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stelafe
Monday, April 20, 2009 9:37 AM

Casa, in due anni pignoramenti aumentati del 30% - Cresce il rischio della casa all'asta
di Candidi Andrea_maria - Sole 24 Ore -20 aprile 2009
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rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2009/2009-04-20/200904201253...
marco---
Tuesday, March 09, 2010 12:09 PM
Comprare casa nelle aste immobiliari: come fare. Consigli. Quanto si risparmia? (Fonte: businessonline.it - 09/03/2010 - di Marianna Quatraro)

Aumentano i pignoramenti e le vendite all’asta del 15,2% rispetto al 2008, mentre nel triennio 2007-2009 i soli pignoramenti hanno avuto un incremento del 60,5% per un ammontare complessivo di circa 130mila case vendute all’asta. Gli effetti della crisi si sono fatti sentire anche nei confronti delle imprese; si registra, infatti, un aumento dei fallimenti nel 2009 del 40% e dei concordati preventivi del 70%.
A comunicare i nuovi dati è stato l’Ufficio Studi di Tecnocasa dopo averli raccolti dalle associazioni dei consumatori. E questi sono gli ulteriori segni di un mercato immobiliare ancora in crisi, ma secondo le previsioni ancora per poco. Ottimistiche le previsioni per il futuro.
Le vendite di case all’asta sembra, comunque, più conveniente per i compratori. Se da una parte l’asta immobiliare vede una famiglia in difficoltà, all’altra un immobile all’incanto rappresenta, infatti, un’opportunità d’acquisto per qualche altro soggetto. Oggi chi compra casa all’asta può ottenere sconti che possono andare anche oltre il 20%-25% rispetto al valore che lo stesso immobile avrebbe sul libero mercato.
Uno sconto che può crescere ulteriormente se seguito da un numero crescente di aste in cui il bene non è stato aggiudicato. Ecco allora che si potrebbe diventare proprietari di una casa all’asta decisamente a molto meno di quanto il mercato avrebbe richiesto. L’unica attenzione che bisognerebbe prestare è la valutazione della natura delle aste e di chi vi partecipa.
Le aste immobiliari sono un buon strumento per acquistare casa a prezzi convenienti. Partecipare a un’asta immobiliare però non è sempre così facile, bisogna stare attenti ad alcune cose e conoscere bene come funzionano. Le case messe all’asta provengono da fallimenti, mutui non rispettati, prestiti non saldati, per cui il creditore, che di solito è una banca, chiede una pubblica vendita per recuperare almeno in parte le somme spese.
Esistono poi le aste immobiliari chiamate cartolarizzazioni: in questo caso gli immobili sono messi in vendita dallo Stato o da altri Enti Pubblici. Si tratta quindi di immobili che possono essere in buono come in cattivo stato; il fatto che siano stati messi all’asta non comporta affatto che siano scadenti. Quando i prezzi di partenza sono straordinariamente bassi, bisogna diffidare.
Innanzitutto è possibile che il prezzo base sia così basso perché all’interno dell’abitazione ci sono inquilini che pur non avendo diritto di stare lì, occupano di fatto l’appartamento e che saranno difficili da mandar via. E’ poi anche possibile che le perizie vengano fatte molto tempo prima rispetto all’asta vera e propria e che quindi le basi d’asta siano particolarmente basse. In questo caso, le aste con prezzi bassi saranno le più affollate: è si potrà verificare che in fase di rialzo, durante l’asta stessa, i prezzi salgano vertiginosamente.
(sylvestro)
Saturday, March 20, 2010 9:11 AM
Ancora in crescita a Verona i pignoramenti immobiliari

CRISI . Dai dati del Tribunale di Verona emergono un'impennata di esecuzioni e il crollo di vendite con o senza incanto

Alle 1.600 procedure del 2007-2009 se ne sono aggiunti 96 nei primi due mesi 2010

20/03/2010

Ancora in crescita i pignoramenti immobiliari nel Veronese. I dati ricavati dalla cancelleria delle esecuzioni immobiliari del Tribunale di Verona rivelano che alle 1.600 procedure esecutive ancora pendenti, se ne sono aggiunte un centinaio: 96, per la precisione, quelle aperte fino al primo marzo di quest'anno.
Un dato in linea con l'incremento progressivo iniziato tre anni fa, il cui picco si è registrato tra il 2007 e il 2008 con l'apertura di 632 procedure, circa cento in più rispetto all'anno precedente. La lieve stabilizzazione nel 2009 (con 679) non ha migliorato il quadro, se si guarda agli ultimi tre anni, che rivelano complessivamente il 25% in più di procedure avviate, e all' ondata di pignoramenti pervenuti in soli due mesi.

