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Monday, March 03, 2008 12:21 PM
Corrado Guzzanti torna in tv

(3 marzo 2008)

A 'Parla con me' di Serena Dandini nei panni di Don Pizzarro. Nel mirino Ferrara: ''A chi abortisce togliamo i punti della patente''


Rep(con Flash)
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Tuesday, June 08, 2010 12:53 AM
Condono story su YouDem.
Guzzanti-Tremonti per il Pd




Alla fine il ministro Tremonti-Guzzanti mostra l'anello al dito e, citando lo slogan di una famosa pubblicità di gioielli, ammette: «Ho cambiato idea». Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani sceglie di prendere in giro il ministro dell'Economia, rievocando su Youdem e su Youtube il «condono story», nel quale le smentite del ministro sono seguite dall'approvazione di concordati fiscali, condoni edilizi e scudi fiscali dal '95 ad oggi.

Il video, che gioca sulla canzone di Caterina Caselli «Perdono» trasformata in «Condono», comincia con una dichiarazione solenne di Tremonti-Guzzanti del '91:«Il condono fiscale è una forma di prelievo fuori legge». Segue l'elenco dei vari provvedimenti in tal senso nei governi Berlusconi fino alla puntata del 3 giugno di Annozero, ospiti Bersani versus Tremonti.

Il «vero» Tremonti assicura: «Non ci sarà alcun condono» mentre il Pd, citando le agenzie di stampa, riporta le ipotesi di condono su mini-abusi edilizi. E qui Tremonti-Guzzanti sfoggia l'anello al dito e ammette: «Ho cambiato idea».
07 giugno 2010

l'U


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Tuesday, June 08, 2010 12:53 AM
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Tuesday, November 23, 2010 12:51 AM
Guzzanti: Maroni vuol togliere il velo,
Berlusconi le mutande




Saviano: Masi vuole altre quattro puntate. Fazio: no, ne vuole otto
Il duetto vado-resto tra il conduttore e lo scrittore
Saviano: Voglio scoprire cos'aveva da ridere Iovine quando lo hanno arrestato. Fazio. Vado via dove le prostitute si chiamano prostitute e le escort sono un modello d'auto. Vado via perché Cassano va via. Saviano: resto perché il Napoli andrà in Champions league. Fazio: vado via perché Pupo ed Emanuele scrivono un'altra canzone. Saviano: vado via perché questo paese ha perso l'Aquila. Fazio: resto qui per passeggiare nel cento dell'Aquila. Saviano: resto perché Masi mi ha telefonato e ha detto che dobbiamo fare altre quattro puntate. Fazio: me ne ha chieste altre otto. Saviano: resto qui perché non me ne scappo. Fazio: vado via perché non voglio sapere più niente del delitto di Avetrana. Saviano: resto perché mi piace la Costituzione italiana.

Don Giacomo Panizza: cosa mi piace del sud
don Giacomo Panizza è il protagonista della storia di Saviano e legge le cose che gli piacciono del sud: chi sta disarmato, la luce, il cielo, il mare, ascoltare le parole della gente del sud. Ho imparato che non tutto è urgente, perfetto, in orario. Mi piacciono quelli che in tribunale indicano chi li ha costretti a pagare il pizzo.

Lo scrittore: quel sacerdote e i suoi disabili trasformano un paese
Prosegue il racconto dello scrittore. La genialità di don Giacomo: fare le le cose, si trova spesso di fronte a un problema. Deve passare dal cancello dei Torcasio. L'organizzazione si imbestialisce, lo minaccia: dimostrare che si può vivere diversamente a Lamezia è il più grave affronto, per di più attraverso persone che i malavitosi considerano scarti. Don Giacomo viene messo sotto scorta. Gli dicono di non andare dal barbiere. Di lì passano tutti. E poi è luogo simbolico. Le organizzazioni soffrono perché questa comunità insegna a non rendere il quartiere la fortezza. Allora manomettono le auto: tagliano i freni a due auto, ma con il freno a mano si salvano. Questa storia mi fa sperare: un uomo del nord sotto protezione ha inteso la potenza del suo operare. Ha trasformato le cose con i talenti. Se vuoi vivere diversamente, puoi disegnare un paese diverso, annota Saviano. In questa storia vede una luce, una speranza, e un aspetto di sé. Di chi vive sotto protezione. Ma trasforma una comunità.

