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Full Version: Déjà-vu
elenix
Friday, September 02, 2005 3:35 PM
Ok ragazzi, mi sono decisa a scrivere qui nella speranza che qualcuno di voi possa aiutarmi, magari anche solo a fare un po' di chiarezza.
Non riesco a trovare nulla di soddisfacente alle mie domande sul fenomeno del deja-vu

In rete ho trovato molte pagine in italiano, ma sono tutte più o meno derivate da questo articolo (spesso ripreso "paro-paro" senza manco la citazione della fonte o dellt'autore ):
http://www.vialattea.net/esperti/paranorm/dejavu.htm

Vorrei farvi notare che l'articolo, anche se interessante, ricco di info e stimolante, non mi ha aiutato a capire quello che talvolta accade a me personalmente.
Infatti i miei deja-vu sono diversi da quelli portati come esempi in quell'articolo e in svariati forum o blog...
Mi è capitato per es. di accorgermi (o avere la sensazione) di aver già "vissuto" o cmque di conoscere già la situazione in cui mi trovo, arrivando anche ad anticipare nella mia mente tutti i movimenti e le FRASI ESATTE che saranno dette! Proprio come se io sapessi già esattamente come andrà a finire quella scena.

Il particolare delle parole mi sembra il più interessante/inquientante, e non ho trovato alcuna spiegazione soddisfacente per questo. In sostanza, mi è capitato di pensare a un tratto la frase esatta che in effetti sarebbe stata pronunciata di lì a poco da qualcuno, a volte ho anticipato nella mente un intero scambio di frasi fra diverse persone con cui mi trovavo.

Non so se mi sono spiegata bene... una tastiera è il mezzo più complicato per chiarire quello che voglio dire

se qualcuno ha qualche elemento in proposito, può aiutarmi?
graziegraziegrazie!

PS: un'altra pagina che parla di déjà-vu è questa: http://www.brainmindlife.org/giavissuto.htm
...ma non mi aiutato per niente manco lei!
Giusy
Saturday, September 03, 2005 11:04 AM
Sei sicura che si tratti di un fenomeno di deja vu quello che descrivi?Esistono molti malintesi fra gli esoteristi riguardo il deja vu.Tali fenomeni sono caratterizzati dal ricordo di un evento della nostra vita che ci coglie di sopresa.Ma il deja vu non ha nessun significato occulto,non è il ricordo di una qualche vita passata,nè una profezia o un avvertimento mistico.Si tratta di un fenomeno FISIOLOGICO destinato ad accadere in qualche momento nella vita di tutti.Con una implicazione interessante:i ricordi vengono conservati per molto tempo,dopo che la nostra capacità di farli affiorare alla coscienza è persa.Essi sono inaccssibili,ma non perduti,e in vari modi (i simboli possono indurre il risveglio dei tali),possono essere riportati alla luce;studi in merito sono stati compiuti da un neurochirurgo canadese a titolo di esempio cito W.Penfield.
elenix
Saturday, September 03, 2005 2:16 PM
Grazie Giusy per aver contribuito alla discussione.
Sinceramente non ho mai preso in seria considerazione le varie ipotesi ""esoteriche"" tipo appunto vite passate o fenomeni mistici.

purtroppo però la spiegazione prettamente fisiologica non mi soddisfa appieno, nel senso che - se da un lato è verosimile - dall'altro non collima del tutto con quello che è capitato a me.

mi pare che il fenomeno del deja-vu sia molto eterogeneo: parlando anche con amici ho scoperto che molti dicono di avere avuto deja-vu, ma diversi dai miei (e diversi fra loro)...
la cosa non mi sconquiffera, cioè non mi quadra, insomma è un bel po' difficile da spiegare... ma mi potete dare una soluzione razionale al "problema" dell'esempio di cui ho parlato sopra? cioè del fatto che a volte sono stata in grado di anticipare nella mia mente ogni singola parola e sfumatura di voce di un discorso in corso

ely
Marisa2003
Saturday, September 03, 2005 8:54 PM
Cara Ely, quando dici che ti accade di 'sapere in anticipo' cosa diranno o i gesti che compiranno le persone con cui ti trovi ' a volte' quali sono queste 'volte'?In particolari luoghi e/o circostanze o è indifferente? Ti capita da molto o vi hai fatto caso adesso?

