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suinogiallo
Monday, September 17, 2007 7:31 PM

insomma, loro hanno attaccato l'ambasciata italiana e ucciso dieci persone PER UNA STUPIDISSIMA MAGLIETTA!



Scusa la mia ignoranza storica, ma quando è successo?
Non è una battuta, è che proprio non mi ricordo di una ambasciata italiana attaccata con dieci morti.
Mi ricordo di un attacco all'ambasciata italiana a Baghdad nel 2004, ma non ci furono morti.

Comunque, sul discorso crocifissi, chiese e quant'altro, io so che l'Italia è uno stato laico e che al massimo ci dovrebbe essere la bandiera italiana e la foto del presidente...

Hasta Luego
eleanor uchiha
Monday, September 17, 2007 7:38 PM
Figurarsi, io sono cristiana e sono d'accordo sul togliere il crocifisso dalla classi. A che serve? ad abbellire? no perchè, non si prega in classe visto che siamo uno stato laico, e se proprio voglio farlo posso anche senza crocifisso davanti, altrimenti tanto vale metterlo nelle strade, nelle banche, ai semafori...
Per quanto riguarda Calderoli, sono senza parole... ma del resto è solo (O.O) un politico, chi ci fa caso... >_> Oltre a tutti coloro che attendevano una scusa per additarci con odio, a coloro che si vergognano di essere rappresentati da lui, coloro che sono cristiani davvero e credono nella fratellanza e nel rispetto dei diritti...

Io non vedo neanche dove stia il problema ad edificare moschee... un islamico che va in moschea va e prega, come già detto da altri se vogliono organizzare attentati non vanno dove ci sono potenziali spie non fondamentaliste ovvero le moschee comuni, ma in una casa o uno scantinato. E mi reputerei molto offesa da una iniziativa come quella del maiale. Io avrei fatto destituire Calderoli a questo punto, per evitare guai in futuro visto che va peggiorando.
Manubibi
Monday, September 17, 2007 8:02 PM
ahhhh.
Che io sappia però la cultura cristiana è sempre stata radicata in quella italiana...chiedetelo a un nonno qualsiasi. Ma comunque perché toglierlo? Fa male a qualcuno? è come se io andassi in spagna a dire che bisogna abolire i pellegrinaggi a Santiago (e sarebbe contro il mio credo, ma faccio un esempio)!
Ed è vero che caliamo le braghe e possibilmente anche le mutande. Cioè non abbiamo le palle per farci rispettare! Perché deve cambiare l'Italia per chi viene da un'altro paese?? e perché loro possono costruire le moschee qui mentre se io vado tipo in tunisia o in egitto non posso portare il crocefisso al collo? Perché in qualsiasi stato musulmano non posso andare a messa se lo desidero? ma io non porto rispetto per qualcuno che non ne porta per me...e per estensione non rispetto uno stato che se sapesse della mia esistenza mi ucciderebbe! Ovviamente so che ci sono persone civili fra i musulmani (ho vissuto 2 settimane in una famiglia musulmana e malgrado tutto li ho trovati simpatici)...

Makichan guarda che te lo faccio notare educatamente, non è il caso di scaldarsi, e "la gente come me" può pensarla come vuole proprio come te, è la "gente come te" che si fa i problemi...


ciò significa che, dal mio punto di vista di areligiosa, tu hai torto e sei estremista e pericolosa tanto quanto ogni altro esponente di chissà quale religione.


Certo. Io vado a farmi esplodere negli aeroporti. Io uccido chiunque non la pensa come me.
TU bada a come parli.
Topomouse
Monday, September 17, 2007 8:34 PM
Ora, in primo luogo costruire dlle moschee in alcune città non mi sembra la fine del mondo, il fatto che molti islamici si comportino da estremisti e abbiano tolleranza zero riguardo alle altre religioni non mi sembra un motivo per comportarci come loro, può darsi che il nostro essere tolleranti non li faccia desistere molto da questi atteggiamenti, ma ripagarli con la stessa moneta sarebbe sicuramente peggio.
Quanto a cose come quella del crocifisso nelle classi, a me non darebbe particolarmente fastidio se accanto ci fosse appesa una stella di David o qualche altro simbolo religioso, nè mi creebbe troppi problemi se fosse tolto.
sango_79
Monday, September 17, 2007 9:09 PM
E diamoci allegramente alla guerra!!! ^___^
Seriamente parlando, non credo che i cristiano possano permettersi di fare del moralismo sull'integralismo religioso, vista anche la loro storia recente.
Quello che possono fare, a mio parere, è cercare di imparare dai loro errori, e sono tanti, e evitare manifestazioni di inciviltà e razzismo che non portano da nessuna parte. Se non ad uno scontro ancora più cruento tra le varie culture.
La storia del crocifisso nelle scuole ne è la prova lampante: persone che non sono riuscite a gestire una situazione che non aveva nulla di complicato. Sarebbe bastato appendere un'immagine del Profeta affianco al crocifisso e fare magari qualche ora di lezione per spiegare ai bambini quali differenze c'erano tra le due religioni, e quante similitudini.
L'integrazione è il dialogo iniziano con le piccole cose. E se è vero che quel particolare musulmano forse non sarebbe stato comunque soddisfatto, credo che l'intera comunità islamica avrebbe apprezzato il gesto.
Detto questo, dal mio personale punto di vista, di persona cresciuta un un paesino cattolico, è proprio l'integralismo cattolico che non riesco a reggere. Non si faranno esplodere negli aeroporti, e gliene do atto, ma riescono di sicuro a rovinare la vita a molte persone che sono appena un po' fuori dagli schemi che loro stabiliscono.
suinogiallo
Monday, September 17, 2007 9:19 PM

Che io sappia però la cultura cristiana è sempre stata radicata in quella italiana



Questo forse però è anche un retaggio di quando la chiesa aveva il potere temporale e mandava a morte chi non era della sua stessa idea.
Certo, da allora è passata un po' di acqua sotto i ponti e adesso non mandiamo al rogo le vecchie erboriste che avevano un gatto nero come animale di compagnia, ma questo non vuol dire che dobbiamo dimenticarci quello che eravamo.

Tu dici che ci caliamo le braghe, e forse è anche vero. Ma uno stato che si proclama laico (non dimentichiamocelo) non dovrebbe avere una religione di stato ma dovrebbe (come è scritto anche sulla costituzione - cfr. art. 8 -) ammettere e lasciar libertà di culto a tutte le confessioni religiose, e quindi, lasciar libertà di costruire le moschee, di fare il ramadan (e rispettarlo), di erigere totem e buddha e via dicendo.
Insomma, il calarsi le braghe è sancito dalla costituzione quindi...

edit:
scusa manubibi, potresti rispondere alla mia domanda del post precedente, ovvero l'attacco all'ambasciata italiana con i dieci morti...

