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Full Version: Auguri,Rita
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g
Saturday, April 22, 2006 12:23 PM








free-life
Saturday, April 22, 2006 4:25 PM
azz ma quanti ne compie ?


g
Saturday, April 22, 2006 4:46 PM
Re:

Scritto da: free-life 22/04/2006 16.25
azz ma quanti ne compie ?



Senatore a vita, di nomina del Presidente della Repubblica
Nata il 22 aprile 1909 a Torino
Residente a Roma
Professione: Scienziata

Nomina: 1 agosto 2001
Comunicazione: 1 agosto 2001
Convalida: 21 novembre 2001

Senato
free-life
Saturday, April 22, 2006 4:48 PM
96 anni ... apperò ... auguri
g
Saturday, April 22, 2006 4:49 PM
Re:

Scritto da: free-life 22/04/2006 16.48
96 anni ... apperò ... auguri

2° me 2006-1909 fa 97,ma parlando di Senatori e qnd di politica 6 libera di decidere
free-life
Saturday, April 22, 2006 5:05 PM
Re: Re:

Scritto da: g 22/04/2006 16.49
2° me 2006-1909 fa 97,ma parlando di Senatori e qnd di politica 6 libera di decidere





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ma ce la farà a schiacciare i pulsanti ?
g
Saturday, April 22, 2006 5:06 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: free-life 22/04/2006 17.05




97


ma ce la farà a schiacciare i pulsanti ?

E tiene testa anke a Previtikkio insieme a Giovanardi,s'è x qst
Asgeir Mickelson
Sunday, April 23, 2006 6:51 PM


Immensa!
g
Tuesday, April 22, 2008 11:13 AM



g
Friday, January 02, 2009 4:34 PM
Il Venerdì di Repubblica intervista la scienziata premio Nobel
"Fin da bambina ero sicura di non voler diventare moglie e madre"
Montalcini, quasi cent'anni
"Ma il cervello non ha rughe"




Rita Levi Montalcini

Ogni giorno in laboratorio, la fondazione per le donne africane e un libro in uscita
"Ho più possibilità oggi di quando ero ventenne, per profondità di pensiero e intuito"
di CRISTINA MOCHI
ROMA - Il cervello non ha rughe. Se continua a lavorare sodo, si rinnova continuamente, anche dopo gli ottant'anni. Anzi, a differenza di altri organi, può perfino migliorare. "Con la mia attività lo dimostro: oggi ritengo di avere più possibilità di quando avevo vent'anni, per profondità di pensiero e intuito", racconta il premio Nobel Rita Levi Montalcini. Poi, da scienziata, spiega che il merito di un tale prodigio è tutto della plasticità neuronale: se non intervengono malattie come l'Alzheimer, il nostro cervello supplisce alla perdita di neuroni con la capacità di quelli rimasti di trovare circuiti alternativi.


A giudicare dal suo caso, la teoria funziona: alla soglia dei cent'anni (li compirà il 22 aprile) la professoressa va in laboratorio all'Ebri (European Brain Research Institute, con sede a Roma) tutte le mattine, ha da poco pubblicato il libro La clessidra della vita e lavora a uno nuovo. Non solo: segue puntualmente i lavori della Fondazione da lei ideata per dare un futuro alle donne africane. "Speriamo di arrivare a diecimila borse di studio assegnate entro aprile" dice Giuseppina Tripodi, da oltre quarant'anni sua fidata collaboratrice. "Per la professoressa sarà senza dubbio questo il regalo più gradito".