ORDINANZE DI VENDITA. Sempre nel periodo 2007/2009 si nota un altrettanto aumento delle ordinanze di vendita (provvedimento del giudice dell'esecuzione con cui si dispone la vendita dell'immobile pignorato, su istanza dei creditori procedenti, e, verificata l'assenza di vincoli, si stabiliscono termini e modalità della stessa), tuttavia ridimensionato rispetto alle procedure aperte.
Questo può accadere in quanto, prima che il giudice disponga la vendita, le parti giungono ad un accordo (es.: conversione del pignoramento, con la quale il debitore si rivela capace di pagare l'intero debito, dilazionato nel tempo, obbligandosi a versare subito 1/5 del dovuto), oppure perché non sussistono le condizioni di vendibilità. Fino a marzo 2010 sono state comunque emesse già 31 ordinanze di vendita.

EFFETTO CRISI. Le imprese non ricevono i pagamenti, e chi ha debiti non è puntuale o addirittura resta insolvente.
Ma questo «è l' effetto di una situazione economica generale negativa», commenta il presidente del Tribunale di Verona Gianfranco Gilardi. «I creditori sono prevalentemente banche e istituti di credito e i soggetti più colpiti le famiglie su cui gravano mutui».
Ma oltre alle banche ci sono altri che battono cassa. «Altri creditori sono l'esattoria, in particolare Equitalia Nomos, le aziende sanitarie locali, l'Inps, tipologie abbastanza standardizzate», aggiunge l'avvocato Stefano Fanini, presidente provinciale del Codacons di Verona e Vicenza. «Talvolta subiscono pignoramenti anche coloro che esercitano attività commerciale, in seguito ad un fallimento, casi tuttavia più rari in quanto tali debitori, prima di arrivare al pignoramento dell'abitazione riescono a vendere i loro beni aziendali».

I TASSI BASSI NON BASTANO. Nemmeno la lieve riduzione dei tassi di interesse sui mutui consente alle famiglie di pagare più agevolmente le rate. Anzi, «ci sono molte richieste presso gli istituti di credito per la loro sospensione e la trasferibilità ad altri istituti che applichino tassi ancora più bassi», spiega ancora Fanini.
Da una nota dell'ufficio stampa della Caritas Diocesana di Verona si apprende che «tra la fine del 2008 e l'inizio del 2010 il Centro di Ascolto diocesano ha avuto un aumento di circa il 20% di richieste di aiuto sia nell' assistenza sanitaria sia e soprattutto di tipo economico (ogni anno accedono allo sportello almeno 3mila persone di queste l'80% sono stranieri e il resto italiani), a causa della situazione economica che, quanto al lavoro, fa intravedere scenari molto difficili».
Il giudice civile del Tribunale di Verona Paola Matteucci osserva, in proposito, che «oggi le banche sono più prudenti nella concessione dei mutui agli immigrati».
Gran parte delle procedure aperte riguarda proprio famiglie straniere che hanno acquistato prima del 2005, non sono riuscite ad estinguere il mutuo e difficilmente soddisferanno i creditori con la vendita «in quanto la maggior parte ha acquistato abitazioni vetuste e di difficile ricollocazione sul mercato» .

