Da quando sono iniziate le vacanze, mi sono data molto da fare nella lettura.
Nel giro di un mese ho letto:
- "Jane Eyre" di Charlotte Bronte
- "I Vicerè" di Federico de Roberto
- "Ars Amatoria" di Ovidio
- "L'amante della Regina Vergine" di Philippa Gregory
Ora ho appena iniziato "La figlia della fortuna" della mia amata Isabel Allende.
Sono molto soddisfatta di questi ultimi libri. Il romanzo storico della Gregory è piuttosto avvincente e l'ho amato principalmente perché adoro smodatamente Elisabetta I Tudor e trovo molto interessante e insolita la sua storia d'amore con sir Robert Dudley.
"Jane Eyre" è un capolavoro straordinario, un romanzo unico nel suo genere: l'ho trovato strepitoso, mi ha regalato delle emozioni indescrivibili che non dimenticherò mai. Grandiosa Jane e sento di dovere una prostrazione a Rochester, un eccellente personaggio maschile, uno dei migliori che siano mai stati scritti.
L'Arte di Amare di Ovidio è stata una scelta piuttosto insolita. Una lettura complessa e intrigante, che illustra i precetti da seguire che suggeriti dall'autore classico allorché intraprendiamo una storia d'amore. Credo che oggi non siano molto seguiti, tuttavia...
"I Vicerè"... indescrivibile. Inizialmente non ero molto tentata nel leggerlo perché, salvo i classici, non sono un'amante della letteratura italiana. Ma poi ho considerato una sfida la frase sul retrocopertina "per tutti quelli che pensano che letteratura italiana non sia in grado di produrre un classico come I Promessi Sposi"... e l'ho divorato. Un romanzo superbo, avvincente, coinvolgente, originale e maturo. In autunno uscirà un film tratto dai Vicerè, sono impaziente di vederlo.!
Viva la Letteratura.