Quando si iscrisse a medicina sperava infatti di seguire l'esempio di Albert Schweitzer, che curava "gli ultimi del mondo" in Africa. Ma prima si trovò a combattere contro il volere del padre, ingegnere, proprietario di una fabbrica di ghiaccio, che non approvava che le figlie femmine si dedicassero allo studio: "Mi disse solo 'non posso impedirtelo, ma non ti approvo'". Poi arrivarono le leggi razziali e la giovane Rita, che nel frattempo si era laureata a Torino e lavorava presso l'Istituto di anatomia comparata, venne sospesa dall'attività accademica. "Allestii allora un laboratorio di neuro-embriologia in camera da letto". Dove operava embrioni di pollo con aghi sottilissimi. Renato Dulbecco, suo compagno di studi, ricorda ancora la destrezza e la precisione da artista con le quali la ricercatrice muoveva le mani. Fu in quella camera, di fatto, che pose le basi per la scoperta (realizzata più tardi, negli Stati Uniti) dell'Ngf (Nerwe Growth Factor), il fattore di crescita nervoso, che le valse il Nobel.

Il cervello non ha rughe però qualcuno, forse, è più bello degli altri...
"Non credo, l'intelligenza non è del tutto programmata alla nascita. Insomma, non è genetica. Le donne, per esempio, valgono esattamente quanto gli uomini, anzi, sono dotate di una maggiore flessibilità cerebrale. Purtroppo nel corso della storia sono state tenute lontane dall'istruzione. Ma là dove hanno accesso al sapere, i risultati non mancano. È uscito da poco un libro sulle donne matematiche in Russia: sono tante e hanno capacità che prevalgono anche su quelle degli uomini".

Lei ha faticato a farsi valere?
"Solo all'inizio. Fin da bambina ero sicura di non voler diventare moglie e madre. Vedevo in famiglia una prevalenza assoluta di mio padre e lo temevo molto: due più due non faceva quattro davanti a lui, che pure era un matematico. Mia madre, pittrice, dovette smettere di lavorare dopo il matrimonio. Ma, sul lavoro, c'è sempre stata sintonia con i colleghi maschi. Certo, oggi è tutto cambiato, le donne non sono obbligate a scegliere tra lavoro e famiglia e gli uomini, in casa, sono più collaborativi".

Il mondo le sembra più razionale di ieri?
"Viviamo ancora dominati da bassi impulsi, come cinquantamila anni fa. Perché il nostro cervello ha una componente arcaica e limbica (che ha sede nell'ippocampo) che è aggressiva, emotiva e affettiva ed è quella che ha permesso all'australopiteco di salvarsi, quando è sceso dagli alberi e ha affrontato il mondo. L'altra componente, cognitiva e neocorticale, è molto più recente e corrisponde alla fase dello sviluppo del linguaggio. Purtroppo questa parte non riesce ancora a controllare quella più antica che, anzi, nei momenti estremi (guerre, crisi, carestie) torna dominante. Sono le condizioni ambientali, in definitiva, a metterla in funzione: nei regimi totalitari, per esempio, l'attività del cervello arcaico è al massimo".

Ma lì risiedono anche le emozioni: dobbiamo metterle a tacere?
"Occorre tenerle sotto controllo. Ed è quello che andrebbe insegnato anche a scuola. L'educazione è ancora troppo legata al binomio vittoriano punizione-premio. I bambini non sono cuccioli di cane, hanno una componente cognitiva sulla quale bisogna far leva fin dalla nascita".

Le neuroscienze in questi anni hanno raggiunto molti traguardi. A quando una cura per l'Alzheimer?
"Ci lavoro giorno e notte. L'Ngf da me scoperto nel 1940 è una molecola proteica che trasforma una cellula qualsiasi in un neurone. Provata sui topi, ha dimostrato di essere in grado di bloccare l'Alzheimer e così è stato anche nei pochissimi casi umani nei quali è stata utilizzata. Io sono alla disperata ricerca di fondi perché il farmaco possa essere messo a disposizione di tutti: purtroppo l'industria, finora, non ha voluto investire".

Nonostante il Nobel...
"Il premio non mi ha portato alcun vantaggio economico (è stato devoluto in beneficenza) e devo ringraziare il presidente Ciampi che nel 2001 mi ha nominata senatrice a vita. Non avendo pensione né onorario, mi trovavo in difficoltà economiche".

