Dreikanter
Saturday, November 17, 2007 4:18 PM
Il mercante si stava dirigendo vero il porto ,come molti altri al degenerare delleloro condizioni di vita stavano cercando di abbandonare l'isola. Non tutti i civili potevano farlo ,solo coloro che venivano considerati "inutili" per la nuova società che stava nascendo potevano abbandonare l'isola.
Le voci che giravano pero' lasciavano inturie che presto a nessuno sarebbe stato concessa questa possibilità e che il ritorno della schiavitu era vicino.
Il porto era gremito di gente che con mezzi di fortuna carichi oltre ogni limite attendevano in coda di ottenere il Pass.
Una squadra di dieci Shura dal volto coperto agli ordini di un Vero Shura ispezionavano mezzi e interrogavano i passeggieri.
Presto sarebbe tocato anche a te...
vallcarca_77
Sunday, November 18, 2007 11:49 AM
Rimasto con il mercante, per recuperare a pieno le sue forze, il ragazzo si trovo difronte ad una situazione difficile ma allo stesso tempo eccitante.
Aveva a portata di mana uno Shura ed il suo gruppetto di soldati, ma doveva trovare il modo di farli separare tra di loro se voleva annientarli e così dare inizio alla sua vendetta.
Gli Shura erano ancora lontani dal carro che lo trasportava, così il razazzo si avvicinò al mercante puntandogli un pugniale alla gola e costringendolo a seguire i suoi ordini.
Nel frattempo, sgusciato via dal carro, si diresse vicino ad un'altro molto distante da quello del mercante ed aspettò il momento giusto per mettere in atto il suo piano.
Gli Shura si avvicinarono al carro del mercante (controllavano che non ci fosse nessuno che cercasse di abbandonare l'isola senza il loro permesso) e il capo gli iniziò a fare molte domande, nel frattempo gli altri controllavano il carro arraffando anche degli oggetti.
Alla domanda "hai visto qualcosa di strano in giro"? il mercante rispose, come detto dal ragazzo, che aveva visto qualcosa muoversi tra la merce di un mercante che si trovava qualche carrozza avanti a lui.
Lo Shura mandò alcuni dei suoi uomini a controllare quel carro mentre lui rimase vicino al mercante pronto a punirlo se aveva detto il falso.
All'arrivo dei soldati vicino al carro, molto distante da dove lui era nascosto, il ragazzo vide il momento più opportuno per effettuare il suo piano.
Iniziò a correre velocissimo e colpì a caso i cavalli vicino ai quali passava, causandogli solo delle piccole ferite, le quali però servivano a far aggitare gli animali e quindi a creare scompiglio nella folla.
I colpi venivano effettuati ad animali che si trovavano distanti non popco l'uno dall'altro, in modo da dover costringere gli Shura a separarsi per vedere cosa stava accadendo.