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Etrusco
Wednesday, May 02, 2012 11:18 AM
Case passive, sostenibili in classe A+

Etrusco
Wednesday, May 02, 2012 11:20 AM

Dopo il successo dell’edizione 2011 del tour “Edifici a energia quasi zero”, che ha visto, in 12 tappe in altrettante Regioni, la partecipazione attiva di 10.000 tra architetti, ingegneri, geometri, tecnici di imprese e di enti locali, professionisti del settore ed il coinvolgimento di oltre 1 milione di contatti sul web, il nuovo viaggio sul territorio italiano che avrà come tema centrale la sostenibilità e l’efficienza energetica, i due fattori che maggiormente condizionano e condizioneranno il modo di costruire. Il quadro legislativo e normativo è in evoluzione. Le direttive europee hanno indicato le modalità e i tempi con cui si deve procedere a ridurre i consumi energetici. Garantire livelli quasi zero di consumi energetici non è un utopia, ma un’esigenza. Per questo diventa essenziale da un lato disporre con certezza delle regole oggi esistenti sia a livello nazionale e regionale che sul piano locale, dall’altro conoscere le soluzioni tecnologiche offerte dal mercato. Mettere insieme questi due piani in una logica di confronto tra gli operatori e i “regolatori” è oggi una necessità ed è anche lo scopo di questo tour per il 2012.

LE TEMATICHE GENERALI
Ogni convegno sarà incentrato sulle seguenti tematiche, che verranno di volta in volta declinate al fine di centrare quanto più possibile le peculiarità esistenti nelle diverse Regioni.

· Quadro introduttivo: le norme, le principali problematiche in campo, gli strumenti a disposizione per il territorio e le strategie di attuazione

· Un percorso per l’approccio.
a) Il comportamento passivo dell’edificio
b) Il recupero energetico-ambientale del patrimonio edilizio esistente e nuovo
c) Le fonti energetiche rinnovabili e convenzionali: la funzione integrativa nel bilancio energetico dell’edificio

· Focus “in 15 minuti”: La qualità dei materiali, tecnologie e sistemi costruttivi per “edifici a
consumo quasi zero” (aggiornamenti, esperienze e necessità a confronto)

· Il punto di vista dei professionisti: l’impatto sulla professione

· Le esigenze di certezze da parte dei produttori, delle imprese, dei cittadini

Tutti i soggetti tratteranno argomenti “pratici” con l’obiettivo di illustrare le strategie, le tecnologie e i sistemi costruttivi che possono essere già attuate per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla Commissione Europea.

La tappa di Perugia rientra nel calendario degli eventi Solar Days 2012.


REGIONE UMBRIA
10/05/2012

Ore 15,00 Aula magna dell’Università degli Studi di Perugia Piazza dell’Università, 1 06123 Perugia

Per iscriverti clicca qui


Saluti e introduzione  (ore 15,00)

Silvano Rometti                   Assessore all’Ambiente e alle Politiche per il Territorio Regione Umbria

Quadro introduttivo: le norme, le principali problematiche in campo, gli strumenti a disposizione per il territorio e le strategie di attuazione


Luciano Tortoioli                  Direzione Regionale Programmazione - Coordinamento Territorio, Infrastrutture                                                                   
   
Valeria Cardinali  Assessore all’Urbanistica – Comune di Perugia


Progettazione ed esecuzione di edifici a basso consumo energetico: un percorso per l’approccio


Franco Cotana                      Dipartimento di Ingegneria Industriale – Università degli Studi di Perugia                                                                       
   
Salvatore Paterno TBZ – Centro di Fisica Edile
La casa passiva, il modello vincente

Produttori, imprese, cittadini: esigenza di certezze


David Baldelli Montagna           Presidente Gruppo Regionale Giovani Imprenditori Edili dell’ Umbria


Focus “in 15 minuti”: la qualità dei materiali, tecnologie e sistemi costruttivi per “edifici a consumo quasi zero”

Aggiornamenti ed esperienze innovative nel settore, pratiche eccellenti


Fabrizio Cappucci                    DOW ITALIA

Mauro Pasquali                        THINK SIMPLE


Il punto di vista dei professionisti: la parola al pubblico in platea

Sono stati invitati ad animare la discussione i Presidenti degli Ordini degli Ingegneri, Architetti, Geometri,  Geologi, Periti Industriali (Federazioni, Consulte Regionali e Collegi Provinciali).