CROLLO VENDITE. Si assiste, infatti, ad un crollo delle vendite (con o senza incanto), a scapito del debitore stesso che, non avendo trovato alternative di soddisfazione dei creditori, ha interesse a vendere il prima possibile e al più alto prezzo di realizzo. Evidente, nel triennio, la sproporzione tra decreti di trasferimento (quindi dei rogiti) e ordinanze di vendita. Nei primi tre mesi del 2010 solo 29 (riferibili alle procedure degli anni precedenti).
Per Fanini «spesso il debitore cerca di salvare l'immobile fino alla fine, tramite un accordo con la controparte». Ma un ruolo determinante lo svolge la crisi del settore immobiliare: «vi sono pochissimi acquirenti, in generale, ma soprattutto tra coloro che acquistano all'asta con fini speculativi e non trovano, in questo momento, interesse a reinvestire», spiega Gilardi.

Francesca Saglimbeni
marco---
Friday, May 07, 2010 9:45 AM
Boom di case all'asta. «Effetto crisi» (Fonte: Corsera - 07/05/2010)

(sylvestro)
Monday, May 17, 2010 12:09 PM
Usa, nuova ondata di pignoramenti
Meno drammatica la situazione in Italia


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marco---
Sunday, December 05, 2010 1:33 PM
Case, boom di pignoramenti - A rischio 350 mila famiglie (Fonte: Corriere della Sera - 05/12/2010)

marco---
Sunday, December 05, 2010 1:44 PM
Mattone malato, pignoramenti boom - Ne arrivano 150mila (Fonte: Libero Mercato - di Antonio Castro - 05/12/2010)

|=Lilla=|
Sunday, December 05, 2010 11:03 PM
Mah, da quel che vedo io le case all'asta non convengono per nulla. Si tratta per la maggior parte di stime fatte nel 2006/2007 quando il valore era alle stelle, spesso vanno all'asta al normale valore di mercato odierno.
Allora bisogna aspettare la seconda o terza asta, e passano mesi o anche anni...
(sylvestro)
Wednesday, July 20, 2011 8:34 AM
marco---
Wednesday, October 05, 2011 9:31 AM
C'è la crisi: le case si comprano in tribunale (Fonte: varesenews.it - di Stefania Radman - 04/10/2011)

E’ un anno difficile, il 2011. E che lo sia lo dicono i segnali che provengono dalle situazioni più disparate, come ad esempio il mercato della casa. Che non solo vede in questi tempi i prezzi decisamente calmierati per chi deve acquistare: ma che vede aprirsi un inaspettato settore di mercato, quello dell’acquisto della casa attraverso le aste giudiziarie. E’ stato questo, infatti, l’argomento principe dell’incontro organizzato dalla Fiaip sulle aste immobiliari del tribunale. Uno strumento esistente da sempre, ma che in quest’ultimo periodo ha subito un incremento di offerta tristemente straordinario.

«L’affluenza notevole alle aste mette in evidenza un problema strutturale, che nasce dai problemi creditizi e finanziari degli anni precedenti - spiega Isabella Tafuro, presidente Fiaip - Sono stati in molti purtroppo ed evidentemente, a fare “il passo più lungo della gamba” nell’affrontare l’investimento dell’acquisto di un immobile: con il risultato che il numero di esposizioni (cioè situazioni di non restituzione del credito, ndr) è aumentato in misura esponenziale. Di fronte al disagio e al dispiacere per chi non riesce più a fare fronte ai propri impegni, si apre però una opportunità di acquisto per chi deve comprare, a prezzi decisamente più calmierati, in alcune occasioni al 50% del reale valore di mercato»

Immobili che non sono più, come succedeva una volta, seconde case o beni strumentali di azienda in vendita forzata: ma sempre sono prime case. In ogni caso le vendite giudiziarie sono in aumento esponenziale. «Un fenomeno che, dopo un periodo di stanca intorno al 2006-2007, ora è in sempre più grande crescita, specie dal 2009 in poi. Ma che in quest’ultimo anno è esploso - spiega Carlo Giani, uno dei cinque notai che operano al tribunale di Varese nella trattativa d’asta - Il mio solo studio è passato dalla trentina di casi dell’intero anno 2009, agli oltre duecento dei primi nove mesi del 2011».

