Dreikanter
Saturday, November 03, 2007 12:34 PM
Prima dell'olocausto l'avrebbero chiamata carneficina,massacro e con essa sarebbero arrivati a chiamarti Assassino,Mostro o Disadattato.
Certo alcuni ti avrebbero considerato un VIgilantes come quelli dei fumetti , infondo hai appena sistemato una buona dozzina di sfortunati balordi che si sarebbero fatti ben pochi scrupoli nell'uccidere i sopravvissuti del Big One.
Eppure Batista non si sentiva affatto soddisfatto, li accomodato su un vecchio divano mentre recuperava le forze banchettando con quello che la piccola gang aveva messo da parte.Cibo in scatola e una buona dose di birra gli avrebbero di li a poco riempito lo stomaco.
Tornando al Big One lo avrebbero trattato da eroe se lui avesse raccontato loro cio' che aveva fatto, ma era cio' che voleva?
Quella donna ...Liz si stava affezzionando a lui che pure non aveva fatto nulla per conquistarla, ma una donna a cui badare gli avrebbe fatto piacere? Andare via cambiare aria o chissa cos' altro , questo nuovo mondo gli dava tante opportunità e in questo era decisamente migliore del precedente.
Mentre fuori scendeva la notte e con essa un vento forte che sollevava detriti e polvere Batista si addormentava stordito dalla stanchezza e dall' alcool senza essere arrivato a nessuna decisione. Domani si era detto Domani vedro' il da farsi...
Il Di Vino
Saturday, November 03, 2007 4:57 PM
Stravaccato su quel divano Batista riprendeva le sue forze dopo lo scontro con quei balordi, aveva ancora addosso l'odore ferroso del sangue e le mani intropidite dai colpo dati. Il sonno piano piano lo stava portando via dalla realtà e le sensazioni cominciavano a sovrapporsi finchè non fu più in grado di capire se stesse sognando o meno.
Era in una specie di mensa, circondato da uomini armati; tutti erano completamente vestiti di bianco e al suo fianco era seduto un tipo che non smetteva di parlare....
Dreikanter
Thursday, November 08, 2007 7:56 PM
Il giorno arriva portando via batista ai suoi sogni, non c'e' iltiepido sole a svegliarlo solo la gola secca e le necessità fisiologiche che chiamano.
Rovistando tra le bottiglie di birra aperte la sera prima alla ricerca di un altro gocio di birra, trovata.
Tracannando in un sol sorso cio' che restava nella bottiglia
si alza e si dirige la dove c'era un tempo il balcone, ora crollato, e stiracchiandosi la schiena comincia a pisciare di sotto lo sguardo perso nelle nubi insegue le acrobazie di un grosso volatile.
Inizia una nuova giornata, cosa farà adesso?
Nel cielo il cacciatore alato deve aver trovato la sua preda e si getta in picchiata per prendere con la forza il suo bottino...
Il Di Vino
Friday, November 09, 2007 10:45 AM
La notte gli aveva riportato un po di forza, ci voleva proprio una bella dormita. Ora però era il momento di tornare al Big One, chissà come se l'erano cavata lì senza di lui, chissà se qualcuno si era preozzupato di non vederlo ritornare, chissà se erano contenti del suo ritorno o se magari speravano che non tornasse più.
In effetti nessuno gli aveva mai rivolto la parola, nessuno lo aveva mai ringraziato per quello che faceva e allora perchè non mandarli tutti al diavolo. In fin dei conti non aveva bisogno di loro, sapeva cavarsela bene da solo; quei balordi non potevano essere che un peso per lui...
Poi però una strana sensazione lo colse. Un ricordo, un viso comparve all'improvviso davanti ai suoi occhi: Liz. Lei era l'unica che gli si era avvicinata nonostante il loro primo incontro non fosse stato dei più amichevoli.
Rimase per un po' a fissare il nulla poi prese una decisione e si incamminò verso il Big One.