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iandy73
Tuesday, May 10, 2011 11:45 AM
EQUI(TALIA) CANONI
www.corriere.it/economia/11_maggio_10/affitti-irregolari-sconti-a-chi-denuncia-enrico-marro_879593f4-7acb-11e0-be08-e42815e8b0...

"I contratti mai registrati sono circa mezzo milione
Affitti irregolari, sconti a chi denuncia
Dal 7 giugno l’inquilino che si ribella può risparmiare fino al 90 per cento


ROMA - Questa volta potrebbe essere davvero la fine per gli affitti in nero, grazie a un'ideuzza infilata nel decreto sul federalismo municipale che davvero non sembra lasciare scampo a chi evade. Secondo la legge, entrata in vigore il 7 aprile scorso, per mettere in regola gli affitti in nero, oppure quelli registrati ma con un canone inferiore a quello effettivo, o infine i finti contratti di comodato (prestito gratuito dell'immobile) c'è ancora meno di un mese. Poi, dal 7 giugno, scatta una tagliola che può rivelarsi dolorosissima per i proprietari.

Il decreto legislativo sul federalismo municipale dispone infatti che se nei successivi 60 giorni, cioè entro il 6 giugno, gli affitti non vengono spontaneamente regolarizzati dal proprietario, l'inquilino può denunciare la situazione all'Agenzia delle entrate godendo di forti benefici, cioè di un nuovo contratto regolare della durata di quattro anni più quattro e di un canone che, dice il comma 8 dell'articolo 3, sarà «pari al triplo della rendita catastale». Si tratta di un maxisconto rispetto ai canoni di mercato. Secondo i calcoli delle associazioni degli inquilini, nelle grandi città come Roma e Milano l'affitto in questi casi potrebbe scendere del 70-90%. Per esempio, al posto di 10 mila euro all'anno pagati in nero per un trilocale in periferia se ne potrebbero pagare poco più di duemila. Sui siti delle associazioni dei proprietari, degli inquilini e dei consumatori non a caso già campeggiano i link: «Attenzione al 6 giugno».


L'avviso interessa, secondo le stime, circa mezzo milione di contratti non registrati (e quindi un milione di persone tra proprietari e inquilini), ai quali vanno sommati i contratti registrati per somme inferiori a quelle reali e i falsi comodati (ma qui le stime sono impossibili). A causa degli affitti in nero lo Stato incassa almeno un miliardo di euro di Irpef in meno all'anno. Ci sono poi le mancate imposte di registro e l'evasione sulle tasse locali. L'Agenzia delle entrate guidata da Attilio Befera ha cominciato a inviare la prima tranche di accertamenti 2011 sull'evasione più facile da scoprire, quella che emerge incrociando i dati dei contratti regolarmente registrati con le dichiarazioni dei redditi dei proprietari. Sono stati scoperti così 33.367 casi di non corrispondenza (mancata denuncia del canone nel 730 o nel modello Unico oppure per importi inferiori). Ai primi posti ci sono la Lombardia con 5.400 accertamenti e il Lazio con 5.112. Una seconda tranche di notifiche partirà nella seconda parte dell'anno.

Nel 2010, l'Agenzia delle entrate incrociando i dati riferiti agli anni d'imposta 2004 e 2005 ha accertato circa 123 milioni di Irpef evasa. Quest'anno è sotto esame il 2006 e poi toccherà alle annualità più recenti. Molto di più, però, ci si attende dalla tagliola del 6 giugno, che colpirà soprattutto gli affitti totalmente in nero. Qui il contrasto di interessi tra il proprietario che rischia grosso e l'inquilino che viene premiato se denuncia il contratto in nero dovrebbe funzionare. Secondo stime del Sole 24Ore del lunedì, a Milano e Roma, dove i contratti non registrati sono tra il 33% e il 46%, si potrebbero recuperare diverse centinaia di milioni di euro. Tassi di evasione totale ancora maggiori si riscontrerebbero in alcune città del Sud come Potenza (67% dei contratti non registrati), Catanzaro (60%) e Campobasso (49%), mentre a Napoli il nero sarebbe pari al 45%. Decisamente più bassa, invece, l'evasione stimata al Nord (5-20%).