A proposito di Parlamento, che effetto le hanno fatto i nostri politici quando li ha visti da vicino?
"Escluse poche persone di grande valore, come Anna Finocchiaro, non è un mondo che mi piaccia. Quando c'era Prodi andavo regolarmente in Parlamento. Tra l'altro abbiamo obiettivi comuni: anche lui ora entra nell'attività a favore dell'Africa...".

Lei è a favore del testamento biologico e della ricerca sulle cellule staminali. Crede che ci sia un conflitto insanabile tra scienza e fede?
"Ognuno può essere della religione che vuole: cristiana, musulmana... io sono della religione laica (sorride). Ma non c'è affatto contrasto con la ricerca. Non si possono mettere lucchetti al cervello, perché è la sola cosa che ci differenzia dagli animali. Quanto al testamento biologico, credo che ognuno abbia diritto di uscire con dignità dal mondo".

Lei a suo tempo è stata un cervello in fuga. Cosa consiglia ai giovani universitari di oggi?
"L'Italia è stata suicida: il meglio dei nostri cervelli è sempre andato all'estero da dove, trovandosi benissimo, non fanno ritorno. L'Italia dovrebbe richiamarli, ma solo in base al merito e non per appartenenza ai gruppi di potere. Ma la meritocrazia in Italia non esiste: non è un bel momento".

Più oggi di ieri?
"Il passato non era migliore, tutt'altro. Se pensiamo alla totale subalternità della donna, le cose sono molto migliorate".

Ma le donne hanno raggiunto una piena parità di trattamento, ora che il ministro Brunetta le vuole mandare in pensione a 65 anni? Lei che cosa ne pensa?
"La pensione non si può ritardare perché ci sono molti giovani, e donne soprattutto, che devono entrare nel mondo del lavoro. Detto questo, la nostra aspettativa di vita è ormai tale che almeno dieci anni prima della pensione ognuno dovrebbe pensare a una seconda attività, una seconda passione da sviluppare. Perché altrimenti il cervello si ferma. E con lui il corpo".

E tra le sue, di passioni, ci sono ancora Bach e Schubert?
"Quand'ero ragazza li ascoltavo alle cinque del mattino: i miei vicini mi dicevano: almeno appendi alla porta il programma del giorno. Oggi? Oggi mi manca il tempo...".

(2 gennaio 2009)

Rep

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Friday, January 02, 2009 4:36 PM

Rita Levi Montalcini, un secolo di impegno



Rita Levi Montalcini in laboratorio




La famiglia Montalcini




Rita Levi Montalcini con il fratello Neri


Rep



g
Friday, January 02, 2009 4:37 PM




Rita Levi Montalcini con la sorella Paola




Rita Levi Montalcini con Michail Gorbaciov




Rita Levi Montalcini con Romano Prodi

g
Friday, January 02, 2009 4:39 PM





La consegna del Nobel, nel 1986




Rita Levi Montalcini con Ingrid Betancourt




La copertina del libro "La clessidra della vita"



sperminator
Friday, January 02, 2009 5:02 PM
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Wednesday, April 22, 2009 12:00 AM

100

g
Wednesday, April 22, 2009 12:30 AM
La festa per il secolo del Nobel Rita Levi Montalcini


Un'enorme torta di fragole e cioccolato, con un'enorme scritta in inglese: 'Celebrating Rita Levi Montalcini 100th birthday', ovvero 'Per celeberare il centesimo compleanno di Rita Levi Montalcini'. Con il taglio ben augurale di questa prima torta - in un calendario denso di eventi e festeggiamenti fino al giorno di nascita del Nobel, il 22 aprile - la senatrice ha accolto la stampa per presentare la conferenza scientifica sul cervello che si svolgerà a Roma proprio il 22 aprile.