Alle aste si può partecipare anche come singoli privati: gli operatori principali però sono notai, commercialisti e avvocati. «La base d’asta è definita dal perito che fa un ipotesi di prezzo e una relazione sulla casa - spiega Giani - E questo prezzo di solito non è convenientissimo. Ma capita spesso che le aste vadano a vuoto, con il risultato che poi l'immobile viene ripresentato tempo dopo con una base d’asta inferiore».

Una volta poi, le aste erano più vivaci, perchè animate dai cosiddetti “investitori”, mediatori professionisti che facevano incetta di case a basso prezzo per poi rivenderle. «Ora però gli investitori sono pressocchè spariti, perchè il rischio di trovarsi “nel portafoglio” molte case invendute è troppo alto - spiega Giani - Così, se prima un’asta aveva anche sette o otto potenziali acquirenti, ora capita spesso che ce ne sia uno solo, o nemmeno uno».

Gli immobili messi all’asta si possono visionare con facilità, nella sezione dedicata del sito del tribunale di Varese, come di altri tribunali. La trafila per concorrere all'asta è relativamente semplice, e l'acquisto fatto all'asta ha le stesse caratteristiche di un acquisto qualsiasi. Con le prudenze necessarie al caso, quindi: attenzione alla verifica di spese non pagate, verifiche catastali sull’agibilità o sulla abitabilità dei locali della casa, lettura approfondita della perizia.
«Per questo per essere più sicuri è meglio rivolgersi a consulenti professionali» spiega il notaio. «Scegliere un agente immobiliare serio può essere una buona strada - chiosa Isabella Tafuro - Perchè fa per il privato tutte le verifiche necessarie per verificare la “bontà” della casa».

Per avere maggiori informazioni sulla nuova “possibilità” d’acquisto si può anche approfittare dell’imminente arrivo de “La Casa in piazza”, la borsa immobiliare varesina che si terrà nel capoluogo nel prossimo weekend, dal 7 al 9 ottobre: «Oltre agli stand delle associazioni come la nostra e a quelle degli agenti immobiliari - spiega infatti la presidente di Fiaip - c’è anche un vero e proprio “Help desk” realizzato in sinergia tra notai e agenti immobiliari,fatto apposta per dare informazioni specifiche e risolvere dubbi sugli argomenti relativi alla compravendita».

Relativamente a Varese, si scrivi che aumentano iperbolicamente i pignoramenti, ma, contemporaneamente, si scrive anche che i varesini sembrano ritornare a credere nel valore del mattone come bene rifugio, e che l’erogazione dei mutui ha ripreso a salire!
L'informazione italiana è veramente fantastica!

«La casa in piazza»: aspettando la borsa immobiliare (Fonte: diariodelweb.it - 03/10/2011)

VARESE - Il dato è confortante: i varesini sembrano ritornare a credere nel valore del mattone come bene rifugio. Secondo i dati ufficiali pubblicati da Banca d’Italia, nel 2010 nella nostra provincia ha ripreso a salire l’erogazione dei mutui...
marco---
Wednesday, October 05, 2011 11:35 AM
Case all'asta, un'esplosione (Fonte: La Prealpina - di Marco Croci - 05/10/2011)

(sylvestro)
Wednesday, October 05, 2011 1:21 PM
Re:
marco---, 05/10/2011 09.31:

C'è la crisi: le case si comprano in tribunale (Fonte: varesenews.it - di Stefania Radman - 04/10/2011)

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Una volta poi, le aste erano più vivaci, perchè animate dai cosiddetti “investitori”, mediatori professionisti che facevano incetta di case a basso prezzo per poi rivenderle. «Ora però gli investitori sono pressocchè spariti, perchè il rischio di trovarsi “nel portafoglio” molte case invendute è troppo alto - spiega Giani - Così, se prima un’asta aveva anche sette o otto potenziali acquirenti, ora capita spesso che ce ne sia uno solo, o nemmeno uno».


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(sylvestro)
Thursday, May 10, 2012 3:18 PM
(sylvestro)
Thursday, May 10, 2012 3:19 PM
(sylvestro)
Thursday, May 10, 2012 3:22 PM
(sylvestro)
Tuesday, May 15, 2012 7:26 AM
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