Print   Search   Utenti   Join     Share : FaceboolTwitter
Full Version: Considerazioni
Pages: [1], 2
RobertoL
Sunday, April 24, 2005 11:25 AM
Per una consultazione più adeguata alla natura del fenomeno ho ritenuto preferibile raccogliere in "C.c.2005: notizie dal mondo" tutte le "news" sui ritrovamenti di crop circles di nuove formazioni indipendentemente dalla regione geografica fatta eccezione per la prima "ufficiale" (la formazione olandese di Hoeven alla quale spetta il "primato" in solitudine) dell'anno che manterrà la sua collocazione iniziale.

Per eventuali di varia natura è aperto il topic "C.c.2005: discussioni" in cui inserire tutti i commenti.

Immagino che a lungo andare la consultazione potrebbe risultare
difficoltosa ma nel caos che caratterizza la natura dei cerchi mi pare che una discussione a ruota libera sia la più appropriata per "capirci" qualcosa; un paradosso forse ma ...

ciao, rob


VIA ALLE DISCUSSIONI!!

-----------------------------------------------------------------
Nunzio
[Non registrato]

Scusa,RobertoL.,ma questo che cosa vuol dire?

-----------------------------------------------------------------
La sorveglianza dei campi sostenuta da Romaine (l'autore del testo in corsivo) e il riscontro dei particolari evidenziati fanno presumere una relazione fra il "fairy" (probabilmente evoluzione della macchia da lui notata in precedenza) e il "crop circle".

Dal punto di vista geologico,ciò che ho notato è che in terre come Olanda e Inghilterra (sedi dei più noti disegni nei campi) sia l'assenza di vulcani sotterrannei e di fenomeni sismici.
? Dico questo perchè in Islanda,terra tormentata da fenomeni di bradisismo,vulcanismo,etc. non so (non mi sembra)siano mai stati rilevati pittogrammi sui terreni(sbaglio forse,attendo lumi).
Un caro saluto,Nunzio
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

RobertoL

Post: 142
Registrato il: 17/03/2003
Moderatore
Membro Junior
-----------------------------------------------------------------
Dico questo perchè in Islanda,terra tormentata da fenomeni di bradisismo,vulcanismo,etc. non so (non mi sembra)siano mai stati rilevati pittogrammi sui terreni(sbaglio forse,attendo lumi).

Per quel poco che se ne possa sapere attraverso i canali di informazione è effettivamente così come dici ... non sbagli.

Una domanda te la pongo io a te:

Cosa legherebbe il riferimento alla sismicità delle aree geografiche di cui sopra con i crop circles?

attendo lumi

Ti chiedo questo perchè il tuo commento mi sembra, per contenuto, avulso dal contesto del mio post precedente oltre
ad essere stranamente, considerato che giunge dalle tue dita guidate da una evidente preparazione in fatto di "seismic",
in parte ... inesatto.

ciao, rob
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Nunzio
[Non registrato]

Re:geologia

Stratigrafia
Ciao RobertoL.,capisco il tuo disappunto nel ritenere improprie le mie parole circa la sismicità dell'Ighilterra. Intendevo dire che essa ha una carta geologica che è sostanzialmente invariata da secoli,e ne abbiamo la prova dal lavoro del geologo britannico William Smith,il quale definì gli strati dell'Inghilterra e li riportò su una mappa geologica,che non ha subìto cambiamenti degni di nota.
Si hanno notizie di gravi terremoti avvenuti in Inghilterra nel 1318,ma qui non stavo affermando la totale assenza del rischio, che è comunque da valutare mano a mano la 'storia della terra' evolve,non so se mi spiego. A volte zone ritenute asismiche sono semplicemente quelle in cui mai fino alla memoria dell'uomo si è potuto registrare un terremoto.Fino a quel momento!
Di fatto è che se tu prendi un planisfero rappresentante le zolle in cui è divisa la superficie terrestre e ne valuti le linee di fratture,ti accorgi che non c'è alcuna linea che attraversa la zona della Gran Bretagna,le zolle terrestri sono sempre in movimento le une sulle altre,da questi eventi dinamici originano i terremoti,vulcani e catene montuose.Più del 90 % dei vulcani recenti è localizzato in corrispondenza dei margini di zolla. Mentre aree sismiche (note)si trovano nel mare del Nord,a est della Gran Bretagana,in Danimarca,e nella parte occidentale della Pensiola Scandinava (nei fondali). Naturalmente va da se che tutti sanno della grande frattura dei fondali oceanici (atlantica)che,in caso di sisma,provocherebbe una ripercussione con un meccanismo probabilmente di onda anomala visto per l'Oceano Indiano,trovandosi tra l'America del Nord e l'Europa,ma questo esula dalla geologia dei paesi che abbiamo interpellato qui. Se hai altre informazioni,puoi darmele che mi servono come comparazione ai miei studi,sarei ben felice di riceverne da te.
Perchè correlo formazioni di crop circles alla geologia territoriale? Perchè non dovrei farlo? Guardando questa mappa,che ho quasi sempre aperta sul mio tavolo e che aggiorno, mi sono accorto che dette zone inglesi sono sempre al centro dell'attenzione per la comparsa di queste formazioni(in estate è ormai da qualche anno una prassi) e mai per eventi sismici o vulcanici(i vulcani praticamente non esistono in Inghilterra,almeno ufficialmente).Guardi,osservi e ti accorgi:dove non ci sono 'puntini',cosa accade di 'diverso' rispetto alle zone punteggiate? Una delle cose cui ho pensato sono stati i cerchi nel grano. Poi con un motore di ricerca ho cercato e non ho trovato niente di particolare. Forse solo questo trafiletto potrebbe acuire l'interesse.
Anche il compianto Grablovitz (20) asserendo che la Luna oltre alle periodiche maree oceaniche produce anche nella crosta terrestre dei periodici movimenti, afferma che quando questa in alcuni punti non ha più mobilità e resistenza sufficiente a subire questi sforzi periodici si rompe dando luogo ad una scossa di terremoto che coinciderà con alcune speciali posizioni della Luna e del Sole. Recentemente il Brown, trattando nella teoria della Luna gli spostamenti di massa nell'interno della Terra, trova una corrispondenza fra il diagramma delle piccole deviazioni lunari e quello che dà la frequenza dei terremoti nell'Inghilterra, dal 1750 ai giorni nostri.
Ma,con i crop circles, non mi pare abbia alcuna correlazione razionale.Un caso,niente lampadina che s'è accesa,infatti non ho trovato altri appigli per trasformare la mia osservazione in ipotesi.
Un saluto,Nunzio

-----------------------------------------------------------------

Avalon.island

Post: 61
Registrato il: 14/01/2005

Membro Junior
Ciao Nunzio,amico mio,'ndo stai? Fatte sentì.
Scusa la confidenza, ma mi mancano le tue nozioni!!!!!!!!!!!!
E per RobertoL,quali novità sur fronte Croppe?
(Oggi me va così)Scusate

-----------------------------------------------------------------

22/04/2005 9.52 RobertoL
[Non registrato]

Prime notizie dalla patria dei crop circles.

E' del 18 Aprile la notizia del primo crop circle (propriamente detto) inglese.
Riportata la notizia il 18 Aprile, c'è chi dice che sia lì dal 14, chi dal 17 ma poco importa ... o forse sì?!

COmunque ho atteso qualche giorno per postarla in questo forum in attesa di maggiori dettagli che, a parte le immagini e un sommario report, comunque ancora latitano.

Cerchio nella colza nella regione del Dorset fra le cittadine di Ripley e Soplay a poche miglia da Bournemouth

report e immagini a livello del suolo da

www.cropcircleconnector.com/2005/ripley/ripley2005a.html

Ieri si è avuta invece la prima immagine dall'alto della medesima formazione grazie alla testata "Daily Echo" raggiungibile al link

www.thisisbournemouth.co.uk/dorset/bournemouth/news/BOURN_NEWS_NE...

Voci incontrollate e incontrollabili si sono sentite circa la presenza di 14 formazioni scoperte nel primo trimestre del 2005 nell'area del Devon Settentrionale nei dintorni di Woolacombe
ma, in questo caso la notizia non ha avuto, per il momento seguito alcuno ... che siano proprio veri?