Con persone particolari o sconosciute? Hai cercato di spiegarti ma non è così semplice dare precise spiegazioni a ciò che viene definito 'paranormale'(non è più normale che l'essere umano abbia 'certe'facoltà che forse un tempo aveva ed erano l'assoluta 'norma',almeno questo è ciò che penso).

Potrebbe essere un fenomeno di precognizione,quello da te descritto? Precognere,penso che derivi da questo gergo,cioè sapere 'prima',preventivamente, ciò che accadrà. In teoria,se siamo energia vibrante,e tutto corre su una frequenza,si tratterebbe 'solo' di sintonizzarsi su di essa e in soggetti ipersensibili(in questo caso tu) potrebbe,dico potrebbe,accadere che essi riescano a captare prima ciò che verrà detto,o fatto,perchè prima è pensato e il pensiero è più veloce della parola,del gesto,del movimento. Non so se mi sono spiegata io adesso! In poche parole, tu riusciresti ad andare sulla frequenza della vibrazione energetica mentale(psichica) prima che essa si trasformi in fenomeno meccanico,fisico. Potrebbe essere? Ma perchè? Per tua volontà oppure no? Perchè ti concentri o per cos'altro?
Ciao,grazie
elenix
Sunday, September 04, 2005 3:56 PM
hola Marisa!
cercherò di rispondere con ordine e precisione (x quanto possibile) alle tue domande.

1.

quali sono queste 'volte'?In particolari luoghi e/o circostanze o è indifferente? Ti capita da molto o vi hai fatto caso adesso?


non c'è alcun elemento che possa farmi dire che "quelle volte" siano particolari o speciali: sono solo eventi assolutamente quotidiani e "normali". Per es mi è capitato una sera in cui ero ospite da amici, dopo una pizza ci siamo messi a "ciciarare" e a un tratto, all'improvviso, mi sono accorta che quella esatta frase e quella esatta situazione (in tutti i dettagli, x quanto possa ricordare la mia mente), "li avevo già vissuti": e in un attimo ho pensato alle frasi successive e allo svolgersi della situazione... Ho anticipato davvero di pochissimo gli eventi, ma vi assicuro che lì x lì mi sono venuti i brividi perchè ero cosciente di questa cosa. Per quanto ricordi, già dalle elementari ho avuto qualche esperienza simile, ma vorrei sottolineare che la cosa non accade spesso, ma solo ogni tanto, che significa cmque raramente.

2.

Con persone particolari o sconosciute?


in genere con persone conosciute, perchè come detto la cosa accade in situazioni del tutto quotidiane.

3.

non è così semplice dare precise spiegazioni a ciò che viene definito 'paranormale'


Non ho dato mai alcun significato paranormale (o simile) a questi eventi. Concordo pienamente con la tua considerazione sul termine normale, cmque questi eventi a parer mio non hanno nulla a che vedere con ciò che in genere si intende per paranormale.

4.

Potrebbe essere un fenomeno di precognizione,quello da te descritto?


Guarda non saprei, ma non ho mai pensato a una cosa simile... L'impressione che ho è che io abbia realmente già vissuto quella precisa scena.
Ma se poi penso a che strani scherzi fa la nostra mente..! Penso al cervello e mi viene spontaneo applicargli la famosa domanda: "ma chi controlla i controllori?" Il cervello ci tiene tutto "sotto controllo", ma non fa altro che elaborare gli stimoli esterni e farli "coincidere" in un modo che renda tutto ragionevole e logico... Ma anche il cervello può essere ingannato, e in quel caso lui non se ne rende conto! E dunque? Chi controlla il controllore??

