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Dreikanter
Wednesday, October 10, 2007 1:31 AM
Israele,
Località sconosciuta - sera -
Mensa
199X -4 a.O.


Seduti ad un lungo tavolo sono intenti a mangiare un gruppo di giovani militari interamente vestiti di bianco, telecamere e guardie armate osservano silenziose i loro movimenti eppure appartengono allo stesso esercito, o almeno questo lasciano intendere le loro divise

"da quanti giorni siamo qui?" chiede N°125 continuando a mangiare compostamente.
"n..non ricordo bene ultimamente ho la mente un po' annebbiata"risponde N°89
"si deve essere lo stress dei test che affrontiamo è dura ma lo facciamo per un futuro migliore" ribadisce quasi a giustificarlo il N°125
"per un futuro migliore" ripete quasi meccanicamente il N°89
"la mia piccola sarà orgogliosa di me si stavolta sistemero' tutto"N°125
"hai una bambina?"N°89
"ma no la mia piccola è la mia donna Sally... o meglio Sa.. Shae volevo dire" beve "lei è quella giusta l'unica che abbia fiducia in me" e i viso del N°125 si rserena felice.
"anche l'esercito ha fiducia in te" risponde masticando N°89
"si è vero ma Shae è molto di più per m..
Ad un tratto la voce degli altoparlanti interrompe il dialogo bruscamente.
"ingerire la pilola blu" tutti meccanicamente eseguono l'ordine e le guardie sovraintendono attentamente.
"il nostro è un compito duro ma lo facciamo per un futuro migliore" aggiunge la voce metallica.
"Per un futuro migliore" ripetono all'unisono i militari a tavola.
il silenzio cade nuovamente sui commensali, passa qualche minuto.
N°89 "secondo te da quanto tempo siamo qui?" rivolgendosi a N°125
"veramente non ci penso da un po'"risponde N°125 e continua a mangiare con uno strano senso di dejavou in testa...
Il Di Vino
Saturday, November 03, 2007 4:51 PM
N° 89 continuava a mangiare, sembrava non pensare a nulla; il suo sguardo era perso nel vuoto, le sue palpebre non battevano, solo il suo braccio e la sua bocca si muovevano in una specie di danza che sembrava non avere fine e a pensarci bene neppure un inizio.

All'improvviso un lampo davanti ai suoi occhi e un rombo nelle sue orecchie; un'immagine che dura meno di un attimo ma che qualcosa smuove dentro di lui: una grande distesa verde, altre persone attorno a lui che tentano di fermarlo mentre corre. I suoni sono attutiti ma di base sente un gran ruomore come di gente che urla.

Poi tutto tace e ed egli è dinuovo lì seduto a quella tavola che mangia mentre il tipo di fianco a lui non smette di parlare.....
Dreikanter
Thursday, November 08, 2007 7:32 PM
Israele,
Località sconosciuta - 15.30 -
Palestra
199X -4 a.O.

