Carissima Marisa ti ringrazio per aver aperto questo nuovo post...
passo ora però a darti delucidazione in merito alla tua domanda:
nn esiste una sola massoneria o un solo modo di far massoneria, come alcuni dicono...le prime logge nacquero pare in Gran Bretagna e molto probabilmente in Scozia subito dopo l'arrivo Templare in quelle terre (altro interessantissimo argomento...ma andrò oltre). Per rendere più semplice la cosa copio ed incollo alcuni brani tratti dalla storia della massoneria presente nel sito della Granloggia d'Italia.
""Per tornare ai "fatti storici", cioè a quell'accadere di eventi che spesso sono soltanto la banale circostanza in cui prende corpo la storia del pensiero - non dimentichiamo che la Massoneria è una categoria dello spirito, non una categoria della storia - dobbiamo risalire al 1716 quando quattro Logge di Londra ebbero "l'idea" di fondare fra di loro un centro massonico con a capo un Gran Maestro. Le Logge prendevano nome dal locale dove avvenivano le loro riunioni, prevalentemente di carattere conviviale. Le quattro in questione erano denominate: la birreria "L'oca e la graticola", la birreria "La corona", la taverna "Il melo" (dove le Logge si riunirono nel 1716 per decidere di eleggere un G. Maestro) e la taverna "Il boccale e le uve" (quest'ultima costituita da persone di elevato ceto sociale e culturale, mentre le altre tre erano formate prevalentemente da semplici artigiani).
La riunione formale, che è passata alla storia come nascita della Prima Gran Loggia e quindi della Massoneria moderna, avvenne il 24 giugno (data simbolica della festività di San Giovanni Battista) del 1717 presso la birreria "L'oca e la graticola".[...]La Gran Loggia, dopo un primo periodo di stasi, si sviluppò rapidamente (nel 1725 si contavano 64 Logge) e la sua più importante realizzazione fu il Libro delle Costituzioni, "Costitution of the Freemasons", pubblicato nel 1723, sembra di sua iniziativa, dal teologo James Anderson, che - contrariamente all'enorme importanza che avrebbe avuto la sua opera - in fondo non ebbe molta influenza nella vita della Gran Loggia.[...]Contemporaneamente o quasi alla Gran Loggia di Londra nacquero altre Gran Logge, tra cui ben presto sorsero malumori e rivalità, e in conseguenza di ciò si formò, in opposizione alla Gran Loggia di Londra, la Gran Loggia detta degli "Antichi", che si rifaceva al più ortodosso rispetto degli antichi principi massonici, ma che in realtà aveva alle spalle una diversa concezione filosofico–politica, traendo le sue origini dalle Logge Giacobite - cattoliche e seguaci degli Stuart, legate cioè alla cosiddetta tradizione massonica ”scozzese” - mentre la Gran Loggia di Londra era di matrice protestante.
La rivalità fra le due Gran Logge fu aspra e lunga, finchè nel 1813 in sostanza fu da tutti riconosciuta la validità dei rituali e dei metodi degli "Antichi", e da questa riunificazione nacque la Gran Loggia Unita d'Inghilterra, che si sviluppò enormemente, diffondendo la propria influenza in tutto il mondo occidentale.[...]In breve tempo l'interesse delle élite anglofile fa sì che si creino logge anche in Francia. Già prima della metà del '700 la massoneria francese elabora un proprio modello, che avrà grande diffusione nel mondo, introducendo per esempio l'uso delle spade e il proprio tappeto di loggia con i simboli della pietra grezza e levigata e i nodi d'unione, ma anche, nel rito d'iniziazione, il gabinetto di riflessione, i viaggi e le prove degli elementi. Nel 1761 poi, un massone di La Rochelle di nome Morin riceve una patente per fondare logge in America e per propagarvi gli Alti Gradi: è il segno di una nuova realtà massonica, che porterà alla nascita del “Rito di Perfezione”, e in seguito del “Rito Scozzese Antico ed Accettato”, di origine giacobita ma anche francese quindi, e destinato ad assumere tanto rilievo nella storia e nella prassi della Massoneria mondiale. A tanta importanza della Francia nella propagazione della Massoneria nel mondo non fa riscontro un' uguale uniformità di sviluppo all'interno.
Il Grande Oriente di Francia vede infatti la luce solo nel 1773, federando e armonizzando l'insieme delle strutture e degli usi in vigore. Nel 1789 il Grande Oriente di Francia conta ben 30.000 membri e circa mille logge, e sebbene oggi sia noto che alle origini della Rivoluzione francese non ci fu “un complotto massonico”, è altrettanto noto che numerosi massoni parteciparono a quegli avvenimenti e l'influenza delle idee dibattute nelle logge fu assai notevole su di essi.