5.

in soggetti ipersensibili(in questo caso tu)


eheh, mi è venuto da ridere quando l'ho letto: su questo fronte penso di essere il soggetto meno sensibile del mondo!
Non ho mai avuto il benché minimo straccio di sensibilità (ricordi Marisa quando a casa tua venne quella ragazza particolarmente "sensibile"? beh io sono all'esatto opposto nella scala della sensibilità/sensitività )

6.

Potrebbe essere?


beh la tua ipotesi di lavoro non è per nulla da scartare: ovviamente si fonda su una premessa che a tutt'oggi non è "dimostrabile", ma posta questa premessa il resto "fila liscio", nel senso che ha una sua logica e sarebbe verosimile (tranne la parte sul soggetto ipersensibile !)

7.

Ma perchè? Per tua volontà oppure no? Perchè ti concentri o per cos'altro?


Come nell'esempio sopra (che ripeto, è uno dei comunque pochissimi capitati a me... non fatevi strane idee ), la cosa accade senza che io "ci metta del mio"... Appena mi accorgo in effetti mi vengono i brividi, e mentre la scenetta si svolge ho la strana sensazione di essere lì e insieme "fuori" di lì, cioè essere al contempo attice della scena e spettatrice...
In ogni caso l'impressione è che nulla dipendi da me: semplicemente la mia mente (magari si diverte solo a prendermi in giro eheh! ), mi dà la netta impressione di aver già vissuto/assistito a quella esatta scena.

ok, scusate la filippica, spero solo di essere stata abbastanza chiara e precisa...

un salutone :O)
mauroi
Monday, September 05, 2005 3:58 PM
cara Ely
-penso di essere il soggetto meno sensibile del mondo! -

Pensi! Ma, come ha potuto notare la prespicace Marisa, e anch'io
sotto l'apparente dura corazza...
Comunque ti devo dire che a volte sono capitate anche a me,nel mio caso ho notato che le avevo già vissute in sogno, e consevavo il ricordo.
A te non capita così?
Questo convaliderebbe l'ipotesi di Marisa della precognizione.
Ma ci sono altre teorie,lasciando perdere quella della reincarnazione,che tuttalpiù potrebbe essere valida per luoghi,visitati in una vita precedente,o,(altra teoria) anche da piccolo avendone perso
il ricordo, o quella di cui stiamo parlando in un altro forum del ripetersi ciclico degli avvenimenti(vedi anche l'ETERNO ADAMO di Verne)
UNO STRALCIO

Molti tra coloro che hanno letto qualcosa sui Maya, sapranno e sanno che fecero riferimento alla Creazione dell'Universo. Si sa anche che erano dei bravissimi astronomi-astrologi (le due mateire andavano di pari passo) e già nell'anno 0 conoscevano il sistema solare e la sua composizione.
Loro stessi ammettono che l'Universo si espande (Big Bang) e si contrae (Big Crunch.
In questo gioco la creazione avviene più volte, e secondo i loro calcoli questa è la 5^ creazione.

Tale teoria è riportata anche nei testi Indù (che derivano dai Veda) i quali fanno notare come alcuni aspetti, soprattutto di un certo rilievo, saranno ripetuti, perchè il TUTTO è sempre parte di Dio.
Non siamo entità divise (è solo un gioco di Maya-Matrix) ma tutte unite.
Così se nell'anno 0 abbiamo avuto un Messia, in ogni Creazione ce ne sarà uno nell'anno 0, perchè quel momento non è solo una data, ma un coordinata dello spazio-tempo in 4 dimensioni universali.