Saviano, la bella storia di un prete, di 'disabili' e di 'ndrangheta
Rientra Saviano. Il fondale torna quello delle balle di rifiuti. Parla della storia di un prete che dal bresciano va in Calabria. Don Giacomo, il prete vuol mettere su il “Progetto sud” su per realizzare cose tra diversamente abili e normodotati. A Lamezia Terme sequestrano un palazzotto di una potente famiglia della 'ndrangheta, i Torcasio. Ma è a 6 metri dalla famiglia stessa. Nessuno vuole andarci. Ci andrà il prete per la comunità. Quando ci va, il boss – che interloquisce con don Giacomo – e gli dice che se vuol far venire i mongoloidi noi facciamo saltare il palazzo. Il prete e quelli con lui non si spaventano. Anche se i Torcasio uccidono. Saviano racconta di aver incontrato don Giacomo grazie a Goffredo Fofi, ha un tono più disteso e felice: per la prima volta - racconta - ho capito cos'è essere diversamente abile: avere il coraggio e la voglia di ricostruire e prendere una parte di quel territorio.

Il comico Anzalone: l'elenco del disabile
Fazio introduce un comico per la prima volta in tv di sera: Davide Anzalone. L'elenco di un disabile: noi handicappati siamo privilegiati, dice parlando a fatica, perché si regalano le terre confiscate ai mafiosi. Perché prendiamo la pensione senza aver fatto mai nulla. Perché abbiamo parcheggi riservati (applaude il pubblico). Se prendiamo i mezzi pubblici paghiamo ridotto. In Olanda il sesso ce lo passa la mutua. Purtroppo solo in Olanda. Perché a noi handicappati ci chiamano con tremila nomi tutti diversi. Ci chiamano anche diversamente abili. E tutta la vita pensi: a cosa sarò abile? Tutti pensano che io sia indifeso, innocuo, buono, invece sono handicappato e carogna.

L'elenco di Arabella: cosa non vogliono più sopportare le donne
Arabella di Milano ha mandato per mail un elenco delle cose che le donne non vogliono più sopportare. Fazio ha raccolto. Legge Laura Morante: avere paura di uscire quando è buio, di un marito geloso, essere picchiata o uccisa da un marito gelosa, molestata, licenziata perché si vuole un figlio, aver paura di non essere accettata per le rughe, stuprata, molestata, insultata, vedere le donne come escort, veline, o essere intelligenti e quindi pericolose, o bella e quindi stupida.

Susanna Camusso: felice il giorno dei diritti conquistati
Susanna Camusso, neosegretaria della Cgil, legge pensieri di donne e uomini. Di soprusi subiti, di una cassiera (che al lavoro si chiede: ma non era domenica?), di chi ha conquistato il tempo del matrimonio, dell'allattamento, aggiungendo: felice il giorno in cui non dovrò conquistare niente di più, staranno meglio altri uomini.

Emma Bonino: si passa sul corpo delle donne
Emma Bonino: si passa sul corpo delle donne. Chissà se esiste una nipote di Mubarak, esiste una signora Mubarak che lotta contro le mutilazioni genitali femminili. Con Clio Napolitano. Subiscono mutilazioni 3 milioni di bambine all'anno. Mancano all'appello 100 milioni di donne nel mondo. Nasciamo pari e cresciamo dispari.

Corrado: la mafia, la scorta impedisce contraddittorio con Saviano
Ancora Guzzanti. Fuga dei cervelli all'estero: Gasparri si scorda il corpo qui. Da Berlusconi tre bonus alle scuole cattoliche. Bestemmia libera. Il Pd propone la sua legge elettorale: è complicata. La mafia contro Saviano: la scorta ci impedisce un contraddittorio. Non abbiamo fatto la fine dell'Irlanda, della Grecia, del Portogallo. Speriamo di non fare la fine dell'Italia.

Corrado Guzzanti: le mutande delle donne per B.
Dal comico: battute, dice, che non aiuteranno il programma ma voi. Si chiede a Masi se privatizzare la Rai. Lui: un'altra volta. Berlusconi a Fini: o Futuro o libertà. Elezioni regionali: firma di Michael Jackson a sostegno di Formigoni. Nelle scuole non c'è carta igienica. Gelmini: mandate bambini già defecati. Maroni: donne islamiche togliete il velo per riconoscerle. Berlusconi toglie loro le mutande. Berlusconi: scopo tutto il giorno, vi dà fastidio se la sera lavoro un'oretta. Anche Brunetta indagato per scandali sessuali: trovato lo sgabello. Il Pd è il primo partito in Italia a usare le primarie, il primo al mondo a perderle. Tremonti: prima risaniamo i conti, poi vediamo chi è vivo.