Accanto all'azione repressiva (sui contratti registrati dopo il 6 giugno si pagheranno anche sanzioni doppie) il decreto sul federalismo municipale prevede però anche meccanismi incentivanti per il proprietario, come la cedolare secca. Si tratta della possibilità di pagare un'imposta forfettaria sostitutiva del prelievo Irpef. Che sarà pari al 21% dell'affitto riscosso se il contratto è a canone libero e del 19% se invece è a canone concordato. Nel primo caso la cedolare conviene sempre se l'affitto si somma a redditi superiori a 15 mila euro l'anno. Nel secondo, se si aggiunge a redditi di almeno 20 mila euro."

(sylvestro)
Tuesday, May 10, 2011 12:49 PM
Speriamo sia efficace
laplace77
Tuesday, May 10, 2011 1:04 PM
Re:
(sylvestro), 10/05/2011 12.49:

Speriamo sia efficace




l'EQUO CANONE era efficace a tale proposito (vedere "je famo l'equo canone"), probabilmente l'EQUITALIA CANONE lo sara' altrettanto...






(mi sono permesso di aggiungere il sottotitolo...)


(sylvestro)
Tuesday, May 10, 2011 1:22 PM
Re: Re:
laplace77, 10/05/2011 13.04:




l'EQUO CANONE era efficace a tale proposito (vedere "je famo l'equo canone"), probabilmente l'EQUITALIA CANONE lo sara' altrettanto...






(mi sono permesso di aggiungere il sottotitolo...)






iandy73
Tuesday, May 10, 2011 1:42 PM
Re: Re:
laplace77, 10/05/2011 13.04:




l'EQUO CANONE era efficace a tale proposito (vedere "je famo l'equo canone"), probabilmente l'EQUITALIA CANONE lo sara' altrettanto...






(mi sono permesso di aggiungere il sottotitolo...)






...perfetto!
iandy73
Tuesday, May 10, 2011 1:46 PM
riferendomi a questa parte dell'articolo:
"....Per esempio, al posto di 10 mila euro all'anno pagati in nero per un trilocale in periferia se ne potrebbero pagare poco più di duemila. Sui siti delle associazioni dei proprietari, degli inquilini e dei consumatori non a caso già campeggiano i link: «Attenzione al 6 giugno». ..."


applicando la regoletta dei canoni d'affitto (redditivita' dell'immobile) con un canone di 2.000 euri annui caspita che valore avrebbe la casa!!!! roba da comprarla cash coi risparmini del salvadanaio di un bimbo!
serafin.
Tuesday, May 10, 2011 1:56 PM
ohhh così forse diventano tutti dei bravi bambini e la smettono di fare del nero ...
laplace77
Tuesday, September 20, 2011 9:37 PM
comincia a girare la voce...

fonte: il manifesto

FUORIPAGINA - 20/09/2011 - Cinzia Gubbini

Affitto al nero? Denuncia e avrai l'autoriduzione

Fino al 7 giugno i proprietari di casa che affittano hanno avuto la possibilità di mettersi in regola. Per incentivarli il governo, con il famoso decreto legislativo sulla "cedolare secca" (il 23/2011), prevedeva all'articolo 3, comma 8, delle agevolazioni fiscali per i proprietari che fossero "usciti allo scoperto".

Si pensava che un bello sconto - riduzione dell'Irpef dal 30 al 21% per chi affitta 4 anni più 4, e fino al 19% per chi mette la propria casa in affitto con contratti a canone concordato - avrebbe spinto i proprietari a "autodenunciarsi". D'altronde, soprattutto per chi affitta a "lungo termine", non esistono limiti alla possibilità di chiedere soldi, se non la "mano invisibile del mercato". Chi non denuncia lo fa proprio per non pagare le tasse (e, in parte, anche perché non esistono leggi in grado di tutelare chi affitta una casa e vive in un'altra su cui paga il mutuo, ma si tratta di situazioni davvero marginali).

