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=Zeder=
Tuesday, November 13, 2007 10:41 AM
Malevolence 2: Bereavement
Regia: Stevan Mena
Cast: John Savage (Ted), Jennifer Blanc (Terri), Peyton List (Wendy),
Nolan Funk (William), Valentina de Angelis (Melissa), Kathryn Meisle (Karen), Alexandra Daddario (Allison), Spencer List (Martin), Brett Rickaby (Graham Sutter), Ashley Wolfe (Katherine), Greg Wood (insegnante), Shannon Lambert-Ryan (Lucy Cardova), Andrea Havens (Agatha)
Usa 2008


Plot:
Il film si concentra sul assassino Graham Sutter nonche' il rapimento e la tortura sistematica del suo protetto Martin Bristol, in una backstory solo abbozzata nel primo Malevolence.
Per il regista si prospetta una trilogia.


Trailer:


Jason4ever
Tuesday, November 13, 2007 11:24 AM
Mah, il primo era carino ma nulla di esaltante, sto trailer non mi dice molto
Kissoon
Tuesday, February 05, 2008 1:50 PM





Madara.
Tuesday, February 05, 2008 8:50 PM
Eccessivamente malvagio senza alcun senso.Non mi sembra proprio un film da poter concepire così...bhò
Kissoon
Wednesday, February 06, 2008 6:55 PM
Trailer
Kissoon
Saturday, February 06, 2010 6:46 PM
Il film durerà 2 ore, per un girato originale che era di 3, si tratta di un prequel di malevolence. L' ottica sarebbe quella di una trilogia.
Kissoon
Friday, February 26, 2010 5:12 PM
Poster+ Pics






Gallery
rean
Friday, February 26, 2010 5:25 PM
Re: Poster+ Pics
Kissoon, 26/02/2010 17.12:





qunto mi stanno simpatiche ste maschere e i similconiglioni alla darko
Kissoon
Friday, July 09, 2010 6:21 PM
Trailer

Kissoon
Tuesday, November 16, 2010 7:11 PM
Trailer

BEREAVEMENT OFFICIAL TRAILER from Crimson Films on Vimeo.



Uscirà a febbraio 2011
Kissoon
Monday, January 10, 2011 12:14 AM
Pic



Kissoon
Monday, February 14, 2011 11:25 PM
TV Spot+Poster





Kissoon
Wednesday, February 23, 2011 11:28 PM
Clip

Kissoon
Thursday, February 24, 2011 11:21 PM
Clip

Uccio.23
Saturday, September 10, 2011 12:16 AM



Dubito che in molti abbiano visto il debutto horror di Stevan Mena, quel Malevolence targato 2004 che, dopo una gustosa premessa, crollava miseramente su se stesso soffocato da un budget ridicolo e da quella bruttisima sensazione di squallore generale data da tanti film di serie B, girati magari con passione ma con scarsa esperienza e nessuna abilità specifica (tralascio la colonna sonora a base di synth che neanche nei peggiori camp-horror anni 80 avevo dovuto sopportare...).

Fatto sta che dopo la parentesi di Brutal Massacre, una commedia in salsa horror riuscita a metà ma comunque onesta e guardabile, Mena è riuscito ad ottenere un budget decente per creare il prequel di Malevolence, affidandosi stavolta ad un cast solido (c'è persino Michael Biehn, anche se in un ruolo che non gli rende affatto giustizia) e, con l'aiuto dell'italiano Marco Cappetta alla fotografia, ad uno stile sporco e polveroso, perfetto per un torture-porn fatto come si deve o, se preferite, per uno slasher a la Texas Chainsaw Massacre.
Ed alla fine Bereavement è proprio un ibrido tra questi due sottogeneri, mescolato ad una vena visionaria/esistenziale che scimmiotta in qualche modo Martyrs senza mai raggiungerne la stessa efficacia visiva e narrativa.
Raramente ho cambiato così tante volte idea sul giudizio da attribuire ad un film come durante la visione di questa pellicola: Martin, il bambino rapito dal serial killer e testimone delle sue peggiori nefandezze ed atrocità, è affetto da una rara sindrome che non gli consente di provare dolore, nè fisico nè, così sembra, psichico.
Martin è prigioniero silente di un folle a sua volta intrappolato in un labirinto mentale, che uccide per adempiere ad una presunta missione salvifica: lo schema sembra funzionare a dovere, ma Mena nell'alternare scene di ordinaria vita quotidiana a macellazioni di donne inermi rende il ritmo farraginoso da subito, impedendo a Bereavement di creare quella tensione palpabile che, con un climax del genere (il finale è effettivamente riuscito, spiazzante e devastante anche dal punto di vista grafico), avrebbe soltanto giovato all'intera economia della pellicola.
Non aiutano neanche le azioni demenziali della Daddario, che mette la spunta alla lista completa delle "cose da NON fare in un film dell'orrore" (ma ha delle tette memorabili che scavalcano quelle di Jessica Biel nella chart personale delle migliori pere viste in un horror nell'ultimo decennio), e neanche i momenti di involontaria comicità dati da una recitazione che, nel caso di Brett Ryckaby, rende efficace il personaggio di Graham (il sadico killer completamente alienato da qualsiasi parvenza umana), ma giunge ad un parossismo che fagocita il ruolo stesso, distruggendolo.
Un film mediocre salvato da una conclusione potentissima, all'insegna della violenza con la V maiuscola, reso comunque meno amaro dalla sensazione di malato emanata da una fotografia azzeccata e da una regia accorta e puntuale. Mena ha curato anche il montaggio e le musiche, ottenendo un risultato più che accettabile: è indubbio che il ragazzo abbia talento e passione da vendere, mi auguro riesca ad ottenere qualcosa di più concreto, scevro da banali errori di logica e imperdonabili cali di tensione.
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