Print   Search   Utenti   Join     Share : FaceboolTwitter
Pages: [1], 2, 3, 4, 5
dgambera
Thursday, March 19, 2009 10:36 AM
Tracciamo i nostri ragionamenti ed i numeri
Apro questo thread per tener traccia delle MIE analisi dei dati pubblicati dall'AdT.

Comincio con quelli del II semestre 2008.

Evidenzio i passi salienti



Per quanto riguarda l'intero anno 2008 si segnala un decremento complessivo del 13,7% rispetto al 2007. Compessivamente nel 2008 si sono registrate un totale di 1.519.796 NTN, un livello che fa tornare il mercato ai volumi 2001-2002.

Le variazioni intervenute tra il 2008 ed il 2007 hanno inciso negativamente soprattutto sul settore residenziale (686.587 NTN) con una perdita del 15,1% ...

...

L'andamento dell'indice del NTN mostra un trend nettamente in calo a partire dal 2007 per tutti i settori... Il residenziale, analogamente alle pertinenze, si contrae del 14% circa rispetto al 2004.




Beh, che dire: se ne vende proprio un sacco di questa roba eh? Il mercato tira che è un piacere.



Analizzando con maggior dettaglio il settore residenziale per macro-aree geografiche, risulta evidente che nel 2008 il calo di compravendite è maggiore nel Nord e nel Centro (-16,4%)

...

Si conferma, inoltre, come già evidenziato nella nota trimestrale precedente, che la contrazione del mercato residenziale risulta particolarmente accentuata nei comuni non capoluogo, dopo un lungo periodo in cui si era assistito, invece, ad una crescita rilevante del settore proprio nei comuni minori.
Infatti, mentre il mercato delle città diminuisce del 13,8% mediamente (con un massimo del Nord del -15%), nei comuni minori la contrazione del mercato sfiora il 15,7% mediamente, con punte maggiori sempre nel Nord (-16,9% circa) e nel Centro (-18,3%) ...



Mmmmmmh
Che strano. Chissà come mai NTN cala maggiormente proprio al Nord e al Centro. Forse perchè sono le aree dove le quotazioni sono più alte?
E chissà come mai l'inversione di tendenza è stata maggiormente nei comuni non capoluogo: saturati pure quei mercati? Raggiunti i limiti pure lì? Chissà poi perchè in quelli del Centro -18,3%? Ma guarda poi la provincia di Roma con quel -20,4%: chissà come mai. La piena dell'invcenduto arriva ad fuori?
Poi, ancora che strano che nelle città capoluogo proprio il Nord sia nella media nazionale: ma Milano non tirava come un treno?



Il mercato delle metropoli, invece, risulta in calo già a partire dal 2006 per Roma, Napoli e Palermo, mentre Milano mostra un calo sensibile a partire dal 2007 e Torino dopo una lieve flessione nel 2007 registra nel 2008 una riduzione significativa.



No comment: è un requiem. Nun se batte chiodo.



La conclusione del lungo ciclo espansivo del mercato residenziale, già iniziata a partire dal secondo semestre 2006, si è ulteriormente accentuata nel 2008 per una serie di fattori che hanno contribuito al raffreddamento generale delle compravendite. Sicuramente l'avvio della fase di chiusura del ciclo ha inizialmente visto tra i principali motivi il rialzo dei tassi di interesse e il gap tra domanda effettiva e livello dei prezzi delle abitazioni. Successivamente nel corso del 2008 l'esplodere della crisi economico-finanziaria ha investito anche il comparto immobiliare italiano provocando la flessione delle compravendite immobiliari.
E' allora interessante osservare cosa è accduto in particolare al finanziamento dell'acquisto di abitazioni mediante i mutui garantiti dall'ipoteca sull'immobile acquistato, in un periodo che ha visto il rialzo dei tassi, la loro ridiscesa e una maggiore difficoltà di accesso al credito a causa dello svilupparsi della crisi finanziaria.
I dati relativi ai mutui ipotecari per l'acquisto di abitazioni da parte di persone fisiche, mostrano chiaramente il deciso ridimensionamento sia del numero di unità (NTN ip) sia del flusso di capitale erogato. Le abitazioni acquistate con l'ausilio di un mutuo ipotecario, pari a 271.775 NTN ip, diminuiscono rispetto al 2007 del 26,8% ed il capitale complessivo erogato del 27,5%. I tassi medi iniziali sui mutui risultano ancora in leggero aumento, mentre la durata è stabile

...

