E andiamo, finalmente sono riuscito a scaricare questo dannatissimo disco, diciamo che ho sudato di meno per ottenere il diploma.
Eccolo qua, il tanto atteso seguito di quello che, ad oggi, è il peggior disco degli oasis: "heathen chemistry", detto nell'ambiente "premiata Loffieria Pagana".
Dopo quel tonfo tutti si chiedevano se gli oasis sarebbero stati in grado di riproporre qualcosa di interessante sul panorama musicale, in sintesi se avessero ancora qualcosa da dire, dal punto di vista musicale (lo sappiamo bene che su altre cose han sempre avuto molto da dire o da ridire).
Questo disco è la risposta che gli oasis sono ancora vivi, non vogliono sparire nella notte subissati dai fischi di Fan delusi e dai "ve l'avevo detto che erano una fregatura" di chi non li aveva apprezzati più di tanto. Un disco d'orgoglio insomma, ma soprattutto ispirato, ispirato come non capitava da un 10 anni.
L'inserimento di Zakk Starkey e soprattutto l'apporto di un produttore serio e d'esperienza (coyle e owen morris erano dei personaggi simpatici, ma dei totali dilettanti), Sardy, hanno ridato lustro ad una band ormai sull'orlo del baratro e senza idee.
Oltre che esser composto da canzoni al limite della mediocrità, Heathen Chemistry aveva la sua pecca maggiore nella produzione, i suoni risultavano di plastica, impersonali e senza la benchè minima anima, senza parlare della voce di Liam filtrata al computer che dava l'impressione di essere perennemente Raffreddato o che cantasse chiuso nel bagno.
Sardy, invece, ha ritirato fuori un suono con l'anima (l'unico che ci era riuscito era stato il vecchio Spike Stent), che non risulti falsato e, che diamine, sia una qualcosa di nuovo per una band che raramente si era incamminata su nuove vie.
La differenza sostanziale fra questo lavoro ed il precedente è che è un disco Ricco, pieno di idee e ottimi arrangiamenti, lontani dalla solita paccottiglia e scontatezza, senza parlare delle canzoni, alcune di queste sono a pieno titolo fra le migliori composizioni dei gallagher brothers.
Ora voglio farmi del male e commenterò canzone per canzone il disco:
1. Turn Up The Sun: prima delle due canzoni del Vecchio Andy Bell. Era ora che noel gli desse lo spazio che merita, insomma Andy suona con i Ride e non penso dovesse far nulla di spropositato per mostrare il proprio talento. Fatto sta che questa Turn Up the Sun si piazza al secondo posto fra le migliori canzoni dell'album. Sound Cupo, che in qualche suono può ricordare i BRMC, arrangiamento essenziale ed efficace, una canzone perfetta per aprire i concerti del prossimo Live e potenziale singolo.
Gli oasis non erano cosi gagliardamente rock da anni ormai, se il buon giorno si vede dal mattino...
voto: 8 +
2. Mucky Fingers: è la prova che Noel ha tirato fuori dal cassetto un po' di attributi. Gli oasis non hanno mai suonato in questa maniera, un po' (ma proprio tanto) Velvet Underground, un po' Bob Dylan (con quella armonica)...insomma una I'm Waiting For the man risuonata dagli oasis. Forse quello che convince di meno di questa Mucky Fingers è l'essere troppo Monotona dal punto di vista Ritmico, tuttavia resta un brano valido e che merita un posto su disco.
voto: 6,5
3. Lyla: a mio avviso la canzone meno riuscita di tutto il disco, ed è un grande grande peccato. Passi il fatto che mi ricorda in maniera oscena Street Fighting Man, ma presentare una canzone senza ritornello, senza un "che" che la renda indimenticabile è da denuncia. l'arrangiamento in stile sixties (con la batteria però fregata ai Soundrack of our life di Confortation camp) è qualcosa di davvero avvolgente, c'è un bel crescendo da una strofa all'altra, ma per poi interrompersi in un refrain da terza Asilo e per niente incisivo. peccato davvero.
voto: 5
4. Love is Like A bomb: prima delle tre canzoni del nostro "amato" vitellozzo. diciamol, obbiettivamente fare peggio di betterman e Songbird era davvero difficile, quindi prendiamo questi miglioramenti con le giuste precauzioni.
Ormai si è capito che Liam pensa di essere John Lennon, forse è questo il suo limite maggiore nel comporre. Già, perchè Liam non ha il talento di Lennon che con due accordi scriveva Working Class Hero, Liam con due accordi ha fatto Songbird.
Questa Love is Like A Bomb è Lennoniana, trasuda Beatlesiame da ogni poro, con inclusa voce in falsetto, cosa che era quantomento impensabile per l'ugola terremotata del vecchio liam.
Alla lunga entra in testa, il refrain è di quanto più incisivo che il vitello dai piedi di balsa abbia mai concepito.
Arrangiamento, al solito, impeccabile, ma che ve lo dico a fare?
Voto: 6 -
5. The Importance of Being Idle: beh, signori questa è classe, ma alta classe, davvero. Noel si tiene sempre le canzoni peggiori da cantare eh? Questa Idle è lo specchio dei nuovi Oasis, ispirata, molto sixty e di grande raffinatezza.
