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(sylvestro)
Wednesday, June 16, 2010 10:05 AM
... se sono convenienti ... perche' vanno deserte?


L'asta non produce cassa


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laplace77
Wednesday, June 16, 2010 10:40 AM
Re: ... se sono convenienti ... perche' vanno deserte?
(sylvestro), 16/06/2010 10.05:



L'asta non produce cassa


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vedi che se vanno deserte 2-3 volte allora si che DIVENTANO convenienti...



(sylvestro)
Wednesday, June 16, 2010 11:00 AM
Richieste congelate nonostante ribassi consistenti


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frank--
Wednesday, June 16, 2010 12:44 PM
Re: ... se sono convenienti ... perche' vanno deserte?
(sylvestro), 16/06/2010 10.05:



L'asta non produce cassa






Mi sembra ovvio il motivo... le perizie son fatte con le quotazioni degli anni precedenti, prima che iniziasse il calo.

La febbre del mattone sembra essere rientrata.... ricordo nel 2005 volevo partecipare ad un asta, c'erano una ventina di partecipanti se non più.....

Ricordo in quegli anni si comprava di tutto anche a prezzi di mercato !!!
che è il non plus ultra della cogl...ne per un acquisto fatto in asta giudiziaria !!!

Devono andare deserte almeno 2 o 3 volte con ribassi del 20% ogni volta ...per tornare ad essere convenienti, considerando che poi ci sono i rialzi dell'incanto.
(sylvestro)
Friday, August 27, 2010 11:21 AM
stelafe
Saturday, August 20, 2011 4:18 PM
L’asta fa flop, a rischio i cantieri
19 agosto 2011 — pagina 23 sezione: Nazionale