Nel 500 a.c. ci sarà un Buddha.
Nel 33 a.c. Giuda
Nel 1914 la prima guerra mondiale
Nel 1968 la morte di Padre Pio
Nel 1978 l'elezione di Papa Giovanni Paolo II
CIAO

mauro


elenix
Monday, September 05, 2005 5:16 PM
hola Mauro carissimo!
ho capito perché in questi giorni quaggiù diluvia... Ti sei dato ai post lunghi eh??

come hai detto bene in un passaggio, anch'io credo che molti deja-vu siano solo "falsi deja-vu", nel senso che -per esempio- vedendo per la prima volta un luogo o un paesaggio, la nostra mente può benissimo fare collegamenti inconsci a ricordi passati (dimenticati a livello conscio), che ridestandosi, si "innestano" nel presente dandoci così una falsa percezione di deja-vu. Insomma, crediamo di essere già stati in quel luogo, ma è solo la nostra mente che ha fatto un collegamento con un luogo molto simile visitato in passato.
Oppure: da bimbi abbiamo effettivamente visto quel luogo, ma la nostra memoria aveva relegato quel ricordo lontano in un ambito che noi chiamiamo "dimenticato"... ma per l'inconscio così non è.
Questa spiegazione viene anche ripresa nel primo articolo da me postato.

A parte però tutte, ma davvero tutte, le situazioni facilmente (+ o meno..) spiegabili, come quelle appunto dell'articolo e molte altre, io resto qui con il mio dubbio riguardo ad alcune situazioni particolari di deja-vu per cui non ho trovato risposta.
Esperienze et ipotesi et quant'altro cercansi!

Anche a me è capitato di vivere una situazione che in precedenza avevo sognato, ma qui entriamo in un... campo minato - infatti la mia memoria scarsissima non mi permette di ricordare in modo esatto se quello che ho vissuto rispecchiava davvero, nei dettagli, ciò che avevo in precedenza sognato.
In questo ambito in effetti la faccenda si complica, perché diviene a mio parere molto più labile il confine tra: sogno / ricordo del sogno / vissuto / ricordo del vissuto.
In pratica a me accade di far molta fatica a discernere tra situazione sognata e situazione vissuta - specie se questo avvenimento è ormai datato...

----
PS: mi intriga assai il discorso sulla ciclicità, se puoi mi mandi per e-mail il link del forum?
grazie!

PPS: ma possibile che qualunque cosa cerchi nel web a proposito di deja-vu, mi trovo pagine che parlano solo di pseudoscienze paranormale vite passate eccetera?? Guardate un po' l'articolo da me postato all'inizio: è una domanda della rubrica "chiedi all'esperto" del sito "via lattea", e dove l'hanno messa? Sotto la categoria "pseudoscienze"!!
di questo passo non possiamo certo sperare che qualche ricerca scientifica si occupi della cosa...
Marisa2003
Wednesday, September 07, 2005 2:51 AM
Cara Elena,forse perchè non devi cercare nel fenomeno del DV ma in altri,appunto precognitivo o sincronico.Non è svilente comunque che l'argomento tu lo possa trovare citato nella branca delle 'pseudoscienze':se ti sembra un termine dispregiativo e quindi poco attendibile,cerca di andare oltre al nome 'pseudoscienza' o 'paranormale'(sono solo nomi,convenzioni che gli uomini danno a qualsiasi cosa per catalogarla,gerarchizzarla,inquadrarla)e vedere se comunque vi trovi informazioni utili per spiegare il tuo caso.Capire ciò che ci accade è fondamentale per conoscere se stessi,hai ragione in pieno,i nostri meccanismi, le nostre facoltà latenti. Prova a leggere nel sito che ti segnalo se ci può essere qualcosa,un termine,una notizia,una curiosità che ti potrebbe aiutare a proseguire nell'indagine che stai cercando di approfondire.Infatti,il primo passo per proseguire sarebbe di attribuire un 'nome' all' esperienza che hai riferito. Ciao
http://home.att.net/~mstaique/Italian/precogna.htm

la pagina principale è home.att.net/~mstaique/Italian/contenta.htm

Ciao anche agli altri
elenix
Wednesday, September 07, 2005 11:14 AM
ciao Marisa!

