Madascar: un mondo lontano
Ciao
sono stata in Madagascar dal 13 al 28 maggio. Ho cercato di prenotare un tour tramite un T.O., ma viaggiando "single" ed essendo da sola mi sono anche sentita rifiutare la prenotazione.
Così mi sono "arrangiata" ed ho contattando una piccola agenzia di viaggi di Antananarivo trovata casualmente su internet. Ho inviato loro una mia proposta di itinerario, in pratica il classico percorso lungo la RN 7 + un giorno in treno da Manakara a Fianarantsoa + 1 giorno a Ifaty + 3 giorni a Tanà e dintorni) chiedendo che mi prenotassero oltre all'auto con l'autista, anche i pernottamenti in HB. Nel contempo ho acquistato il biglietto MXP-TNR e la tratta interna da Tuléar a Tanà. Il tutto si è perfezionato via mail e con bonifico bancario.
Al mio arrivo a Ivato l'autista/guida assegnatomi era ad aspettarmi con una Kangoo in ottimo stato.
Certo è che viaggiar da sola può comportare dei momenti di noia, molti altri di estrema libertà: è stata una grande esperienza.
Dopo due giorni di pranzi in solitaria nei ristoranti per vazaha mi sono arcistufata della cosa ed ho deciso di condividere i miei pasti con il mio autista: pranzi lungo strada negli "hotely", e cena nel ristorante dell'hotel di pernottamento. Premetto che io mangio di tutto, ad esclusione del pesce e dei frutti di mare, e che non ho avuto alcun problema intestinale se non quello dovuto alle gran risate...
Ho riempito la mia mente di panorami, di cieli sereni e nuvolosi, di "crachins" e temporali tropicali, di visi e sorrisi, di profumi e odori, di rumori e silenzi, di piedi scalzi e carretti trainati dagli zebù, dei suoni di una lingua sconosciuta, a volte tagliente a volte melodica...
Ora sto razziando la biblioteca leggendo quanto posso su quest'isola che non è solo spiaggia, mare, savane, risaie, laghi e foreste. Mi ha soprattutto colpito la popolazione per troppo tempo sfruttata e continuamente dimenticata.
Twyfel