Hasta Luego
Lord Larry
Monday, September 17, 2007 9:38 PM
Io sono per il rigido "laicismo di stato" alla francese, che non si cala le braghe né di fronte agli imam né di fronte al papa.

scusa manubibi, potresti rispondere alla mia domanda del post precedente, ovvero l'attacco all'ambasciata italiana con i dieci morti...

Se non sbaglio l'hanno ribadito al telegiornale avant'ieri, quindi direi proprio che è accaduto, eccome. Sulla storia delle vignette va detto che la reazione è stata spropositata e inaccettabile, ma anche l'offesa è stata piuttosto forte. Lessi una volta un paragone che credo renda l'idea: è come se avessero ritratto Gesù nell'atto di spingere un ebreo in un forno crematorio. E' importante anche riuscire a capire i punti di vista diversi dal nostro, per stabilire quali siano le reazioni adeguate.
suinogiallo
Monday, September 17, 2007 9:44 PM

Se non sbaglio l'hanno ribadito al telegiornale avant'ieri, quindi direi proprio che è accaduto, eccome.



Ma io mica metto in dubbio che sia accaduto, solo, siccome non mi ricordo l'evento vorrei che qualcuno mi dicesse quando è avvenuto.
Per mia curiosità, tutto qui.
Ho cercato in rete e quello che mi dice è un attentato nel 2004 senza vittime italiane, ma visto che qui si parla di 10 vittime non può essere quello.

Hasta Luego
Akitsuki Yuki
Monday, September 17, 2007 9:45 PM
Reazioni della serie "e che c**, noi costruiamo moschee e loro lanciano l'anatema ai cani infedeli! Ma allora andassero a eccetera" sono, in certa misura, "fisiologiche".
Quando iniziò l'immigrazione, per quel poco che ne potevo capire all'epoca, mi pare ci sia stata un'ondat di "buonismo", non del tutto estinta, che non riguarda solo i musulmani, ma dato che l'esempio preso è il loro... Della serie, "sono tutti poveri patrioti perseguitati santi leali che vengono per lavorare e far decollare la nostra economia".
Ovvio che non era così (che fossero tutti così intendo), e poichè le leggi economiche non sono così facili come ce le dipingono, ci sono stati, per tanti effetti benefici che può aver avuto, tanti effetti collaterali, a cominciare del problema della gestione di dette minoranze, che è un problema tutt'altro che semplice o risolvibile con "sono liberi di far come gli pare" o "buttimoli tutti a mare e non pensiamoci più".
C'è anche da dire che la situazione tesa che si venne a creare fu sfruttata allegramente da pochi agitatori, che facendosi un sacco di propaganda hanno sovente compromesso i rapporti fra le comunità.
In ogni caso, visto che in effetti per certi verila Storia funziona per Posizione e Opposizione, è in un certo senso "fisiologico" che si abbia una reazione contraria al "buonismo", di pari intensità: adesso pare siano tutti delinquenti, integralisti, assassini, attentatori suicidi.
Io credo che il problema sia molto complesso, bisogna innanzitutto cercare di non farsi manipolare troppo dai media: riporteranno anche notizie vere, ma riportano soo alcune notizie in alcuni modi. E poi contare che sì, è vero, in certi casi possiamo trovarci davanti a focolai di feccia, ma che nella maggior parte dei casi gli uomini non cambiano, sono pericolosi o meno nella stessa percentuale.
Purtroppo, entrando in politica, questo genere di problema si sta allonttanando sempre di più da una qualsiasi soluzioni, come fanno di genere i problemi quando entrano in politica, almeno in età cintemporanea...
Makichan
Monday, September 17, 2007 10:09 PM
Re:
Manubibi, 17/09/2007 20.02:

vviamente so che ci sono persone civili fra i musulmani (ho vissuto 2 settimane in una famiglia musulmana e malgrado tutto li ho trovati simpatici)...


Makichan guarda che te lo faccio notare educatamente, non è il caso di scaldarsi, e "la gente come me" può pensarla come vuole proprio come te, è la "gente come te" che si fa i problemi...


ciò significa che, dal mio punto di vista di areligiosa, tu hai torto e sei estremista e pericolosa tanto quanto ogni altro esponente di chissà quale religione.


Certo. Io vado a farmi esplodere negli aeroporti. Io uccido chiunque non la pensa come me.
TU bada a come parli.




Innanzitutto la prima parte.
Mi fai paura. Sinceramente paura. "Malgrado tutto li trovo simpatici", vuol dire che non sei cristiana: se un'intollerante che non sa distinguere fra persone e credo religioso. Pensi che le persone di un altro credo siano "sbagliate". E data la tua giovane età mi sconvolgo.

Per il caso di scaldarsi, decido io come e quando farlo, se mi permetti (ma anche se non lo fai, guarda!). Io sono italiana da generazioni EPPURE non sono cattolica. Mai stata. E persone che parlavano come te e si professavano cattoliche mi hanno fatto desiderare che il cattolicesimo potesse sparire dalla faccia della terra.
Perché?
Perché diffondi l'intolleranza.
Diffondi l'odio.
Hai parole che cozzano con la tua stessa ideologia religiosa, il che mi preoccupa.
Vedi il ramoscello nell'occhio altrui e non vedo la portaerei che c'è nel tuo.
Te lo dico con molta calma: io rigetto il cattolicesimo del tuo stampo come oltranzista e pericoloso, perché fomenti odio nella comunità non religiosa.
Non farai esplodere areoporti, ma fai qualcosa di peggio: semini odio e odio di conseguenza raccoglierai.
Discrimini i tuoi simili, e sarai di conseguenza discriminata.
Io bado a come parlo, sto molto attenta e soppeso le parole, non darei mai la ragione a un estremista di qualunque religione.
Per questo cerco di farti vedere quanto poco cristiana sei, con le tue parole di FALSA accettazione - "Ovviamente so che ci sono persone civili fra i musulmani (ho vissuto 2 settimane in una famiglia musulmana e malgrado tutto li ho trovati simpatici)..." - e profondamente razziste. Questa tua frase mi ricorda quella di qualcun altro, che disse "anche fra i negri ci sono persone per bene".

