chi erano i druidi
Ti riporto un frammento del mio articolo in cui spiego chi sono i druidi:
I Druidi sono conosciuti come sacerdoti, ma invero erano molto di più: erano uomini di conoscenza, conoscevano in particolar modo le leggi della natura e le tramandavano all’aperto e oralmente; proprio per questo è molto complesso ricostruire il pensiero e il misticismo dei Drudi: non ci hanno lasciato nulla di scritto. Alcuni sostengono che i Druidi tramandavano i loro precetti oralmente per il fatto che probabilmente non conoscevano la scrittura ma questa ipotesi è forse falsa perché in Gallia c’era l’alfabeto greco e le popolazioni nordiche, come i Celti, conoscevano anche l’alfabeto runico. Nei loro insegnamenti i Druidi tramandavano la conoscenza della natura, le sue energie telluriche e cosmiche e le sue leggi. I Druidi insegnavano inoltre a venerare gli dei a non commettere ingiustizie e a mantenere sempre una condotta virile, così come un druido dichiarò allo storico Diogene Laerzio. La figura dei Druidi era pregnante nel mondo celtico infatti essi esercitavano anche una funzione politica ed erano al vertice della piramide sociale. I Drudi potevano possedere anche delle ‘specializzazioni’ ed essere quindi sacerdoti, astrologi, maghi, uomini di scienza. Alcuni sostengono che i Druidi non fossero necessariamente dei bravi astronomi ma si deve tener presente che in queste civiltà antiche i saperi erano tutti collegati e c’era una forte coesione tra astrologia ed astronomia, quindi un druido esperto di astrologia conosceva sicuramente anche l’astronomia. Non a caso altre fonti sostengono esattamente il contrario, cioè che i Druidi possedevano larghe competenze astronomiche. L’animale più vicino ai Druidi era il cinghiale.
A onta di chi sostiene che quella dei Celti non può essere definita una civiltà, possiamo asserire che grazie ai Druidi quella dei Celti non solo era una civiltà ma anche un vero impero, unificato dal druidismo e dalla classe sacerdotale. Secondo antichi storici il Druidismo si sviluppa in Britannia ed in Gallia dove questi uomini di conoscenza avevano una grande fama come filosofi già dall’inizio del II sec. a.C. Abbiamo testimonianze dei Drudi da parte di Cicerone, Giulio Cesare e Diodoro Siculo. Quest’ultimo, parlando dei Druidi, li considera proprio dei filosofi. Periodicamente si tenevano delle assemblee dei Druidi appartenenti a varie tribù, che potevano essere anche in conflitto tra loro.