Tale influenza non diminuì affatto durante il periodo napoleonico, ma anzi l'Armée divenne luogo di ampia diffusione massonica, ed anche per questo il “modello” francese si propagò in quegli anni in tutta Europa, contribuendo all'affermazione di quei principi e di quei rituali che hanno poi fatto in gran parte la storia della massoneria europea. Con la Restaurazione quindi non meraviglia che la Massoneria francese vivesse momenti assai difficili, ma già con l'assunzione al trono di Luigi Filippo le cose cominciarono a migliorare, e dopo la rivoluzione del 1848 andarono ancor meglio. Nemmeno Napoleone III, dopo la restaurazione dell'Impero, volle mettersi in urto col Grande Oriente, anche perché molti dei più competenti e fidati funzionari dello stato ne erano membri. Nel 1877 la sempre più radicata tendenza a costituirsi come massimo oppositore della Chiesa porta il Grande Oriente di Francia ad una svolta clamorosa: dal primo articolo delle sue Costituzioni viene eliminato il divieto di accettare un ateo nonché ogni riferimento al Grande Architetto dell'Universo. Con ciò, il Grande Oriente si pone in netta opposizione con la Gran Loggia d'Inghilterra, che lo dichiara “irregolare”, seguito in breve lasso di tempo dalle obbedienze di molti altri paesi. E questa peculiarità è rimasta fino ad oggi, ma non ha impedito alla Massoneria francese di continuare ad essere ben viva e rispettata sia in Francia che all'estero.""
Piccolo excursus copiato ma semplice ed efficace..ma perchè? Questo è quello che si sa delle due principali logge massoniche europee...quelle dalle quali alla fine si è sparso il seme massonico nel mondo...ora il punto è questo: premettendo che vi è la libertà di fondare una qualsivoglia loggia o federazioni di logge si pone un problema di "riconoscimento" fuori dalla propria appartenenza. Ti pongo un esempio: quando nasce uno stato esso può o meno essere riconosciuto dagli altri e ciò indica la propensione a sviluppare affari e forme di amicizia...la stessa identica cosa succede in massoneria anche se qui la cosa si complica :)
Esiste infatti la possibilità che nasca una federazione di logge(chiamata Gran Loggia o Grande Oriente) non solo riconosciuta da altra autorità massonica ma ad essa legata da + stretti rapporti...
Mi spiegherò meglio illustrando le logge massoniche in Italia: nel nostro paese le due principali Logge sono il GOI e la GLDI degli ALAM (principali per numero di iscritti nn mi pronuncio su altro)..poi vi è la GLRI che fra le tre è la più piccola. Premetto ke le seconde sono nate da scissioni nel GOI, la Granloggia nel 1908 e la GLRI nel 1993.
Originariamente GOI e GLDI erano riconosciute rispettivamente da Gran Loggia Unita d' Inghilterra (UGLE) e Grande Oriente di Francia (GOF).Spero fin qui di esser stato chiaro..proseguo...Il GOF riconosce ed è riconosciuta da altre autorità massoniche (come ad esempio GLDI), l'UGLE invece riconosce ed è riconosciuta in quanto si reputa ed è da alcune federazioni reputata madre delle massonerie mondiali (stupido dogmatismo illiberale)...il riconoscimento reciproco fra federazioni è in pratica sinonimo di libertà ma alla fine le logge che riconoscono l'UGLE che libertà hanno??? All'indomani della nascita della GLRI ad opera dell'ex Gran Maestro del GOI Giuliano di Bernardo, l'UGLE e altre autorità massoniche a questa legate hanno tolto il riconoscimento al GOI isolando questi fratelli a livello internazionale...Inoltre l'UGLE nn ha mai riconosciuto la GLDI a causa soprattutto della possibilità che si da alle donne di partecipare ai lavori di loggia (grosso errore xkè da uomo devo dire che le donne hanno una elevatissima spiritualità esoterica che male non fa...anzi). Mi sono dilungato troppo e quindi evito di spiegare il xkè del ritiro del riconoscimento al GOI..
Chiedo scusa per la probabile poca chierezza della risposta ma difficilmente posso rispondere al pomeriggio o sera a mente più lucida e fresca...
Un saluto a tutti
Max
[Modificato da ordoabchao 22/02/2007 0.47]