Erranhe
Friday, March 23, 2012 1:14 PM
Riassunto e Commento: Erranhe si dirige in piazza per collocare nella rocca il suo messaggio per Rashin. Ha bisogno di sapere, freme. Nel frattempo si insinua Ghebur, piacevole sorpresa, e i due dopo un veloce saluto i due si dirigono insieme in bettola per il pranzo. Role cortissima ma come sempre è un piacere giocare con lui.

PIAZZA

ERRANHE }vicoli --> piazza{ Lesto il passo della giovane che diretta verso la Rocca è pronta ad affiggere il suo messaggio. Lo cerca, ha bisogno di sapere, non ci dorme la notte e lo pensa e ci ripensa. Ripensa ad ogni attimo, ad ogni parola, ad ogni suo gesto e a quei tatuaggi che lo rendevano ancora più misterioso. Mescolata fra la gente che immersa nelle proprie faccende vaga per i vicoletti>>
ERRANHE è la donnina, la Marescialla che non riesce a fare a meno di ritrovarsi sulla terra ferma. Imprudente ma a chi importa? Noiosa è la vita sull'isola delle mele mentre qui, la vita scorre veloce, l'avvolge e cattura continuamente la sua attenzione. Qui ha fatto gli incontri migliori, quelli più interessanti. La stessa donna che l'ha fatta arruolare l'ha incontrata sulla terra ferma. Qui, in >>
ERRANHE questo luogo di perdizione... e lei, sciocca, ama perdersi, confrontarsi e cacciarsi nei guai. Pesante il mantello che ne avvolge le vesti, e che copre la spada lunga che penzola sul fianco dx. Solo gli occhi si vedono, il crine è coperto dal cappuccio in modo che nessuno possa riconoscerla come Guardiana. )Agire in borghese 2(.

GHEBUR )piazza( silente scivola per le vie maleodoranti quel borgo medievale� La luce ovattata lo ha accompagnato dal sogno al giorno� un sorriso illumina il suo viso, lo sguardo vaga curioso tra l�eterogenea umanità di quei luoghi� quando una figura si disegna lontana� qualcuno che conosce� qualcuno che lo conosce...

ERRANHE }piazza{ Dolci i sapori del mercato arrivano fino a qui, rompendo ogni tanto la monotona puzza che attraversa questa cittadina senza legge. Tre metri percorre ancora in avanti confusa fra la gente, per poi ritrovarsi davanti alla bacheca dove molti messaggi sono affissi. Ne legge qualcuno incuriosita, ma quasi nessun autore riconosce, dunque la mancina con cautela esce fuori dal fitto >>
ERRANHE con una piccola pergamena preparata in precedenza e con cura, aiutandosi con la mandritta la appende il alto, in uno spazietto libero. Sorride, soddisfatta dell'operato e con la speranza che colui a cui è indirizzata non tardi a leggerla ed a cercarla. Resta ancora davanti alla bacheca a leggere la giovane, avvolta fra le voci della gente e degli animali che i mercanti trasportano con se.

{Una piccola pergamena viene lasciata da una giovane donna incappucciata}
Ammazza stranezze, ho urgente bisogni di incontrarvi...
Cercatemi là dove mi avete lasciata.
°Cormlle naa tanya tel'raa°


GHEBUR )piazza>bacheca( segue silente quella figura sinuosa che pare scivolare leggiadra per quelle vie, il passo aumenta la propria cadenza, senza correre ancora tuttavia, cercando di raggiungerla�forse avrà intuito dalla direzione il desiderio di lei di recarsi alla rocca� se vi riuscisse sarebbe dietro di lei appena dopo che ella abbia raggiunto la rocca� la dx mano si allungherebbe posandosi >>
GHEBUR sopra quella distesa ad appendere il messaggio quasi ad aiutarla in quel gesto� Se ci fosse riuscito l�uomo sarebbe dietro ella, celato alla vista, ma Erranhe potrebbe riconoscere la mano grande e forte, ed il braccio ricoperti, come sempre, dalla nera camicia. Lo sguardo curioso scivolerebbe sulle righe sospira caldo e profondo all�orecchio di lei *** Ammazza stranezze?...*** sorride>>
GHEBUR malizioso anche se non visto ***qualche nuova avventura piccola mia?*** mentre la mano sx , se vi riuscisse, verrebbe poggiata aperta sul di lei fianco sx, andando a chiudersi morbida e calda.