«A 100 anni sono ancora profondamente ottimista. E penso che anche i periodi difficili, e ne ho avuti, possano portare grande progresso. La mia vita è stata un continuo sviluppo. Sono grata di essere ancora qui. Di essere ancora viva».

Per la scienziata, auguri di compleanno anche al Quirinale per il Nobel Rita Levi Montalcini: la senatrice, lunedì 20 aprile, verrà infatti ricevuta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per festeggiare il suo secolo.

«La professoressa - ha sottolineato Piergiorgio Strata, direttore scientifico dell'Istituto Europeo per le Ricerche sul Cervello (Ebri), voluto e presieduto dalla stessa Montalcini - per il suo centesimo compleanno ha detto che non avrebbe voluto feste rituali o champagne, ma ha lanciato l'idea di un grande e importante convegno scientifico sul cervello. Così, sin da ottobre, abbiamo messo in moto l'organizzazione».

Al convegno internazionale sulle neuroscienze, che si svolgerà in Campidoglio, ha detto Strata, prenderanno parte vari ricercatori internazionali, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e il ricercatore Stanley Cohen che nel 1986 ha diviso il Nobel con la scienziata per la scoperta del fattore di crescita delle cellule nervose (Ngf).

Nel 1986, ha sottolineato Strata, «qualcuno mise addirittura in dubbio il merito della professoressa per il Nobel. Ma già allora, almeno 10.000 ricercatori erano al lavoro sulla molecola ngf e oggi si registrano almeno tre pubblicazioni al giorno collegate alla sua scoperta». La scienza voluta dal Nobel Montalcini «è sempre stata - ha concluso Strata, citando le parole del presidente Usa Barak Obama sull'importanza della ricerca - una ricerca 'libera dalle manipolazioni, ascoltando la sua voce anche quando è scomoda'».

Montalcini, Montessori: sono le donne del secolo

La FOTOGALLERY
18 aprile 2009

l'U


g
Wednesday, April 22, 2009 12:31 AM
g
Wednesday, April 22, 2009 12:32 AM
Montalcini, Montessori, Fallaci, donne del secolo


Rita Levi Montalcini, Maria Montessori e Oriana Fallaci. Ecco le tre donne più importanti del secolo secondo un'indagine svolta, in occasione dell'8 marzo, dal giornale online «Quinews.it» su
500 donne italiane, di cui il 50 per cento universitarie.

Al primo posto, con il 35 per cento delle preferenze, Rita Levi Montalcini, la scienziata che fra un mese compie 100 anni. È ricordata per aver vinto il Premio Nobel per la Medicina, nel 1986, e per essere senatrice a vita. Piace per la sua «intelligenza», il suo essere donna «semplice», «non
presuntuosa» e «per nulla saccente». Il suo «impegno» umanitario è la cosa che più viene apprezzata dalla intervistate.

Al secondo posto, Maria Montessori, che raccoglie il 30 per cento delle preferenze. Viene ricordata per aver «influenzato» e «segnato» la psicologia e la pedagogia, italiana e non solo, del '900, come la «prima» e più «importante artefice» dei «metodi per il recupero dei soggetti portatori di handicap», per l'educazione dei bambini delle scuole materne e di quelle elementari, e per essere stata la «prima» donna «laureata» in medicina.

Infine, al terzo posto c’è Oriana Fallaci, che con il 18 per cento delle preferenze è considerata una «grande» scrittrice e giornalista. Molte delle intervistate la ricordano come la «prima» donna ad andare al fronte come «inviata speciale». È ricordata anche per la «caparbietà», «l'intelligenza» e per le «decise», anche se «non del tutto condivise» battaglie «contro l'Islam».

Nell'indagine, al quarto posto, con il 7 per cento delle preferenze, si colloca la «straordinaria» letteraria Grazia Deledda vincitrice del Nobel per la Letteratura nel 1926. Al quinto, con il 6 per cento delle simpatie, si piazza «l'indimenticabile» Anna Magnani, personaggio «popolano», «sensibile» e «generoso».