Tredici i lotti posti all’asta e solo uno venduto nell’asta chiusa il 10 agosto. I beni non alienati, saranno rimessi in vendita dal Comune di Viadana con prezzo ribassato. Eccone l’elenco 1) Reliquato in via Vanoni a destinazione residenziale (35mila E) 2)Comparto produttivo in zona Fenilrosso (250mila) 3) Comparto produttivo in zona Fenilrosso (180mila ) 4) Comparto produttivo in zona Fenilrosso (75mila ) 5) Comparto produttivo in zona Fenilrosso (150mila) 6) Zona residenziale ex depuratore Cagnola comparto San Pietro (240mila) 7) Area agricola a Bellaguarda con stoccaggio liquami (35mila) 8) Ex palazzo Eca via Mazzini con 2 uffici, 3 appartamenti e 5 garages (3000mila) 9) Convitto San Martino via Cavour per residenze e uffici (560mila) 10) Ex caserma carabinieri a San Matteo, residenziale (50mila) 11) Ex scuola elementare Bellaguarda, residenziale (80mila) 12) Ex scuola elementare di Salina: due fabbricati (90mila) VIADANA Non nasconde una punta di delusione il sindaco Giorgio Penazzi, anche se, da uomo concreto e soprattutto commercialista esperto, non si mostra sorpreso. «Ciò che abbiamo posto in vendita è sicuramente appetibile dal mercato immobiliare – spiega –. Il problema è che di soldi oggi da investire ce ne sono pochi. Le stesse ditte del settore preferiscono rimanere alla finestra e anche quando hanno buone intenzioni e voglia di fare impresa vengono depresse dal sistema bancario che non eroga finanziamenti. Una situazione che fa orientare anche i pochi risparmi sui cosiddetti beni rifugio, più che su investimenti». In effetti, oltre ai beni immobiliari costituiti da appartamenti o residenze, l’asta ha posto in vendita delle aree produttive situate nel comparto Fenilrosso, attualmente una delle poche zone di espansione artigianale o industriale. Aree pregiate, dunque, ma che al momento non hanno trovato compratori. Lo stesso dicasi per i due beni di maggior pregio e valore economico: il Convitto san Martino di via Cavour e l’ex palazzo Eca di via Mazzini. Il primo, valore 560mila euro, era stato acquisito da un istituto religioso e non è dichiarato di interesse storico artistico. Oggi ospita residenze e uffici. Il secondo è invece tutelato dalla Soprintendenza ed oggi accoglie uffici e appartamenti, oltre che autorimesse. di Francesco Romani wVIADANA C’è un po’ di tutto: dal Palazzo ex Eca una volta sede della Scuola delle arti, all'ex convitto delle Ancelle della Carità (oggi sede di Collocamento e Centro psico-sociale). Da terreni industriali ed agricoli all’ex depuratore. Ma la lista dei beni messi all'asta dal Comune per fare cassa non è piaciuta al mercato. Dell’1.8 milioni che il Comune cercava ne sono entrati solo 256mila grazie alla vendita di un’area residenziale in via Mercanti per il quale l’acquirente, la Edilbig di Raffaele Grande ha sborsato 6mila euro più del pezzo base d’asta. Per il resto è il deserto: 12 lotti sono andati invenduti e ritornano nel portafoglio dell’ente locale. Che però non demorde. «Sapevamo che il momento economico non è dei più facili – spiega il sindaco Giorgio Penazzi, raggiunto telefonicamente durante il suo breve periodo di vacanza –. Ma quei soldi ci servono perché i tagli dei trasferimenti statali da un lato e il patto di stabilità dall’altro ci legano le mani. Se vogliamo fare qualcosa dobbiamo trovare i soldi», E il “qualcosa” è innanzitutto l’accordo di programma per il rugby che vede regione e Provincia finanziariamente impegnate assieme alla società Lavadera Village e al Comune, che deve trovare risorse per 750mila euro. «Risorse che dovevano provenire dalla alienazioni – spiega il primo cittadino –. Ora vedremo il da farsi». Come si ricorda, l’intervento complessivo sfiora i 5 milioni di euro e prevede una rotatoria fra la tangenziale (via Kennedy) e via Vanoni, nonché l’ampliamento del parcheggio e dell’area verde delle piscine. Lavori che si sommano all’ampliamento delle gradinate e alla creazione del Villaggio dello sport opere complessivamente funzionali a migliorare ricettività, sicurezza e comfort legate al carattere ormai internazionale delle competizioni sportive del rugby. Ma il possibile inciampo all’investimento sul rugby si somma alle altre opere per le quali era previsto l’utilizzo di denaro fresco proveniente dalle alienazioni. «Si tratta – spiega l’assessore Adriano Saccani, che “presidia” in Comune in assenza di sindaco e vice – di lavori di riqualificazione delle piazze frazionali di Salina e Cavallara per le quali erano investiti 60 milioni ciascuna e di opere di manutenzione generali di beni e immobili del Comune. Tutti lavori che subiranno un probabile rallentamento o uno slittamento). Il bando d’asta era stato aperto il 10 luglio scorso e per la prima volta raggruppava organicamente beni che anche in passato erano stati destinati alla vendita.

ricerca.gelocal.it/gazzettadimantova/archivio/gazzettadimantova/2011/08/19/NZ_23...
(sylvestro)
Wednesday, February 22, 2012 7:59 AM
Appartamenti di lusso, aste deserte

Campiglio, latitano gli acquirenti per immobili che valgono fino a 2 milioni di euro

di Sandra Mattei



MADONNA DI CAMPIGLIO. La crisi colpisce tutti, anche alle nostre latitudini. E succede che alle aste giudiziarie gli elenchi dei beni pignorati s'allunghino, perché aumentano i fallimenti e le imprese in difficoltà, ma è anche più difficile trovare acquirenti. Come è successo per gli appartamenti a Madonna di Campiglio, due affacciati sulla pista da sci Amazzonia, (valore dai 7 mila fino ai 18 mila euro al metro quadrato) e un terzo su piazza Righi (valore 2 milioni), per i quali le precedenti aste giudiziarie sono andate deserte. Il proprietario degli appartamenti sulla pista da sci è il titolare di una società immobiliare del milanese, costretto a perdere i gioielli del suo patrimonio per difficoltà finanziarie.