Renzo Piano: giovani, partite e tornate
Renzo piano legge quel che per lui significa fare. Fazio gli chiede se restare o partire. I giovani, replica l'architetto, devono partire per tornare, per capire come funziona il mondo ma anche per capire se stessi. Noi italiani siamo nani sul gigante della cultura, arte, scienza, è un capitale enorme della nostra storia e per questa italianità c'è sempre un posto a tavola in tutto il mondo.

Dagli immigrati a Ivano Fossati
La parola agli immigrati. Poi arriva e suona Ivano Fossati. Con "mio fratello".

Ilaria Cucchi: le cose belle di mio fratello Stefano
Ilaria Cucchi ricorda le cose belle del fratello Stefano Cucchi: il sorriso, la dolcezza, la simpatia, la generosità, la tenerezza, l'altruismo, l'abbraccio forte, il suo bisogno di famiglia, la voglia di farcela, il suo amore grande per la vita che non avrebbe mai voluto lasciare andare. Segue Luigi Manconi che inquadra la tragedia delle carceri italiane.

Fazio: sono contento, posso venire al suo posto per 3 giorni?
Scambio di battute, molto cordiale, tra conduttore e ministro. Fazio: è stato un bell'elenco. Maroni: successi di tutti. Dico sempre lo Stato e le forze dell'ordine. Fazio: interesse di tutti fermare ogni tentativo di interloquire. Fazio: la Lega è la più forte al nord, è normale che la mafia cerchi di interloquire. Se lei un giorno dice qualcosa con cui non sono d'accordo, suggerisce Fazio, sarebbe bello che potessi venire al suo posto. Maroni: ci sto, venga una settimana e vado al mare. Sorrisi cordiali. Sembrano sinceri.

L'elenco di Maroni: i nostri successi contro le mafie
Le mafie si combattono dando caccia ai superlatitanti. Ringrazia le forze dell'ordine. Setola, Strangio, Raccuglia, Iovine, sono solo alcuni dei 28 superboss presi e messi al carcere duro. Ne mancano solo due. Sequestri ai beni mafiosi: da oltre due anni colpita la criminalità organizzata al cuore del suo patrimonio economico, soprattuto al nord. Oltre 35mila beni per 18 miliardi di euro. La 'ndrangheta è al nord da 3 decenni. Contrastare l'ingresso nell'economia sana è una sfida epocale. Il ministro cita una legge approvata dal governo attuale. Cita operazioni antimafia. Che hanno portato ad arrestare esponenti politici ma non della Lega, per cui, aggiunge, mi chiedo perché citare solo la Lega. Cambiare le regole sulla spesa pubblica. I meccanismi ci sono: sono degli stati federali. L'aveva intuito Salvemini. Che disse: date all'Italia meridionale una Costituzione federale. La lotta alle mafie passa anche da qui.

Le vittime di Brescia
Il fondale torna rosso (prima era sull'azzurro) Fazio rievoca la bomba di piazza della Loggia a Brescia. Un filmato. Condotture in silenzio. La sentenza è di pochi giorni fa: dopo 36 anni tutti gli imputati assolti. Manlio Milani legge l'elenco delle vittime di quel giorno di maggio del 1974.

Diventiamo niente
Dopo un filmato con Eduardo de Filippo Saviano esclama: Ci tolgono l'aria. A forza di considerare tutto niente, diventiamo noi stessi niente. Segue balletto sui rifiuti. Poi la pausa.

Le dichiarazioni di Berlusconi
Berlusconi dichiara per sette volte che la questioni rifiuti è risolta. Legge le frasi Gabriele Salvatores. Segue applauso.

Dai rifiuti tossici nasce il cancro
Il tono dello scrittore è deciso, pacato, netto. Cita Cosentino. Parla delle discariche campane. Da quella di Pianura ad altre ricevono amianto e altre schifezze: coloranti, copertoni, fanghi velenosi a base di cianuro, cosmetici. Anche i topi muoiono, con queste cose. Tutto questo genera il cancro. Cita l'Istituto di sanità, l'Oms.

