Oh ecco, finalmente siamo giunti al mese fatidico in cui la WatchTower delizierà le nostre orecchie con le sue ‘mezze verità’ o ‘falsità travestite da onesto insegnamento spirituale’. Il famoso numero del ministero del Regno già dibattuto in altri forum religiosi è giunto anche qui, nella sede dell’amico Achille.
Vediamo quanta di onestà e correttezza globale fanno uso i cari scrittori della Betel di Roma.
Cosa significa dimettersi da socio aderente della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova (Congregazione Centrale)?
Già, che cosa significa? Secondo la legge dello Stato dimettersi da un ente giuridico consiste nel dichiarare di non voler più essere socio dell’ente giuridico. Non ha nulla a che fare con l’identità religiosa dell’individuo in quanto si può essere un membro di una confessione religiosa sia che si aderisca a un ente giuridico oppure no. Vogliamo la prova? Eccola! Prima del 1986, anno in cui l’ente giuridico Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova venne alla luce, la religione dei Testimoni di Geova esisteva già, con tanto di proclamatori non battezzati, fratelli battezzati, anziani, servitori di ministero e via dicendo. Erano per caso questi fratelli soci aderenti di qualche ente giuridico istituito visto che l’ente giuridico non era ancora stato creato? Evidentemente no! Eppure erano considerati dall’Organizzazione Mondiale dei Tdg, dei fratelli Tdg battezzati a tutti gli effetti!
Questo dimostra come l’identità religiosa di una persona non ha nulla a che vedere con l’appartenenza o meno a un ente giuridico.
Anche i bambini capirebbero come stanno le cose! Vediamo se la Betel a sua volta l’ha capito, non l’ha capito o piuttosto gioca a fare la finta tonta.
La parte visibile dell'organizzazione di Geova opera come comunità cristiana o associazione di fratelli. (1 Piet. 2:17)
Giusto! Però, per essere meticolosi e precisi come un ingegnere nucleare, forse è bene specificare che il termine usato ‘associazione’ nella frase quotata non ha nulla a che vedere con l’ente giuridico, in quanto viene utilizzato in senso generico (con nessuna connotazione legale quindi!) per indicare l’insieme mondiale dei fratelli. Tanto per essere più chiari, si poteva parlare di ‘associazione di fratelli’ anche se non c’era nessun ente giuridico a rappresentarla, in quanto ogni comunità di individui è anche un’associazione.
Per facilitare il compito di provvedere alla cura dei bisogni spirituali delle congregazioni, sono stati costituiti degli enti giuridici che rappresentano la parte visibile dell'organizzazione di Geova.
Anche questo è verissimo! Effettivamente la costituzione dell’ente giuridico Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova nasce con lo scopo di ottenere dei riconoscimenti giuridici da parte dello Stato così da essere facilitati nella cura dei bisogni spirituali. Ottenendo l’agognato otto per mille, la WatchTower si assicura maggiori finanziamenti per la costruzione di sale del regno e maggiori investimenti per la pubblicazione di libri e riviste. Però senza riconoscimento giuridico non avrebbe potuto giungere a un’Intesa con lo Stato, unico metodo che le consentirebbe di conseguire la ghiotta somma di denaro dell’otto per mille.
Prima di andare avanti vorrei sottolineare alcuni concetti che traspaiono da quanto appena detto dalla Betel.
1)L’ente giuridico serve solo per facilitare il compito (parole loro!), perciò non è indispensabile.
2)L’ente giuridico è solo il rappresentante dell’organizzazione e non l’organizzazione stessa.
Su questi due concetti ci torneremo dopo per svelare i mirabolanti giochi di prestigio verbali di cui la Betel ci delizia nel delirante proseguo dell’articolo del Ministero del Regno!
Nel nostro paese questo ente è la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, con sede a Roma, che in Italia costituisce "l'organo direttivo della Confessione" dei Testimoni di Geova (Articolo 6 dello Statuto).
E su questo credo che nessuno abbia nulla da obiettare.
Essa fa parte degli averi sui quali Gesù ha costituito lo schiavo fedele e discreto. (Matt. 24:47)
Notate con quale astuto stratagemma abbindolatore comincia la tattica della ‘sacralizzazione’ di uno strumento giuridico
onde rimarcare la gravità del gesto di chi decide di distaccarsene. Uno strumento giuridico umano viene inserito di soppiatto fra gli spirituali averi di Cristo. Perciò Cristo prima di tornarsene su in Cielo, nel primo secolo, avrebbe dato agli Apostoli l’incarico di avere cura dell’Ente Giuridico Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova che venne istituita ben 20 secoli dopo! E con carattere puramente legale fra l’altro!
Che cosa gliene può importare a Cristo di un ente giuridico lo sanno solo i fantasiosi autori di questo articolo del Ministero del Regno! Soprattutto perché, e qui ritorna uno dei concetti che avevo puntualizzato in precedenza, l’ente giuridico
facilita solamente e non è indispensabile per l’opera nella vigna del Signore.
Anche la CEI è uno strumento di cui la Chiesa Cattolica si avvale! Ma ciò non significa che il Vaticano si sogni di insegnare che la CEI è un avere di Cristo! Ma siamo diventati matti? Gli averi di Cristo sono i doni nello Spirito, come l’evangelizzazione, la cura della famiglia, l’amore per il prossimo, le manifestazioni di amore Agape, e simili. Sono quindi tutte cose cha hanno a che fare con la sfera spirituale della comunità dei credenti cristiani. Non c’entrano nulla le questioni giuridiche e legali.