Invece: le cose sono andate diversamente. I dati ufficiali non ci sono ancora, ma sono pochi i "capitali" emersi con questo "scudo fiscale" casalingo. La legge, però, prevede una possibilità di riscatto per gli inquilini. E l'effetto che ne potrebbe derivare è difficile da immaginare.

Adesso, infatti, i locatari hanno mano libera: possono denunciare loro stessi i contratti al nero di cui sono "vittime". La legge li risarcirà: automaticamente verrà loro riconosciuto un contratto 4 più 4. In più, a titolo di sanzione nei confronti del proprietario, l'inquilino avrà diritto a pagare per tutta lò durata del contratto un affitto pari al triplo della rendita catastale annuale dell'appartamento. Per intenderci: briciole.

Affitti da più di 1.000 euro nel centro di Roma si riducono automaticamente a 300-400 euro. Sta succedendo davvero. E le reazioni dei proprietari, molti dei quali non conoscono questo "effetto collaterale" della legge che hanno deciso di ignorare, hanno delle reazioni anche violente: "Ci sono proprietari che hanno addirittura minacciato i propri inquilini. Ma non bisogna avere paura, chi decide di percorrere questa strada è nel pieno del proprio diritto - spiega Fabrizio Ragucci, della Segreteria romana dell'Unione Inquilini - e bastano poche accortezze per poter rientrare nella legge".


Ecco come funziona, con i consigli dell'Unione Inquilini:

1) Prima di tutto bisogna assicurarsi di avere le "prove": "Le utenze intestate a proprio nome vanno benissimo - dice Ragucci - ma anche ricevute, o bonifici bancari con cui avete pagato l'affitto".

2) Recarsi all'Agenzia del Territorio, per avere una visura catastale dell'appartamento in cui vivete: "Noi consigliamo di fare tutto senza dire nulla al proprietario, per evitare ripicche o minacce. Potete rivolgervi, per essere assistiti, alle associazioni degli inquilini o anche a un legale di fiducia", dice ancora Ragucci.

3) Recarsi all'Agenzia delle entrate, dovete sarete voi, invece del proprietario, a registrare l'affitto. Qui ci sono alcune spese che vanno considerate. Nulla rispetto a quanto risparmierete. "Quando si registra un affitto c'è una tassa da pagare - spiega Ragucci - che consiste nel 2% del canone annuale. Ovviamente, in questo caso, vanno denunciati gli anni pregressi su cui bisognerà pagare una mora". Teoricamente quel 2% va diviso con il proprietario. Ma visto che lo state denunciando difficilmente vi rimborserà (anche se potreste citarlo in giudizio). Comunque, meglio fare i conti considerando tutte le spese. Ma a quanto ammontano, sommando le more? "Faccio l'esempio di un caso che ho appena seguito - dice ancora Ragucci - questa signora abita da due anni in un appartamento all'Eur, dove paga 900 euro. Calcolando il nuovo affitto sulla rendita catastale, andrà a pagare per otto anni - salvo disdetta alla scadenza dei primi quattro anni da parte del proprietario per motivi di necessità, come prevede la legge - 216 euro di affitto al mese. Ma prima dovrà pagare la tassa di registro con la mora dei precedenti due anni al nero a 900 euro, e la spesa ammonta a circa 1000 euro". Decisamente, conviene.

4) A questo punto bisogna inviare una lettera al proprietario, con cui si informa che dal mese successivo, come stabilito dall'Agenzia delle entrate, si pagherà l'affitto ridotto. "E noi consigliamo anche di prendere qualche precauzione - dice Ragucci - ad esempio cambiare la serratura di casa per evitare brutte sorprese. L'altro giorno abbiamo avuto il caso di un uomo che lavroa di notte, e che aveva seguito tutta la pratica da solo. E' successo che il proprietario è entrato notte tempo nell'appartamento, ha cambiato serratura, e l'inquilino quando è rincasato ha trovato tutte le sue cose in strada. Ovviamente il proprietario ha commesso un reato, e per questo verrà denunciato - spiega ancora Ragucci - ma intanto l'inquilino si ritrova fuori di casa".

E' ovvio che episodi del genere possono capitare. Ma è altrettanto vero che se un buon numero di persone deciderà di far rispettare la legge (e di farsi rispettare) sarà il miglior disincetivo a questo tipo di ritorsioni.