07 marzo 2009

l'U


Alfea
Thursday, April 23, 2009 10:30 PM
Auguri Rita
g
Saturday, April 25, 2009 12:29 AM

I 100 anni della Montalcini:
i primi festeggiamenti




E' emozionata? "No, per niente e neanche spaventata. L'unica cosa che mi emoziona ancora è la vita". Risponde così Rita Levi Montalcini, che a pochi giorni dal suo centesimo compleanno (il 22 aprile), viene celebrata all'Istituto superiore di sanità di Roma che le dedica la nuova sala congressi 'dei Nobel'.

Rep


g
Saturday, April 25, 2009 12:29 AM






g
Saturday, April 25, 2009 12:30 AM






g
Saturday, April 25, 2009 12:31 AM






g
Thursday, February 25, 2010 1:18 PM
La grande Rita s'è rotta il femore
g
Friday, February 26, 2010 12:39 AM
Frattura al femore,
la Levi Montalcini operata a Roma

Il Premio Nobel Rita Levi Montalcini è stata ricoverata in ospedale per una frattura al collo del femore, conseguenza di un incidente domestico, ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico. La ricercatrice, che ha compiuto 100 anni lo scorso aprile ha superato bene l'operazione, effettuata nell'ospedale romano Sant'Andrea.Nel corso dell'intervento, avvenuto in anestesia periferica, è stata applicata una protesi d'anca. Secondo fonti dell'azienda ospedaliera dell'università La Sapienza, Rita Levi Montalcini già domani potrà alzarsi e fare qualche passo, poi dovrà cominciare la fase di riabilitazione. Potrebbe essere dimessa dall'ospedale all'inizio della prossima settimana.

Considerata l'età della paziente, sarà necessaria nei prossimi giorni grande attenzione. Quanto ai dubbi sull'opportunità di operare al femore una paziente di cento anni, secondo Carlo Vergani, docente di geriatria all'università di Milano, l'intervento era comunque necessario: "Evita disabilità e consente di mantenere una buona qualità di vita". «Il criterio anagrafico non è una controindicazione
all'intervento», spiega Vergani rivolgendo gli auguri alla Montalcini, anche se ammette che «il recupero può essere più lungo rispetto ad una persona più
giovane».
25 febbraio 2010

l'U





g
Thursday, April 22, 2010 12:15 AM






101











Tanti auguri,piccola grandissima Donna

g
Thursday, April 22, 2010 12:17 AM
Auguri video-web-live
per i 101 anni della Montalcini

A 'rete unificata' per festeggiare i 101 anni di Rita Levi Montalcini, con interviste ai ricercatori italiani nel mondo e collegamenti webcam in diretta il 22 aprile con le web tv per il 5x1000 a favore dell'EBRI. E gli auguri di Clio Napolitano.
Rita101 ( www.rita101.tv ) è l'omaggio della rete a Rita Levi Montalcini e al suo centounesimo compleanno.
Si tratta di una diretta online «a rete unificata» ideata e coordinata da Altratv.tv ( www.altratv.tv ) e Ipazia Promos con Wired Italia, Current, Nòva24 e Rainews24. Proprio Wired Italia nel suo primo numero ha dedicato la copertina alla ricercatrice italiana.