Per l'attico del centro storico, dopo l'asta di venerdì scorso, andata deserta, il Tribunale convoca la successiva per l'8 marzo. Altro immobile importante all'asta nei giorni scorsi è il complesso delle Torri del Tonale: 1 milione e 275 mila euro è il prezzo per aggiudicarsi i primi tre piani del condominio Biancaneve, che appartengono ad una struttura alberghiera di proprietà di una famiglia di Legnano. I creditori hanno chiesto ed ottenuto dal tribunale di Trento l'esecuzione immobiliare. Una precedente asta è andata deserta e il tribunale ha quindi delegato l'avvocato Roberto Rossi ad occuparsi della vendita senza incanto (per 16 marzo alle ore 11.30).

Tornando agli appartamenti ai piedi delle cime più spettacolari del Brenta, nella piana di Nambino, si dovrà ripetere la procedura. Al Tribunale di Trento era fissata nei giorni scorsi la seconda asta per appartamenti e pertinenze del condominio «Chiara». Asta con incanto che è andata appunto deserta, come la precedente, e non stupisce che si stenti a trovare qualcuno disposto ad acquistare immobili che valgono (quello di dimensioni più ridotte) 350 mila euro passando a 810 mila euro (7 mila euro al metro, chi li spende potrà godersi pure la sauna). Ora Massimo Zanoni, incaricato dal Tribunale, comunica che la terza asta, senza incanto, è fissata il 4 maggio. Se non dovesse andare a buon fino nemmeno quest'ultima, si passerà ad un'ulteriore vendita con incanto, prevista per il 25 maggio.
(sylvestro)
Thursday, March 01, 2012 7:28 AM
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(sylvestro)
Thursday, March 01, 2012 7:29 AM
(sylvestro)
Thursday, March 01, 2012 7:29 AM
laplace77
Thursday, March 01, 2012 11:45 AM
Re:
(sylvestro), 01/03/2012 07.29:





complimenti per la rassegna sulle aste, sylv!



(sylvestro)
Thursday, March 01, 2012 1:30 PM
Re: Re:
laplace77, 01/03/2012 11.45:




complimenti per la rassegna sulle aste, sylv!







(sylvestro)
Sunday, March 04, 2012 12:14 PM
Crisi, boom di offerte di case vendute all’asta

di Cristian Rigo

Sono 463 le case attualmente acquistabili alle aste giudiziarie in provincia di Udine. Perché sono sempre di più le famglie in difficoltà con il pagamento del mutuo che si vedono costrette a rinunciare al sogno di una vita a causa della crisi economica. Ma la crisi non ha risparmiato nemmeno aziende e imprenditori edili così il numero degli immobili che vengono messi in vendita dal tribunale è aumentato in modo esponenziale. Ed è possibile fare affari d’oro con risparmi che possono superare anche il 30% del valore di mercato degli immobili.

Tanto che alcune agenzie immobiliari hanno introdotto un vero e proprio servizio ad hoc per orientare i clienti tra le offerte delle aste giudiziarie. É il caso della Cierre 2 immobiliare. «Oggi investire nel mattone in città e provincia risulta particolarmente difficile a causa della crisi - spiegano Matteo Rizzo e Marco Coren, i soci dell’agenzia -. Abbiamo deciso così di mettere in campo le nostre conoscenze per fronteggiare la crisi e offrire nuovi spunti e interessanti proposte di investimento. Pochi giorni fa una famiglia è riuscita ad acquistare un appartamento a Udine del valore di mercato di 100 mila euro a “soli” 70 mila euro con un risparmio del 30%».

Ma per gli addetti ai lavori è possibile ottenere anche sconti maggiori. Se la prima asta va deserta infatti il prezzo viene ulteriormente ribassato. Le occasioni insomma non mancano. Attualmente sul sito www.udine.astagiudiziaria.com (gestito dalla Coveg che segue le vendite per i tribunali di Udine, Trieste, Gorizia e Tolmezzo) oltre a 463 immobili a uso residenziali, sono presenti 18 fabbricati con terreno agricolo, 50 industriali/artigianali, 83 terreni e 49 edifici a uso commerciale. Per avere informazioni sulle offerte e sulle giornate in cui verrà battuta l’asta basta fare una ricerca e si possono anche prenotare delle visite.

