Re: Re: Re:
collinetta, 13/02/2008 14.10:
ecco appunto.
ingannare lo stomaco non serve a niente. se ti metti nell'ottica che devi seguire un certo regime lo fai, senza bigogno di palliativi.
anche perchè gli "ingannatori" dello stomaco alla fine ti portano ad indulgere e finisci oggi col cioccolatino e domani con la brioscina....
partire già dall'inizio con la tesi che "ma se mi viene fame come inganno lo stomaco?" è sbagliato. l'ottica deve essere diversa già di base per portare a risultati duraturi.
piuttosto si inizia con una dieta più blanda, che conceda di più e dia il tempo allo stomaco e soprattutto alla mente di abituarsi, e poi si va per gradi.
inutile iniziare una dieta strettissima sapendo già che non si riuscirà a seguirla per più di una settimana. meglio allora tenersi il proprio piatto di pasta condito e limare qualcos'altro, senza fretta.
a prescindere che di base hai perfettamente ragione, io però credo che non si parlasse prprio di ingannatori, quanto di supporti.
Mi spiego melgio: quando inizi con un regime dietetico bello forte, difficilmente si riesce a stare bene quando hai lo stomaco che grida vendetta
allora in quei casi, vedi me, bere tante tisane so che mi aiuta a tapparmi un po' la panza oltre a farmi bene per la circolazione.
invece parlando di quei pastiglioni tipo fibre...ecco io credo che all'inizio sia un aiuto per vincere le prime settimane ( che sai essere le più dure)...e man mano poi, gradatamente lo stomaco si abitua alla quantità inferiore di cibo e tu non hai più bisogno di questo supporto.
il tuo ragionamento è correttissimo a livello teorico, ma nella maggiorparte dei casi...le prime settimane è davvero dura campare di sola volontà, soprattutto quando ancora ( ovviamente) i risultati ( che poi ti danno una carica pazzesca) non ci sono
io posso , invece dire, che scully mi aveva dato uan dieta che di chili te ne fa perdere di sicuro...è equilibrata...ma bella tosta

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Pure io ero riuscita a calare...e dico tutto