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Full Version: Castellli di rabbia
Caleidos
Saturday, January 24, 2004 8:57 PM


Un libro affascinante, estroso, coinvolgente. Stupisce proprio per la capacità di narrare insolita di scavare e portare alla luce le verità della vita in maniera sorprendente attraverso una rappresentazione quasi teatrale dei personaggi.

Caleidos


"Un piccolo mondo antico, ottocentesco, in cui inventori strampalati cercano di intrappolare il suono nei tubi metallici, costruiscono organi umani dove ogni corista emette sempre e soltanto una singola nota ed in cui l'industriale locale, versione moderna del feudatario, si fa prendere dalla passione per i treni.
Un mondo antico, quindi, ma moderno, che subisce l'impatto della nascente società dei trasporti rapidi e del vetrocemento. Probabilmente il pregio maggiore del libro è proprio quello di mescolare sapientemente la favola della cittadina immaginaria di Quinnipak con eventi veri come l'invenzione della locomotiva e la costruzione del Crystal Palace a Londra, aneddoti compresi. Ed è veramente molto divertente seguire l'interazione di reale ed immaginario, dei treni di Stephenson e della locomotiva di cui si innamora, letteralmente, il signor Rail, posseduto da quella stessa passione ed ostinazione che ha sempre portato, e porta tuttora, gli uomini al successo. O alla rovina."

lun
Saturday, January 24, 2004 9:29 PM
Primo libro letto insieme...in estate...



"...quel che di bello c'è nella vita è sempre un segreto... le cose che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte, ma poi ci sono dei segreti, ed è lì che si va a nascondere la felicità."



... Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde ...


... Addio mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov'era l'infinito. Tutto quel che c'era io l'ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. E' una cosa che non riuscirò a spiegare mai a nessuno. Ma è così. Me la porterò dietro, e sarà il mio segreto più bello. Addio, Dann. Non pensarmi mai, se non ridendo ...


Da "castelli di rabbia" e dal diario dei sogni...

Frà
lun
Saturday, January 24, 2004 9:46 PM
Destino
"Miracolosamente, da anni, il suo destino trattiene il fiato. Ma un giorno tornerà a respirare. E lei se ne andrà. Non è nemmeno così orribile come sembra. Sai, ogni tanto penso...forse Jun è così bella perché ha addosso il suo destino, limpido e semplice. Dev'essere una cosa che ti rende speciale."

Frà
lun
Saturday, January 24, 2004 9:51 PM
Destino 2
"Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi."

"Sa, è molto bella l'immagine di un proiettile in corsa, è la metafora esatta del destino. Il proiettile corre e non sa se ammazzerà qualcuno o finirà ne nulla, ma intanto corre e nella sua corsa è già scritto se finirà a spappolare il cuore di un uomo o a scheggiare un muro qualunque. Lo vede il destino? Tutto è già scritto eppure niente si può leggere."
Frà
lun
Saturday, January 24, 2004 9:56 PM
Lacrime


"Ma Jun non disse nulla. Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse, e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere, in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta."





"Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c'è verso di spiaccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime. Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire... E invece niente, non esce fuori niente. Si può essere fatti peggio di così?"


Madil
Sunday, January 25, 2004 10:46 AM
Citazione
Gli erano entrate negli occhi, quelle due immagini, come l'istantanea percezione di una felicità assoluta e incondizionata. Se le sarebbe portate dietro per sempre. Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.


Madil
oceansea
Sunday, January 25, 2004 10:20 PM
castelli di rabbia
" -Tu non sei come gli altri, Dann, tu fai delle cose, tante cose, e ne immagini ancora delle altre ed è come se non ti bastasse una vita sola per farcele stare tutte. Io non so...a me la vita sembrava già così difficile...sembrava già un'impresa viverla e basta. Ma tu... tu sembra che devi vincerla, la vita, come se fosse una sfida...sembra che devi stravincerla... una cosa del genere. Una roba strana. E' un pò come fare tante bocce di cristallo...e grandi...prima o poi te ne scoppia qualcuna... e a te chissà quante te ne sono scoppiate, e quante te ne scoppieranno.... Però...
....
-Però quando la gente ti dirà che hai sbagliato...e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fottitene. Ricordatene.Devi fottertene. Tutte le bocce di cristallo che avrai rotto erano solo vita...non sono quelli gli errori...quella è vita...e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca.... io questo l'ho capito,che il mondo è pieno di gente con le sue piccole biglie di vetro...le sue piccole tristi biglie infrangibili...e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti son stato vicino...ci si vede dentro tanta di quella roba...è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita, a modo suo...meravigliosa vita."
Alessandro Baricco-castelli di rabbia

per un periodo della mia vita mi son ritrovata nelle parole di baricco. hanno allargato il mio sguardo. e a immagini si sono associate sensazioni.... i suoi libri hanno sicuramente lasciato un segno. castelli di rabbia, oceanomare, seta, city, novecento. ognuno mi ha dato qualcosa. e lo conservo. all'interno di me. perchè quel qualcosa è servito per andar avanti e per scoprire e vedere e vivere altre cose ugualmente importanti.. ma diverse.
ognuno ha le sue biglie di vetro colorate. alcune si sono rotte..altre le conserviamo intatte e se ci fermiamo..dentro si può vedere "vita". vita vera vita vissuta. che viene fermata all'interno di piccole biglie. momenti di gioia, di sofferenza, di sogni. di progetti realizzati. di amori vissuti che son ricordi. di amori mai iniziati. tante tantepiccole biglie. ma ciò che più importa è la vita. meravigliosa e difficile vita che viviamo ogni giorno..

a presto.

Fran - oceansea
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