Chiusura dei lavori (ore 18,15)

Modera l’evento:

Alfredo Martini                           Direttore Editoriale di Costruttori News


Il Format
Saranno 15 workshop che percorreranno l’intera penisola e che avranno la struttura di veri e propri forum tecnici dove relatori e professionisti potranno animare un proficuo dibattito e scambio di idee tra il tavolo dei relatori e la platea dei professionisti.
Per ogni tappa 2 giornalisti, dislocati tra il tavolo dei relatori e platea, modereranno gli incontri che vedranno la partecipazione di un rappresentante tecnico dell’Ente Regione (Direzione regionale competente), rappresentanti dell’Università e dell’associazionismo locale oltre la presenza di tecnici esperti e accreditati nel settore tra cui citiamo ENEA, CNR, ANCE, ITACA, iiSBE Italia, CNR, TBZ,
CASACLIMA, Patto dei Sindaci e Legambiente che, di volta in volta, verranno individuati quali figure chiave per le tematiche oggetto di approfondimento.

Ogni incontro sarà gestito seguendo, in linea teorica, un format standard che partirà dall’analisi della situazione normativa vigente – che prevede tempi e modalità con cui si deve procedere per ridurre i consumi energetici – e delle problematiche in atto fino ad arrivare alle effettive tecnologie, materiali e sistemi costruttivi esistenti.
Il Tour nazionale è, inoltre, patrocinato da:
Ministero dello Sviluppo Economico - Ministero dell’Ambiente - Patto dei Sindaci - Consiglio Nazionale degli Ingegneri - Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori - Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri laureati - Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e Periti Industriali laureati - Consiglio Nazionale dei Geologi - Istituto Nazionale di Urbanistica – Federcostruzioni – ENEA – Patto dei Sindaci - Unione Nazionale Costruttori Serramenti, Alluminio, Acciaio, Leghe - Legambiente.
Su www.edificiaenergiaquasizero.it gli addetti del settore potranno iscriversi gratuitamente ai diversi
convegni e sottoporre all’attenzione degli organizzatori quesiti o casi di studio che verranno poi affrontati dai
relatori durante l’incontro interessato.

LINK UTILI
SINTESI TOUR 2011: http://www.youtube.com/watch?v=YsfR7HVUgAc

 

  • ContattiAgorà Activities S.r.l. • via Boncompagni, 79 • 00187 Roma - tel.+39 0642020605 fax +39 0642390643 P.I. 05812271004 • mail: info@agoraactivities.it
     
  • Linkhttp://www.edificiaenergiaquasizero.it
     
  • Scarica l'Allegatoprogramma
fabius039
Wednesday, May 02, 2012 9:22 PM
Sacrosanto usare tutte le competenze e le tecnologie moderne per il rispetto dell'ambiente e per migliorare la qualità di vita.

Ma rivalutiamo e recuperiamo anche la storica saggezza ed oculatezza che permettava ai nostri avi, nelle campagne, di costruire in modo umano ed efficiente.

La prima cosa era la scelta della zona edificabile, l'inclinazione del suolo, l'orientamento del declivo. Chi ci bada più?

Poi si curava al massimo l'esposizione della casa, l'inclinazione del tetto, le aperture sapientemente dosate. E l'uso di vespai, colombai, fienili era strutturale allo scopo della costruzione, che non era una "scatola" per abitare, ma il primo strumento di sussistenza.

Infine c'era il ricorso, forzato ma sacrosanto, ai materiali disponibili in loco.

Il risultato erano case che si riscaldavano, bruciando legna o carbone, con pochissimo, e soprattutto non si sentiva neanche la necessità del raffrescamento estivo.

Oggi si costruiscono lussuosi complessi residenziali in zone basse, umide e male esposte, dove per millenni nessuno ha mai edificato.