In pratica, pertanto, circa 100.000 abitazioni (circa il 15% delle abitazioni acquistate da persone fisiche nel 2008) non sono state acquistate con l'ausilio del mutuo ipotecario. Tale accentuata diminuizione è in parte sicuramente collegata all'andamento ciclico del mercato immobiliare (giunto in fase recessiva)...



Conclusione lungo ciclo espansivo a partire 2^ sem 2006????
Calano le transazioni del 26,8%, mentre i volumi erogati del 27,5%?
I tassi e le durate medie restano quasi allo stesso livello?

E guardate che numeri, sia al Nord (NTN ip: -26,8%, volumi: -27,5%) che al Centro (NTN ip: -27,8%, volumi: -28,3%)

Non è che non ci sono più i soldi, visto che i volumi erogati calano più che le transazioni, nonostante tassi e tempi restino praticamente costanti?

Infatti



Se si osserva, però, congiuntamente l'andamento dei prezzi delle abitazioni (rimasto sostanzialmente stabile nel 2008), il capitale medio erogato per unità abitativa (leggermente diminuito) e la relativa stabilità della rata mensile (nonostante il lieve aumento dei tassi d'interesse), si comprende che tale forte contrazione sia, probabilmente, correlata soprattutto ai comportamenti prudenziali del sistema creditizio nel concedere finanziamenti.
La decrescita del mercato residenziale 2008 è, pertanto, strettamente connessa anche alla minor erogazione di finanziamenti (mutui ipotecari) ed, infatti, risulta più elevata nelle aree dove maggiormente si fa ricorso a questa tipologia di credito, il Nord ed il Centro...



Proprio come dicevo poc'anzi: buyers haven't anymore money.

Passiamo ora al cavallo di battaglia di certi soggetti su questo studio.



Nel II semestre 2008 è stata registrata una lieve variazione del valore medio nazionale, per unità di superfici commerciale, degli immobili residenziali con la quotazione media che cresce del +0,2% rispetto il I semestre 2008. Le quotazioni, quindi, sono mediamente stazionarie, in netto contrasto con le variazioni al rialzo dei semestri precedenti.

...

La quotazione media delle abitazioni nei capoluoghi italiani nel II semestre 2008 subisce la prima flessione (-0,3% rispetto alla quotazione media registrata nel I semestre 2008). Nei comuni non capoluogo la quotazione media registra un +0,5% rispetto il precedente semestre.




Decidetevi adesso: qual è la bella notizia?
- +0,2% a livello nazionale?
- -0,3% su tutti i capoluoghi (inclusi Roma e Milano)?
- +0,5% sul resto (incluso Calascibetta)?
O forse che le quotazioni sono stazionarie?

Vorrei inoltre porre la vostra attenzione sulle figure 8 e 9, in cui ci sono gli indici delle quotazioni per macro-area geografica.
In particolare:
- al Nord si passa da 122,2 a 122,3 nei comuni capoluogo con un bell'aumento dello 0,08% e da 119.8 a 120 con un bell'aumento dello 0,17% per i comuni non capoluogo;
- al Centro invece è pure peggio, con i capoluoghi passati da 139,2 a 138,3 con un bel -0,65% e da 138.8 a 137,1 con un bel -1,22% per i comuni non capoluogo;

Performance bestiali eh? Ma questi numeri non li calcolano nè loro nè i geni della finanza che circolano per i vari forum.



Nelle grandi città, sopra i 250 mila abitanti, è avvenuta la prima, seppur lieve, flessione delle quotazioni (-0,6% i ldecremento dei prezzi delle abitazioni, rispetto al +1,1% nel I semestre 2008).
Su base annua, il tasso di incremento annuo dei prezzi medi più elevato (+2,4%) si registra nelle città medio-piccole, ma anche quest'ultimo è più che dimezzato rispetto alla variazione del periodo precedente (+5,3%).