All'attenzione di Nunzio:

SEISMIC ALERT: COLWYN BAY, NORTH WALES 14 FEBRUARY 2005 18:44 UTC 3.3 ML

BGS have received a number of reports via North Wales Police and from a number of residents in the Llandudno, Betws-y-Coed, Bethel, Abergele and Conwy areas of North Wales of a felt event at approximately 18:45 UTC this evening. Reports described, "we heard a loud noise and the windows shook", "sounded like an explosion and felt the house shake", "and "the windows rattled".
The following preliminary information is available for this earthquake:

DATE : 14 February 2005
ORIGIN TIME : 18:44 00.7s UTC
LAT/LONG : 53.27° North / 3.86° West
GRID REF : 276.0 kmE / 376.4 kmN
DEPTH : 5.4km
MAGNITUDE : 3.3 ML
INTENSITY : 4 EMS
LOCALITY : Colwyn Bay


SEISMIC ALERT: KILLIN, CENTRAL 20 JANUARY 2005 22:13 UTC 2.7 ML

BGS have received a number of reports via Central Police, the Fire Service and from residents in the Killin and Kenmore areas of a felt event at approximately 22:15 UTC last night. Reports described, "we heard a loud noise and the windows shook", "sounded like an explosion and felt the ground move", "and "it got me out of bed".

The following preliminary information is available for this earthquake:

DATE : 20 January 2005
ORIGIN TIME : 22:13 23.0s UTC
LAT/LONG : 56.49° North / -4.38° West
GRID REF : 253.5 kmE / 735.5 kmN
DEPTH : 5.4 km
MAGNITUDE : 2.7 ML
INTENSITY : 3 EMS
LOCALITY : 5 km northwest of Killin, Central

This is the largest event in the area since the magnitude 2.8 ML Balquhidder earthquake on 4 August 1991, which was felt with intensities of 3 EMS in the epicentral area.


SEISMIC ALERT: DONCASTER, SOUTH YORKSHIRE 19 JANUARY 2005 22:41 UTC 2.8 ML

The following preliminary information is available for this earthquake:

DATE : 19 January 2005
ORIGIN TIME : 22:41 08.6s UTC
LAT/LONG : 53.573° North / 1.204° West
GRID REF : 452.7 kmE / 408.9 kmN
DEPTH : 14.2 km
MAGNITUDE : 2.8 ML
LOCALITY : Doncaster, South Yorkshire

BGS ALERT: SONIC EVENT CORNWALL 18 JANUARY 2005

BGS has received information from a member of the public of an event at approximately 03:20 UTC this morning in the Truro area of Cornwall. The observer reported having spoken to other members of the public who also experienced the event. Reports described, "a loud bang", "the whole house shuddered" and "it woke me from sleep". Data from the BGS rapid-access networks in the region were examined and a signal consistent with a sonic origin was recorded at 03:17 UTC. The reports received are consistent with historical observations received for previous events with a sonic origin.

Various branches of the RAF, MOD and British Aerospace have been contacted, but at this time they unable to confirm if any aircraft were operational at the time of the incident.

Ovviamente niente da dire circa la tua disquisizione ("stratigrafia"), cionondimeno l'attività sismica rara e di scarsa entità che si denota tutt'intorno all'area "incriminata" (il Wiltshire e limitrofi) è peculiarità comune ad altre aree geografiche della Terra interessate dal fenomeno crop circles ... praticamente sovrapponendo le mappe dei cerchi alle mappe sismiche relative si nota una cosa molto particolare: sembra quasi che una sia il negativo dell'altra ... che dire?

Mi affascina sta cosa!!

ciao, rob
-----------------------------------------------------------------
Nunzio
[Non registrato]

Re:X Nunzio

Ah grazie,affascina anche me;queste notizie sono sempre pane per i miei denti e arricchiscono la mia letteratura in materia.Mentre io non posso arricchire la tua,mi sa tanto. Osservando una carta geologica della superficie terrestre appare evidente la coincidenza tra zolle vulcaniche e zone sismiche(soggette di più a terremoti).La spiegazione della bi-contemporaneità diventa molto semplice alla luce dei concetti elaborati dalla geologia moderna.Sui margini di zolla,infatti,lungi i quali hanno luogo i maggiori fenomeni vulcanici,si concentrano anche gli effetti degli enormi sforzi(tensione,compressione e spesso taglio)che accompagnano i movimenti delle zolle stesse.La grandissima quantità di enrgia accumulata scarica di tanto in tanto attraverso bruschi movimenti di assestamento,tanto più violenti quanto maggiore è la quantità di energia che si èandata accumulando senza possibilità di lerarsi.Vulcani e terremoti sono pertanto due diversi effetti di una stessa causa(la presenza di zolle che si spostano).In certi casi però sono più strettamente collegati:alcuni terremoti normalmente molto circoscritti,sono infatti causati direttamente da un'eruzione vulcanica,dai movimenti magmatici o da qualche crollo nelle camere sotterranee del vulcano.Altre volte è lo stesso assestamento degli strati interni della terra a provocare contemporaneamente dei movimenti tellurici e la risalita di magmi lungo nuove fratture.
Chi o che cosa abbia scelto di formare i crop circles nelle zone 'incriminate' o interessate da fenomeni vulcanico/sismici,come saresti tentato di supporre a prima vista da quanto dici,penso si andrebbe a scegliere(ma perchè?) aree molto più 'calde',mi spiego? L'Inghilterra invece mi sa che sia un po' 'freddina'in tal senso,però è come ogni altra un'ipotesi.
Un saluto,
Nunzio
-----------------------------------------------------------------

QUI SOPRA HO RACCOLTO LA DISCUSSIONE COPIATA DAL TOPIC DI APERTURA IN CUI SI PREGA NON INSERIRE PIU' COMMENTI ... DA ORA IN AVANTI SI PREGA DI RISPONDERE QUI. GRAZIE.

_________________________________________________________________

ciao, rob
RobertoL
Monday, April 25, 2005 8:46 PM
Geometria nascosta nel crop circle di Ripley
A proposito del crop circle di Ripley



http://www.cropcircleconnector.com/2005/ripley/ripley2005a.html

In contrasto con l'apparenza di crop circle di semplice fattura si può dedurre un numero a molti di noi tanto caro dalle linee che compongono questo cerchio attraverso la creazione di 7 quadrati appropriati si può dimostrare con accettabile margine di errore una sconcertante caratteristica inerente le linee di questa formazione che da "similbersaglio" diventa la base per la creazione di una figura che sui campi inglesi è apparsa molto spesso in diverse forme



ciao, rob



giamba253
Friday, April 29, 2005 9:37 AM
Caro Rob,questo fa pensare come si diceva poco sopra che esista un sistema di 'ricalco',hai presente quando a scuola elementare all'incirca se i miei ricordi lo permettono ti facevano usare la mascherina plastificata con i decori più vari,le forme più svariate?bastava andarci dietro con la penna o la matita et voilà il gioco era fatto,un contorno perfetto!poi se volevi metetrvi dentro qualcos'altro,ne prendevi un altro,lo sovrapponevi,profilavi il contorno e via.Hai voglia quanti cerchi ho fatto io,perfetti sovrapposti ma non solo cerchi,qulasiasi forma mi venisse in mente o volesse l'insegnante.
Ho letto di crop circles(a proposito si sa che crop non significa grano vero?)nella sabbia,vorrei sapere quale sia il meccanismo di azione,dal momento che la 'risonanza'della stessa mi risulta praticamente diversa.Quanto perdurano queste formazioni nella sabbia?ma sabbia di mare o del deserto?In vicinanza di acqua o lontano?Che forme hanno assunto fin'ora?
C'è una casistica? Grazie,un caro saluto.
RobertoL
Friday, April 29, 2005 1:06 PM
L'ultimo link sull'argomento "sand circles"

[URL]http://www.phidelity.com/cms2/index.php?set_albumName=2005&option=com_gallery&Itemid=72&include=view_album.php[=URL]http://www.phidelity.com/cms2/index.php?set_albumName=2005&option=com_gallery&Itemid=72&include=view_album.php[/URL]

Sand circles o cerchi sulla sabbia: trattasi per la maggior parte dei casi di palesi manufatti come da galleria "linkata" sopra ma esistono anche casi di forme disegnate sulla sabbia (molto probabilmente dal vento, aggiungo) di forme non definite come quelle delle immagini sopra ... ricordo alcuni concentrici a "Onde" (come i cerchi nell'acqua quando ci butti un sassetto) che comunque non sono, secondo me argomento valido per andare oltre in quanto potrebbero (e sicuramente lo sono) effetto di qualche particolare corrente d'aria a meno che, e qui ci vorrebbe Nunzio che non si è registrato nel forum ... ach!), non siano effetto (queste particolari onde "senza forma") di una qualche vibrazione (o smottamento) del sottosuolo in prossimità della costa.

