Sic transit gloria mundi
Quando le smentite pesano come macigni.
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Fornero: vertici Fiat smentiscono chiusura di stabilimenti in Italia
'Ho avuto da entrambi la rassicurazione che le notizie di stampa circa la chiusura di impianti sono destituite di fondamento'
05 marzo, 20:23
TORINO - ''Ho parlato con
Sergio Marchionne e
John Elkann. Ho avuto da entrambi la rassicurazione che le notizie di stampa circa la chiusura di stabilimenti in Italia sono destituite di fondamento''. Lo afferma il ministro del Lavoro, Elsa Fornero.
"Sia il presidente sia l'amministratore delegato del gruppo Fiat - ha aggiunto il ministro - mi hanno ribadito che l'impegno assunto verso il nostro Paese è confermato e rafforzato anche dall'operazione Chrysler. Da parte mia ho espresso fiducia verso questo impegno e ho rinnovato l'auspicio che la Fiat possa continuare a rappresentare uno dei principali attori del nostro sistema industriale garantendo
almeno gli attuali livelli di occupazione".
ANSA
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E, per dirla con le parole del bardo, Marchionne ed Elkann sono uomini d'onore (ove si intende oviamente l'opposto).
"garantendo
almeno gli attuali livelli di occupazione". cioè nemmeno riassorbire le migliaia e migliaia di lavoratori in cassa integrazione, in attesa dei roboanti investimenti che avrebbero rilanciato la "Fabbrica Italia"?.
Questi avventurieri devono essere neutralizzati, questi "padroni" vecchio stile che si appellano al mercato e succhiano il sangue degli stati devono sparire.
O si ha una impresa veramente internazionale, con azionariato diffuso, nessun "padrone" e solo manager al servizio dell'impresa, o se no è meglio (occhio che la sparo grossa)
nazionalizzare!
Quando Chrysler era in difficoltà e sull'orlo della bancarotta, non c'è stato nessun manager-padrone che ha dichiarato: mi sposto all'estero.
La fabbrica è rimasta, i manager sono stati cambiati.
In Germania quando è stata la volta della Opel, si è aperta una gara per chi voleva subentrare, ma non è mai stata un'opzione spostare la fabbrica o chiudere stabilimenti.
Il nostro canado-svizzero invece chiuderà stabilimenti come se la Fiat fosse una sua proprietà personale, e questo nonostante Volkswagen da anni chieda di acquistare Alfa Romeo.
Ed una società di queste dimensioni e tradizione non è mai proprietà personale di nessuno, è un patrimonio nazionale.
Se voglio portare all'estero un'opera d'arte devo avere una autorizzazione, se voglio venderla c'è una prelazione dello stato, se opero di nascosto me la sequestrano.
Spostare all'estero siti produttivi e know-how per soli scopi di lucro personale è molto peggio che esportare capitali alle Bahamas.
Sequestrare! Nazionalizzare!
Ah ! ça ira, ça ira, ça ira !
Les aristocrates à la lanterne.