Re:
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: Valelin 28/02/2005 14.16
Salve, mi chiamo Valentina e ho 18 anni, a breve 19.
Dall' età di circa 10-11 anni soffro di strani sintomi:
avverto chiaramente le pulsazioni del mio cuore che si manifestano in determinati momenti della giornata (al mattino quando mi sveglio, dopo aver mangiato un pasto pesante o altamente calorico, e alla sera quando vado a dormire).
Non nascondo di essere una persona molto ansiosa e nervosa, infatti questi sintomi si manifestano specialmente in periodi di forte ansia o stress.
Aggiungo di non avere nessun problema nell' affaticarmi, anzi, quando passeggio all' aria aperta o faccio attività fisica mi sento del tutto bene, ma dopodichè l'incubo ricomincia,,,
Tutto è iniziato anni fa con un primo attacco di tachicardia, da allora sembra che il mio cuore non ha abbia cessato di pulsare più forte del solito.
Ho ben notato che questo disturbo non si manifesta nei momenti della giornata in cui sono serena, rilassata o distratta, per esempio mi sento bene quando sono a scuola con gli amici, quando ascolto della musica, canto,,, quando sono quindi impegnata mentalmente a fare qualcosa.
Già dal primo momento che questi sintomi si manifestarono ne parlai con i miei genitori che mi portarono subito da un cardiologo. Dopo una normale visita e un esame ad elettrocardiogramma il mio cuore risultò del tutto sano, ma il medico mi raccomandò comunque di approfondire gli esami per capire quale ragione causasse quasta accelerazione cardiaca (ho anche effettuato un esame alla tiroide ma tutto è risultato normale).
Ma i miei genitori, essendo persone molto ansiose, hanno voluto smettere di continuare le visite, cercando di persuadermi che ciò che si manifestava in me fosse soltanto frutto di un forte stress dovuto ad un brutto episodio accaduto tempo prima.
Ma il mio disturbo con gli anni nè ha cessato di manifestarsi nè è peggiorato, così l' anno scorso dicisi di parlarne con un' amica, che mi confessò che sua madre per circa 30 anni ha sofferto dei miei indetici sintomi, e dopo molti e approfonditi esami cardiologici, non riscontrando alcun problema, si affidò ad un ottimo neurologo che con una cura di antidepressivi è riuscito a guarirla definitivamente. Un pò incerta decisi quindi di riprovare a parlarne con i miei, facendo il possibile a convincerli di portarmi da quello stesso neurologo almeno solo per una visita di consulto. Dopo tante storie e litigi riuscii a convincerli, e parlai con questo specialista che mi prescrisse una cura di farmaci contro i sintomi depressivi.
Ho sempre avuto problemi con i miei genitori e da bambina ho avuto pochi amici e un' infanzia difficile, ma non credo di soffrire di alcun problema psicologico nè tantomeno di soffrire di una "depressione" così tanto forte da portarmi questi sintomi. Nonostante ciò decisi di tentare la cura prescrittami dal dottore, ma a breve tempo dovetti smettere perchè mia madre era del tutto contraria nel farmi assumere antidepressivi o cose del genere,,, definendomi "una pazza che si inventa solo frottole".
E' trascorso un altro anno, e mi ritrovo ancora da sola contro questi sintomi che non mi consentono di avere una vita serena come tante ragazze della mia età... Non ho neppure il supporto da parte dei miei genitori, sono spaventata, vi prego di darmi un consiglio...
Valentina.
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Io sono convinto che i tuoi problemi siano soltanto causati dall'ansia che, credo, non debba nemmeno considerarsi patologica, ma uno stato di passaggio tra l'adolescenza e l'affacciarsi sulla vita adulta. I tuoi genitori certamente ti amano e forse, come spesso accade, non sanno trovare la modalità giusta per darti l'amore nella forma giusta nella quale tu riesci a riconoscerlo come tale.
Se tu provi ad aiutarli ad aiutarti potrai riuscire a parlare di tutto con loro e quindi anche del tuo giovane cuore che accelera di fronte alla vita adulta che si apre.
Quando il tuo cuore si sentirà ascoltato la smetterà di gridare: "ci sono anch'io, ascoltatemi ascoltatemi ascoltatemi...
Coraggio, Valentina; ciao!
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