A volte mi chiedono come si fa a trovare la forza, o la voglia, di dedicarsi 'ancora' ad altro che non sia il dolore o la solidarietà per quelle persone vittime delle tante avversità della vita, catastrofi, stragi, imprudenze, malattie... Fate a meno di chiedermelo, amici, perchè io sono come vi sentite voi, allo stesso modo e mi domando le stesse cose, dove e come andare. Avanti. Avanti? Sì, avanti. Non possiamo tornare indietro, nè rimanere fermi se non per riflettere e raccogliere energie perchè il nostro destino è trovarci su questa sfera rotante dalla quale scendere nessuno può. A molti fa paura, essere in balia di qualcosa che non governiamo direttamente. Ed essere in balia di qualcos'altro -l'umanità- che fa e disfa senza pensare che dovremmo 'essere' tutti, insieme, a 'fare' un pianeta migliore, un mondo migliore, un se stesso migliore.
Molti pensano sia solo utopia. Non è compito di questa admin fare demagogia, rompere il silenzio per dire qualche frase fatta non è da me, lo sa bene chi mi conosce, ma è imperativo dire a chi sa leggere anche tra i silenzi, che siamo tutti con il cuore gonfio di pena.
Sapete, sta facendo molto scalpore la notizia della morte della pop-star Michael Jackson, e forse mette in secondo piano altre morti. Ma se qualcuno di voi ha vissuto gli anni '80 da ragazzino e poi da persona adulta, come me, in quella generazione 'privilegiata' che si sentiva così lontana dalle guerre, da ciò che 'era stato prima', che guardava con speranza e ottimismo al futuro, sentir risuonare 'Billy Jean' nelle orecchie, è uno strazio. Con lui -che non ascoltavo più da tempo- se ne va -che si voglia o no poco importa- un pezzetto di quell'età spensierata cui il cuore si teneva aggrappato. Anche la bella e mitica Farah (Fawcett), l'Angelo di Charlie, ci ha fatto sognare con i suoi occhioni azzurri ed i capelli biondi che ogni bambina un po' cresciuta desiderava possedere( e allora c'erano le bambole che sostituivano quei modelli precostituiti).
E i nostri compagni di viaggio, Ermanno, Maria, i tanti che non ci sono più, ma soprattutto gli ultimi agghiaccianti morti della tragedia del treno, come sbrigativamente la gente comincia a definirli (anche se tanta è la solidarietà umana), impediscono di trovare le parole per esprimersi.
Animus meminisse horret. Amici, sembra superfluo continuare ad occuparsi di arte, di storia, di cultura se paragonato a tanto. Ma senza relazioni non ci sarebbe più la vita.
Recentemente, proprio in un momento cruciale, mentre avevo dentro tanti interrogativi, sono incappata nella facciata di una casa, in un paesino di montagna, nel tema di una delle celebri 'Danze Macabre', pitture nate a fine medioevo e sviluppatesi soprattutto nel XVI secolo.
http://www.duepassinelmistero.com/VAL-40.jpg
Guardatela, senza timore, chè se la 'nera signora' non decide di scagliare la sua freccia a tradimento, potreste anche cadere dal X piano e restare illesi. Come essere in casa vostra e svanire in un istante.
Cantabit vacuus coram latrone viator ...