Teniamo conto che i numeri sono falsati da svariati fattori e che quindi sicuramente non sono questi, ma cosa si vorrebbe di più?
Hanno dipinto un mercato in piena recessione, nient'altro.
grisino
Friday, March 20, 2009 12:26 PM
Ottimo topic complimenti!
La cosa che non mi quadra è che se le transizioni sono iniziate a diminuire dal 2006 dopo 2 anni (diciamo almeno uno di questo di assestamento) anche i prezzi monitorati dall'agenzia del territorio sarebbero dovute diminuire di più.
laplace77
Friday, March 20, 2009 12:32 PM
Re:
grisino, 20/03/2009 12.26:

Ottimo topic complimenti!
La cosa che non mi quadra è che se le transizioni sono iniziate a diminuire dal 2006 dopo 2 anni (diciamo almeno uno di questo di assestamento) anche i prezzi monitorati dall'agenzia del territorio sarebbero dovute diminuire di più.




hehehe



1) non dimentichiamo l'effetto bersani...

2) la correlazione transazioni-prezzi non e' istantanea, ricorda molto E-B (campo elettromagnetico)


grisino
Friday, March 20, 2009 1:32 PM
Re: Re:
laplace77, 20/03/2009 12.32:




hehehe



1) non dimentichiamo l'effetto bersani...

2) la correlazione transazioni-prezzi non e' istantanea, ricorda molto E-B (campo elettromagnetico)





Però guardando bene il grafico negli anni precedenti il calo delle compravendite è stato più repentino (tipo 1980-1982).
Poi c'è anche da dire che dal 2000 c'è stata un'impennata delle compravendite mai vista prima.
Quindi la situazione è un pò diversa.
grisino
Monday, March 23, 2009 11:02 AM
Analizzando meglio il grafico...
Premetto che so che i grafici possono dare solo un'indicazione però possono dare anche delle utili informazioni riguardo un ipotetico futuro.

Detto questo ho analizzato meglio il grafico e c'è qualcosa che non mi torna.
Infatti secondo il grafico le compravendite sono iniziate a diminuire già dal 2004 e a me sembra un pò strano visto che anche l'agenzia del territorio ha scritto poco fa che il trend negativo delle transizioni è iniziato nel secondo semestre 2006.
Ho notato che storicamente quando c'è stata l'inversione di tendenza delle compravendite questa è avvenuta sempre nettamente (un crollo degli NTN) e inoltre dopo il calo ci sono voluti circa 2-2,5 anni per vedere il calo dei prezzi (una sorta di isteresi).
Quindi se il grafico è veritiero si può dire che dal 2004 sono iniziate a diminuire le compravendite ma dolcemente a differenza delle altre volte e che i prezzi, sempre guardando il grafico, non sono per niente diminuiti ma hanno solo rallentato. Non hanno quindi ancora iniziato l'inversione di tendenza. Quindi questa situazione è molto differente rispetto al passato. Seguendo una statistica mi sarei aspettato dopo 2 anni un inizio del calo dei prezzi a partire dal secondo semestre 2006 con un netto calo dopo un altro annetto.
Ciò non è avvenuto.

Se invece ipotizziamo che il calo delle compravendite sia iniziato nel 2006 allora dopo 2 anni mi aspetterei l'inversione di tendenza di prezzi e direi che questo in effetti è avvenuto nel 2008. Quindi mi aspetterei dopo ancora un annetto un calo più consistente per poi proseguire ancora di più nel 2010 e poi proseguire più dolcemente ancora qualche anno verso i minimi.
Io vedo questo scenario quello più probabile perchè in effetti il calo delle compravendite in maniera netta è avvenuta nel 2007 per poi accentuarsi nel 2008. Si riallinea quindi con la storia del grafico.

Voi che ne pensate?
dgambera
Monday, March 23, 2009 11:35 AM
Re: Analizzando meglio il grafico...
grisino, 23/03/2009 11.02:

Premetto che so che i grafici possono dare solo un'indicazione però possono dare anche delle utili informazioni riguardo un ipotetico futuro.