ERRANHE }rocca{ Silenziosa, stava appendendo il suo messaggio mentre alle sue spalle arriva un uomo. Non lo caccia, non tarda a riconoscerlo, ma per sua precauzione il cappuccio non scivola, e rimane al suo posto. Dolce il dire mentre la mano di lui si sofferma sul fianco ''si mio pirata, vuoi accompagnarmi? sarò la tempesta che spiegherà le tue vele'' soave il tono, mentre si volta piano lei >>
ERRANHE ruotando fra le sue mani, in quello che pareva tanto un abbraccio. Solleva appena il viso, per cercare quello di lui, sorride.

GHEBUR )rocca( lascia che ella li scivoli tra le braccia, mentre anche il dx si abbassa a chiudere quel cerchio *** voglio accompagnarti Erranhe� scivolare nella tempesta mi piace*** intenso lo sguardo cerca quello di lei *** e le mie saranno le vele che spingono te veliero� oltre l�orizzonte� Hai paura di quello che c�è oltre l�orizzonte Erranhe?***

ERRANHE }rocca{ Si accende nei suoi occhi quella scintilla, si infiammano, cercando la sfida di ogni cosa al mondo. Alza ancora lo sguardo così che lui possa vederne bene i tratti del viso, e non appena lui potrà vederne il viso intero, ride, sogghigna divertita... per poi rispondere provocatoria ''stò tremando di pausa''. Piano scandisce ogni parola, per poi avvicinare le labbra alle sue, soffia.

GHEBUR )rocca( lascia che quella carezza fatta di � vento?... no tempesta� lo accarezzi riempiendo le sue vele la dx si solleverebbe lasciando che l�indice scivoli su quelle labbra turgide (o almeno ci proverebbe) *** e io che speravo essere la causa celata di questo� tremore?*** chiede in fine dubbioso, mentre la sx le chiede silente di stringersi calda a lui�

ERRANHE }rocca{ Le sue braccia la avvolgono e la stringono a lui, e lei, sogghigna divertita alla provocazione, lasciandosi sfiorare la labbra, anzi prova ad aprir poco le labbra e poi a serrarle come in un morso, senza beccare però le sue dita... ''attento, mordo'' proferisce seria, mentre gli occhi cercano i chiari di lui, che la trasportano in quella nave. ''non credere che io sia facile preda''>
ERRANHE sussurra poi, al suo orecchio sx mentre con le labbra prova a sfiorare l'orecchio suo, facendole scendere poi, sul collo. L'ora è tarda, e quello è il suo dolce saluto, che dolce non è... è salato, sà di mare...mare dei sogni.

GHEBUR )rocca( le sue labbra sfiorano l�orecchio avvolgendolo in un dolce brivido mentre le stesse scivolano sul collo salato e l�odore del pirata, il mare�le alghe� avvolgono i due *** e io non sono un buon cacciatore� *** direbbe sussurrando nell�orecchio di lei� un sussurro morbido prolungato che molto assomiglierebbe a un intenso soffiare *** chisà si parte mordendo�*** lascerebbe scivolare la >>
GHEBUR frase incompiuta.

ERRANHE }rocca --> bettola{ La cosa che ama di lui è che mai la deluderà. Metterà sempre paglia sul suo fuoco, e questo le provoca entusiasmo, adrenalina pura in corpo. Freme, divertita in sua compagnia, già vederlo o pensare a lui, significa volare e lasciarsi trasportare da quell'illusione, lasciarsi cullare. ''Andiamo'' proferirà cercando di prendergli la mancina che l'avvolgeva, per portarlo con se in bettola.

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Erranhe
Ghebura
Friday, March 23, 2012 3:16 PM
E’ sempre un piacere ruolare con Erranhe… del resto lei è la tempesta che riempie le vele di Ghebur…



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