Una bella dose di autocritica farebbe un gran bene, invece di lamentarti per un simbolo che dovresti portare nel tuo cuore senza imporlo con la violenza psicologica al prossimo tuo.
Ricorda: non tutti gli italiani sono cattolici. Attenta a come parli.
Puoi benissimo pensarla come ti pare, ma nel momento in cui usi parole razziste o intolleranti, o nel momento in cui io non concordo con te, mi sento in diritto di utilizzare il mio diritto di parola così come tu hai usato il tuo.
Se non vuoi che un non cattolico italiano ti rispetti, attenta a non fare sparate troppo grosse. Non meriti rispetto se non rispetti il tuo prossimo, e non parlo di paesi differenti: parlo dell'Italia e di persone che appartengono alla tua stessa nazione.
Senza andare a ripescare crimini odiosi che sono stati commessi fino a poco tempo fa dalla gente del tuo credo: cattolici hanno usato il terrorismo psicologico su dei bambini per costringerli a farli credere in una religione cui non erano interessati.
Mi parlavano di inferno e mi dicevano che ci sarei finita.
Per anni.
E non dire che non sono cattoliche, queste persone, perché lo sono, proprio come te.

Attenta quando quando parli.
Stai MOLTO attenta cercando di imporre i simboli della tua divinità a qualcuno che non ci crede, perché genererai odio, intolleranza e violenza.
LeftEye
Monday, September 17, 2007 10:10 PM

Ed è vero che caliamo le braghe e possibilmente anche le mutande. Cioè non abbiamo le palle per farci rispettare! Perché deve cambiare l'Italia per chi viene da un'altro paese?? e perché loro possono costruire le moschee qui mentre se io vado tipo in tunisia o in egitto non posso portare il crocefisso al collo? Perché in qualsiasi stato musulmano non posso andare a messa se lo desidero? ma io non porto rispetto per qualcuno che non ne porta per me...e per estensione non rispetto uno stato che se sapesse della mia esistenza mi ucciderebbe!



Tu non sei cristiano, vero?
Jack8321
Monday, September 17, 2007 10:55 PM
Manubibi nelle cose che tu hai scritto ci sono molte inesattezze.
Vediamo di corregerle.
Primo:
Tunisia e Egitto hanno minoranze cristiane: ci sono chiese, monasteri ed altri edifici di culto cristiani. Per esempio il Papa Giovanni Paolo II è andato in Egitto, in visita, e ha visitato il monastero che è in punta al Monte Sinai, dove Mose ha ricevuto le tavole della legge.
Mentre in Tunisia c'è stato un'attentato dinamitarto contro la sinagoga Ebraica.
In quasi tutti gli stati islamici si possono costruire Chiese.
Le uniche eccezzione sono i paesi della penisola Arabica.

Secondo:
Quei paesi che non permettono la costruzione di Chiese, o altri edifici di culto, diversi dalle moschee sono, la stragrande maggioranza, paesi totalitari.

Io sono un credente, ma pretendo il rispetto di tutte le idee.
Gesù rispettava tutti, non pretendeva che lo seguissero.
Poi mi pare che tu non abbia letto quello che ha scritto shian.
La Chiesa cattolica ha un'unica voce, quella del papa, mentre quella dei mussulmani sono molteplici, aggiungo io sono anche molto più frammentati di noi.
Vorrei solo dire che la setta mussulmana più pericolosa non è quella Sunnita, nemmeno quellla sciita e quella Waabita (maggioritaria in Arabia Saudita).
E' vero che ci sono molti "cani sciolti" tra i mussulmani.
Ma esistono tanti "cani sciolti" tra i nostri preti. (Un piccolo esempio è il padre polacco Fondatore di Radio Marjia, che è accusato di essere anti-semita, ma il papa lo ha ripreso anche se in privato)
|Hal|
Tuesday, September 18, 2007 10:16 AM
Re:
suinogiallo, 17/09/2007 21.44:


Se non sbaglio l'hanno ribadito al telegiornale avant'ieri, quindi direi proprio che è accaduto, eccome.



Ma io mica metto in dubbio che sia accaduto, solo, siccome non mi ricordo l'evento vorrei che qualcuno mi dicesse quando è avvenuto.
Per mia curiosità, tutto qui.
Ho cercato in rete e quello che mi dice è un attentato nel 2004 senza vittime italiane, ma visto che qui si parla di 10 vittime non può essere quello.

Hasta Luego




C'è un po' di con fusione, non ricordo precisamente l'anno (era quello delle vignette danesi comunque) e Calderoli in un programma televisivo (forse matrix o porta a porta) disse di aver addosso una maglietta con disegnata una di quelle vignette per solidarietà con la Danimarca. In libia allora, qualche giorno dopo mi pare, scoppiarono dei tafferugli intorno all'ambasciata italiana e la polizia libica fece undici morti fra i manifestanti.

Poi io personalmente starei attento a inquadrare questa vicenda solo come fatto religioso, i libici fino a qualche tempo fa avevano una giornata dell'odio contro gli italiani quindi c'è anche un corposo dissidio nazionale da non dimenticare.
|Hal|
Tuesday, September 18, 2007 10:24 AM
Re:
suinogiallo, 17/09/2007 21.19:


Che io sappia però la cultura cristiana è sempre stata radicata in quella italiana



Questo forse però è anche un retaggio di quando la chiesa aveva il potere temporale e mandava a morte chi non era della sua stessa idea.
Certo, da allora è passata un po' di acqua sotto i ponti e adesso non mandiamo al rogo le vecchie erboriste che avevano un gatto nero come animale di compagnia, ma questo non vuol dire che dobbiamo dimenticarci quello che eravamo.

Tu dici che ci caliamo le braghe, e forse è anche vero. Ma uno stato che si proclama laico (non dimentichiamocelo) non dovrebbe avere una religione di stato ma dovrebbe (come è scritto anche sulla costituzione - cfr. art. 8 -) ammettere e lasciar libertà di culto a tutte le confessioni religiose, e quindi, lasciar libertà di costruire le moschee, di fare il ramadan (e rispettarlo), di erigere totem e buddha e via dicendo.
Insomma, il calarsi le braghe è sancito dalla costituzione quindi...

edit:
scusa manubibi, potresti rispondere alla mia domanda del post precedente, ovvero l'attacco all'ambasciata italiana con i dieci morti...

Hasta Luego



In realtà la religione cattolica romana è, anche se in modo poco palese, religione di stato visto che è l'unica religione paritaria allo stato. tanto che per regolarne i rapporti viene firmato un concordato fra i due.

Poi c'è differenza fra libertà religiosa e "calamento di braghe" La prima significa che ognuno prega il dio che vuole, la seconda che in nome del buonismo mondiale lasciamo fare a tutti quello che vogliono.
Come diceva qualche post sopra qualcuno, la scelta è fra "facciano quello che vogliono" o "buttiamoli tutti a mare" allora una vale l'altra.
eleanor uchiha
Tuesday, September 18, 2007 10:36 AM
Re: Re:
|Hal|, 18/09/2007 10.24:



In realtà la religione cattolica romana è, anche se in modo poco palese, religione di stato visto che è l'unica religione paritaria allo stato. tanto che per regolarne i rapporti viene firmato un concordato fra i due.