«In passato – continuano Rizzo e Coren – il mercato delle aste, pur essendo aperto a chiunque, restava una prerogativa degli speculatori immobiliari. Tutto ciò soprattutto perché era davvero complicato avere informazioni trasparenti sugli edifici. Oggi non è più così: è possibile infatti effettuare, previo appuntamento, le visite agli immobili e consultare le perizie con facilità».

Non solo. Anche il problema del mutuo è diventato meno complicato da risolvere. «Fino a poco tempo fa - dice Rizzo - le banche non concedevano l’apertura di un mutuo e quindi le aste erano “riservate” agli immobiliaristi o a chi aveva un’importante disponibilità di capitale. Oggi non è più così: alcune banche concedono il prestito e hanno addirittura un servizio studiato appositamente per chi vuole acquistare all’asta. Per i privati però ci possono ancora essere delle insidie: non sempre infatti le case all’asta sono libere da tutti i vizi e le pendenze, come ad esempio eventuali cause civili ancora in corso oppure sequestri conservativi. Le perizie degli immobili vanno quindi analizzate con attenzione». Rendere le aste giudiziarie più accessibili ai privati ha anche un’altra conseguenza. «Se più persone partecipano all’asta – precisano i soci di Cierre 2 immobiliare - anche il proprietario dell’immobile pignorato, che già sta vivendo un momento difficile, può ottenere un guadagno maggiore dalla vendita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
03 marzo 2012
(sylvestro)
Wednesday, March 21, 2012 7:37 AM
Contributo rubato dalla rete

Perizia Asta Giudiziaria TAROCCATA.

Ciao a tutti,
ho letto che non e` la prima volta che succede.

Ho acquistato di recente, perizia del tribunale, e` stato indicato che il perito ha contattato l`amministratore che gli ha confermato tot. mila euro
(scritti in perizia).

Peccato che la perizia ha una data,
e questa e` di mesi dopo l`inizio di lavori di spese straordinarie di praticamente 10 mila euro. Nel bando si sottolinea quanto la perizia costituisca documento sostanziale ed integrante anche per eventuali oneri.


La domanda che vi pongo e`: le prove (date di delibera-approvazione lavori, inizio lavori stessi) sono schiaccianti e dicono che alla data della perizia gia` stavano iniziando da mesi i lavori di rifacimento facciata,
ma in perizia quella somma non solo veniva omessa, ma veniva proprio taroccata: nel senso che si parla di debito nei confronti del condominio,
ma si menzionano solo le COMODE spese ORDINARIE, tralasciando le SCOMODE spese straordinarie.

Colpa dell`amministratore?
o colpa del Tribunale che non vuole inserire cose scomode in perizia per facilitare cosi` la vendita? Ho depositato atto al giudice, mi ha risposto in maniera ridicola, scarabocchiando l`angolo del foglio con un: non mi compete, competenza legale. data e firma.

Se i tribunali sono questo,
e` il momento di fare scoppiare una guerra civile. Gente stipendiata da noi.
Per altro ho chiesto informazioni sulla competenza delle spese strordinarie,
nemmeno su quello ha voluto (o forse saputo?) dare risposta o un minimo di consiglio. Prima di comprare da loro, PENSATECI BENE. Per altro le clausole che trovate li` dentro, fuori sarebbero vessatorie...e la perizia
conta come carta igienica buona per pulirsi il sedere. Il custode giudiziario? uno che non ne sa niente.


Datemi qualche consiglio,
che se aspettiamo il giudice stiamo freschi. Spero non si occupi di altro.
Il giudice di pace potrebbe essere competente in materia?
Non voglio nemmeno farmi spillare soldi dagli avvocati, che non aspettano altro.

Se io faccio una denuncia in Polizia, posso solo segnalare UN DATO DI FATTO, depositare perizia, documenti e prove, e lasciare che sia qualcuno ad indagare e decidere. Senza poi trovarmi a pagare/rimborsare spese legali a qualcuno, che magari non ha nemmeno saputo fare il proprio lavoro (se fosse il perito) o all`amministratore (se fosse lui). Io non accuso nessuno, vorrei solo delle spiegazioni. Perche`un responsabile esiste. Voglio il nome, senza rischiare per questo di essere io condannato a pagare qualcosa.