Purtroppo non ho stilato una casistica dettagliata sulla questione e non i pare che ne esista una ma ... visti i probabili risvolti ... uhm

Se non ricordo male c'è un riferimento ampio ai sand circles anche su [URL]http://www.circlemakers.org[=URL]http://www.circlemakers.org[/URL] e che io sappia si fa sempre riferimento a zone vicine al mare (spiagge).

Sulle forme del cerchio di Ripley la prima cosa che mi è venuta in mente, vista la recente ondata offensiva dei movimenti di "circlemakers", è stata che potrebbe trattarsi di un "Input" per come costruire una spirale aurea ossia: prendi un cerchio, dividilo in nove spicchi, traccia nove cerchi concentrici equidistanti e traccia una linea curva che congiunga i nove punti per ottenere una spirale aurea ... quasi perfetta.

Il difficile è farlo sul campo in dimensioni di diametro superiori ai 100 o, come in un celebre caso del '96 oltre i 250 metri con una tripla spirale ... favoloso!!! L'esempio di Ripley così a occhio non va oltre i 35/40 metri di diametro) e poi ... come le cancelli le linee di costruzione?

Ma questo sembra essere solo un consiglio per ... gli utenti.

"Crop" significa "coltura" "coltivazione" ---> crop circles = cerchi nelle coltivazioni.

Poichè spesso si trovano anche in terreni "incolti" per quanto mi riguarda C.c. sta a indicare più genericamente (e italianamente ) "cerchi nei campi".

ciao, rob

Avalon.island
Saturday, April 30, 2005 3:36 PM

L'ultimo link sull'argomento "sand circles"

www.phidelity.com/cms2/index.php?set_albumName=2005&option=com_gallery&Itemid=72&include=view_a...

Sand circles o cerchi sulla sabbia: t



Ma SONO BELLISSIMIIIIIIIIIIII.Se qualcuno mi insegna come fare,ne vorrei fare uno per la mia ragazza sulla spiaggia di Ostia,dite che verrebbe BENE?
Mariomar
Monday, May 02, 2005 9:44 AM
Re:da dove prendono le idee i circlesmakers?
Anzitutto è tutto chiarissimo e io ti ringrazio anche se non è questo il post dove l'hai messa,mi hai capito comunque.

Spero che la traduzione sia chiara e, soprattutto, corretta.

ciao, rob


Invece ti volevo riportare su un mio pensiero che mi era frullato in testa qualche tempo fa,e che ti ripropongo perchè non ho più avuto riscontro in modo concreto,e dato che mi frulla tuttora in testa,magari se qualcuno più esperto mi dice 'lascia perdere',eviterò di ritornarci.
Riporto il mio intervento passato:

...Mi sono fatto un'idea ultimamente vedendo ammuffiti libri che mi portano a pensare che esistono sulla terra,sopra o sotto, dei laboratori capaci di produrre i cerchi nel grano,o dove si vuole essi compaiano. Laboratori lunghi chilometri, ci pensiamo? Sicuramente in cui i fisici sperimentano cose 'ufficiali'(forse neanche tanto Apparecchi per le ricerche dei plasmi (non so se tuttoggi operanti)si trovano a Culham,Abingdon, nell'Oxfordshire...proprio in Ighilterra che è la patria dei cropc. Non so che nesso abbia questo con l'effettiva prospezione geometrica degli suddetti cerchi, ma qualcosa mi ronza dentro le orecchie e nel cervello.L'apparato è del tipo 'stellarator', dove si possono in pratica dare le forme volute ai plasmi.Ufficialmente essi servivano(almeno negli anni addietro)per verificare se una diminuzione della sezione del plasma possa portare ad una maggiore densità.Esistono poi apparecchi per la fusione controllata a laser ce ne sono in New Mexico e negli States.
Acceleratori di particelle,SCYLLAC;ALCATOR insomma potrebbero esistere degli apparecchi in grado di utilizzare una forma energetica desiderata, che quindi starebbe anche con le anomalie che si registrano nei campi dove compare un disegno fatto con 'tecnologie'(intendo dire senza che si operi con strumenti manuali come spago e corde che si sa non producono gli stessi effetti).Una roba da matti è che ho letto che laboratori molto sofisticati dove era stato allestito l'elettrosincrotone(acceleratore di elettroni)alla Princeton University, oggi non sia più(anzi già trenta e più anni fa)in uso perchè costava troppo farlo funzionare. E oggi che cosa ci sarà al posto suo? Cosa sarà divenuto? Qualcuno forse ha qualche idea da unire alla mia?

Grazie di una eventuale risposta.

Aggiungo che potrebbe essersi notevolmente tecnicizzato il tutto,appunto sperimentando gradualmente,appunto giungendo alla sofisticata geometria che assumono i pittogrammi da vari anni.
Ma questi 'plasmi' in poche parole in che cosa consisterebbero?Forme di energia? Le vedo di più che spaghi e/o corde e stuoli di volenterosi,anche acculturati.

Il ringraziamento è ancora valido,se qualcuno avesse risposto e io non ho capito la risposta,scusatemi
Salve a tutti

RobertoL
Monday, May 02, 2005 10:45 AM
Mi piace l'idea dell'energia dal sottosuolo e, pur rimanendo nel campo del fenomeno naturale, ci sto nel mio piccolissimo lavorando su.

E non mi era sfuggita la tua su quelle strane strutture ma, dal canto mio mi spiace ma non saprei cosa dire in merito ... di solito mi fermo al punto di confine delle mie limitate conoscenze per cui, prima di dire strafalcioni ...

La questione era posta lì e adesso l'hai ribadita qui: l'ho lasciata in sospeso nella speranza che qualcuno dia seguito a questa tua intuizione con dati oggettivi concreti, che sia per avallarla o per smentirla.

ciao, rob
RobertoL
Monday, May 02, 2005 10:48 AM

Se qualcuno mi insegna come fare



Nel link che ho postato sono evidenziati tutta una serie di passaggi che permettono di capire come si possa fare.
Un bel "compasso" e un "rastrellino" per scoperchiare la sabbia bagnata.


ne vorrei fare uno per la mia ragazza sulla spiaggia di Ostia,dite che verrebbe BENE?



Se impari bene ... riesce bene! Ne sarà felice ... credo
Ma faglielo vedere subito, sennò si asciuga!!

ciao, rob
giamba253
Wednesday, May 11, 2005 1:30 PM
Ciao Roberto,analizzando i disegni mi rendo sempre più conto che a legarli è una costante simmetria,come qualsiasi cosa in natura,il che farebbe escludere un'azione artificiale o comunque proveniente da basi 'elementari'.Mi sbaglio o me lo puoi confermare?Eventualmente ne riparliamo, ho una mezza idea che mi frulla per la mente.Correlazioni, diciamo.
RobertoL
Wednesday, May 11, 2005 7:47 PM

Messaggio di Giamba253

Ciao Roberto,analizzando i disegni mi rendo sempre più conto che a legarli è una costante simmetria,come qualsiasi cosa in natura,il che farebbe escludere un'azione artificiale o comunque proveniente da basi 'elementari'.Mi sbaglio o me lo puoi confermare?Eventualmente ne riparliamo, ho una mezza idea che mi frulla per la mente.Correlazioni, diciamo.



E' in parte vero (in grande parte) quello che dici.
I "pittogrammi" sono caratterizzati da caratteristiche grafiche comuni quali le simmetrie, l'autoriproduzione e, spessissimo a forme che riproducono progressioni tipiche nel campo della cristallografia o in diversi casi della chimica, geometrie che riconducono assai spesso a raffigurazioni simboliche ricostruite o deducibili dai passaggi della costruzione (scusa il gioco di parole) delle stesse ... da qui la commistione dei canali di studio.

Geometricamente non accade praticamente mai che la tanto citata "perfezione" delle linee abbia espressione effettiva nei campi: è, più che altro, un "invito" al paragone con un'idea di figura geometrica quello che viene espresso nei disegni nei campi; la riproducibilità poi di determinate figure (e di gran parte degli effetti sulle piante) con strumenti elementari poi ... fa il resto per arrivare a semplicistiche conclusioni.

Ma .... l'idea (pardon la mezza idea) che frulla? ... dicci, dicci!!
In fremente attesa il "crop people" sta!!

Le idee, anche mezze, che "frullano" sono sempre ben accette

Ciaooooo.