non è che io attribuisco un carattere spregiativo alla parola "pseudoscienza": il carattere spregiativo è stato dato da chi ha inventato e usa questa parola... Basta dire pseudoscientifico di qualcosa, che subito perde qualunque tipo di credibilità "ufficiale", proprio perchè ormai si è inculcato che tutto ciò che viene posto sotto le pseudoscienze dev'essere ritenuto non-scientifico (se non addirittura truffaldino..!!)

quel che volevo dire è che ci sono molte discipline che a mio parere rientrano a tutti gli effetti nell'ambito prettamente scientifico, ma ancora non viene loro data considerazione... Vedi -per dirne solo una- la criptozoologia... vero Mauro??

ti ringrazio Marisa per il link, me lo studierò in tutta calma (è un sito molto vasto!).
comunque resto dell'idea -non so perchè.. sarà una "sensazione"? - che la cosa non abbia a che fare con la precognizione vera e propria.
Sarà la mia forma mentis, ma per ora continuo a pensare che ci sia qualcosa di FISIOLOGICO -come diceva bene Giusy- ma unito a qualcos'altro di non ancora definibile (per lo meno da me)...

Qualcuno si ricorda del deja-vu accaduto nel film Matrix?... ...e se avessero ragione gli sceneggiatori di quel film??

vo' a meditare (con un dito rotto non so quanto.. ma ci proverò!)

ely
elenix
Wednesday, September 07, 2005 12:04 PM
dal link di Marisa sono risalita alla definizione di sincronicità:
http://home.att.net/~mstaique/Italian/synchroa.htm

curioso il fatto che proprio la scorsa settimana, essendo in biblioteca per organizzare la proiezione di un film all'aperto (O.T: la guerra dei mondi -bello!), sbirciando tra gli scaffali mi è capitato fra le mani un libro dal titolo "Nulla accade per caso" (o qualcosa di simile). L'autore (di scuola junghiana) tratta proprio i cosiddetti "eventi sincronici".

bene, ora come ora non so proprio come possa azzeccarci... ma queste due faccende (la sincronicità e il deja-vu) hanno suscitato in me la voglia di fare qualche ricerca in merito nello stesso periodo...

mah
Mariomar
Wednesday, September 07, 2005 1:01 PM
Ciao Elena, eccoti alcune notizie che spero ti potranno aiutare.

Nel 1896 lo psicologo F.L.Arnauld indicò il fenomeno per cui un soggetto ha la sensazione di aver già vissuto un certo evento , di essere gia stato in determinati luoghi , di aver conosciuto detrminate persone,con il termine di déjà-vu,( letteralmente"gia visto ).

Sono nate molte teorie nel corso degli anni attorno a questo fenomeno in verità molto più diffuso di quanto si pensi, te ne elenco alcune.

Secondo alcuni il d.v. è un'evidenza diretta della reincarnazione ( l'esperienza che stiamo vivendo l'abbiamo vissuta in una vita precedente)

Secondo altri è un esperienza telepatica,si ricevono cioè informazioni telepatiche da parte di chi ha realmente vissuto l'esperienza.

La spiegazione forse più attendibile è quella che spiega come il d.v. sia un errore della momoria ( paramnesia ), ovvero essendo il nostro cervello diviso in due emisferi , uno dei due capta un attimo dopo quello che l'altro ha già visto provocando cosi la sensazione del "già visto ".

E' molto difficile sapere la verità in proposito, speriamo che questo scritto non ti confonda maggiormente.