In una banale palestra dal pavimento gommato illuminata dalla fredda luce dei neon bianchi.
Il respiro affannato , il fianco che duole.
Intorno freschi cadaveri anonimi, indossano la stessa mimetica dell' uomo in piedi.
La sua mano scivola lungo ill petto dove una volgare toppa con il numero 125 e ancora piu' giu' fin sul fianco indolenzito tastandolo.
Una costola rotta , forse due.
Poi come risvegliatosi da un lungo sonno si guarda attorno, una carneficina diversi uomini privi di vita si trovano tutt'attorno a lui, la maggior parte dei quali mutilati orrendamente. Ad alcuni mancano gli occhi ad altri interi arti , strappati al corpo con una forza sovraumana. Infine la sua attenzione cade sulle sue mani, segnate da morsi e graffi, ma soprattutto rosse, rosso sangue.
Dall' altro lato della stanza accovacciato su un corpo immobile c'e' un altro sopravvissuto,di scatto si volta verso numero 125, lo sguardo privo d' umanità e poi l'urlo che riempie la stanza e che promette terrore e morte...
Il Di Vino
Friday, November 09, 2007 10:35 AM
Il corpo immobile ai suoi piedi non gli procurava nessuna sensazione, lo guardava con distacco come si guarda un tavolo; poi un rumore attirò la sua attenzione. Sollevò il viso e vide lì lontano un uomo vestito di bianco, non sapeva chi fosse e non gli importava. L'unica cosa che desiderava era la sua morte.
La sua mente era vuota, solo un pensiero occupava la sua mente: uccidilo uccidilo UCCIDILO!!!!!
Così si alzò in piedi e cominciò a correre verso la sua preda.
Dreikanter
Tuesday, November 13, 2007 12:00 AM
"fermati fermati non mi riconosci sono io" gridava disperato il numero 125.Ma N.89 non c'era, al suo posto un animale privo di coscienza gli saltò addosso ,con le mani gli staccò le orecchie in un solo movimento mentre azzannava il collo di N.125 senza tregua.
Qualche secondo dopo la colluttazione era terminata.
Le porte laterali si aprirono , entrarono a gruppi di tre, militari organizzati, due reggendo uno scudo plastificato il terso puntando con il mirino laser N.89 allineando la canna del fucile con il collo del MetaUomo.
Senza dare tempo di reagire a 89 una vocemetallica ordinò "sedatelo", i quattro gruppi spararono quasi simultanemante, tre colpi su quattro raggiunsero il bersaglio.
Lentamente N.89 perdette i sensi.
Il Di Vino
Wednesday, November 14, 2007 5:26 PM
N.125 sollevò le mani in segno di resa, urlando disperatamente "fermati fermati non mi riconosci sono io"; ma alle orecchie di N.89 quelle urla non arrivarono. Egli vedeva davanti a sè solo un nemico da abbattere e nelle sue orecchie rimbobava solo il silenzio.
Con un balzo gli fu addosso, gli afferrò la testa per le orecchie tirandogliela indietro; tale era la sua forza in quel momento che le orecchie si staccarono dal capo, a quel punto la gola del poveretto era solo a pochi centimetri da N.89 che ci conficcò i denti con una violenza inaudita.
Lasciò cadere il corpo che oramai sembrava senza vita e rimase lì immobile ritto da solo nella stanza tutto sporco di sangue.
Non c'era più alcun segno di umanità in N.89, non un briciolo di pietà, nulla di tutto questo c'era in lui: ormai l'uomo aveva lasciato il posto all'Animale!!!
Un attimo dopo le porte si spalancarono e diversi uomini entrarono nel locale, alcuni erano armati di scudo altri imbracciavano fucili con mira laser, questi puntarono alla gola del MetaUomo.
N.89 si voltò, la "fame" di motre crebbe nuovamente in lui, ma non ebbe il tempo di reagire: una voce metallica ordinò "sedatelo", i quattro gruppi spararono quasi simultanemante, tre colpi su quattro raggiunsero il bersaglio.
Lentamente N.89 perdette i sensi.
Dreikanter
Saturday, November 17, 2007 4:41 PM
Israele,
Località sconosciuta - 18.00 -
Laboratorio
199X -3 a.O.

"Perfetto, i risultti di questi 12 elementi sono straordinari"
A parlare è un medico in camice bianco con un altro medico ma militare lo si capisce dai gradi presenti anche sull camice.
Parlano degli uomini sull' attenti davanti a loro come se non ci fossero.
"Si considerando che è il lavoro di oltre un anno di condizionamenti.. pensa ce ne sono un paio ...il numero 89 e i numero 27 che fanno parte del primo gruppo"
"Veramente notevoli individui"
"Adesso passiamo al test di oggi...dunque,si ecco, Reazione a comandi vocali "
"Squadra AAA...ttenti"
"Al mio Ordine estrarre la pistola e puntare il compagno alla vostra destra colpo mortale alla tempia."
"Squadra ....Estrarre"
simutaneamente i soldati schierati obbediscono all' ordine attendendo solo il comaando successivo.
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