[Modificato da RobertoL 11/05/2005 19.49]

mauroi
Wednesday, May 11, 2005 9:50 PM
cari amici uno studio sulla simbologia dei cerchi la potete trovare qui(se non la conoscete già è fatta da Adriano Forgionehttp://web.tiscali.it/fudoshinama/index.htm
cliccare su cerchi nel grano.
ciao
mauro
RobertoL
Tuesday, May 17, 2005 9:51 AM
Certo è che il Forgione riguardo alle forme dei crop circles riferisce cose assolutamente sensate e coerenti con la sua preparazione in fatto di simbologia e, in questo senso, secondo me ci azzecca e lo apprezzo per la sua tenacia nel rivelare questo risvolto del fenomeno crop circles indiscutibilmente tangibile.

Un po' perplesso mi lascia quando si avventura in meandri senza uscita alla ricerca di motivazioni dei processi di formazione di questi simboli nei campi ... arrampicandosi alla fisica quantistica ... alla relazione fra l'energia del suono e le reazioni a questa delle piante ... certo lancia un sasso ed è probabile che qualcuno lo raccolga ma ... non è che mi convinca molto.

Soprattutto se relaziono le sue tesi (ribadite ad ogni occasione)a quanto avvenuto in Italia nel 2003 e alla sua personale esperienza nei cerchi marchigiani di quel Giugno: è passato il 2003, tutto il 2004 ... siamo nel 2005 e ancora le risposte promesse latitano ... nell'indifferenza generale
_________________________________________________________________

La relazione fra "scultura" di simboli nei campi e relativi significati calzano con la domanda posta da Marisa in un altro topic - Da dove prendono le idee i "circlemakers"?

Beh, mi sembra evidente!
_________________________________________________________________

Pur andando fuori tema rispetto all'input proposto da Mauro ma forse no se si tiene conto dell'evoluzione del messaggio proposto dai "circlemakers" metto questo link relativo al servizio di Studio Aperto ieri 16 Maggio nell'edizione delle 18.30.

http://www.studioaperto.it/video/popup/videopopup_13832.shtml

Possono essere questi per approccio mediatico, tecnica di esecuzione e "potenza" comunicativa gli stessi che negli ultimi decenni hanno mandato quel genere di messaggio?

ciao, rob
Avalon.island
Wednesday, May 18, 2005 11:07 AM
L'ho visto anche io,Roberto ciò che dici,a Studio Aperto su Italia uno qualche sera fa.Mi sono subito ricordato di queste discussioni.No,non mi pare che chi ha fatto il PIEDONE si possa ricollegare a quei pittogrammi ben più articolati.Ora,se la troupe si trovava in quel campo(alle porte di Milan,ma dove?C'è ancora quel crop?)alle 7 di mattina,è evidente che qualcuno l'ha chiamata, così si mettono a tacere un po' di cose uscite negli ultimi tempi (il cover up continua sempre secondo me )Perchè quando si appostano decine e decine di curiosi,studisoi,turisti nei campi in Ighilterra d'estate,non vedono mai niente? Mai nessuno che crea il crop e poi quello alla mattina c'è
Ora,questi ragazzi avrebbero potuto essere presi ovunque,fatti passare per circlemakers anche perchè un po' di gloria a qualcuno fa sempre comodo,sponsorizzare il loro sito web,ammesso che sia veramente farina del loro sacco, e buonanotte al secchio.I media e la scienza ufficiale hanno capra e cavoli.Ora TUTTI i crop circles sono stati smascherati,è la morale,quindi piantatela con le vostre ipotesi assurde sui simboli,sulle energie,sulle intelligenze superiori e sugli alieni.
Corda e paletti e buona lena, diffusi su tutto il globo,ma che rete davvero,sti furbi,possibile che qualche ragazzino abbia ressuto una maglia così imponente a livello globale? MAHHHHHHHH
resta però un fattore non da poco:hanno mostrato che agivano su un campo già con un crop formato,con gli steli d'erba stesi e piegati,non su uno ancora da fare,pertanto che senso ha questa prova secondo voi? E mò come fanno a dire che nei campi dei pittogrammi nessuno entra,nessuno esce (comme a nascondino ),questi vanno e vengono e devono lasciate tracce del loro passaggio,però avete visto come hanno parcheggiato l'auto sul bordo stradale? Non dovevano addentrarsi poi molto all'interno del campo.
BOH,sto perplesso,vi saluto
Avalon

RobertoL
Wednesday, May 18, 2005 9:56 PM
Tengo a precisare che, sia pure essendo io un appasionatissimo dell'argomento proposto dai cerchi nei campi, non sono assolutamente un'intransigente nei termini della matrice dei cerchi ... senza sapere chi fosse Terence Meaden qualche anno fa, a prima vista mi passò per la mente la "balzana" idea che certe formazioni fossero assolutamente naturali (pur ignorandone all'epoca le possibili cause e senza chiamare in causa i "vortici di plasma" citati dallo stesso Meaden ma rimanendo molto più terraterra, limitato dalla mia personale cultura in materia) mentre a riguardo dei cosiddetti "pittogrammi" ho sempre nutrito i miei dubbi circa le diffuse ipotesi misteriose se posta nei termini di modalità di formazione.

Piuttosto ho sempre preferito prediligere la domanda circa le motivazioni della formazione e ancora, nonostante tutte le ricerche effettuate, tenendo conto della tipologia dei personaggi che sono stati coinvolti, nei secoli, in tale fenomeno (o similari) ... brancolo nel buio più assoluto.

Questo è il mio personalissimo percorso che, ovviamente, non esclude alcunchè ... anzi ... ripeto: che vengano idee alternative!!

Circa il filmato di "alle porte di Milano" penso che sia, nonstante tutto, molto importante e se volessi seguire il mio percorso (così come ognuno seguendo il proprio), i dubbi e le domande crescerebbero invece che essere definitivamente risolte.

Nella prima metà degli anni '70 i cerchi nei campi assurgono a fenomeno noto alle masse ... solo nei primissimi anni '90 salgono sui podi i due fantastici pensionati inglesi. Da allora il tutto è fatto risalire all'opera di burloni che operanti nei campi mettono in atto delle bufale clamorose.

Nel 2005 (16 Maggio) attraverso un servizio televisivo i burloni si trasformano ufficialmente in artisti che non mettono più sui campi delle bufale ma delle opere d'arte.

Per esemplificare il tutto questi danno forma a un piedone difforme di una decina di metri per circa quaranta, corredato di cinque cerchietti a mo' di dita in sei persone e in quattro ore.
Certamente in un servizio di pochi minuti hanno fatto vedere solo le ultime fasi dell'esecuzione se non addirittura un niente di niente ma non ho motivo, nè voglio averlo, motivo di dubitare di tutte le affermazioni contenute nel brevissimo servizio.

Con questa ultima affermazione danno solo conferma ai dubbi di molti circa tempi, modalità di esecuzione e ... effetto finale a seguito delle affermazioni di altri circa certe difficoltà.

I circlemakers sono una realtà indubitabile, finalmente e ormai ma ... c'è sempre qualcosa che non quadra ... bah?

Dormiamoci sopra!

ciao, rob
giamba253
Monday, May 23, 2005 11:41 AM
[QUOTE]Possono essere questi per approccio mediatico, tecnica di esecuzione e "potenza" comunicativa gli stessi che negli ultimi decenni hanno mandato quel genere di messaggio?

[/QUOTE]

Per me no.NO!
Marisa2003
Thursday, May 26, 2005 10:29 PM
Cari amici,ho deciso:vedo troppi 'campi anomali'per non fotografarli! Appena possibile,inserirò una paginetta web dove raccogliere tute queste 'formazioni strane',quando capita di osservarne.Ultimamente ce n'è una che non ha niente da 'invidiare'ai crop più gingillati mi chiedo cosa ne pensi la gente di questi 'vortici',di questi campi così 'curiosi'.Possibile che 'passi e vada oltre'? Sono un po' troppo 'imbarazzanti'per far finta di nulla,però il limite è che,dal basso,non si riesce a definire un contorno preciso.
Ciao
mauroi
Friday, May 27, 2005 10:05 AM
cara Marisa,
-il limite è che,dal basso,non si riesce a definire un contorno preciso. -

non per niente Enzo cera di posizionare una telecamera su ,pallone aerostatico, aquilone,..ora aeroplanino.
Gli avevo proposto questo

http://stoddard.homeip.net/wj9jrg/Airplane/ElBeecam/ThePlane/page.html
ciao
mauro
ospite
Wednesday, June 29, 2005 12:15 AM
laterina
dopo aver visto , in foto , il crop del 7/06, apparso a laterina
ho voluto semtire una cara amica nata in quel paese ora residente a milano-
questa signora si ricordava molto bene, quando gia negli anni cinquanta nei campi di grano apparivano questi strani cerchi-
suscitando la collera del propietario del terreno che perdeva una parte del raccolto e le lunghe discussioni in famiglia sulle cause del fenomeno-
Ritengo molto interessante la conferma che gia negli anni cinquanta esistevano gia questi fenomeni-
antelamo
Friday, July 01, 2005 12:45 AM
Cerchi nel grano ad Aviano?