Campania come cloaca del settentrione
Dall'inchiostro di toner toscani all'arsenico e piombo dal nord, tutto finisce nelle cave campane. Lo dimostrano le inchieste. Da Lombardia, Piemonte, Veneto, tutto finisce in Campania. E ci guadagnano tutti.

Lo scrittore: il sud smaltisce i rifiuti tossici del nord
Racconta l'episodio di un boss che dice che se non può bere acqua dalle falde la berrà dalle bottiglie. Un'idiozia che dimostra come i clan vogliono fare affari e soldi. E del sud che raccoglie i rifiuti tossici del nord. Spesso diventati legali con 'giri di bolla'. La camorra li smaltisce a prezzi più vantaggiosi. Una storia che è nel suo libro "Gomorra".

Lo scrittore: parla come un amico
In giacca e camicia, lo scrittore continua il suo monologo in quello che sta definendo come il suo stile: scandisce le parole, fa pause, non è teatrale, è colloquiale. Parla come ti può spiegare una cosa che non sai un caro amico.

Saviano: la camorra ci guadagna
Rifiuti: di questo sistema, dice, se ne avvantaggia e ci guadagna la camorra, che guadagna quanto Telecom. Lo scrittore parla con sullo sfondo immagini delle ecoballe e una specie di ecoballa in studio. Vuole spiegare perché si riempiono le discariche: per responsabilità politiche disastrose.

Saviano: destre e sinistre responsabili
Lo scrittore accusa ogni amministrazione: destre e sinistre sui rifiuti hanno fallito. E aggiunge: vuole spiegare perché.

Saviano: 56 anni per ecoballe
Ecoballe: ci vorrebbero 56 anni per smaltirle.

Saviano: a Napoli la prima raccolta differenziata
Quella dei rifiuti illegali è una storia infinita: non si può parlare di emergenza. All'estero mi domandano: com'è possibile che non si risolva il problema della spazzatura? A Napoli non si fa la raccolta differenziata. Falso dire di terroni sporchi. Napoli inventò la raccolta differenziata nel 1832. Il re invitava a tenere pulite le strade e separando cristallo e vetro per metterli in cumuli a parte. E chi non lo faceva poteva essere arrestato. Nessuna predisposizione alla sporcizia. E' che a qualcuno conviene che non funzioni.

Saviano: la montagna più alta è dei rifiuti illegali
Dopo che Fazio ha ringraziato la scorta di Saviano, tocca al primo monologo dello scrittore. Parte da foto di montagne: Monte Bianco, K2, Everest. Niente in confronto all'insieme di tutti i rifiuti illegali: farebbero una montagna di 15mila metri.

Zingaretti: la cultura si mangia
Zingaretti legge quando si è fatta cultura. In solidarietà alla giornata di oggi dello sciopero dello spettacolo contro i tagli. Ogni allusione a Tremonti e Brunetta è puramente casuale. "Eva che dette la mela ad Adamo fece cultura. Il primo uomo che disegnò un bufalo fece cultura. Quello che accese un fuoco per primo e cucinò il bufalo fece cultura. I primi scambi di cibi fecero cultura. Con la cultura si mangia eccome".

I desideri di Fazio
Fazio elenca i suoi desideri impossibili: che la tv si occupi di politica senza che la politica si occupi di tv. Che i soldi pubblici vadano alla scuola pubblica. Che chi paga le tasse non sia considerato un fesso. Che chi non le paga sia considerato un ladro. Che non si applauda ai funerali. Che Balotelli giochi senza cori razzisti. Che nessun giornale faccia una raccolta di firme contro Saviano: lui non è un partito.

Maroni salutato da Fazio e Saviano
Roberto Maroni è arrivato negli studi Rai di via Mecenate, a Milano, da dove si trasmette "Vieni via con me". Ha accolto il ministro, salutato da Fazio e Saviano, Loris Mazzetti, il capostruttura di Rai3 e responsabile del programma che, per volere del direttore generale Rai Masi, rischia il licenziamento. I giornalisti, come accade di solito in queste trasmissioni, non sono stati fatti entrare.

LA SCALETTA DI STASERA
Napoli sommersa dai rifiuti è diventato un caso europeo, e Roberto Saviano, nel suo monologo nella terza puntata di Vieni via con me, racconta la disastrosa situazione, un problema che è esistito con tutte le amministrazioni, di destra e di sinistra, ma Gabriele Salvatores elenca le dichiarazioni dei tanti politici che, dal 2008, hanno detto che era «chiuso il problema dell’emergenza rifiuti a Napoli».