La diretta andrà online giovedì 22 aprile dalle ore 21 sulle micro web tv italiane, sulle web tv e web radio universitarie, sui micro media iperlocali e sui blog e videoblog. Ad oggi hanno aderito oltre 150 piattaforme. Altre continuano ad iscriversi - e potranno farlo fino a poche ore prima della diretta - su www.rita101.tv. Sempre accedendo a questo sito è possibile proporre la storia di ricercatrice o ricercatore scrivendo a info rita101.tv. L'evento sarà trasmesso da un piccolo studio alla periferia di Bologna. Si dialogherà con i ricercatori collegati in webcam via Skype da ogni parte del mondo. Nel corso della trasmissione ci si collegherà anche con gruppi d'ascolto posizionati nelle redazioni delle web tv. Collegamenti in simultanea con Torino (Libreidee, network creativo online), Milano (Radiobocconi, web radio dell'Università Bocconi), Padova (Radiobue, web radio dell'Università di Padova), Bologna (Codec TV, web tv dell'ufficio giovani del Comune di Bologna), Roma (Luiss TV, web tv dell'Università LUISS), L'Aquila (Collettivo 99), Salerno (Unis und, web radio dell'Università di Salerno), Villalta Irpina (Uànm TV), Lecce (Salento Web TV), Messina (dal CNR con Messina Web TV).

In collegamento in webcam via Skype anche un gruppo d'ascolto in USA, dall'Università di Idaho situata a Moscow nella contea di Idaho, USA. Durante la diretta sarà trasmessa la video-intervista realizzata qualche giorno fa a Rita Levi Montalcini dal direttore di Wired Riccardo Luna, presente anche in studio per la serata. In diretta verrà trasmesso il videomessaggio di auguri di Clio Napolitano, moglie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In collegamento telefonico anche Riccardo Iacona di Rai3.

«Le leggi razziali si sono rivelate la mia fortuna, perchè mi hanno obbligata a costruirmi un laboratorio in camera da letto, da dove ho cominciato le ricerche che mi hanno portato alla scoperta dell'NGF». Così ha dichiarato proprio Rita Levi Montalcini un anno fa nell'intervista rilasciata a Paolo Giordano su Wired Italia. Per omaggiare la grande ricercatrice si partirà da quella intervista. E ci si chiederà: quante sono le altre «Rite», ricercatrici e ricercatori che - negli angusti spazi (anche fisici) - operano in Italia? E quelle e quelli che sono nel mondo? Ecco il senso di Rita101. Un augurio alla donna simbolo della modernità della ricerca. E una esortazione a tante altre ricercatrici ad andare avanti. Non solo auguri. La diretta promuoverà L'European Brian Research Institute. L'EBRI è stato fondato e ispirato scientificamente proprio da Rita Levi Montalcini. È un centro di ricerca internazionale dedicato allo studio delle neuroscienze. Durante la diretta e nei giorni successivi verrà incentivata la sottoscrizione del 5x1000 a favore della Fondazione.

Rita e quelle e quelli come lei. Coraggiosi, battaglieri, assetati di conoscenza. Donne e uomini votati alla ricerca e al prossimo. Storie di ricercatori della porta accanto, che nell'anonimato intraprendono battaglie collettive, sfide al tempo e ai tempi. Su www.rita101.tv è possibile leggere le storie delle altre «Rite» attraverso uno spazio blog. Si possono ammirare gli omaggi dei disegnatori nel canale «Una matita per Rita». «Rita Levi Montalcini è un'icona dei nostri tempi, una delle persone più amate dagli italiani, e un modello per tutti i giovani che si avvicinano alla scienza e alla ricerca - ha dichiarato Riccardo Luna direttore di Wired Italia. Per tutti questi motivi in occasione di Rita101, Wired Italia sosterrà la donazione del 5 per mille alla Fondazione creata dalla professoressa per le ricerche sul cervello, l`Ebri». Nel canale di YouTube di Rita101 è possibile visionare i videobox dei ricercatori italiani nel mondo e i contributi video realizzati dalle micro web tv.
21 aprile 2010

l'U


sperminator
Thursday, April 22, 2010 7:50 AM
auguri ad una donna incredibile
--MUTTLEY--
Thursday, April 22, 2010 8:44 PM
Che si augura in questi casi? Altri cento di questi giorni?
beatopaolo
Tuesday, April 27, 2010 10:08 PM
seppure con ritardo, mi associo agli auguri per Rita!!!
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