Guardate qui

maps.google.com/

questi campi si trovano davanti alla base aerea di Aviano (PN).

Con gli appositi comandi si può far scorrere l'immagine e variarne la grandezza.

Un saluto,

Antelamo
Antelamo
Friday, July 01, 2005 1:07 AM
Cerchi nel grano ad Aviano?

Visto che il link non si apre direttamente, andare a:

http:maps.google.com/
qui compare la mappa degli Stati Uniti.
Scrivere nella finestra sopra la mappa : pordenone,italy

quindi cliccare su Search e subito dopo su Satellite; comparirà la mappa della zona divisa in due fasce,una più scura dell'altra. La più scura é quella a più alto grado di definizione e quindi può essere zoomata al massimo consentito.
Per ingrandire,usare il segno " + "a sinistra della mappa,per trascinare l'immagine usare il mouse cliccando sul tasto di sinistra.
In alto si evidenzia molto bene la base aerea di Aviano;seguendo la pista di volo verso Nord-Est,si incontrano due appezzamenti di terreno coltivato a graminacee,che presentano un reticolo a nido di ape,che secondo me non dipendono da particolari pratiche colturali,visto il tipo di coltura.

Vi consiglio questo strumento di Google,attivo da pochi mesi,per far ricerche su ogni zona del pianeta.

Buone ricerche,
Antelamo
RobertoL
Monday, July 18, 2005 12:25 AM
Possono essere orme dei solai di una qualche struttura sotteranea?

ciao, rob
Marisa2003
Monday, July 18, 2005 12:45 AM
Il cicap dice 'I cerchi nel grano? Tracciati col compasso'
"Il giornale" del 16 luglio 2005Un esperimento svela l’enigma dei segni avvistati nei campi: una burla e un po’ di abilità
I «cerchi nel grano»? Tracciati col compasso

Uno è comparso il giorno della scelta di Londra come sede per le Olimpiadi 2012: un enorme disegno nel grano raffigurante il logo della candidatura della capitale britannica, tracciato, guarda caso, in un campo nel nord della Francia. L'iniziativa, si è poi saputo, è stata del quotidiano Sun: voglia di farsi beffe dei cugini francesi ma, anche, di una credenza diffusa, quella secondo cui i cerchi nel grano (o «crop circles», nel gergo internazionale dei misteri) sarebbero il prodotto di forze sconosciute, un enigma inspiegabile con le armi della scienza e riconducibile solo ad autori «alieni».

«Cerchi fatati», «cerchi delle streghe»: figure geometricamente perfette, con diametri giganteschi, fino anche a venticinque metri, oppure piccole come ruote, che compaiono sempre durante la notte, soprattutto nei mesi estivi, e che cominciano ad ornare i campi dell'Inghilterra sul finire degli anni '70. E, da allora, iniziano a diffondersi sempre più, insieme a una serie di tentativi di comprendere quello che appare come un vero e proprio prodigio, difficilmente riconducibile a un evento naturale. Anche perché le figure tracciate, col passare degli anni, diventano sempre più complesse: tanto da far pensare agli ufo.

E i marziani, di recente, si sono dati da fare anche nel nostro paese. Non solo perché, anche in Italia, molti contadini si sono risvegliati trovando misteriosi cerchi disegnati nottetempo nei loro campi di grano: qualcuno si è adoperato proprio per realizzarli «alla luce della luna», dichiaratamente. L'impresa è stata condotta da una ventina di membri del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale fondato da Piero Angela che, dal 1989, si occupa di indagare misteri veri o presunti, con il supporto di esperti del mondo della scienza. Fra carboni ardenti, rabdomanti e piogge di «capelli d'angelo» non potevano mancare i cerchi nel grano; così nella notte fra il 2 e 3 luglio scorsi un gruppo di cinque docenti e una dozzina di allievi si è impegnato in un'apposita «esercitazione» in un campo di Bra, in provincia di Cuneo.

«Abbiamo provato anche noi a tracciare questi cerchi - ci spiega Mariano Tomatis, esperto informatico e membro del Cicap - copiando dai nostri “fratelli” inglesi che, sull'argomento, sono dei veri professionisti». Già, perché i «circlemakers» d'Oltremanica sono una vera e propria organizzazione, con tanto di logo e sito Internet: tanto che la Nike li ha scritturati per una recente campagna pubblicitaria per disegnare un enorme piede in un prato. E proprio per questo Francesco Grassi, ingegnere elettronico che guida la sezione del Cicap dedicata ai cerchi, si è recato più volte in Inghilterra: per apprendere tecnica e materiali necessari e applicarli al rientro in Italia. Così è andata e, dopo aver chiesto le autorizzazioni del caso - innanzitutto al proprietario del terreno -, allievi e professori hanno cominciato ad elaborare il disegno a computer, misurando con precisione le dimensioni del campo e della circonferenza da realizzare e, soprattutto, stando bene attenti a calcolare il percorso a piedi, per non lasciare nessun segno fra le spighe. «Si crea una sorta di “compasso umano” - ci racconta ancora Tomatis - e, utilizzando una corda, si traccia il cerchio; quindi si schiaccia il grano con delle semplici assi, in modo da creare l'effetto “vortice”, come se fosse passata una tempesta». O un'astronave, anche se, in questo caso, bisogna avere un po' più di esperienza in materia.

Il risultato? «Assolutamente soddisfatti», e con la testimonianza di una serie di foto scattate da un Piper noleggiato per l'occasione. Mentre il contadino è stato ovviamente rimborsato. Il fenomeno dei cerchi, comunque, non è poi tanto dannoso, anzi: è così amato da attirare folle sempre più numerose, non solo di disegnatori ma, anche, di turisti. E, anche in questo, gli inglesi sono all'avanguardia: all'ingresso di molti campi di grano ci sono apposite «cassettine» in cui ciascun visitatore - notturno o diurno che sia - deve versare un obolo di una sterlina: un nuovo business, insomma.

Eleonora Barbieri
http://www.cicap.org/piemonte/cicap.php?section=indagini_in&content=crop05_giornale


E,inoltre,altri articoli

http://www.cicap.org/piemonte/cicap.php?section=indagini_in&content=cropcircles2005


Cerchi nel grano: una pubblicazione scientifica del CICAP
Il numero 19 del Journal of Scientific Exploration (JSE vol. 19/2 Estate 2005) contiene un articolo intitolato "Balls of Light: The Questionable Science of Crop Circles" che vede come autori Francesco Grassi, Claudio Cocheo e Paolo Russo del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).

L'articolo rivede in chiave critica le ipotesi contenute in tre articoli scritti rispettivamente da W.C. Levengood (1994), W.C.Levengood & N.P. Talbott (1999) e da E.H. Haselhoff (2001). Questi tre articoli suggerivano il coinvolgimento di qualche genere di radiazione elettromagnetica durante la formazione dei cerchi nel grano di cui sono attualmente considerati il "punto di riferimento scientifico".