Un saluto Mario.
elenix
Wednesday, September 07, 2005 2:38 PM
Carissimo Mario, grazie per il tuo contributo!
No, non mi hai confuso maggiormente , ma dato qualche elemento per riflettere

reincarnazione e telepatia sono ambiti che non ho mai preso in considerazione... Non che non creda nella possibilità del fenomeno della reincarnazione, o della telepatia, ma non le vedo applicabili (proprio per nulla) al mio caso di deja-vu.
Ho notato che moltissime persone dicono di avere avuto deja-vu, ma analizzando le varie esperienze noto che sono tutte diverse le une dalle altre, e la mia per es. è di un tipo che non ha provato nessuno che io conosca (sigh.. ). Per questo mi riesce così difficile farvi capire che cosa intendo...

la terza ipotesi invece ha di certo parecchie "chance" di entrare a far parte del mio personale novero delle "teorie verosimili"
infatti ritengo (per quanto so finora del funzionamento del cervello) che la paramnesia spieghi molto bene alcuni eventi di deja-vu.
....ma non tutti

per esempio, e torno a rompere le scatole , come può la paramnesia spiegare il fatto che in almeno un paio di occasioni (sono quelle che ricordo), la mia mente ha pensato lo svolgersi esatto del discorso e delle azioni che si sarebbero in effetti verificati di lì a poco?

er mistero permane!
RobertoL
Thursday, September 22, 2005 10:39 PM

La spiegazione forse più attendibile è quella che spiega come il d.v. sia un errore della momoria ( paramnesia ), ovvero essendo il nostro cervello diviso in due emisferi , uno dei due capta un attimo dopo quello che l'altro ha già visto provocando cosi la sensazione del "già visto ".



Questa è la netta sensazione che ho avuto nei casi in cui il deja vu mi ha "colpito" ed è la mia personalissima opinione in merito;
finalmente trovo una sorta di definizione a quanto ero solito paragonare all'effetto di "preascolto" di nastro magnetico (o del disco in vinile) dove prima dell'incipit di un pezzo musicale si sente (lievissimo) il suono che sarà ... anche se il meccanismo lì è forse completamente diverso!

Ma comunque sono convinto di questo: esiste una doppia percezione del medesimo momento dove la "decodifica" avviene
un attimo dopo la primissima percezione.

I casi più complessi (intere situazioni previssute o previste), di solito mi sono accaduti in situazioni più o meno "standard" dove, tutto sommato, può essere prevedibile ciò che accadrà ... nella mia vita sono capitati un paio di casi a cui ancora non so accettare alcuna spiegazione un po' terra terra, e nessuno è stato in grado di darmela a distanza di vent'anni; ne ho consultati di esperti e, alla meglio, mi si è dato del bug ...ehm... inventore di aneddoti ...

ciao, rob
elenix
Friday, September 23, 2005 12:05 PM

nella mia vita sono capitati un paio di casi a cui ancora non so accettare alcuna spiegazione un po' terra terra, e nessuno è stato in grado di darmela a distanza di vent'anni


ah, allora mi metto il cuore in pace!
fino ad ora nemmeno io sono riuscita ad accettare le spiegazioni che mi sono state fornite o suggerite da svariate persone...

...ti dirò, mi scoccia abbastanza non trovare soluzione a qualche fenomeno... tanto più se è successo a me!
ma se l'umana scienza ancora non è riuscita a risolvere l'arcano (...nonostante quello che pensano il cicap et similia), beh allora cercherò di lasciar stare la faccenda, senza impazzire: tutto sommato, pare che il mio cervello apprezzi ogni tanto le gioie del "dolce far nulla"!
Mariomar
Friday, September 23, 2005 12:46 PM
Ciao Roberto,

sono contento tu abbia avuto in parte una risposta a quel tuo "effetto preascolto", la mente è un mistero da sempre e penso continuerà ad esserlo per ancora moltissimo tempo.

