè Monzella, Elettra Marconi e figlio Guglielmo Giovanelli, Iaia Fiastri, Gigi Magni con quella simpaticona della moglie, freschi di nozze d’oro. E tanti tanti altri, “pantere grigie” ricche e famose, per lo più. Siate allenati: fino a Natale il tour de force di auguri e baci&abbracci sarà così ogni giorno.





Dagospia 15 Dicembre 2006





Gianni Battistoni con sua figlia Priscilla
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Saturday, December 16, 2006 6:42 PM
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Saturday, December 16, 2006 6:45 PM
Maite Bulgari
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Saturday, December 16, 2006 6:46 PM
Laura Rivera
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Saturday, December 16, 2006 6:49 PM
KE CASINO PER IL MONDADORINO
(POLLI E RAMPOLLI DELLA MILANO-BENE IN FESTA)

LE COSCE EXTRA-STRONG DELLA MARINI,
LA TETTE EXTRA-SHOW DELLA PARIETTI

MA LE VERE STELLE DELLA SERATA SONO LE CHIAPPE DI MARMO DI ROBERTO BOLLE



Januaria Piromallo per Dagospia
Reportage di Stefano Guindani


E' passata la mezzanotte quando sulle scale del Noon, nella altoborghese via Boccaccio, va in scena l'incontro che nessuno si sarebbe aspettato: Adriano Galliani-Bedi Moratti. I due, invitati al party "Casino Royale" (largamente disatteso il tema, visto che gli smoking se li sono messi solo i ragazzini...) per i primi 23 anni del consigliere del Milan calcio Francesco Mondadori, figlio di Leonardo e di Katherine Price, non si sono fatti sfuggire l'occasione e si sono intrattenuti a lungo su acquisti e rispettive squadre.



Siccome Francesco e' un ex bocconiano doc e fa parte di quella gioventù fritto-dorata che si e' ribattezzata "Milano Young", organizzazione benefica fortemente voluta dalla signorina Barbara Berlusconi, tutti i polli e rampolli della Milano che conta sono venuti a intonargli il coro d'auguri che di fatto era l'inno del Milan davanti a una mega torta a forma di campo da calcio. (Nel mix di ragazzi-bene e starlet, intellettuali veri e ragazzine in lungo, brillava l’assenza del fratello Filo (ops, Filippo), indaffarato per lavoro a New York).

Fra le sale neo-modernist del locale, rinnovato da Attilio Ladina, hanno prima cenato e poi
ballato Marta Marzotto col figlio Matteo, la ex-musa di Andy Warhol Daniela Morera parata di gioielli indiani antichi che neanche la dea Kalì, Beppe Modenese e Piero Pinto, Wanda Galtrucco, il fotografo Marco Glaviano, ma anche una scollatissima Alba Parietti chaperonata dal figlio Francesco Oppini più accoliti sconosciuti a tutti e guardati a distanza. Commenti da sprecare (Milano è magrissima e infida) sulle cosce di Valeria Marini, messe in risalto da un abituccio di raso, e possenti nonostante la dieta dichiarata di acqua, limone e peperoncino .



Intanto Mamma Katherine, sciccosamente in total black e stivale raso terra, si impegnava in chiacchiericcio con Beppe Modenese e il psyco/sessuologo Willy Pasini che distribuiva copie del suo libro. Una mazzetta di soldi (finti) distribuiti a ogni ospite perche' se li giocasse alla roulette e a black jack. Dilapidata la fortuna alle slot machine e' cominciata la grande abbuffata: cotolette, coni di bresaola al caprino, risotto allo champagne, frittelle di gianchetti, polenta e lenticchie e panettone farcito.

Dopo mezzanotte, è comparsa la parata dei fanciulli-fanciulle in fiore: i Sanfelice, Matilde e Carlo Borromeo, Mani Zampolli, Virginia Orsi, Costanza della Gherardesca, Antonio Versace, Federica Giacomotti arrivata mentre la madre Fabiana se ne andava con Giorgio Guidotti e il critico-dandy Cesare Cunaccia. Inarrivabile, Nathalie Dompé: la fanciulla più in fiore di Milano ha stregato tutti in queste settimane, Alberta Ferretti compresa.


Siccome Francesco si dà molto da fare, vive fra Milano e New York, ha il pallino della musica, ha appena messo su la propria etichetta multimediale, la Caymera, dagli States ha fatto volare la più figa delle Dj, Erin, per una maratona di house spaccatimpani.
Un tipo sfoggia una tuta da sub, con licenza di stupire, ma se lo filano in pochi perché entra la vera stella della serata: Roberto Bolle e gli occhi sono tutti puntati sul quel sedere statuario che ha gia' regalato pensieri osé alla prima della Scala.



Dagospia 16 Dicembre 2006


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Saturday, December 16, 2006 6:50 PM
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Saturday, December 16, 2006 6:52 PM
PugilePeppe
Saturday, December 16, 2006 10:41 PM
a.m.bernardini de pace - ornella vanoni

PugilePeppe
Saturday, December 16, 2006 10:42 PM
Cuzzolin - Javarone

Etrusco
Monday, December 18, 2006 9:52 PM


Ludovica Andreoni Cordero Di Montezemolo


Dagospia 18 Dicembre 2006

[Modificato da Etrusco 18/12/2006 21.55]

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