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Full Version: Creta e Cretesi.....
Sargon I
Saturday, October 21, 2006 8:36 PM

Per dare un'immagine di cosa potessero pensare i cretesi attorno al 1500 aC della loro isola e ancor di più di cosa ci fosse oltre la loro isola bisogna comprendere prima di tutto che il perimetro delle coste era intorno ai mille chilometrie che il più delle volte per andare da un capo all'altro via mare ci si poteva impiegare tranquillamente un paio di giorni ed a piedi vista la sua conformazione almeno una settimana se non oltre.
Il problema poi era anche la grandezza dell'isola che probabilmente era maggiore rispetto a quella odierna e a suo modo era organizzata come un mondo a sè stante, un territorio dai lati oscuri per via delle tetre roccie che dividevano una costa dall'altra.
Appare naturale quindi che i cretesi considerassero il loro territorio e basta, come se non vi fosse nulla oltre a quello, fattore determinante per scelte sociali, militari ed economiche.
Sargon I
Saturday, October 28, 2006 9:16 PM
Si dice che se oggi un pescatore/navigatore contemporaneo di Minosse fosse in grado di tornare nell'isola non la riconoscerebbe più tanto la confomazione morfologica è cambiata effetto forse di squilibri fisici giganteschi o più probabilmente di erosoioni marine dovute all'innalzamneto del livello dell'acqua.
Infatti se prendiamo la configurazione del Monte Iuktas, quello che visto di profilo in maniera orizzonatale da la sensazione della rappresentazione di Zeus (e così vuole la leggenda che lo vede ivi addormentato) essa è in continuo movimento anche a detta dei contadini ed pastori del luogo che devono sempre spostare colture ed armenti.
Sargon I
Saturday, November 04, 2006 10:40 AM
Uno degli aspetti più spettacolari e misteriosi dell'isola al tempo come al giorno d'oggi doveva essere sicuramente la catena della Psiloritis, chiamata amche Ida (foresta) le cui vette superano abbondantemente i 2500 metri d'altitudine e formano il cosiddetto corno minoico insieme ad altri picchi come il Mavri e il Nikita.
In uno di questi sorge il polje chiamato anche Nida, nome che evoca fasti d'antichissima tradizione.
Qui troviamo l'antro della Dea della Montagna, luogo dove nacque Zeus Ideo, la massima entità religiosa dei cretesi, luogo in cui il mistero spirituale e filosofico degli antichi abitanti dell'isola si confondeva con un più pedestre offertorio allo scopo di propiziare buon raccolto e grandi vittorie militari.
Sargon I
Saturday, November 11, 2006 8:11 AM
Anche i rituali erano spesso effettuati per mere ragioni economiche: il contadino cretese era molto attento alle spese ed a ciò che offriva, se la base generale dell'offerta era impostata per ricevere altrattamnto dalla divinità (carattere fortemente asiatico) nell'isola ci si aspettava almeno il triplo od il quadruplo (alcuni parlano di cento volte tanto, ma ovviamente s'esagera..) come ritorno.
L'isolano era pragmatico, realista ed anche un pò rompiscatole, conteggiava minuziosamente i pro ed i contro e se una divinità risultava in "rosso" difficilmente le venivano rivolte ancora sostanziose offerte in tempi successivi:pare che nessun dio si sia mai adirato per questo, la leggenda dice che il rispetto portato alla gente dell'isola fosse molto grande e nessun essere soprannaturale si sarebbe mai permesso di non ottemperare ad un suo preciso dovere: cioè fornire buoni raccolti, far vincere le guerre difendere l'isola.
Sargon I
Saturday, December 02, 2006 2:57 PM
Un fatto importante erano le numerosissime sorgenti d'acqua che sgorgavano anche nelle vicinanze delle coste, questo, ed è stato dimostrato dal punto di vista archeologico, ha avuto una fondamentale rilevanza per lo sviluppo della civiltà minoica prima ancora di tutte quelle "moderne".
Infatti, anche se ora risultato inaridite o del tutto asciugate permettevano le coltivazioni e questo portava ad un approccio sicuramente diverso rispetto a quello che succedevano in altre isole dell'Egeo.
Non dimentichiamo che a Creta s'adorava Dictinna, dea anche delle sorgenti e delle falde d'acqua, esistente ancora prima di Artemide ad esempio.
M. di Caraba
Monday, December 04, 2006 1:44 PM
Re:

Scritto da: Sargon I 02/12/2006 14.57
Un fatto importante erano le numerosissime sorgenti d'acqua che sgorgavano anche nelle vicinanze delle coste, questo, ed è stato dimostrato dal punto di vista archeologico, ha avuto una fondamentale rilevanza per lo sviluppo della civiltà minoica prima ancora di tutte quelle "moderne".
Infatti, anche se ora risultato inaridite o del tutto asciugate permettevano le coltivazioni e questo portava ad un approccio sicuramente diverso rispetto a quello che succedevano in altre isole dell'Egeo.
Non dimentichiamo che a Creta s'adorava Dictinna, dea anche delle sorgenti e delle falde d'acqua, esistente ancora prima di Artemide ad esempio.


Caro Sargon,
a proposito di isole tu non sai nulla sulle divinità di Samotracia?

Interessante il discorso sulla dea Dictinna esistente prima di Artemide...
esisteva anche prima di Iside?

D'altronde la dea egizia era anch'essa associata all'acqua, alle sorgenti
nonch'è alla luna, astro che ha una forte influenza sull'elemento liquido.

Salute

MdC
Sargon I
Tuesday, December 05, 2006 7:01 PM
Diciamo che Dictinna è diventata successivamente Artemide...
Non credo sia così vecchia come Iside, del resto i cretesi, i minoici, ebbero numerosi contatti con gli egiziani, nulla consta che sia siano creati una divinità ad hoc per i loro territori mutuandola dalla prima.
Dictinna è originaria della parte orientale dell'isola, il nome viene accumunato spesso anche a quella di una ninfa che celebrava riti d'Artemide, oppure a quella di Britomarti, quindi la confusione è abbastanza inquietante.
Dictinna, oltre all'acqua vegliava sulle montagne, sulla caccia, sugli animali, ed aveva come compagna una cerva e dal punto di vista sentimentale era legata a Pan, almeno così dicono i gossip dell'epoca.......
M. di Caraba
Wednesday, December 06, 2006 1:09 PM
Re:

Scritto da: Sargon I 05/12/2006 19.01
Dictinna, oltre all'acqua vegliava sulle montagne, sulla caccia, sugli animali, ed aveva come compagna una cerva e dal punto di vista sentimentale era legata a Pan, almeno così dicono i gossip dell'epoca.......


Caro Amico,
in effetti mi sembrano parecchie le affinità con la figura di Artemide...
molto curioso questo legame sentimentale con Pan dio arboreo della Natura
da cui deriva il temine "Panteismo".

Secondo questo mito sembrerebbe che vi sia un rapporto d'Amore tra la Natura (Pan)
e Dictinna (l'Acqua)... d'altronde senza acqua nulla in Natura può crescere e vivere.
Mi sembra che proseguendo con le riflessioni si possa andare ben oltre
il gossip. Che ne dici? ;)

Salute

MdC
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