Ma che io sappia è nello stato pontificio la religione di stato è il cattolicesimo, nell'Italia come dice la costituzione non abbiamo una religione di stato, non abbiamo una dittatura e tutti possono professare ciò in cui credono (o non credere).
Sembra che questa storia delle moschee, che non darebbero fastidio a nessuno, sia più un modo per dire "oh, non allargatevi però." un modo per mettere già qualche divieto e far capire che non vogliamo "calare le braghe" dite voi. Tra l'altro a me non sembra affatto che siamo tutti così meravigliosamente buoni anche solo per ipocrisia con queste persone, anzi. Mi pare che devono fare i conti con ogni tipo di discriminazione e razzismo.
E cosa intendi per unica religione paritaria? non l'ho capito sul serio... Se intendevi la più diffusa, direi che sono gli atei e gli agnostici i più diffusi, e anche coloro che magari sono Cristiani ma hanno diciamo "idee loro" che non seguono il cattolicesimo (come me, a cui non importa un fico secco delle croci perchè se credo in Dio ci posso credere anche chiusa in una stanza dove hanno compiuto riti satanici piena di chissà quali simboli.)
Vorrei anche aggiungere che noi non possiamo davvero capire ciò che può provare un musulmano o anche un ateo o chiunque non sia cattolico alla vista del crocifisso oppure altre pressioni di tipo cattolico, perchè ormai in italia di gente veramente credente non ne resta tanta, non siamo neppure paragonabili a coloro che ardono di fervore religioso, tranne poche persone e in genere anziane. Quindi io non credo che abbiamo bisogno di crocifissi in classe e simili, e neppure che ci sia un motivo valido per non ammettere moschee quì.
Mi sa tanto di bambini che bisticciano, come un bambino di quattro anni con un fratellino appena nato: io ti faccio venire a casa, ma con le MIE costruzioni ci gioco io, così capisci che non devi toccare i miei giochi e che comunque è casa mia e basta, sei un ospite." E credo che dobbiamo tutti abituarci all'idea che "i nostri fratellini" faranno parte della famiglia, che noi lo vogliamo o no.

edit="oh, non allargatevi però" temo sia una mia espressione dialettale sarda, non so se viene usata anche fuori, intende dire: "non prenderti troppe libertà quì, stai al tuo posto." Scusate, ogni tanto la sarda che è in me viene fuori
chibi-kappa
Tuesday, September 18, 2007 10:48 AM
Ero a Roma e ho sentito questa notizia.
Che dire?
...diciamo che, da Calderoli, certe cose me le aspetto. Mi aspetto meno che ci sia gente che sul serio gli dà retta. Persino buttiglione ha detto qualcosa di più tollerante XDD!
Ieri, in un telefilm stupido, veniva chiamata in giudizio una compagnia aerea che voleva escludere tutti gli arabi.
Io direi che lo scenario è piuttosto verosimile.
Chi, nei nostri tempi, non ha paura? chi non identifica gli arabi con la mancanza di sicurezza?
Io stessa ho paura di prendere la metropolitana, certe volte.
Ma c'è un errore di fondo.
Non possiamo identificare TUTTI i musulmani come persone pericolose. Alcuni lo sono, altri no.
Così come ci sono madri cattolicissime che conservano i loro bambini nel frigo, ci sono uomini musulmani che si fanno esplodere.
L'assassino è dovunque. Non appartiene ad una sola religione.
Ma è più facile generalizzare... è sempre più facile.
Attira le folle, crea terrore e consenso, è demagogico. E' più facile avere un nemico individuabile.
Ma non sempre è giusto.
Così come non è giusto dire che la cultura italiana è quella cattolica.
Sbagliatissimo.
A scuola, studiamo latino.
Tutti i giorni, usiamo i numeri arabi.
Usiamo termini di etimologia greca.
La religione/ideologia/mito cristiano cattolico è solo una parte della nostra cultura, non l'insieme.
Inoltre le culture non sono marmo, sono creta.
Si rinnovano, giorno dopo giorno, crescono e maturano. La cultura non si deve fermare.
Proteggere la cultura ciecamente, impedendo altre influenze, arroccandoci nei preconcetti uccide la cultura italiana, che è una bambina piena di vita.
Inoltre non tiriamo sempre in mezzo la sicurezza quando si tratta di intolleranza, sono due fattori ben distinti.


Che io sappia però la cultura cristiana è sempre stata radicata in quella italiana


Quel sempre mi sembra eliminare influenze antecedenti a quella cristiana.
Greci, etruschi, romani ed anche arabi hanno influenzato la nostra cultura.
E, ancora oggi, siamo influenzati da tante altre forze e culture diverse, diventando un adorabile misto.
Esempio: in alcune regioni si dice "tusa" per intendere una ragazza. Secondo molti, questo deriva dalla tradizione ebraica di rasare il capo alle ragazze prima del matrimonio, perchè -una volta ricresciuti- i capelli siano *nuovi* e visti solo dal marito.


Seriamente parlando, non credo che i cristiano possano permettersi di fare del moralismo sull'integralismo religioso, vista anche la loro storia recente.
Quello che possono fare, a mio parere, è cercare di imparare dai loro errori, e sono tanti, e evitare manifestazioni di inciviltà e razzismo che non portano da nessuna parte. Se non ad uno scontro ancora più cruento tra le varie culture.


Quoto.


Sarebbe bastato appendere un'immagine del Profeta affianco al crocifisso e fare magari qualche ora di lezione per spiegare ai bambini quali differenze c'erano tra le due religioni, e quante similitudini.


Sarebbe bastato, toglierlo.
No, sul serio. è_e
Il crocefisso è un simbolo religioso e non dovrebbe trovarsi in un edificio laico, che dovrebbe stare *super partes*.
O si appendono simboli di TUTTE le religioni o non se ne appende nessuno.
Parità al massimo.
Visto che non è possibile, si tolga e basta. Non la vedo così difficile.
Se uno è credente, non ha bisogno che la parete lo dimostri. E' una questione intima.


Una bella dose di autocritica farebbe un gran bene, invece di lamentarti per un simbolo che dovresti portare nel tuo cuore senza imporlo con la violenza psicologica al prossimo tuo.
Ricorda: non tutti gli italiani sono cattolici. Attenta a come parli.
Puoi benissimo pensarla come ti pare, ma nel momento in cui usi parole razziste o intolleranti, o nel momento in cui io non concordo con te, mi sento in diritto di utilizzare il mio diritto di parola così come tu hai usato il tuo.
Se non vuoi che un non cattolico italiano ti rispetti, attenta a non fare sparate troppo grosse.