Si orientano gli edifici senza nessun riguardo all'esposizione solare nel ciclo stagionale, tagliando appartamenti senza riscontro d'aria e con orientamenti assurdi, infine si ricorre a materiali che, oltre a venire da lontano, hanno già consumato per la loro semplice fabbricazione una quantità assurda di risorse.

Alla fine abbiamo locali dove è impossibile lavorare senza luce artificiale, dove occorre un sacco di energia per avere temperature accettabili, e si tenta solo ora di rimediare con tecnologie e processi produttivi d'avanguardia, come i sistemi di parete "intelligenti" che possono autoprodurre parte dell'energia necessaria all'edificio.

Ovvio che i tempi sono cambiati, la fame di terreno edificabile è cresciuta, e la saggezza a cui mi riferivo era una specialità contadina, non certo delle città.

Ma cerchiamo almeno di recuperare qualcosa. E cento volte meglio una casa modesta costruita in una bella posizione, con il giusto orientamento e la giusta esposizione, che non la casa strafica firmata dall'architetto ma edificata dal lato "sbagliato" della collina su terreno umido.

Ecco un esempio storico di casa "ecologica" ed a bassissimo consumo energetico dei secoli passati: la casa Walser

Etrusco
Thursday, May 03, 2012 12:21 AM
Re:
fabius039, 02/05/2012 21.22:

Sacrosanto usare tutte le competenze e le tecnologie moderne per il rispetto dell'ambiente e per migliorare la qualità di vita.

Ma rivalutiamo e recuperiamo anche la storica saggezza ed oculatezza che permettava ai nostri avi, nelle campagne, di costruire in modo umano ed efficiente.

La prima cosa era la scelta della zona edificabile, l'inclinazione del suolo, l'orientamento del declivo. Chi ci bada più?

Poi si curava al massimo l'esposizione della casa, l'inclinazione del tetto, le aperture sapientemente dosate. E l'uso di vespai, colombai, fienili era strutturale allo scopo della costruzione, che non era una "scatola" per abitare, ma il primo strumento di sussistenza.

Infine c'era il ricorso, forzato ma sacrosanto, ai materiali disponibili in loco.

Il risultato erano case che si riscaldavano, bruciando legna o carbone, con pochissimo, e soprattutto non si sentiva neanche la necessità del raffrescamento estivo.

Oggi si costruiscono lussuosi complessi residenziali in zone basse, umide e male esposte, dove per millenni nessuno ha mai edificato.

Si orientano gli edifici senza nessun riguardo all'esposizione solare nel ciclo stagionale, tagliando appartamenti senza riscontro d'aria e con orientamenti assurdi, infine si ricorre a materiali che, oltre a venire da lontano, hanno già consumato per la loro semplice fabbricazione una quantità assurda di risorse.

Alla fine abbiamo locali dove è impossibile lavorare senza luce artificiale, dove occorre un sacco di energia per avere temperature accettabili, e si tenta solo ora di rimediare con tecnologie e processi produttivi d'avanguardia, come i sistemi di parete "intelligenti" che possono autoprodurre parte dell'energia necessaria all'edificio.

Ovvio che i tempi sono cambiati, la fame di terreno edificabile è cresciuta, e la saggezza a cui mi riferivo era una specialità contadina, non certo delle città.

Ma cerchiamo almeno di recuperare qualcosa. E cento volte meglio una casa modesta costruita in una bella posizione, con il giusto orientamento e la giusta esposizione, che non la casa strafica firmata dall'architetto ma edificata dal lato "sbagliato" della collina su terreno umido.

Ecco un esempio storico di casa "ecologica" ed a bassissimo consumo energetico dei secoli passati: la casa Walser





e gli accorgimenti naturali a basso costo sono molti,
come ad esempio circondare la casa delle giuste piante per far fresco l'estate e caldo l'inverno, ad es. dei platani davanti casa a sud, farà passare i raggi solari attraverso le opportune superfici vetrate e finestre, mentre d'estate proietterà ombra e frescura su tutta la casa...
bioedilizia, ma non solo
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