Balls Of Light: The Questionable Science of Crop Circles
Il comunicato stampa




E questa è stata la risposta di E.Haseloff

Balls of Light: l’ambigua scienza dei Cerchi nel Grano
Risposta all’articolo di Francesco Grassi et al.
di Eltjo Haselhoff, PhD


Dutch Centre for Crop Circle Studies
dcccs@planet.nl

Questo articolo è una rapida risposta a uno scritto recentemente pubblicato da Francesco Grassi et al., appartenenti all’organizzazione scettica italiana CICAP. Nel suo articolo, Grassi solleva molti dubbi rispetto a tre pubblicazioni scientifiche precedenti, una delle quali è stata scritta da me stesso. Molti, se non tutti i dubbi di Grassi riguardanti la mia pubblicazione sono irrilevanti o erronei. Alcuni dei suoi commenti avrebbero potuto avere una certa validità se il mio fosse stato un articolo vero e proprio, cosa che evidentemente non era. Gli appunti di Grassi sulla rilevanza statistica erano già stati menzionati nelle mie stesse conclusioni e quindi non possono essere usati come punto di critica. Le sue accuse che avrei occultato dati per manipolare le statistiche non hanno valore. In effetti, per scarsa comunicazione, Grassi ha usato dati inaffidabili per la sua analisi, che, conseguentemente, non ha alcun valore. Infine, credo che lo stile retorico e denigratorio della pubblicazione di Grassi sia sproporzionato.
Lo scritto di Grassi è un commento su altre tre pubblicazioni scientifiche, due delle quali sono state scritte da membri del team di ricerca del BLT (W.C. Levengood, Anatomical Anomalies in Crop Formation Plants, 1994, in Physiologia Plantarum Journal, 92, 356-363, e W.C. Levengood & N.P. Talbott, Dispersion of Energies in Worldwide Crop Formations, 1999, in Physiologia Plantarum Journal, 105, 615-624), e una da me (E.H. Haselhoff, Opinions and Comments on W.C. Levengood &N.P. Talbott’s Dispersion of Energies in Worldwide Crop Formations, 2001, in Physiologia Plantarum Journal, 111, 123-125). Mentre leggevo l’articolo di Grassi ho riscontrato diverse cattive interpretazioni rispetto al lavoro del BLT, ma in questo caso mi astengo da qualsiasi commento, in quanto gli autori, in questo caso, essendo i diretti interessati, sono coloro che hanno diritto di rispondere. Prenderò in considerazione, quindi, solamente i commenti di Grassi sul mio lavoro.
Mi ha sorpreso vedere un commento su articoli precedenti che non è stato pubblicato dalla stessa rivista che ha presentato gli scritti originari, in questo caso Physiologia Plantarum. Ciò è inusuale per le comunicazioni scientifiche, e possiamo credere che, se lo scritto di Grassi et al. Fosse stato un commento rilevante, gli editori di Physiologia Plantarum non lo avrebbero cestinato. Anche se Grassi fornisce una spiegazione del fatto che Physiologia Plantarum abbia rifiutato il suo scritto – cosa, comunque, molto insolita come soggetto di discussione in una comunicazione scientifica – le sue affermazioni sono curiose e attualmente oggetto di ricerca.
Di base, la critica di Grassi alla mia pubblicazione si fonda su quattro punti:
1. Aspetti importanti vengono omessi nel modello fisico presentato (come l’assorbimento di radiazionidell’aria e l’angolo di incidenza delle radiazioni sui nodi dello stelo);
2. L’analisi è basata su un numero insufficiente di misurazioni, quindi i risultati mancano di rilevanza statistica;
3. Mancano informazioni dettagliate (cioè Grassi richiede “tavole con dati originali”);
4. Io avrei delberatamente omesso dati di misurazioni per manipolare le statistiche.
Prima di affrontare – e respingere – queste quattro affermazioni, bisogna mettere l’accento su un fatto. Una parte importante dell’analisi di Grassi si basa sul mio lavoro compiuto sul campo e in laboratorio. Nel 2003 Grassi mi contattò tramite una serie di e-mail molto gentili ed educate, in cui sosteneva di essere un “ricercatore di crop circle”, chiedendomi se poteva avere delle misurazioni approssimative che avevo raccolto da una serie di Cerchi nel Grano (Nieuwerkerk, 1996). Dopo che gliele ebbi mandate, non vi furono ulteriori comunicazioni riguardo a quei dat e al mio relativo lavoro. (Non mi ritengo offeso per il fatto che Grassi non mi abbia menzionato nel suo articolo, cosa che comunque non sarebbe solamente una questione di cortesia, ma è abbastanza comune nelle comunicazioni scientifiche).
Ora commenterò brevemente i quattro principali dubbi di Grassi:

1. Aspetti importanti sono stati omessi nel modello fisico presentato
Questa affermazione, insieme ad alcune altre espresse da Grassi nel su scritto, sarebbe stata appropriata se il mio fosse stato un articolo vero e proprio che presentava un lavoro originale. Tuttavia, il mio scritto era chiaramente un commento di uno dei lavori del BLT e, quindi, non una pubblicazione a sé stante di una ricerca originale. Le questioni sollevate da Grassi, inclusa quella di cui sopra, sono state implicitamente affrontate nelle mie conclusioni, dove ho affermato che lo studio oggetto del commento “stimola ulteriori ricerche”. Respingo quindi le critiche di Grassi, in quanto i commenti su altre pubblicazioni scientifiche devono essere focalizzati e concisi.

2. I risultati mancano di rilevanza statistica
Alla fine del mio scritto concludo dicendo “molti più dati dovranno essere analizzati e saranno necessari anche approfonditi studi statistici…”. E’ quindi curioso vedere che Grassi usa le mie stesse argomentazioni contro di me. Ripete semplicemente le mie conclusioni, che quindi non potrebbero mai costituire una nota critica, ma Grassi le presenta come tali, persino con un tono denigratorio. Sono d’accordo con le affermazioni di Grassi, ma le respingo come critiche al mio lavoro.

3. Mancano informazioni dettagliate e dovrebbero essere fornite tavole con dati originali
Questa critica è piuttosto curiosa, in quanto io ho fornito a Grassi tutti i dati originali a mia disposizione. Inoltre, chiunque abbia un minimo di esperienza nella comunicazione scientifica sa che la pubblicazione di tavole con dati originali non solo è inusuale, ma va anche contro le linee guida di quasi tutte le riviste scientifiche. I dati originali devono essere disponibili su richiesta, ma non vengono pubblicati in comunicazioni scientifiche. Questo è quanto mi hanno insegnato al primo anno di università, e per buone ragioni: perché altrimenti il mio articolo sarebbe stato lungo 20 pagine invece che due, e sarebbe stato costituito principalmente da numeri. Quindi respingo anche questa critica.

4. Ho deliberatamente omesso delle misurazioni per manipolare le statistiche
Questa è piuttosto una pesante accusa di frode che una critica. Grassi scrive che, dopo aver ricevuto i dati che gli ho inviato, ha “scoperto” misurazioni che non ho pubblicato e le quali, una volta inserite nella sua analisi, avrebbero cambiato significativamente il risultato delle mie scoperte. Tuttavia, la ragione per aver omesso questi dati nella mia analisi è molto semplice: a causa di uno sfortunato incidente diversi campioni di quelle serie si sono mischiati ancora prima che venissero eseguite le misurazioni. Anche se ho riordinato i campioni come meglio ricordavo, l’evento rese ogni analisi comparativa inutile, compresa gran parte del lavoro di Grassi presentato nel suo scritto. Tutti i suoi relativi risultati e conclusioni sono anch’essi inutili. Cosa interessante, una semplice e-mail avrebbe evitato a lui e ai suoi collaboratori una perdita di tempo prezioso.
A questo punto devo aggiungere che la richiesta di Grassi per “maggiori prove” è già stata affrontata. Questo è ancora oggi l’obiettivo delle mie ricerche sui cerchi nel grano. Un caso in particolare (Hoeven 1999) è stato già studiato nel dettaglio e i risultati pubblicati nel mio ultimo libro (The Deepening Complexity of Crop Circles, vedere www.deepeningcomplexity.com), che Grassi possiede e costituisce la base dei suoi studi. Grassi mi aveva anche richiesto i dati relativi a questa formazione, ma, purtroppo, non li avevo a portata di mano. Da allora, novembre 2003, non ho più sentito Grassi. Tuttavia, insieme alle informazioni dettagliate presenti nel mio libro, Grassi era a conoscenza dell’approfondito rapporto riguardante questo caso pubblicato molto tempo fa (1999) su internet (http://archiv.fgk.org/99/Berichte/Hoeven99/index.shtml), come anche i dati relativi (http://www.dcccs.org/sample.htm). Questo studio riguarda un caso di crop circle che combacia con l’ipotesi BOL con una rilevanza statistica molto alta, e quindi è in contrasto con la conclusione principale di Grassi, secondo la quale “il coinvolgimento di qualche genere di radiazione elettromagnetica… non è supportata dalle testimonianze a disposizione”. Si può solamente supporre il perché Grassi abbia deciso di non includere questi dati nella sua analisi.
Infine, vorrei esprimere il mio stupore per lo stile retorico e denigratorio dello scritto di Grassi, nel quale vorrebbe smascherare un’affermazione sensazionalistica. Chiunque leggesse il mio scritto ammetterebbe che si tratta di un semplice commento al lavoro del team del BLT, che suggerisce un qualche modello adattativo e portando avanti le loro ipotesi con una versione modificata, solamente per stimolare ulteriori studi. Secondo me lo stile del commento di Grassi, così come la propaganda relativa a esso che sta portando avanti in internet è totalmente sproporzionata e getta un’ombra scura sulle sue reali intenzioni.