Detto questo ho analizzato meglio il grafico e c'è qualcosa che non mi torna.
Infatti secondo il grafico le compravendite sono iniziate a diminuire già dal 2004 e a me sembra un pò strano visto che anche l'agenzia del territorio ha scritto poco fa che il trend negativo delle transizioni è iniziato nel secondo semestre 2006.
Ho notato che storicamente quando c'è stata l'inversione di tendenza delle compravendite questa è avvenuta sempre nettamente (un crollo degli NTN) e inoltre dopo il calo ci sono voluti circa 2-2,5 anni per vedere il calo dei prezzi (una sorta di isteresi).
Quindi se il grafico è veritiero si può dire che dal 2004 sono iniziate a diminuire le compravendite ma dolcemente a differenza delle altre volte e che i prezzi, sempre guardando il grafico, non sono per niente diminuiti ma hanno solo rallentato. Non hanno quindi ancora iniziato l'inversione di tendenza. Quindi questa situazione è molto differente rispetto al passato. Seguendo una statistica mi sarei aspettato dopo 2 anni un inizio del calo dei prezzi a partire dal secondo semestre 2006 con un netto calo dopo un altro annetto.
Ciò non è avvenuto.

Se invece ipotizziamo che il calo delle compravendite sia iniziato nel 2006 allora dopo 2 anni mi aspetterei l'inversione di tendenza di prezzi e direi che questo in effetti è avvenuto nel 2008. Quindi mi aspetterei dopo ancora un annetto un calo più consistente per poi proseguire ancora di più nel 2010 e poi proseguire più dolcemente ancora qualche anno verso i minimi.
Io vedo questo scenario quello più probabile perchè in effetti il calo delle compravendite in maniera netta è avvenuta nel 2007 per poi accentuarsi nel 2008. Si riallinea quindi con la storia del grafico.

Voi che ne pensate?




A tenere in vita il tutto c'è stato il credito. Mai come in questo decennio sono stati pompati soldi in tutti i settori. Vedrai ora col credit crunch come si va veloce.
dgambera
Monday, March 23, 2009 7:05 PM
Aggiungiamo questo studio, che anche se non fatto dall'AdT, può esserne considerato un complemento, visto che tratta la stessa materia.

www.bancaditalia.it/statistiche/indcamp/sondaggio_mercato_abitazioni/2009/03_09/suppl_1...

Evidenzio alcune parti interessanti (in realtà è un vero bagno di sangue )



SONDAGGIO CONGIUNTURALE SUL MERCATO DELLE ABITAZIONI IN ITALIA

Marzo 2009

Nel quarto trimestre del 2008 il mercato immobiliare ha mostrato un peggioramento congiunturale; prevalgono nettamente le indicazioni di riduzione dei prezzi e di aumento del numero degli incarichi a vendere ancora da evadere. Anche per il trimestre in corso il quadro rimane sfavorevole, nonostante un’attenuazione della tendenza flettente dei prezzi.
Per il prossimo biennio le attese degli operatori segnalano un miglioramento.

1. Introduzione
Tra metà gennaio e metà febbraio 2009 si sono svolte le interviste del Sondaggio congiunturale presso gli agenti immobiliari sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto congiuntamente da Banca d’Italia e Tecnoborsa. Hanno partecipato 1.009 agenti (Tavola 1 e Nota metodologica), che hanno fornito informazioni sull’attività di compravendita e sui prezzi nel trimestre di riferimento (ottobre-dicembre 2008), nonché sulle prospettive del settore.
I principali risultati sono riassunti di seguito; le appendici A, B e C riportano, rispettivamente, la nota metodologica, le tavole statistiche e il questionario utilizzato.

2. I principali risultati
Prezzi delle abitazioni – Nel quarto trimestre del 2008 i prezzi di vendita degli immobili residenziali sono risultati in calo rispetto ai tre mesi precedenti per il 57,6 per cento delle agenzie; un’esigua minoranza degli operatori (2,8 per cento) ha dichiarato un aumento (Tavola 2 e Figura 1). Le valutazioni degli agenti segnalano una più diffusa tendenza al ribasso nelle regioni del Nord Est e, in tutte le ripartizioni geografiche, nelle aree urbane (il cui capoluogo ha più di 250.000 abitanti).