Saluti
elenix
Thursday, November 03, 2005 10:41 PM
Un paio di contributi...
Come sempre avviene quando si è alla ricerca di qualcosa, letture e/o conversazioni su argomenti apparentemente scollegati dall'oggetto della propria ricerca finiscono per intersecarsi, formando una "rete" di informazioni, a volte dalle interconnessioni vaghe e tutte da esplorare, che portano ognuna il suo piccolo tassello nel grande puzzle della conoscenza.

questo sproloquio serale mi serviva solo da preambolo a queste citazioni (tratte da altro forum), che hanno come al solito fatto scattare un piccolo interruttore nella mia testa... e ve li propongo come ulteriori spunti di riflessione.

Questo è il post di un utente a proposito di abduction (sì lo so, pare non c'entri niente)


mi sono ricordato del "paradigma olografico" penso che molti di voi ne avranno sentito parlare,io lo trovo veramente interessante,ricollegabile a molti eventi strani e misteriosi,magari diversi tra loro come le abduction,o i deja-vu o i sogni premonitori o la coscienza comune che sembrano avere gli animali o l'uomo stesso.
Magari non vivremo in un Matrix dove siamo batterie al servizio delle macchine ma secondo me facciano parte di un "tutto".
Il "paradigma olografico" è cmq una realtà scientifica e sperimentata e secondo me è una nuova frontiera che andrà affrontata nei prossimi decenni,(...).
Potrebbe,per esempio,spiegare come fanno gli alieni a superare le immense distanze che separano il nostro pianeta dal loro oppure il mistero dei sogni premonitori che credo chi più chi meno abbiamo tutti provato e molte altre cose.
Purtroppo in rete si trova solo un articolo in italiano proposto da vari siti ma praticamente uguale o solo leggermente modificato,sicuramente in inglese si trova molto altro (...)
www.xmx.it/universoillusione.htm


Tratto da: www.ufologia.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3484&whichpage=4

Qui invece un altro utente parla di un programma che ha visto su Discovery Channel, dedicato alla "scienza dell'impossibile" (ometterò le parti poco pertinenti per questo specifico topic):


Gli autori del programma hanno chiesto a scienziati molto importanti nel mondo se secondo loro è possibile il cosiddetto "teletrasporto" oppure "diventare invisibili" piu' comunemente, se esiste il 6° senso.
Gli scienziati intervistati hanno risposto che secondo loro il 6° senso è presente in ognuno di noi ma ci sono alcuni che riescono ad usarlo e alcuni nò.
Ma è un potere? Come mai alcuni riescono ad usarlo e altri no?
Non è un potere, si tratta di sfruttare l'Iperspazio e le dimensioni parallele alle nostre.
I vari esperimenti fatti sono i seguenti:
(omissis)
3) Viene fatto un esperimento a Londra in una università, ai volontari vengono proposte varie immagini, senza alcuna sequenza logica, come il mare, la foresta, la sabbia, le rocce.. tuttavia ci sono immagini che scandalizzano il cervello come per esempio figure con persone morte etc. Così vengono applicate delle strutture sulla persona che percepiscono il grado di nervosismo del cervello. Al punto dell'immagine scoinvolgente il cervello avverte 1 secondo prima ke questa immagine viene visualizzata che qualcosa di strano sta per accadere, mette in allerta tutto il corpo e così si ha uno stato di tensione 1 secondo prima che l'immagine viene proiettata. Com'è possibile?
(omissis)
Come è stato ben spiegato durante il programma, basta immaginare ad una radio. La radio percepisce segnali che i nostri cinque sensi non riconoscono e li riproduce. L'iperspazio e le dimensioni parallele alle nostre emettono vibrazioni intensissime che il nostro cervello "regolarmente percepisce", ovviamente nessuno se ne accorge, alcune persone si.
(omissis)
Quando si dorme infatti, l'unica parte attiva è il cervello, ecco spiegati i sogni premonitori e tante altre cose strane che poi veramente accadono nella realtà. Ma queste cose non vengono avvertite solo nel sonno, molte persone infatti le avvertono quotidianamente.
(omissis)
Gli stessi scienziati affermano che, grazie a quest'iperspazio, potremo anche teletrasportarci o addirittura diventare invisibili per un certo periodo di tempo, come? "Semplicemente" entrando in comunicazione con l'altra dimensione potremo distorcere lo spazio tempo e far si di trovarci un momento qui, e un momento dopo su Saturno per esempio