Conclusione
Normalmente, agli autori di comunicazioni scientifiche viene chiesto un commento prima che il loro lavoro venga criticato. Non è solamente una questione di cortesia, ma molto spesso evita perdite di tempo prezioso. Qualsiasi ricercatore serio si prenderebbe la briga di verificare se ci sono fatti che gli sono sfuggiti o che ha mal interpretato prima di affrettarsi a pubblicare e a rilasciare comunicati stampa. Ne posso solamente concludere che il signor Grassi ha pochissima o nessuna esperienza di comunicazione scientifica. Una corrispondenza onesta e aperta , iniziata dal signor Grassi e dai suoi coautori, avrebbe evitato a me, a loro, e anche agli editori di Physiologia Plantarum e del Journal of Scientific Explration molto lavoro inutile. Apprezzo tutti gli sforzi che siano dedicati alla ricerca della conoscenza. Tuttavia, non posso evitare di sospettare che, dato come sono andate le cose, il signor Grassi era più interessato a mettere in cattiva luce me e il mio lavoro piuttosto che a praticare una sana e onesta ricerca.
Questo articolo è inteso per il pubblico più ampio e può essere copiato e distribuito liberamente. Potrei anche scrivere una risposta formale, insieme agli autori degli altri due articoli, al Journal of Scientific Exploration. In una tale risposta contesterei i punti di Grassi uno a uno in maggiore dettaglio. Tuttavia, siccome mi si sta facendo chiaro che Grassi e i suoi collaboratori non hanno quasi nessun interesse in una discussione scientifica onesta e costruttiva, e già sin troppo tempo ed energia sono stati sprecati per i miei gusti, potrei decidere di impegnare il mio tempo in attività maggiormente utili.

mauroi
Monday, July 18, 2005 9:37 AM
cari amici,dal sito del cicap,le foto "che provano"
http://www.cicap.org/piemonte/cicap.php?section=indagini_in&content=crop05_corso

Per curiosità,i commenti su un altro forum
http://www.ufologia.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3236

RIFLESSIONE:
se il cicap continua a fornire questo tipo di prove(ma è dalla parte di chi crede ma finge )presto nessuno crederà più che siano di matrice umana
CIAO
mauro

Marisa2003
Monday, July 18, 2005 3:57 PM
Il parere di un valente studioso(nostro amico,che saluto)

"Secondo il mio punto di vista questo cerchio non l'hanno fatto loro. E'
perfetto, geometrico, privo di passaggi esterni, e se fossero passati dalle
linee dei trattori queste si sarebbero allargate. L'evidenza l'abbiamo già
ampiamente dimostrata alle conferenze il sottoscritto, Duper, la Tomkins e
Forgione.
Il Cicap non è la prima volta che fa queste prove, trova il cerchio e poi ci
crea sopra una montatura : mancano le foto dove si vede "realmente"
l'esecuzione con un minimo del tracciato, ed inoltre non ci sono le foto
delle spighe, forse perchè presentavano i noduli allungati e gli steli
piegati solo lì, evidenza tipica di un crop circles irragiato.

Articoli e foto qui :

www.cicap.org/piemonte/cicap.php
www.sardegnaoggi.it/notizie.php?notizia=6017

VR

www.cicap.org/piemonte/cicap.php?section=indagini_in&content=cropcir...


In questo sito il CICAP Piemonte, non solo ha inserito la ricostruzione fotografica del CC eseguito manualmente (secondo loro) in quella di tutti i CS rinvenuti quest'anno in Piemonte, di cui uno è davvero notevole! (quello di Monteu da Po, per il quale invito chiunque a farmi pervenire la documentazione e le foto), ma ha rilevato le anomalie presenti sui noduli attraverso un'indagine precisa ed approfondita.
Quindi davvero i miei complimenti, senza alcuna retorica ed ironia, agli amici del CICAP. Riconosco al gruppo piemontese una reale competenza sulla fenomenologia CC, anche se c'è stata qualche "forzatura" recente.
Ad esempio lo scorso anno sul CC di Fossano (altra formazione stupenda) hanno svolto un'indagine completa e molto documentata, ed è grazie al loro lavoro che abbiamo potuto effettuare alcuni confronti con altri CC

Con sincerità

VR

Marisa2003
Sunday, July 24, 2005 10:33 PM
RICEVO E TRASMETTO A TUTTI I CORRISPONDENTI INTERESSATI
Informiamo che HERA di agosto sarà uno speciale sui cerchi nel grano a cui
sarà allegato uno splendido DVD dal titolo SILENT MESSAGES, realizzato dalla
mano dei più importante fotografo e cineasta dei cerchi nel grano, Steve
Alexander.
RobertoL
Wednesday, October 19, 2005 12:59 PM
su raitre: "Geo & Geo" e cerchi nel grano
Oggi 19 Ottobre su raitre nell'ambito di "geo & geo" (in onda dalle 17.00) alle ore 17.50 "Speciale cerchi nel grano"

ciao, rob
RobertoL
Thursday, October 20, 2005 12:09 PM
"Se non starete attenti non capirete niente, se invece guarderete con attenzione ... non capirete niente niente lo stesso!!"

Queste più o meno le parole con cui Silvan accompagnava i suoi numeri di "magia" e non è certo il caso del prestigiatore Max Vellucci che ha accompagnato Francesco Grassi alla trasmissione di raitre con un paio di "numeri" in cui il trucco era assai malamente nascosto (ahi!ahi! ... ma non è stata tutto suo demerito, talune inquadrature maldestre hanno favorito lo "smascheramento" di tutti i trucchi mostrati) a introduzione dell'argomento.

Smascheramento fra virgolette perchè alla luce dell'evidenza dei trucchi viene da chiedersi se non siano stati volutamente malfatti
Per chi ha visto il programma: il filo di nylon che tira la forchetta sul tavolo, la forchetta preventivamente deformata nell'esperimento successivo, il cucchiaio già spezzato prima ell'influsso "magico" ... ma nell'atmosfera che si crea, certi dettagli abilmente mascherati dal "mago" danno all'esperimento connotati di reale magia ... e "i bambini fanno oooh... !!"

Un'inserto di pochi minuti (11) in cui è stato succintamente presentato il fenomeno "mediatico" dei cerchi nelle coltivazioni secondo il punto di vista (ovviamente) scettico.

Qualche stralcio (brevi flash) di filmati del 1991 inerenti il crop circle generato dai due "arzilli vecchietti"(Doug e Dave) in azione con commento del Grassi a didascalizzare le immagini;
stralci seguiti da una minidimostrazione su plastico dei movimenti seguiti dai "makers" per generare forme circolari: una sorta di piccolo "brief" per apprendisti circlemakers (step 1) o curiosi generici (step ... -1)

Un aspetto in particolare è stato evidenziato, seguendo comunque la logica del circlemaking, cercando di dare un'interpretazione alle motivazioni dei makers.

Domanda - "Cosa c'è in sintesi dietro a tutta questa storia dei cerchi nel grano?"

Risposta- "Questa storia è molto interessante e non va assolutamente bollata come burla, nel senso che probabilmente nasce con Doug e Dave come burla; in realtà loro seguono il fenomeno fino al '91 e da lì in avanti escono di scena. Coloro che poi entrano in campo e continuano a portare avanti il fenomeno dal punto di vista di genesi umana dei cerchi sono mossi da un fenomeno di credenza. Essi stessi credono di creare dei luoghi magici da cui si possono trarre dei benefici."

Quindi limitatamente all'aspetto "circlemaking" del fenomeno
non burla ma neppure "land art" secondo questa analisi ...
almeno penso di aver compreso.

I tempi televisivi hanno evidentemente fatto sì che molte delle tematiche inerenti il fenomeno siano state solo sfiorate o per niente affrontate e d'altra parte i temi portanti del programma non permettono divagazioni "estreme" per cui partendo dalla citazione di Terence Meaden e della sua teoria sulle cause di genesi dei cerchi si passati a parlare di ... "tornados".