Lasciando da parte la melodia (che è senza dubbio splendida e ci regala la migliore interpretazione vocale di noel in assoluto, pochi cazzi), mi soffermerei su questo arrangiamento...diavolo, diavolaccio...a noel dovrebbero spiegare che gli Anni 60 sono Finiti e che lui di cognome non fa McCartney, ma io non ne avrei il coraggio, questa canzone sembra uscita direttamente da Abbey Road e da dove provengo io, questo è un complimento coi controcazzi.
voto: 8
6. The Meaning Of Soul: ok, l'avevamo già ascoltata in lungo e in largo, non mi è mai piaciuta, e continua a non essere fra le mie preferite. Tuttavia, devo rendere merito alla premiata ditta Starkey/Archer di aver apparecchiato un'arrangiamento che sfrutti al meglio la scarna melodia. Noel l'aveva definita "Elvis fatto di crack", beh in un certo senso ha ragione...Non è una canzone che passerà alla storia, si sa solo che live ci farà divertire parecchio...almeno a me, visto che mi immaginerò liam vestito da elvis.
Voto: 5.5
7. Guess God Thinks I Abel: riascoltandola meglio, posso dire che Liam ha fatto un discreto lavoro questa volta. Parlo di testi, si, dimenticatevi "uomini migliori che voglio vedere che c'hai in mano", del passero di Del Piero o del plagio immondo di Happiness is a Different Cloud, qui liam da prova di saper scrivere qualcosa che abbia anche una parvenza di profondità.
Sapete cosa mi piace di più di questa canzone? il finale mozzato, io impazzisco per queste cose, ve lo giuro. Da l'impressione che stia per iniziare la parte pompata della canzone, insomma, in vecchio stile ballad-oasis...e invece? ti taglia le gambe, un coito interrotto per liam alla cassa per favore...grande
voto: 7 -
8. Part of the queue: beh, ma qua sono di partissima, adoro questa canzone, me ne sono innamorato sin dal primo ascolto. Batteria in 3/4 e percussioni e un noel che sembra dire: "ragazzi, sono tornato me"...
Qualsiasi cosa possa dire di questa canzone non la descriverebbe a pieno talmente è bella e profonda.
dico solo che il modo in cui noel canta il verso "in this Town" val tutto il brano, non so perchè, ma è davvero splendido...da pelle d'oca. a mio avviso la miglior canzone del disco e fra le prime 5 degli oasis
voto: 9
9. Keep the Dream Alive: direttamente dall'assolata California, Andy Bell ci regala una perla. Canzone solare, positiva e sognante, da quanto tempo è che gli oasis non erano "sognanti"? dai tempi di roll with it?
La parte forte è quel ritornello, un inno vecchia maniera, appassionato e solare, con un liam che torna a toccare vette ormai dimenticate (speriamo che ce la faccia a cantarla live, cioè cazzo non puoi non farla).
E poi, oh chiamatemi pirla, ma quella batteria è estremamente Estiva...non so spiegarlo, ma quell'attacco fa molto California/West Coast.
voto: 7,5
10. A Bell Will Ring: finalmente una canzone di Scooby Doo. Insieme ad Elvis e Let There be Love era il pezzo per cui avevo più timore, vista la pessima versione di Glasto, con un Liam in Forma Bombolo '75.
La canzone in se non è il massimo dell'originalità, nè una canzone storica che cambierà il mondo. Il suo ruolo è quello di comprimaria e lo ricopre più che degnamente, procede liscia come l'olio con quel "bridge-refrain" che è un qualcosa di davvero piacevole.
Voto: 6,5
11. Let There Be Love: abbiamo aspettato 6 anni per sentirla completa, possiamo dire che l'attesa non è stata vana.
Un pezzo che è la sintesi dell'album, arrangiamenti impeccabili, melodie di gran classe e un suono prodotto in maniera splendida.
Cantata da liam fa il suo bell'effetto, sa ancora toccare qualche tasto sensibile, ma il pezzo decolla veramente quando arriva lui, noel...sembra dire "ok vitellozzo, la tua parte l'hai fatta, ma ora levati dalle scatole, perchè se qui c'è qualcuno che è dio sono io".
Forse questa canzone ha un qualche significato nascosto, una ritrovata voglia di fare musica assieme? non sentivamo cantare assieme il Monociglione e il Vitellozzo dai tempi di Acquiesce, i tempi d'oro che non torneranno più...a me piace pensare che sia un saluto: l'ultima canzone di un disco davvero buono, cosa di meglio per chiudere il cerchio? salutiamo i nostri fan in maniera sensazionale...magari mi sbaglio, ma se fosse cosi questa canzone guadagnerebbe altri punti.
voto: 8,5
Un disco più che onesto, ispirato e dimostra mostra, finalmente, che gli oasis sono tornati dall'oltretomba della chimica pagana e loffia...Non sarà certo il disco del secolo, nè quello dell'anno, ma me lo godo (ovviamente con qualche skip skip qua e là)
voto complessivo: 7,5
[Modificato da .Micio. 04/05/2005 13.40]
[Modificato da .Micio. 04/05/2005 13.41]