LEGGI i dati del Censis: per i giovani itaoiani canoni di affitto più alti d'Europa.

LA CAMPAGNA dell'Unione Inquilini.




dgambera
Wednesday, September 21, 2011 11:47 AM
Re: comincia a girare la voce...
laplace77, 9/20/2011 9:37 PM:


fonte: il manifesto

FUORIPAGINA - 20/09/2011 - Cinzia Gubbini

Affitto al nero? Denuncia e avrai l'autoriduzione

Fino al 7 giugno i proprietari di casa che affittano hanno avuto la possibilità di mettersi in regola. Per incentivarli il governo, con il famoso decreto legislativo sulla "cedolare secca" (il 23/2011), prevedeva all'articolo 3, comma 8, delle agevolazioni fiscali per i proprietari che fossero "usciti allo scoperto".

Si pensava che un bello sconto - riduzione dell'Irpef dal 30 al 21% per chi affitta 4 anni più 4, e fino al 19% per chi mette la propria casa in affitto con contratti a canone concordato - avrebbe spinto i proprietari a "autodenunciarsi". D'altronde, soprattutto per chi affitta a "lungo termine", non esistono limiti alla possibilità di chiedere soldi, se non la "mano invisibile del mercato". Chi non denuncia lo fa proprio per non pagare le tasse (e, in parte, anche perché non esistono leggi in grado di tutelare chi affitta una casa e vive in un'altra su cui paga il mutuo, ma si tratta di situazioni davvero marginali).

Invece: le cose sono andate diversamente. I dati ufficiali non ci sono ancora, ma sono pochi i "capitali" emersi con questo "scudo fiscale" casalingo. La legge, però, prevede una possibilità di riscatto per gli inquilini. E l'effetto che ne potrebbe derivare è difficile da immaginare.

Adesso, infatti, i locatari hanno mano libera: possono denunciare loro stessi i contratti al nero di cui sono "vittime". La legge li risarcirà: automaticamente verrà loro riconosciuto un contratto 4 più 4. In più, a titolo di sanzione nei confronti del proprietario, l'inquilino avrà diritto a pagare per tutta lò durata del contratto un affitto pari al triplo della rendita catastale annuale dell'appartamento. Per intenderci: briciole.

Affitti da più di 1.000 euro nel centro di Roma si riducono automaticamente a 300-400 euro. Sta succedendo davvero. E le reazioni dei proprietari, molti dei quali non conoscono questo "effetto collaterale" della legge che hanno deciso di ignorare, hanno delle reazioni anche violente: "Ci sono proprietari che hanno addirittura minacciato i propri inquilini. Ma non bisogna avere paura, chi decide di percorrere questa strada è nel pieno del proprio diritto - spiega Fabrizio Ragucci, della Segreteria romana dell'Unione Inquilini - e bastano poche accortezze per poter rientrare nella legge".


Ecco come funziona, con i consigli dell'Unione Inquilini:

1) Prima di tutto bisogna assicurarsi di avere le "prove": "Le utenze intestate a proprio nome vanno benissimo - dice Ragucci - ma anche ricevute, o bonifici bancari con cui avete pagato l'affitto".

2) Recarsi all'Agenzia del Territorio, per avere una visura catastale dell'appartamento in cui vivete: "Noi consigliamo di fare tutto senza dire nulla al proprietario, per evitare ripicche o minacce. Potete rivolgervi, per essere assistiti, alle associazioni degli inquilini o anche a un legale di fiducia", dice ancora Ragucci.