In un pase civile e` una vergogna porsi questa domanda, ma sappiamo dove stiamo e da che gente siamo amministrati/giudicati: considerando anche l`efficienza nel fare tutto questo (penosa).

Giuseppe171
Wednesday, March 21, 2012 8:02 AM
Re:
(sylvestro), 21/03/2012 07.37:

Contributo rubato dalla rete
Perizia Asta Giudiziaria TAROCCATA.
Ciao a tutti,
ho letto che non e` la prima volta che succede.



Art. 63, Disp. Att. Cod. civ.: “1. Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea, l’amministratore può ottenere decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione. 2. Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato, solidalmente con questo, al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente.
www.mauriziocalo.org/spesecondominiali-07-01.htm

bastava cercare,
se gli italiani facessero una rivolta per questo,
ognuno dovrebbe essere dotato di carro armato e annientare i vicini,
abbiamo più cause condominiali noi che tutti i Cinesi messi assieme,
non ce la possiamo fare, il problema è culturale....
una statistica indicava che più del 90% degli amministratori condominiali della provincia di Rieti evadeva i contributi invece di versarseli.....
Loziodigekko
Wednesday, March 21, 2012 8:12 AM
Re:
(sylvestro), 21/03/2012 07.37:

Contributo rubato dalla rete

Perizia Asta Giudiziaria TAROCCATA.

Ciao a tutti,
ho letto che non e` la prima volta che succede.

Ho acquistato di recente, perizia del tribunale, e` stato indicato che il perito ha contattato l`amministratore che gli ha confermato tot. mila euro
(scritti in perizia).




Direi che nell'acquistare in asta bisognerebbe regolarsi come nei normali acquisti: prima di versare denaro andare dall'amministratore e farsi confermare (possibilmente per iscritto) il debito ALLA DATA ODIERNA. Purtroppo le perizie hanno una data spesso remota. Se si "punta" un immobile con una perizia vecchia di due/tre anni bisogna per lo meno verificare il verificabile.
(sylvestro)
Friday, March 23, 2012 7:04 AM
Re:
(sylvestro), 21/03/2012 07.37:

Contributo rubato dalla rete

Perizia Asta Giudiziaria TAROCCATA.

...




... segue ...

Per Perizia del Tibunale taroccata, intendo dire proprio che esiste una data di perizia, ed esiste una dichiarazione esplicita nella quale il perito sostiene di aver contattato l`amministratore che dice che alla data odierna (data perizia quindi) il debito nei confronti dell`amministrazione
ammonta ad X mila euro. Peccato pero` che quegli X mila euro sono le spese ordinarie, e che mesi prima rispetto alla data di perizia,
gia` erano stati deliberati e approvati
dei lavori straordinari, una piccola falsificazione di quasi 10 mila euro.
Inoltre i lavori stessi sono iniziati mesi prima della data di perizia.

Ma un Tribunale puo` esplicitare cose, anche fasulle, che va bene lo stesso. A me pare una cos che puo` persino generare fenomeni criminali, del tipo: ma si` non mettiamocele le spese in perizia, mettiamoci solo quelle piu` basse, le altre facciam finta di nulla...tanto con due tre clausole vessatorie dove depenniamo ogni responsabilita` ci togliamo dai guai. Ti pare normale questa cosa?
Sul bando invece dice che la perizia costituisce documento integrante e sostanziale anche per tutti gli oneri gravanti sul lotto oggento della vendita.
(alla faccia, lo ribadisce pure). Pero` poi c`e` una clausoletta simpatica
dove dice che possono scrivere tutte le boiate che gli pare piace, da qui il termine vessatorio da me utilizzato.

Ho depositato atto in cancelleria nel giudice, una donna, sai che mi ha risposto: non di competenza, parere legale.
Stra -sbattendosene di fornire ulteriori consigli.
Per me una vergogna nazionale (gente stipendiata da noi).
----------------------
RAGAZZI, DIFFIDATE TRIBUNALE NON VUOL DIRE TUTELA.
(non in questo Paese).


Le ordinarie le ho gia` pagate
(2 anni, non mese solare, ma esercizio condominiale).