Questo è, nudo e crudo, quanto detto in trasmissione.

ciao, rob

[Modificato da RobertoL 20/10/2005 12.11]

[Modificato da RobertoL 20/10/2005 13.09]

elenix
Thursday, October 20, 2005 12:24 PM
Che tristezza...
non pensavo che anche Geo&Geo avrebbe potuto cadere così in basso.
E' una trasmissione che stimo, a mio parere non avrebbe dovuto nemmeno nominare questo fenomeno, che esula dai temi da sempre trattati.

buu.
Lucio D.
Saturday, October 22, 2005 12:04 AM
Rob pazienta che...........
Ciao Roberto per il Rispetto e la Considerazione che ho nei tuoi confronti condivido il fatto che chi"PURTROPPO"vuole inflare il trucco dappertutto con ampo range di presenza mediatica,alla fine scopiazza ideee altrui.Grassi e' passato dalla "Questione di gusto" per l'attrattiva delle persone VS i Cerchi alla diversificazione tra land art e Eso Theric making.Velatamente e invisibilmente ha attraverso altri non Cambiato Idea ma prospettato altri scenari noti da tempo.
Non mi piace fare critica gratuita come la fece il suddetto ai tempi.Ma in tv ci vanno solo in pochi.E come giustamnte Elena si e' risentirta penso che se fosse stato qualcuno di noi o dei Nostri a parlare di Cerchi avremmo anche in tempi televisivi accellerati dati Input sicuramente Ribaltati.A Parita' di fenomeno. Meravigliato tra l'altro di dare a Celentano una platea interessante che Zelig lo avrebbe spiazzato in una sola puntata perche' li'la satira la sanno fare bene,Mentre su temi Espandibili troviamo il mago che li chiude in una cassa incatenata tanto cara a Polidoro nelle sue ricerche e libri su Houdini.E il Cicap viaggia sui Media indice non solo di decadenza intellettuale implicita ma anche indotta.E me le perdo volentieri certe puntate se mi permettono facendo un'ora in piu' al lavoro di portare a casa qualcosa che mi serve nel Quotidiano..capisciamme' Lucio>>>
RobertoL
Tuesday, October 25, 2005 12:19 AM
Geo & Geo come mezzo di trasmissione di un messaggio che
esula dalle tematiche portanti del programma, fatta eccezione per quelli che hanno cercato e che cercano un legame fra i c.c.
e forze della natura; questo uno dei motivi per cui
non ho visto in diretta (per motivi di pagnotta) ma non ho potuto non registrare il programma.

Geo & Geo fa "audience" e quale migliore trampolino per lanciare l'input? Se lo si accosta ad altri programmi in cui il fenomeno è stato presentato come le "magallate" o gli MCS conditi dagli eloquenti silenzi di ELtjo ... ormai non sarà più fattibile il confronto di qualche "ignaro" con un cerchio e quindi ... addio possibilità di spassionato confronto. Peccato!

Da quanto visto sono rimasto particolarmente colpito dai riferimenti (comunque velatissimi) al [G][C]"punto di vista"[/C][/G] relativamente alla genesi umana dei cerchi nel grano e
da qui trae spunto e conferma una domanda che tempo fa, in tutto me stesso o quasi, mi posi circa il posizionamento del CICAP nei confronti del fenomeno.

Da tempo siamo di fronte a continue, praticissime, esplicite e spesso convincenti dimostrazioni da parte di questo o di quel rappresentante del Comitato riproducenti i più diversi fenomeni di tipo "paranormale" ma per quanto riguarda i cerchi nel grano, nonostante fiumi di parole e ancora nonostante le moltissime dimostrazioni da parte di circlemakers d'oltremanica e non sul come si possa creare (con risultati ben visibili sotto gli occhi di tutti - vedi i "bestcropcircles" dell'ultimo biennio e non solo quelli) un pittogramma, ancora e ancora il massimo che il CICAP riesce a produrre è uno striminzito e tutto da provare cerchio a Bra (non è certo dal discutibilissimo articoletto sulle pagine del cicap piemonte che si può anche solo dedurre una tappa conclusiva della querelle) oltre alla troppo benevolmente sopra denominata "minidimostrazione" eseguita con pupazzetti PlayMobil sul tavolo allestito negli studi rai.

"Un" altro perchè(?) mi frulla in testa.
L'esperimento continua? La cosa non è così importante da necessitare un pubblico, definitivo episodio di chiusura definitiva? La cosa è così importante da dover assolutamente rimanere coperta dall'alone di mistero che ancora la cela?

Un po' pochetto è stato FATTO per dimostrare alcunchè ma ancora e ancora prendendo spunto dalle stesse parole del Grassi che riferiscono a [C]"fenomeno di credenza"[/C] mi chiedo quanto questo medesimo tipo di motivazione muova anche gli oltranzisti dello scetticismo fino ad andare ben sopra le righe e ben oltre
la verità oggettiva.


E' di qualche tempo fa ma va bene lo stesso per rendere l'idea:

[C][G]domenica 25 settembre 2005, ore 15.10
Burloni a Puianello[/G]
Cerchi sull'erba nelle colline di Puianello. Sono stati notati da una residente, che si è chiesta le ragioni di questo fenomeno e assicura di aver visto luci nel cielo la notte precedente. Campi di forza, tracce di Ufo, lasciate nottetempo? La fantasia corre in queste occasioni. Niente è più attraente che far galoppare l'immaginazione. Lo si fa da una trentina d'anni in tutto il mondo, da quando cominciarono ad apparire sui campi di grano nell'Inghilterra meridionale. Decine di libri sono stati scritti, si è fatto perfino un film.
I cerchi in effetti ci sono, con l'erba di un colore grigiastro, che si staglia sul resto dei campi verdeggianti. Certo è che i cerchi di Puianello sono, come dire, di serie B, perché non spiccano su spighe dorate, ma su una più modesta erba medica. E poi sono un po' approssimativi, tanto che occorre avere luce del sole a favore e una posizione panoramica per scorgerli bene.
Libero chiunque di vederci le impronte notturne di astronavi aliene o di qualche misterioso rito satanico, in spregio alla vicina chiesa della Mucciatella, da secoli dimora di cavalieri Templari difensori della cristianità. [G]Noi azzardiamo un'ipotesi più prosaica. L'intervento di qualche buontempone, che ora si sta godendo l'eco mediatica.[/G] Anche per molti dei più blasonati cerchi nel grano d'Inghilterra l'origine fu la stessa, come confessarono, dopo vari anni, due arzilli pensionati burloni, che a lungo li avevano disegnati usando una barra d'acciaio come compasso. E il Cicap, comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale, ha giocato, in più occasioni, fior di beffe a ufologi creduloni. [/C]

[C][G][URL=http://www.telereggio.it/notizie/21525.html]http://www.telereggio.it/notizie/21525.html[/URL][/G][/C]



In ogni caso il [C]"fenomeno di credenza"[/C] porta ad affrettate conclusioni (è un eufemismo, sia chiaro).
Adesso ci sono anche i "credulscettici": è una bella "novità" nell'ambito della ... natura complessa dei cerchi nel grano!!

La formazione in questione è quella di cui si riporta alla pagina [URL=http://www.centrostudifortiani.it/tracce-puianello.htm]http://www.centrostudifortiani.it/tracce-puianello.htm[/URL]

A me quelle tracce ricordano qualcosa di già visto, riconosciuto e definito: una fra le cose più affascinanti che
la natura sia in grado di fare ... senza trucco.
Se un trucco esiste questo sta nel "costruito" intorno.

Non v'è motivo alcuno di cautela: fungo probabilissimo!!
Analisi biologica ... no?

Perchè lasciare che il "fenomeno di credenza" sfoci per forza
in qualche direzione a dare seguito ad autentiche (quelle sì) stupidaggini senza costrutto nè fondamento?

I mezzi ci sarebbero per togliersi qualche "sfizio" ma anche
in casi palesemente approfondibili, casi in cui si potrebbe dare una risposta degna di ambito scientifico ... si "nicchia".

Come disse il dott.Pattera del CUN
( [URL=http://www.google.it/search?hl=it&q=Giorgio+Pattera+analisi+crop+circles&btnG=Cerca+con+Google&meta=lr%3Dlang_it]LINK[/URL] )in quel di Milano il 16 Aprile scorso:

... "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!" ...

... e [G]tutti[/G], proprio tutti, dalla "Maga Circe de'noantri" al duo Grassi/Morocutti, fecero sì con la testa

Ah! ... 'sti cerchi nel grano!

Che [G]FENOMENO[/G]!!

ciao, rob
Questa è la versione 'lo-fi' dell Comunità Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 3:07 PM.
Copyright © 2000-2012 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com