Numero di compravendite – Circa due terzi degli operatori hanno venduto almeno un immobile nel corso del quarto trimestre del 2008, con una incidenza superiore nelle regioni del Nord Est (74,7 per cento), inferiore in quelle del Centro (59,9 per cento; Tavola 3). Nel complesso il numero delle compravendite tramite l’intermediazione degli agenti è nell’ordine di 143 mila, segnalando una prosecuzione della tendenza negativa in linea con le rilevazioni dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare (OMI). Le abitazioni più vendute sono quelle di media dimensione (tra 71 e 120 mq) in tutte le aree del Paese ad eccezione delle regioni del Centro, dove prevalgono le transazioni di alloggi più piccoli (fino a 70 mq); in tutte le città si riscontra un maggior numero di scambi nelle zone semi-centrali e relativamente ad alloggi liberi, non di lusso e già abitabili (Tavola 4).

Incarichi a vendere – Per quasi metà degli agenti, alla fine dello scorso anno il numero complessivo di incarichi a vendere ancora da evadere era aumentato rispetto a tre mesi prima (contro una quota del 15 per cento che dichiara una riduzione); la percentuale risulta inferiore nelle regioni del Nord Ovest e superiore in quelle del Nord Est (Tavola 5). Nel complesso del paese, tale rialzo riflette, da un lato, l’aumento dei nuovi incarichi acquisiti nel trimestre rispetto al precedente, per il 38,5 per cento degli operatori (contro il 24,4 che li vede in diminuzione); dall’altro, rispecchia la debole dinamica delle vendite su incarichi pregressi. Tra le cause di cessazione degli incarichi a vendere nel corso del periodo di riferimento spiccano sia l’assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi di offerta ritenuti troppo elevati (64,7 per cento delle agenzie), sia proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dal venditore (52,3 per cento). Secondo una quota rilevante degli agenti (47 per cento; Tavola 6) vi contribuirebbero anche difficoltà dell’acquirente a reperire fonti di finanziamento.

Trattative e tempi di vendita – Nel quarto trimestre il prezzo effettivo di vendita è risultato inferiore del 9,5 per cento alla richiesta iniziale del venditore, senza rilevanti differenze territoriali (Tavola 7). Per gli immobili venduti, tra il momento dell’affidamento dell’incarico e quello della vendita effettiva sono intercorsi in media quasi 7 mesi; per oltre la metà degli operatori, i tempi di vendita si sono allungati rispetto al trimestre precedente (Tavola 8).

Modalità di finanziamento degli acquisti – L’acquisto di abitazioni è stato effettuato per il 69 per cento delle transazioni con accensione di un mutuo ipotecario, con un divario tra il 72 per cento nelle aree urbane e il 66 in quelle non urbane, che si manifesta assai più accentuato nelle regioni del Nord Est (Tavola 9). Il rapporto tra il prestito erogato e il valore dell’immobile è in media pari al 69 per cento (63 nelle regioni del Centro).

Le prospettive del mercato in cui operano le agenzie – Per il primo trimestre del 2009 una larga maggioranza degli agenti (77 per cento) ha giudicato “sfavorevoli” le condizioni prevalenti sul mercato immobiliare di riferimento; tale indicazione è omogenea a livello geografico (Tavola 10). Per il 45 per cento delle agenzie, all’inizio di quest’anno il numero di nuovi incarichi a vendere sarebbe rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, mentre una quota del 35 per cento si attendeva un aumento. Per lo stesso periodo il 65 per cento degli operatori prevedeva una riduzione dei prezzi delle case, contro una quota del 34 che ne prevedeva un aumento; il saldo tra attese “in aumento” e “in diminuzione” (–31 punti percentuali) è di entità inferiore a quello corrispondente ai giudizi sulle variazioni registrate nel quarto trimestre del 2008 (–51 punti; Figura 1), segnalando un’attenuazione dell’orientamento al ribasso dei prezzi.