Alle dieci di sera il ministro Roberto Maroni avrà l’agognato spazio per leggere il suo «elenco». Tre minuti, lo stesso tempo avuto da Fini e da Bersani. Essere su quel palcoscenico è stata una questione di puntiglio per il ministro dell’Interno, che avrebbe voluto rispondere alle parole dello scrittore di Gomorra sulla ricerca di appoggi nelle Lega da parte della ‘Ndrangheta al Nord. Il ministro ha dovuto però rispettare il «linguaggio» del programma. Ora la stessa richiesta viene dal fronte «pro-vita», con l’Udc che minaccia un sit in a Viale Mazzini.

Intanto oggi il direttore generale della Rai, Mauro Masi, è tornato alla carica chiedendo al direttore di RaiTre, Paolo Ruffini, che venga data voce a chi è contro l’eutanasia. Ma già gli autori della trasmissione stanno pensando a far leggere un «elenco», come testimonianza di chi è contro la dolce morte, nell’ultima puntata che andrà in onda lunedì 29. E Casini potrebbe essere ospite di Fazio a Che tempo che fa, nel week end.

Ancora una serata evento di impegno civile, dopo la seconda puntata che già ha portato RaiTre al record di ascolti con 9 milioni di telespettatori. Fabio Fazio esordisce con un elenco dei «desideri impossibili: che la tv si occupi di politica senza che la politica si occupi di tv», per esempio; che «non si dica più “scendere in campo” ma servire il paese», o dare più importanza a cosa si fa piuttosto che ai sondaggi.

Elenchi e ancora elenchi: Luca Zingaretti legg quello scritto da Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano si cimenta sul «perché con la cultura si mangia» (checché ne dica Tremonti): «Eva quando prese dall’albero la mela e la dette ad Adamo, fece cultura». Segue l’elenco di Fruttero sui vantaggi della vecchiaia.

Musica con Ivano Fossati e Fiorella Mannoia, un balletto sui rifiuti e ancora elenchi del dolore, come quello delle vittime senza giustizia della strage di Brescia, ma anche delle «cose belle che ricordo di Stefano» lette da Ilaria Cucchi, sorella coraggio,o di Renzo Piano.

Non manca il pezzo forte comico con un ritorno sul piccolo schermo di un irresistibile Corrado Guzzanti, consapevole di lanciare una raffica di battute «che non aiuteranno questo programma», premette. E Davide Anzalone rende comico il suo elenco di handicap.


22 novembre 2010

l'U



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Thursday, October 20, 2011 9:59 AM
IL PERSONAGGIO
La satira di Corrado Guzzanti su Sky
colpisce la Gelmini e Di Pietro




Guzzanti nell'imitazione di Tremonti

La Rai non lo ha voluto,
e così anche il comico è andato nella tv di Murdoch dove debutta domani sera con "Recital", antologia delle sue imitazioni:
immancabile quella del ministro Tremonti

di LEANDRO PALESTINI
ROMA - La geniale satira di Corrado Guzzanti, sottratta a una Rai sempre più avara e censoria, si rifugia nella tv di Rupert Murdoch, nel prime time di Sky. Dopo il debutto estivo dello speciale Aniene, domani sera su Sky Uno (alle 21.10, canale 109) sarà la volta di Recital, tratto dall'omonimo show teatrale che, in nove mesi di tour, è stato visto da oltre trecentomila spettatori, per una novantina di repliche.

IL VIDEO Guzzanti in "Recital"

Con il "mattatore" Corrado Guzzanti, su Sky Uno ci saranno sua sorella Caterina e l'attore-amico Marco Marzocca. Il "Recital" televisivo sarà un condensato dello spettacolo teatrale. Offrirà una rilettura in chiave satirica dell'Italia di oggi, attraverso una carrellata di personaggi che sono già cavalli di battaglia di Guzzanti e con l'arrivo di nuovi personaggi. Sul palco le videostorie si avvicenderanno alle riletture di protagonisti politici come Giulio Tremonti e Romano Prodi, Antonio Di Pietro e Mariastella Gelmini, con le loro riflessioni sulla crisi dei valori della nostra traballante società. Padre Federico e il teologo Pizzarro, sorretto da una fede al limite esilarante dell'abiura, riflettono sulla crisi dei valori dello spirito e del bisogno di confrontarsi con i giovani.

