M.G.Urbani
Saturday, October 02, 2004 6:37 PM
Chi è la persona creativa? La creatività convenzionale è generalizzata? La persona creativa è quella capace di elaborare in modo nuovo i dati informativi che ha sotto mano, cioè i comuni dati sensoriali di cui disponiamo tutti. Il bisogno di parole per lo scrittore, di note per il musicista, e di percezioni visive per l'artista figurativo, sono elementi essenziali completati dalla padronanza nelle tecniche della rispettiva disciplina. Ma la persona creativa con intuizione sa trasformare i dati più comuni in nuove creazioni, trascendendo la pura e semplice materia prima. Nella vita sociale degli adulti la necessità di possedere capacità di immaginazione (nella scienza, nella tecnica, nell'economia, nella politica) è sempre più evidente. Nella nostra società anche la più fervida fantasia rischia di essere ostacolata dai condizionamenti che, agendo a nostra insaputa, vincolano le capacità inventive. L'attenzione alla creatività rappresenta, in sostanza, l'esigenza di promuovere nella persona la consapevolezza delle proprie possibilità e la consapevolezza del sé, come progressiva capacità di autonoma valutazione dell'uso delle conoscenze sul piano personale e sociale. Bisogna opportunamente stimolare la parte destra del cervello che presiede alle attività creative e intuitive, che è normalmente sopraffatta dalla parte sinistra, preposta ai processi logici e razionali. Imparare a "vedere" per sviluppare le doti creative recependo in modo nuovo forme e colori, si potrà arrivare ad esprimere senza incertezze la propria visione delle cose.
[URL]http://www.spaziogratis.net/web/pgiovanicamerano[=URL]Il progetto Identità Creativa di Camerano (AN)[/URL] è un esempio di attività relativa di sviluppo della creatività. per risvegliare la creatività sono stati usati procedimenti di stimolo, trasgredire alle norme che regolano la più comune esperienza, creando associazioni imprevedibili e bizzarre, tutto ciò prendendo a pretesto i soggetti più comuni, scelti fra gli elementi del mondo vegetale, di quello animale; perché l'essere più fantasioso può proprio nascere dalla loro combinazione. Rappresentare un essere fantastico in una fusione necessaria affinché l'essere immaginario assuma una sua precisa ed autonoma caratterizzazione tramite classificazioni fondamentali quali caratteristiche antropomorfe, zoomorfe, fitomorfe. Ricombinando certe strutture in maniera del tutto diversa,ottenendo una prolificazione di immagini pressoché illimitata e proporre soluzioni alternative utilizzando gli stessi elementi-base (ottenendo la metamorfosi). Questi esseri immaginari prenderanno vita nella rappresentazione con il laboratorio teatrale dove ogni giovane iscritto al progetto impersonerà il suo essere fantastico.
Maria Gabriela Urbani
<p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da praxis 02/10/2004 18.41</i>]</font></p>