Quoto.
cassiana
Tuesday, September 18, 2007 10:53 AM
In teoria l'Italia è uno stato laico, dunque tutti e ripeto tutti al di là delle religioni, del colore della pelle e dell'orientamento sessuale (aggiunta da poco) devono rispettare le leggi dello stato italiano, che siano o meno in accordo con quelle della propria religione. E io abbraccio questo punto di vista. A me sinceramente non me ne potrebbe fregare di meno di che religione sia un tizio almeno finchè questo in nome della sua religione non mi viene a rompere le scatole. Ma questo in teoria. Purtroppo in pratica le cose stanno ben diversamente. C'è chi ha detto che ci caliamo le braghe di fronte ai mussulmani. Dipende. Io abito a Roma e qui c'è la più grande moschea d'Europa con annesso attivissimo centro culturale. E non è mai successo niente. E se è accaduto qualcosa in città è più per una guerra tra poveri che per una guerra di religione. Il cattolicesimo invece è ovviamente preponderante visto che è la religione che permea la nostra cultura e la nostra società, nonchè ha un grande potere politico. E questo ovviamente pesa. Personalmente in generale sono contro tutti i fanatismi e le gerarchie ecclesiastiche (che li generano).
|Hal|
Tuesday, September 18, 2007 11:19 AM
Re: Re: Re:
eleanor uchiha, 18/09/2007 10.36:




Ma che io sappia è nello stato pontificio la religione di stato è il cattolicesimo, nell'Italia come dice la costituzione non abbiamo una religione di stato, non abbiamo una dittatura e tutti possono professare ciò in cui credono (o non credere).
Sembra che questa storia delle moschee, che non darebbero fastidio a nessuno, sia più un modo per dire "oh, non allargatevi però." un modo per mettere già qualche divieto e far capire che non vogliamo "calare le braghe" dite voi. Tra l'altro a me non sembra affatto che siamo tutti così meravigliosamente buoni anche solo per ipocrisia con queste persone, anzi. Mi pare che devono fare i conti con ogni tipo di discriminazione e razzismo.



Vera la prima parte, almeno credo: non ho idea se il vaticano abbia una religione di stato, a dir la verità non mi sembra abbia neanche una costituzione ma considerando che è sostanzialmente una teocrazia probabilmente è vero. Con il corollario che non ha strumenti per perseguitare eventuali "dissidenti" religiosi, al limite li può scomunicare.
(altra differenza con l'islam che fa ben altro, ma lasciamo perdere.)

eleanor uchiha, 18/09/2007 10.36:


E cosa intendi per unica religione paritaria? non l'ho capito sul serio... Se intendevi la più diffusa, direi che sono gli atei e gli agnostici i più diffusi, e anche coloro che magari sono Cristiani ma hanno diciamo "idee loro" che non seguono il cattolicesimo (come me, a cui non importa un fico secco delle croci perchè se credo in Dio ci posso credere anche chiusa in una stanza dove hanno compiuto riti satanici piena di chissà quali simboli.)



Religione paritaria vuol dire che lo stato riconosce alla Chiesa Cattolica alcune funzioni che teoricamente sarebbero sue. Un prete officia anche il matrimonio civile quando ne fa uno religioso, l'ha mai notato nessuno?^^

eleanor uchiha, 18/09/2007 10.36:


Vorrei anche aggiungere che noi non possiamo davvero capire ciò che può provare un musulmano o anche un ateo o chiunque non sia cattolico alla vista del crocifisso oppure altre pressioni di tipo cattolico, perchè ormai in italia di gente veramente credente non ne resta tanta, non siamo neppure paragonabili a coloro che ardono di fervore religioso, tranne poche persone e in genere anziane. Quindi io non credo che abbiamo bisogno di crocifissi in classe e simili, e neppure che ci sia un motivo valido per non ammettere moschee quì.
Mi sa tanto di bambini che bisticciano, come un bambino di quattro anni con un fratellino appena nato: io ti faccio venire a casa, ma con le MIE costruzioni ci gioco io, così capisci che non devi toccare i miei giochi e che comunque è casa mia e basta, sei un ospite." E credo che dobbiamo tutti abituarci all'idea che "i nostri fratellini" faranno parte della famiglia, che noi lo vogliamo o no.



Mah, sul crocifisso non sonno particolarmente attento. Per quanto mi riguarda, toglierlo o lasciarlo è uguale.
Che l'Italia non sia un paese ardente di fervore è indubbio (almeno finché il Papa non ordine di astenersi a un referendum) Il paragone con il bambino non regge, io lo vedo piuttosto come se mi arriva un ospite in casa e inizia a dire "com'è arredato il salotto non mi piace" "la tv è troppo piccola" "il computer è lento" "la tinta alle pareti fa schifo" "la mia stanza è troppo piccola"

edit="oh, non allargatevi però" temo sia una mia espressione dialettale sarda, non so se viene usata anche fuori, intende dire: "non prenderti troppe libertà quì, stai al tuo posto." Scusate, ogni tanto la sarda che è in me viene fuori



Si usa anche da altre parti, e poi io sono mezzo sardo^^



Seriamente parlando, non credo che i cristiano possano permettersi di fare del moralismo sull'integralismo religioso, vista anche la loro storia recente.
Quello che possono fare, a mio parere, è cercare di imparare dai loro errori, e sono tanti, e evitare manifestazioni di inciviltà e razzismo che non portano da nessuna parte. Se non ad uno scontro ancora più cruento tra le varie culture.

Quoto.





Tutti i giorni, usiamo i numeri arabi



Mi pare che siamo rimasti fermi a dieci secoli fà, quando i cattolici bruciavano gli eretici e l'Islam aveva Avicenna e Averroè. Ora la situazione è un po' diversa.
Manubibi
Tuesday, September 18, 2007 6:52 PM
Re: Re:
|Hal|, 18/09/2007 10.24:



Poi c'è differenza fra libertà religiosa e "calamento di braghe" La prima significa che ognuno prega il dio che vuole, la seconda che in nome del buonismo mondiale lasciamo fare a tutti quello che vogliono.
Come diceva qualche post sopra qualcuno, la scelta è fra "facciano quello che vogliono" o "buttiamoli tutti a mare" allora una vale l'altra.



Esattamente. è questo che ho cercato di dire in 2 post venedo peraltro fraintesA (sono di sesso femminile e non sono razzista, altrimenti non avrei detto quello che ho detto ma la mia opinione sarebbe completamente diversa...e poi sarei in contraddizione, data la mia fede)...è proprio l'atteggiamento che c'è in italia: fare di tutto per accontentare tutti per paura di offendere qualcuno...e non parlo solo di religione, parlo di verie cose in generale...