Se in Aniene aveva proposto massoni, referendum
e Olgettine, in Recital il grottesco è usato come maschera della verità ed è l'elemento che, dopo le risate, può suscitare una nuova consapevolezza e rivelarsi forse l'unica via d'uscita per lo spettatore. "La crisi è drammatica ed internazionale. Lei dice che l'aveva prevista", chiede a Tremonti/Guzzanti una giornalista interpretata da Caterina Guzzanti. "Sì, è vero avevo previsto tutto", risponde Tremonti, che spiega in modo esilarante la manovra messa in atto dal governo per far fronte alla situazione.

Sul palco di Recital si avvicendano quindi il santone Quelo con i suoi adepti desiderosi di conoscenza, la conduttrice Vulvia con la sua scienza priva di logica, i mafiosi "rondaioli", il cinico presentatore che parodizza i talk show, lo schizoide Gabriele La Porta, tutti personaggi guidati da Corrado con realistico fantasismo fino alla conclusione dello spettacolo, in cui un Funari "celeste" collegato dal Paradiso si dice pronto a preparare l'umanità al giudizio universale.


(18 ottobre 2011)

Rep


(perplessa)
Thursday, October 20, 2011 11:19 AM
Re:
g, 20/10/2011 09.59:

IL PERSONAGGIO
La satira di Corrado Guzzanti su Sky
colpisce la Gelmini e Di Pietro




Guzzanti nell'imitazione di Tremonti

La Rai non lo ha voluto,
e così anche il comico è andato nella tv di Murdoch dove debutta domani sera con "Recital", antologia delle sue imitazioni:
immancabile quella del ministro Tremonti

di LEANDRO PALESTINI
ROMA - La geniale satira di Corrado Guzzanti, sottratta a una Rai sempre più avara e censoria, si rifugia nella tv di Rupert Murdoch, nel prime time di Sky. Dopo il debutto estivo dello speciale Aniene, domani sera su Sky Uno (alle 21.10, canale 109) sarà la volta di Recital, tratto dall'omonimo show teatrale che, in nove mesi di tour, è stato visto da oltre trecentomila spettatori, per una novantina di repliche.

IL VIDEO Guzzanti in "Recital"

Con il "mattatore" Corrado Guzzanti, su Sky Uno ci saranno sua sorella Caterina e l'attore-amico Marco Marzocca. Il "Recital" televisivo sarà un condensato dello spettacolo teatrale. Offrirà una rilettura in chiave satirica dell'Italia di oggi, attraverso una carrellata di personaggi che sono già cavalli di battaglia di Guzzanti e con l'arrivo di nuovi personaggi. Sul palco le videostorie si avvicenderanno alle riletture di protagonisti politici come Giulio Tremonti e Romano Prodi, Antonio Di Pietro e Mariastella Gelmini, con le loro riflessioni sulla crisi dei valori della nostra traballante società. Padre Federico e il teologo Pizzarro, sorretto da una fede al limite esilarante dell'abiura, riflettono sulla crisi dei valori dello spirito e del bisogno di confrontarsi con i giovani.

Se in Aniene aveva proposto massoni, referendum
e Olgettine, in Recital il grottesco è usato come maschera della verità ed è l'elemento che, dopo le risate, può suscitare una nuova consapevolezza e rivelarsi forse l'unica via d'uscita per lo spettatore. "La crisi è drammatica ed internazionale. Lei dice che l'aveva prevista", chiede a Tremonti/Guzzanti una giornalista interpretata da Caterina Guzzanti. "Sì, è vero avevo previsto tutto", risponde Tremonti, che spiega in modo esilarante la manovra messa in atto dal governo per far fronte alla situazione.

Sul palco di Recital si avvicendano quindi il santone Quelo con i suoi adepti desiderosi di conoscenza, la conduttrice Vulvia con la sua scienza priva di logica, i mafiosi "rondaioli", il cinico presentatore che parodizza i talk show, lo schizoide Gabriele La Porta, tutti personaggi guidati da Corrado con realistico fantasismo fino alla conclusione dello spettacolo, in cui un Funari "celeste" collegato dal Paradiso si dice pronto a preparare l'umanità al giudizio universale.


(18 ottobre 2011)

Rep






troppo bravo
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