3) Recarsi all'Agenzia delle entrate, dovete sarete voi, invece del proprietario, a registrare l'affitto. Qui ci sono alcune spese che vanno considerate. Nulla rispetto a quanto risparmierete. "Quando si registra un affitto c'è una tassa da pagare - spiega Ragucci - che consiste nel 2% del canone annuale. Ovviamente, in questo caso, vanno denunciati gli anni pregressi su cui bisognerà pagare una mora". Teoricamente quel 2% va diviso con il proprietario. Ma visto che lo state denunciando difficilmente vi rimborserà (anche se potreste citarlo in giudizio). Comunque, meglio fare i conti considerando tutte le spese. Ma a quanto ammontano, sommando le more? "Faccio l'esempio di un caso che ho appena seguito - dice ancora Ragucci - questa signora abita da due anni in un appartamento all'Eur, dove paga 900 euro. Calcolando il nuovo affitto sulla rendita catastale, andrà a pagare per otto anni - salvo disdetta alla scadenza dei primi quattro anni da parte del proprietario per motivi di necessità, come prevede la legge - 216 euro di affitto al mese. Ma prima dovrà pagare la tassa di registro con la mora dei precedenti due anni al nero a 900 euro, e la spesa ammonta a circa 1000 euro". Decisamente, conviene.

4) A questo punto bisogna inviare una lettera al proprietario, con cui si informa che dal mese successivo, come stabilito dall'Agenzia delle entrate, si pagherà l'affitto ridotto. "E noi consigliamo anche di prendere qualche precauzione - dice Ragucci - ad esempio cambiare la serratura di casa per evitare brutte sorprese. L'altro giorno abbiamo avuto il caso di un uomo che lavroa di notte, e che aveva seguito tutta la pratica da solo. E' successo che il proprietario è entrato notte tempo nell'appartamento, ha cambiato serratura, e l'inquilino quando è rincasato ha trovato tutte le sue cose in strada. Ovviamente il proprietario ha commesso un reato, e per questo verrà denunciato - spiega ancora Ragucci - ma intanto l'inquilino si ritrova fuori di casa".

E' ovvio che episodi del genere possono capitare. Ma è altrettanto vero che se un buon numero di persone deciderà di far rispettare la legge (e di farsi rispettare) sarà il miglior disincetivo a questo tipo di ritorsioni.


LEGGI i dati del Censis: per i giovani itaoiani canoni di affitto più alti d'Europa.

LA CAMPAGNA dell'Unione Inquilini.








Spero che un pò di gente cominci ad avere coraggio
laplace77
Wednesday, September 21, 2011 12:19 PM
Re: Re: comincia a girare la voce...
dgambera, 21/09/2011 11.47:




Spero che un pò di gente cominci ad avere coraggio




basta una semplice denuncia ai caramba per minacce (che ci siano state effettivamente o no), con un amico a fare da testimone, poi se ti succede qualcosa c'e' il movente...

--> -->

che poi piu' del coraggio conteranno i soldi che mancano a fine mese: sono i "piu' poveri" che stanno in affitto, che chi non era povero s'e' fatto il mutuo...



laplace77
Friday, October 07, 2011 10:09 PM
vince la cedolare secca: niente sfratto se il contratto non è registrato

fonte: idealista


vince la cedolare secca: niente sfratto se il contratto non è registrato

Giovedì, 6 ottobre, 2011 - 08:17


A quanto pare arriva la rivincita della cedolare secca sui contratti d'affitto in nero. secondo un'ordinanza del tribunale di roma, infatti, un contratto scritto ma non registrato è nullo e pertanto non può essere chiesto lo sfratto. e qui entrano in gioco gli effetti dell'aliquota unica: perchè nel caso in cui l'inquilino denunci l'irregolarità con la procedura della cedolare secca, automaticamente avrà un contratto quadriennale con il canone pari al triplo della rendita catastale. niente a che vedere con i prezzi di mercato

lo scenario per i proprietari non in regola si fa sempre più preoccupante, dunque, e chi cercherà di cacciare l'inquilino usando altre motivazioni si troverà comunque di fronte ad un contratto ora registrato, ma con condizioni simili, con durata e soprattutto con un canone d'affitto irrisorio, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 23/2011 sulla cedolare secca




fonte: sole24ore


Norme e Tributi > Fisco

Niente sfratto e affitto ridotto se il contratto non è registrato

di Saverio Fossati - 5 ottobre 2011



Il meccanismo funziona. E il proprietario che non ha voluto la carota della cedolare secca si è trovato con il bastone di un contratto d'affitto di 152 euro invece di 875. Un'ordinanza del Tribunale di Roma (sezione VI), depositata il 29 settembre 2011, ha chiarito che un contratto scritto ma non registrato è nullo e non può pertanto essere chiesto lo sfratto. Non solo: poche settimane prima l'inquilino lo aveva registrato ma con la procedura del Dlgs 23/2011, dando così vita a un contratto quadriennale con il canone pari al triplo della rendita catastale.