Il paragone con il bambino non regge, io lo vedo piuttosto come se mi arriva un ospite in casa e inizia a dire "com'è arredato il salotto non mi piace" "la tv è troppo piccola" "il computer è lento" "la tinta alle pareti fa schifo" "la mia stanza è troppo piccola"



Ecco!! Ecco il punto!! E comunque è vero, non è solo un esempio...me testimone per prima. comunque, quello che volevo dire forse era un pò diverso ma forse un pò c'entra, cioè: dovrebbe essere lo straniero a sapersi adattare a chi lo ospita, non il contrario. Non è l'italia a dover cambiare per chi arriva in nome del rispetto, perché il vero rispetto è sapersi adattare in un ambiente diverso e saperlo apprezzare. Sennò si può sempre andare da un'altra parte...e quest'ultima affermazione non è di razzismo, ma è semplice buonsenso...se una cosa non ti piace ne cerchi una di migliore...
Manubibi
Tuesday, September 18, 2007 7:44 PM
Re: Re:
Makichan, 17/09/2007 22.09:




Innanzitutto la prima parte.
Mi fai paura. Sinceramente paura. "Malgrado tutto li trovo simpatici", vuol dire che non sei cristiana: se un'intollerante che non sa distinguere fra persone e credo religioso. Pensi che le persone di un altro credo siano "sbagliate". E data la tua giovane età mi sconvolgo.



No, mai detto...il "malgrado tutto" della mia frase vuol dire che anche avendo paura di trovarmi davanti delle persone che mi avrebbero guardato trucemente tutto il tempo ho vissuto con questa famiglia islamica in Francia per due settimane e ci sono stata anche bene, MALGRADO vari problemi di differenza dalla mia cultura. E che vuol dire "data la tua giovane età"?


Per il caso di scaldarsi, decido io come e quando farlo, se mi permetti (ma anche se non lo fai, guarda!). Io sono italiana da generazioni EPPURE non sono cattolica. Mai stata. E persone che parlavano come te e si professavano cattoliche mi hanno fatto desiderare che il cattolicesimo potesse sparire dalla faccia della terra.
Perché?
Perché diffondi l'intolleranza.
Diffondi l'odio.
Hai parole che cozzano con la tua stessa ideologia religiosa, il che mi preoccupa.
Vedi il ramoscello nell'occhio altrui e non vedo la portaerei che c'è nel tuo.
Te lo dico con molta calma: io rigetto il cattolicesimo del tuo stampo come oltranzista e pericoloso, perché fomenti odio nella comunità non religiosa.



Davvero? Wow...e tutte queste cose le ho fatte scrivendo in un forum?

cattolici hanno usato il terrorismo psicologico su dei bambini per costringerli a farli credere in una religione cui non erano interessati.
Mi parlavano di inferno e mi dicevano che ci sarei finita.
Per anni.
E non dire che non sono cattoliche, queste persone, perché lo sono, proprio come te.



Intendi dire il catechismo? mamma mia è proprio un crimine educare il proprio figlio per il suo bene...se un bambino non è interessato al catechismo brucia la lezione dicendo poi alla mamma che ci è andato.
La cresima è UNA SCELTA, non un obbligo...te lo dicono chiaro e tondo: "se vuoi puoi farla altrimenti non farla, perché se ti confermi vuol dire che credi al cristianesimo"...
sango_79
Tuesday, September 18, 2007 7:54 PM

Mi pare che siamo rimasti fermi a dieci secoli fà, quando i cattolici bruciavano gli eretici e l'Islam aveva Avicenna e Averroè. Ora la situazione è un po' diversa.


Mah...
Gente in teoria cattolica ha bruciato gente non cattolica (e a volte anche cattolica) nemmeno sessanta anni fa...
Non è questione di secoli: è che il cattolico si dimentica presto di quelli che sono stati i suoi peccati. Una bella confessione, quattro Ave Maria e la coscienza è a posto. Senza pensare che anche l'azione più banale porta a delle consegueze.
Il cristianesimo, e il cattolicesimo che ne fa parte, non sono certo la causa di tutti i mali, come professano gli estremisti islamici. Ma allo stesso modo non lo è l'islamismo.
E quando io guardo un musulmano senza pensare che sia un terrorista non mi sto "calando le braghe". Mi sto semplicemente comportando da persona civile.
Che poi gli estremisti ci siano è un fatto assodato. Che si debba cercare di fermarli è ovvio.
Che sparate come quella di Calderoli o di altri grand'uomini par suo non portino da nessuna parte se non a un'acceso scontro tra culture, scontro di cui in questo momento non abbiamo nessun bisogno, è un dato di fatto.
Lord Larry
Tuesday, September 18, 2007 9:49 PM

dovrebbe essere lo straniero a sapersi adattare a chi lo ospita, non il contrario. Non è l'italia a dover cambiare per chi arriva in nome del rispetto, perché il vero rispetto è sapersi adattare in un ambiente diverso e saperlo apprezzare. Sennò si può sempre andare da un'altra parte...e quest'ultima affermazione non è di razzismo, ma è semplice buonsenso...se una cosa non ti piace ne cerchi una di migliore...

Sostanzialmente giusto. Ma qual è l'"essenza" dell'Italia, quella che non dev'essere messa a rischio? Per me non è la religione cattolica, rappresentata dal crocifisso nelle aule; è la democrazia liberale, rappresentata dal tricolore.


Intendi dire il catechismo? mamma mia è proprio un crimine educare il proprio figlio per il suo bene...se un bambino non è interessato al catechismo brucia la lezione dicendo poi alla mamma che ci è andato.
La cresima è UNA SCELTA, non un obbligo...te lo dicono chiaro e tondo: "se vuoi puoi farla altrimenti non farla, perché se ti confermi vuol dire che credi al cristianesimo"...



a)"Per il suo bene" è terribilmente soggettivo, parlando di religione, ma è una cosa che voi credenti non riuscite proprio a capire. Per un po' ho cercato di spiegarla ai credenti che incontravo, poi mi sono arreso. Anche perché alla lunga mi ha infastidito vedere tutti questi antirelativisti arrivare all'improvviso ed affermare che la scienza, la ragione, la filosofia, le religioni (tranne la loro) sono tutte cose "relative" che possono essere sempre messe in discussione.
b) Non tutti riescono a farla in barba ai genitori.
c) Non tutti i genitori sono così liberali da far scegliere ai figli.
Quando parliamo di problemi pratici, cerchiamo di tener d'occhio la pratica, invece di far tanti bei ragionamenti teorici. Credo comunque che quest'ultimo sia da considerarsi un piccolo OT, e visto che c'è già un topic sull'imposizione della religione sulla cosa non mi pronuncio più.
Naco chan
Tuesday, September 18, 2007 10:06 PM

Ed è vero che caliamo le braghe e possibilmente anche le mutande. Cioè non abbiamo le palle per farci rispettare! Perché deve cambiare l'Italia per chi viene da un'altro paese?? e perché loro possono costruire le moschee qui mentre se io vado tipo in tunisia o in egitto non posso portare il crocefisso al collo? Perché in qualsiasi stato musulmano non posso andare a messa se lo desidero? ma io non porto rispetto per qualcuno che non ne porta per me...e per estensione non rispetto uno stato che se sapesse della mia esistenza mi ucciderebbe!