Tratto da: www.ufologia.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3492

....universo olografico.... siamo parte di un tutto, quindi siamo tutti interconnessi... in qualche modo... sì, potrebbe spiegare molte cose.....
uhmmm... è da un po' che i frulla in testa quest'idea... :

ciauz
mauroi
Friday, November 04, 2005 3:40 PM
cara Ely in realtà ne avevamo parlato, sia qui che in Antichitera,matrovarli nei meandri...oggi "non mi sento fortunato"
ciao
mauro
elenix
Sunday, June 10, 2007 3:59 PM
Ciao a tutti!
Copio qui questo post che avevo inserito in altro topic perché questo era in archivio.

Con il solito strombazzante accento trionfalistico, ecco la notizia:

Svelato il segreto del déjà-vu!

Sì, come no?
Diciamo che, più prosaicamente, è stato scoperto un meccanismo che permette al cervello di distinguere velocemente luoghi, facce ed esperienze diverse, e che in certi casi può "malfunzionare", dando luogo al famoso "Ma io questo posto l'ho già visto..."

In realtà i casi di déjà-vu non si limitano solo a questo: abbiamo detto più sopra di come capiti, per esempio, di poter "predire" le azioni o le parole dette da un'altra persona, in contesti non "di routine".

A me è capitato di recente un episodio che definisco "déjà-vu doppio"...
Ero al telefono con un'amica e aun tratto mi sono accorta di aver "avuto già" quel dialogo con lei, nella stessa posizione, con le stesse parole... ma non solo: mi sono accorta che avevo già avuto la sensazione di déjà-vu di quella telefonata... così a un tratto risposi a una sua domanda e aggiunsi: "..e io ho già vissuto questa situazione, e ti ho anche già detto di aver vissuto questa situazione.."

Non so se mi sono spiegata decentemente, ma l'impressione è stata veramente strana (credo che un ubriaco si senta meno confuso : ).

Mah.

[Modificato da elenix 10/06/2007 16.00]

elenix
Tuesday, June 12, 2007 11:32 PM
Uno spunto intrigante...
Ciao a tutti :)
Su un altro forum (quello di Antikitera.net) l'amico Enzo ha fatto questo intervento in una discussione: il topic non verteva sul déjà-vu, ma nel post di Enzo è contenuta un'ipotesi su di esso che secondo me non è scartare a priori...
Ve la sottopongo, con il suo permesso, secondo me può dare spunti interessanti.

-----------
Post di Enzo su Antikitera.net:

Tempo fa facendo un pò di esercizi di Yoga ( quello della mente ) vi era proprio questo tipo di esercizio ( della scrittura automatica ).
Il principio su cui si basava è della possibilità di ognuno di noi di collegarsi con una "dimensione" dove il pasato presente e futuro convivono.
Questo tipo di esperienza quasi sempre avviene quando stiamo dormendo...e ci si sveglia con conoscenze che non "dovremmo possedere".
A parte i numeri al lotto..ma penso ai Déjà Vu .
Se durante il sonno riusciamo a VEDERE un evento futuro...ma appena ci svegliamo ce lo dimentichiamo ( come con quasi tutti i sogni ) ...quando quell'evento si verifica...ci assale l'impressione di AVERLO GIA' VISTO !

Ebbene questa capacità che ognuno di noi esercita nel sonno, può volutamente essere esercitata utilizzando le doti personali dell'incoscio.
La "scrittura automatica" è una delle strade "principi" per poter parlare col nostro inconscio, in quanto sfrutta uno stato di autoipnosi che abbatte tutte o in parte le barriere della nostra mente "conscia".

ciaoenzo
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