Perché allora la Betel deve mettere la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova fra gli averi di Cristo? E’ semplice! Così può dipingere in maniera più grave l’atto svolto da un fratello che si dimette (parlo di dimissioni tramite articolo 5 dello Statuto della stessa CCTG).
Ma andiamo avanti.
In Italia, tutti i proclamatori che sì battezzano diventano soci "aderenti" di questo ente in virtù del loro battesimo; il numero dei soci con diritto di voto è invece limitato a pochi.
Grazie per avercene informati
soltanto con vent’anni di ritardo (l’ente giuridico è stato creato nel 1986 ma nel 2006 si viene a sapere che col battesimo si entra a farne parte)! Quello però che mi preme sottolineare è una sfumatura in questa frase quotata che fa intravedere qualcosa che soltanto i più accorti possono notare.
“Il numero dei soci con diritto di voto è invece limitato a pochi”.
Prima di questa frase il Ministero del Regno specifica che i battezzati sono i soci ‘aderenti’. Siccome lo Statuto della CCTG parla di due categorie di soci, ossia i soci ‘aderenti’ e i soci ‘effettivi’ (i soci ‘effettivi’ sono solo una parte dei soci ‘aderenti’) mi pare evidente che la frase dopo il punto e virgola da me sopra ritrascritta e virgolettata si riferisca all’altro gruppo di soci previsto dallo Statuto oltre gli ‘aderenti’ ossia gli ‘effettivi’. Cosa si dice degli ‘effettivi’ quindi? Si dice che sono i pochi che hanno il diritto di voto!
Bene, vorrei chiedere quindi alla cara WatchTower, che ci informa di queste cose organizzative, perché allora in tutti questi anni da che è nata la CCTG, ha sempre detto alle congregazioni locali che
i soci ‘effettivi’ sono gli anziani! Come possono esserlo visto che non hanno alcun diritto di voto in relazione alle decisioni direttive da parte dell’Ente Giuridico Centrale?
In tutti questi anni la WTS ha mentito ai suoi anziani dicendo che i soci ‘effettivi’ erano loro! In realtà i soci ‘effettivi’ sono solo i 31 membri dell’Assemblea Generale che a Roma deliberano le disassociazioni.
Speriamo che fra i Tdg attenti che frequentano la sale del regno qualcuno se ne accorga e si renda conscio di questa subdola manipolazione delle informazioni che per vent’anni è stata perpetrata.
Continuiamo ora il nostro excursus.
Tutti i soci aderenti della Congregazione Centrale sono membri battezzati di una congregazione locale (o di una circoscrizione) e, viceversa, tutti i membri battezzati delle congregazioni sono soci aderenti della Congregazione Centrale.
Fin qui nulla da obiettare.
Pertanto, chi si dimette da socio della Congregazione Centrale cessa automaticamente di essere membro della congregazione locale
Anche su questo non c’è nulla da eccepire
e della parte visibile dell'organizzazione di Geova, e noi rispetteremo la sua decisione di non essere più testimone di Geova.
No, qui la musica è stata contraffatta da quella congiunzione ‘e’ del tutto gratuita. Se è vero che le dimissioni indicano che il Tdg non fa più parte della Congregazione Centrale (che ricordiamolo corrisponde all’ente giuridico nato nel 1986!) né della congregazione locale, non è altrettanto vero che non fa parte dell’Organizzazione visibile di Dio, in quanto l’organizzazione o comunità di credenti non ha nulla a che fare con l’ente giuridico poiché esso è solo uno strumento e viceversa l’ente giuridico non è l’organizzazione in quanto l’organizzazione esisteva anche quando prima del 1986 l’ente giuridico non c’era ancora.
Ma se la musica è stonata sui concetti che toccano gli enti giuridici e la confessione religiosa, diventa completamente inascoltabile quando dice che la CCTG rispetterà la decisione del dimesso di non essere più un Testimone di Geova.
Ma a che gioco sta giocando la Betel di Roma? Ma lo sa che a furia di giocare col fuoco rischia di bruciarsi? Di tutte le lettere di dimissioni partite dalla varie località italiane e giunte alla sede centrale di Roma, non ce n’è una, dico mezza, in cui non sia stampato
a caratteri cubitali l’intimidazione a non fare nessun tipo di annuncio che riguardi la persona che si dimette incitando la discriminazione contro di lui, e questo perché, viene detto chiaramente nella lettera di dimissioni, la propria fede in Geova è più solida che mai!
Perciò quale decisione del dimissionario i cari Signori di Roma stanno rispettando? Loro della volontà della lettera del dimissionario ci hanno fatto carta straccia da usare come rotolo di carta igienica dopo essere andati alla toilette.
Quanto è mellifluo, meschino e incredibilmente irritante il modo di scrivere della WTS! Peccato per loro perché gli avvocati Cipriani e gli studi legali associati che rappresentano le cause legali di Fallacara e Piccioni
stanno tenendo conto di tutte queste elusioni e mistificazioni dei concetti legali snaturati del loro senso base e riadattati ad uso e consumo della prassi organizzativa interna della WTS. hanno in mano tutti i Ministeri del Regno e le pubblicazioni che stravolgono ci concetti giuridici della Costituzione Italiana. I nodi verranno al pettine di fronte ai giudici, cari Signori amici della Betel di Roma, e dovrete dare conto di fronte allo Stato dei vostri stratagemmi seduttori e falsificatori. E non dimenticate che in ultima analisi dovrete dare conto anche a Dio, quel Dio di cui tanto vi pregiate di essere i portavoce.
Cari Signori di Roma, buone cause civili e penali dunque!
Con accresciuto disgusto,
Gianluca Fischietti,
in arte ‘bicchiere mezzo pieno’.
[Modificato da Bicchiere mezzo pieno 03/12/2006 21.32]