Non è l'italia a dover cambiare per chi arriva in nome del rispetto, perché il vero rispetto è sapersi adattare in un ambiente diverso e saperlo apprezzare. Sennò si può sempre andare da un'altra parte...e quest'ultima affermazione non è di razzismo, ma è semplice buonsenso...se una cosa non ti piace ne cerchi una di migliore...


Credo di aver capito cosa intendi, perché, quando sento di certi casini, anche io me lo chiedo. Perché noi ci prodighiamo per far sì che tutti si debbano sentire bene in casa nostra e se vai da loro cominciano a pretendere che tu faccia cosa dicono loro? E' questo che vuoi dire, vero?
La risposta l'ha data Suino: per costituzione noi siamo uno stato laico, quindi, come ci sono cattolici, così ci possono essere mussulmani; e ovviamente anche i loro luoghi di culto.
Se noi ci comportassimo come quegli stati che ti costringono a indossare veli solo perché sei donna e a comportarsi come dicono loro, alla fine è il classico "occhio per occhio dente per dente" e non il "porgi l'altra guancia" che ci ha insegnato Gesù. E parlo da credente, come Jack.

Intendi dire il catechismo? mamma mia è proprio un crimine educare il proprio figlio per il suo bene...[...]

La cresima è UNA SCELTA, non un obbligo...te lo dicono chiaro e tondo: "se vuoi puoi farla altrimenti non farla, perché se ti confermi vuol dire che credi al cristianesimo"...


Bah, insomma, dire a un bambino che finirà all'inferno, più che educarlo, mi pare farli venire gli incubi la notte! XD
E poi qui non è questione di cresima: questi insegnamenti vengono dati sin dal primo anno di catechismo, quando un bambino non ha ancora quella maturità per discernere il vero dal metaforico.
La comunione non mi pare tanto scelta del bambino, ma della famiglia; conosco una sola persona che ha detto NO a chi voleva imporgli questo sacramento che non capiva a cosa servisse; ed è stata che ha tutto il mio rispetto, sinceramente (una persona con sani principi morali, eh).
Conosco tanti non cattolici con un'ottima educazione e "moralisti". E a loro non è stato il catechismo a insegnare queste cose.
E ripeto ancora, parlo da cristiana, battezzata e cresimata.

se un bambino non è interessato al catechismo brucia la lezione dicendo poi alla mamma che ci è andato.


Quindi, per la sua educazione, meglio un figlio bugiardo che va tutti i giorni in chiea di uno non credente che ti dice la verità?
Silv3rthorn
Tuesday, September 18, 2007 10:15 PM
uhm, posso intromettermi? ^^

bhè, io sono Cristiano (NON Cattolico), e sono proprio per questo contrarissimo a questa, ennesima, ridicola, iniziativa della lega.
Le Moschee non sono luoghi pericolosi. Non più di quanto lo sono i circoli di anziani nel mio paese. E' OVVIO che nessun Imam con un pò di sale in zucca professerebbe cose del tipo "bruciate gli infedeli, sottomettete le vostre mogli bliblubla" in una Moschea, dove lo sentono decine di persone, alla luce del sole. Quindi la Moschea si metta o no, è irrilevante ai fini della sicurezza.

Riguardo al fatto che i Mussulmani sono molto divisi e che ogni Imam ha la sua cerchia di fedeli è stato detto fin troppo...
Ma mettetevi nei panni di un Mussulmano non violento (come la stragrande maggioranza) e abbstanza aperto verso l'esterno. Vogliono impedirti di costruire la tua Moschea, perchè sei pericoloso. Ti spruzzano addosso disinfettante. La gente ti guarda come se fossi un terrorista. Come può crescere un giovane in una situazione simile?

ah, riguardo alle famose radici Cristiane dell'Italia: non ho ancora capito quali sarebbero, manco Gesù fosse nato qua. Se questi radici si limitano alla presenza di tizi spesso e volentieri guerrafondai, ricchi sfondati e conservatori sul trono dello Stato Pontificio, bhè ragazzi, non ci siamo.
Naco chan
Tuesday, September 18, 2007 10:24 PM

Le Moschee non sono luoghi pericolosi.

Ho un amico che vive a pochi metri dalla moschea di viale Jenner, a Milano. Ed è ancora in perfetta salute, infatti! XD

Ok, basta scherzare.
Questa cosa delle origini non l'ho capita, davvero: no, studio storia, quindi so che dal 400 dC il cristianesimo è stata la religione europea per eccellenza (perché, vorrei ricordarvi che gli arabi sono arrivati in Siclia, Spagna e per qualche anno anche in Puglia; giusto così). La domanda che mi faccio è: e che me ne frega? Cioè, io non capisco cosa c'entri parlare di queste radici.
Solo perché un padre è medico, anche i discendenti devono esserlo? Dove sta scritto?
Certo, sono la prima ad amare il mio dialetto perché "fa parte delle mie radici", ma sono IO a voler proseguire su questa scia, nessuno mi costringe.
Che poi, se dobbiamo tornare alle radici, il latino eve diventare obbligatorio nelle scuole fin dall'asilo a sto punto.
No, io la questione delle radici non la capisco proprio.
Makichan
Tuesday, September 18, 2007 11:14 PM
Re: Re: Re:
Manubibi, 18/09/2007 19.44:



Intendi dire il catechismo? mamma mia è proprio un crimine educare il proprio figlio per il suo bene...se un bambino non è interessato al catechismo brucia la lezione dicendo poi alla mamma che ci è andato.
La cresima è UNA SCELTA, non un obbligo...te lo dicono chiaro e tondo: "se vuoi puoi farla altrimenti non farla, perché se ti confermi vuol dire che credi al cristianesimo"...



Scusa, ma chi ti dice che tutti i bambini italiani siano cattolici o vengano mandati a fare il catechismo?