La questione prende le mosse da un contratto di locazione scritto e firmato ma non registrato, per il quale il canone era stato fissato in 875 euro mensili. Il proprietario, evidentemente, non aveva voluto uscire dal nero approfittando della cedolare. E ha fatto male. L'inquilino, che non ce la faceva più, aveva semplicemente smesso di pagare nei mesi di maggio e giugno 2011. Ma, giocando d'astuzia, si era reso conto che la mancata registrazione del contratto configurava la situazione prevista dall'articolo 3 del Dlgs 23/2011, che, oltre a prevedere la possibilità per i locatori di pagare la cedola secca del 21% sui canoni, stabiliva che ai contratti registrati fuori tempo massimo si applicasse un regime speciale: durata ex novo di altri quattro anni e canone ridotto al triplo della rendita catastale dell'immobile.

Così l'inquilino aveva portato il contratto a registrare. E, come racconta l'avvocato Walter Petrucci che lo aveva assistito per conto dell'Unione inquilini romana, questo adempimento non era stato facile: gli uffici locali delle Entrate seguono infatti politiche differenziate. Comunque, una volta effettuata la registrazione, l'inquilino iniziava a pagare, da luglio, 152 euro al mese, cioè appunto il triplo della rendita catastale di quell'unità immobiliare. Il proprietario, a questo punto, chiedeva lo sfratto per morosità nei mesi maggio, giugno e luglio. Ma qui incontra il Tribunale, che nega lo sfratto per morosità semplicemente perché il contratto di locazione è nullo in quanto non registrato, come stabilsce l'articolo 1, comma 346, della legge 311/2004.

Lo scenario, quindi, diventa preoccupante per il proprietario, che cercherà di cacciare l'inquilino usando altre motivazioni (e con rito ordinario) ma si troverà comunque di fronte a un contratto ora sì registrato, con condizioni analoghe, però con durata e (soprattutto) canone diversi, attribuiti direttamente dal Dlgs 23/2011.




laplace77
Thursday, November 03, 2011 1:20 PM
le iene...

www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/257371/golia-affitti-in-n...

(segnalato da Kemar & DG)


dice che: "in italia ci sono circa 500.000 case affittate in nero"



e poi: "se ci penso non e' una bastardata, ma un nostro diritto, anzi, un nostro dovere"


laplace77
Thursday, November 03, 2011 1:29 PM
Re: le iene...
laplace77, 03/11/2011 13.20:


www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/257371/golia-affitti-in-n...

(segnalato da Kemar & DG)


dice che: "in italia ci sono circa 500.000 case affittate in nero"



e poi: "se ci penso non e' una bastardata, ma un nostro diritto, anzi, un nostro dovere"







allego simpatica snapshot coi "conticini" (il tizio pagava 900Eur/mese)


serafin.
Thursday, November 03, 2011 1:32 PM
Re: Re: le iene...
laplace77, 03/11/2011 13.29:




allego simpatica snapshot coi "conticini" (il tizio pagava 900Eur/mese)






ottimo lap!

visto ieri sera alla Iene ...spettacolareee
laplace77
Thursday, November 03, 2011 1:35 PM
Re: Re: Re: le iene...
serafin., 03/11/2011 13.32:




ottimo lap!

visto ieri sera alla Iene ...spettacolareee




rinnovo il ringraziamento a Kemar, smiley1081 e DG per la segnalazione




dgambera
Thursday, November 03, 2011 1:37 PM
Re: Re: Re: Re: le iene...
laplace77, 11/3/2011 1:35 PM:




rinnovo il ringraziamento a Kemar, smiley1081 e DG per la segnalazione








Se ci fai caso le iene hanno fatto un servizio sull'unione inquilini, quelli del manifesto che avevo postato un pò di tempo fa
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