Per le spese straordinarie (rifacimento facciata in corso d`opera), la cosa si complica il decreto di trasferumento dell`immobile e` di dic. 2011. La delibera lavori di febbraio 2010. Se consideriamo l`esercizio condominiale, i due anni antecendenti andrebbero da Aprile 2010 a Aprile 2011
e stessa cosa dicasi per il 2011-2012.

Spettano comunque a me? teoricamente sembra che non spettino a me, ma l`amm.puo` chiederle a me. Salvo poi io rivalermi sul vecchio proprietario (che se non ha mai pagato loro per oltre due anni, non si capisce perche` dovrebbe pagare ora dopo che ha perso la casa).


Suggerimenti?

(sylvestro)
Saturday, April 21, 2012 9:05 AM
(sylvestro)
Sunday, May 13, 2012 8:20 AM
click per ingrandire





marco---
Sunday, May 13, 2012 10:42 AM
Ottima segnalazione di seguito in evidenza il significativo crescendo dei pignoramenti negli anni, ben 4 aste vanno deserte, si vende solo alla quinta asta!

marco---
Sunday, May 13, 2012 5:45 PM
Ringraziando stelafe per questa segnalazione.

Equitalia e beni all'asta, le case profanate da troppi speculatori (Fonte: informamolise.com - 13/05/2012)

Solo nel 2010 sarebbero più di 150 mila le case vendute all’incanto per un giro di affari di circa 10 miliardi. I proprietari vittime della disoccupazione, della bolla immobiliare e di prestiti bancari irresponsabili, migliaia di famiglie sono costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Di queste il 10 per cento transita per le aste giudiziarie: un business ricco e in costante crescita. Un sintomo della crisi che colpisce l’Italia, ma anche di un sistema da riformare. Spesso e volentieri i proprietari che devono vendere per risanare debiti rientrano in possesso degli immobili persi. O capita ancora che i nuovi debbano pagare pesanti tangenti per concludere bene l’affare. C'è chi promette ai debitori, in cambio di soldi, di non partecipare alle aste giudiziarie sulle case pignorate. Talvolta riesce a raggirare i tanti disperati in procinto di perdere i propri beni. Li aspettano nei corridoi del palazzo di giustizia, li braccano fuori dal tribunale, anche in strada, oppure li seguono sino a casa. I cacciatori dei disperati con la casa all'asta le provano tutte per contattare le loro potenziali vittime. L'andazzo delle minacce e delle lusinghe e dei raggiri ai danni dei debitori coinvolge consulenti spesso senza scrupoli che offrono servizi relativi alle aste spesso agendo ai limiti delle regole, talvolta ne pilotano il risultato e fanno man bassa di occasioni a prezzi stracciati.

Insomma i senza tetto stanno invadendo l’Italia, a macchia d’olio pur non essendo né mendicanti né tossicodipendenti né immigrati clandestini. Hanno perso il lavoro, la casa, i mobili, le illusioni e le speranze. Ma in compenso si portano appresso un debito che rimarrà sulle loro spalle per il resto della vita.

Per quanto possa sembrare paradossale, perdere la casa non è la cosa peggiore. Il peggio arriva dopo quando non potranno riscuotere uno stipendio, stipulare un contratto telefonico, comprare una macchina o pagare un affitto senza essere pignorato.

Ci vuole dunque una massiccia offensiva su chi specula sulla disperazione di quanti non sono riusciti a pagare le rate del mutuo oppure stanno per perdere la loro azienda.

A sottolinearlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che denuncia una situazione di totale impunità, e chiede che sia fatta luce sulle formule di contrattazione ipotecaria, che secondo l’associazione in alcuni casi rappresentano una vera e propria truffa.

E' un fatto che la macchina da guerra messa in campo per combattere evasione ed elusione anziché essere al servizio dei cittadini si trasforma spesso nel loro peggiore incubo. Angherie che di mese in mese hanno provocato, non da oggi, un'escalation di collera, amplificata dalle ennesime ingiustizie. Mentre gli esattori si accaniscono sui piccoli, colpevoli magari di non aver ricevuto la notifica di una multa, i grandi evasori, a quanto si legge sui giornali, continuano a restare impuniti.
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