Per la parte sulla tua intolleranza, è trapelata da TUTTI i topic in cui sei intervenuta, dato che risalti come una intransigente religiosa. Se non vuoi che uno ti dica che tieni una portaerei nell'occhio (perché una trave è troppo piccola rispetto alle sparate che hai fatto qui), o stai zitta, o fai attenzione a come parli.
Spero per la seconda.

Passo poi all'altro discorso.

mi avrebbero guardato trucemente tutto il tempo ho vissuto con questa famiglia islamica in Francia per due settimane


Ti avrebbero guardato trucemente?
Perché sono francesi, islamici o con una cultura differente?
Scusami, in ogni caso, dimostri di avere un atteggiamento di intolleranza nei confronti di persone diverse per cultura, religione o provenienza geografica. (da dove è tratta la citazione
Lady Butterfly
Tuesday, September 18, 2007 11:25 PM
Ma io mi chiedo...
...c'è ancora qualcuno che vota Calderoli?
La cosa non solo mi lascia perplessa, ma mi disgusta alquanto o_ò
cassiana
Tuesday, September 18, 2007 11:45 PM
Ah che poi su questa cosa delle radici cristiane dell'Europa/Italia io avrei molte riserve. Cioè è vero che la religione cristiana e ancor più il suo organismo temporale sia stata parte di un processo fondante di determinate realtà politiche, ma non è l'unica radice. Parlano di radicI e poi indicano sempre quella cristiana, com è? Forse si dimenticano che la prima unità all'Italia e all'Europa l'hanno data i romani, che tutta la nostra civiltà si fonda anche e soprattutto sul diritto romano. Per non parlare poi dei vari "sacri" romani imperi, che di sacro avevano poco e che spesso erano in contrapoosizione al potere temporale della Chiesa. E forse dimenticano anche l'altra grande matrice culturale europea che è quella data dall'illuminismo e dalla rivoluzione francese. Ideali che sono stati poi diffusi da Napoleone. Scusate l'OT

Un'altra cosa riguardo alla lega. Proprio stasera sentivo delle condizioni abbastanza disastrose in cui versa il nord est, file di capannoni arruginiti, strade provinciali dove dovrebbero esserci autostrade a più carregiate, dislocazione delle imprese e così via. Allora io penso, ma se quelli della lega invece di farsi arrestare e dire ca**te che lasciano il tempo che trovano si facessero parte più attiva a livello amministrativo forse alcuni problemi del nord est potrebbero essere affrontati in maniera più costruttiva, e per costruttiva non intendo il non pagare le tasse.



hinao85
Wednesday, September 19, 2007 2:47 PM
Re:
Manubibi, 17/09/2007 18.00:

Ma se è una provocazione non vuol dire che verrà messa in atto...comunque fa riflettere il fatto che un cristiano non può dire niente sui musulmani mentre loro vengono qui, costruiscono le loro moschee e per di più pensano che siamo esseri inferiori...insomma, loro hanno attaccato l'ambasciata italiana e ucciso dieci persone PER UNA STUPIDISSIMA MAGLIETTA! Mentre qui da noi la gente ironizza anche pesantemente sul papa e nessuno si lamenta (dato che si capisce qual è il QI di queste persone), e soprattutto caliamo le braghe sempre e comunque (tipo togliere i crocefissi SIMBOLO DELLA NOSTRA CULTURA per un bimbo solo)...ci credo che poi pensano che noi siamo qui per farci maltrattare...dato che siamo i primi a dare sempre ragione a tutti...come facciamo a farci rispettare??? Infatti non è vero che l'italia non è un paese tollerante...anzi!


Volevo solo fare una precisazione (non sono riuscita a leggere tutto tutto perciò perdonatemi se ripeterò cose già dette -__-): non sono poi molti i casi in cui si sia scelto di togliere il crocifisso dalle classi, ma nella maggior parte dei casi che ho sentito io sono state le amministrazioni scolastiche a procedere in questo senso. Questo per una forma preventiva d'integrazione. E' facile quindi usare il pretesto dei crocifissi nelle classi per dare al popolo islamico una colpa che non c'è. Io ricordo che si parlava di 'sti famosi crocifissi ancora quando andavo alle superiori (non troppo tempo fa, comunque ù_ù sono ancora una fanciullina). Gli stessi compagni che avevano semi distrutto il crocifisso (il povero Gesù aveva un braccio rotto e stava a testa in giù, come nei peggiori film horror sull'anticristo ^^') e che se ne fregavano altamente, quando si cominciò a parlare d'islam e crocifissi fecero un intervento di restauro, con tanto di scotch sul braccio di plastica del signor Gesù. Non è un comportamento ridicolo? Invece di accusare qualcuno di toglierci la nostra identità, dovremmo accorgerci che la nostra identità è andata persa già da parecchio. Io le radici cristiane dell'Italia le capisco: è vero, è un Paese definito geograficamente cattolico (così sta scritto sul mio atlante ^^). Il fatto è che la esiste una maggioranza di cattolici sulla carta, esisterà pure una minoranza. Che non è costituita solo da islamici. Perchè ci opponiamo così duramente alla costruzione di Moschee in Italia, quando ospitiamo splendide Sinagoghe? Mi si dirà la solita solfa sul fatto che i musulmani t'ammazzano se sei cattolico e bla bla. Ma l'Islam è una religione praticata in un territorio vastissimo e la strumentalizzazione della religione stessa da parte del singolo governo del tal Paese, non presuppone che questa sia una religione intollerante. Se si prendessero in mano le Sacre Scritture ci si accorgerebbe di come queste nella maggior parte dei casi non incitano all'odio. E così capita che alcuni territori Medio Orientali siano più intolleranti di altri e che la storia della Chiesa sia segnata da crociate e roghi. Penso che in ambito religioso nessuno possa scagliare la prima pietra. Se si investissero metà delle forze che si sprecano nel contrastare gli altri con una legge del taglione del tipo "tu non accetti me nel tuo Paese, io non accetto te" nel ritrovare le proprie origini e nel fare un serio cammino spirituale, forse queste le tanto promulgate radici cristiane non sarebbero soltanto parole di ripicca ma avrebbero un fondamento solido.
chibi-kappa
Wednesday, September 19, 2007 2:59 PM
Quoto hinao85, quando dice che diventiamo ridicoli.
Confermo il mio amore per Maki.

In quanto all'odio nelle Sacre Scritture, è un discorso diverso, che meriterebbe di una parentesi troppo ampia- non riguardo all'odio nell'islam, attenzione!
Riguardo all'odio nella religione cristiana. Ci sarebbe da aprire una parentesi che non credo sia il caso di aprire, visto che il discorso è già molto ampio così com'è u_u!
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