Le prospettive del mercato nazionale – La situazione generale del mercato nazionale all’inizio del 2009 viene giudicata in peggioramento per il 61 per cento degli agenti; sugli orizzonti più distanti (due anni) prevalgono invece attese di miglioramento (45 per cento; Tavola 11).

dgambera
Wednesday, May 13, 2009 3:41 PM
laplace77, 13/05/2009 13.28:




arrivera' anche al "pubblico", io ce l'ho da radiocor

non l'ho trovata pubblicata neanche io, tocca aspettare...





Per ora ho trovato questa, ma è incompleta.

Casa/ Compravendite calano del 18,7% in primo trimestre 2009


Roma, 13 mag. (Apcom) - Calano complessivamente del 18,7% le compravendite di immobili nel primo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con la flessione più importante nel settore produttivo che registra una riduzione del 33,5%, con 2.525 transazioni. Secondo la nota trimestrale diffusa oggi dall'Agenzia del territorio, il settore residenziale ha registrato una diminuzione del 18,7% nei primi tre mesi di quest'anno rispetto all'analogo periodo del 2008, mentre il settore terziario risulta in decrescita del 20,6% e il settore commerciale in calo del 23,9%.

Il settore residenziale subisce un forte calo soprattutto al nord con una diminuzione del 20,6%, ed poco più contenuto al centro e al sud, rispettivamente a -16,9% e -16,0%.

La contrazione del mercato degli immobili a uso abitativo risulta, secondo i dati dell'Agenzia del territorio, più marcata nei comuni non capoluogo, con un calo del 19,8%, mentre nei capoluoghi la flessione in ribasso è leggermente inferiore una diminuzione del 15,8%.



laplace77
Wednesday, May 13, 2009 3:48 PM
Re:
dgambera, 13/05/2009 15.41:




Per ora ho trovato questa, ma è incompleta.

Casa/ Compravendite calano del 18,7% in primo trimestre 2009


Roma, 13 mag. (Apcom) - Calano complessivamente del 18,7% le compravendite di immobili nel primo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con la flessione più importante nel settore produttivo che registra una riduzione del 33,5%, con 2.525 transazioni. Secondo la nota trimestrale diffusa oggi dall'Agenzia del territorio, il settore residenziale ha registrato una diminuzione del 18,7% nei primi tre mesi di quest'anno rispetto all'analogo periodo del 2008, mentre il settore terziario risulta in decrescita del 20,6% e il settore commerciale in calo del 23,9%.

Il settore residenziale subisce un forte calo soprattutto al nord con una diminuzione del 20,6%, ed poco più contenuto al centro e al sud, rispettivamente a -16,9% e -16,0%.

La contrazione del mercato degli immobili a uso abitativo risulta, secondo i dati dell'Agenzia del territorio, più marcata nei comuni non capoluogo, con un calo del 19,8%, mentre nei capoluoghi la flessione in ribasso è leggermente inferiore una diminuzione del 15,8%.






alcune domande...

quando dicono "calo del 20% di transazioni nel 1Q09 rispetto a 1Q08", che vuol dire?

che nel 1Q08 c'erano, ad. es. 120 transazioni e nel 1Q09 solo 100?

in questo caso, se le cose andassero avanti allo stesso modo per tutto il 2009, avremmo 480 transazioni nel 2008 e 400 nel 2009, ossia sempre -20%, vero?

2008 su 2007 il calo quanto e' stato?


e nel periodo 1992-1994, i cali annuali come andavano?

dgambera
Wednesday, May 13, 2009 3:55 PM
Re: Re:
laplace77, 13/05/2009 15.48:



alcune domande...

quando dicono "calo del 20% di transazioni nel 1Q09 rispetto a 1Q08", che vuol dire?

che nel 1Q08 c'erano, ad. es. 120 transazioni e nel 1Q09 solo 100?

in questo caso, se le cose andassero avanti allo stesso modo per tutto il 2009, avremmo 480 transazioni nel 2008 e 400 nel 2009, ossia sempre -20%, vero?

2008 su 2007 il calo quanto e' stato?


e nel periodo 1992-1994, i cali annuali come andavano?





Secondo me scioglieremo molti nodi quando vedremo i numeri veri.

Per ora scaldiamo solo i neuroni.

2008/2007 -15,1% se non sbaglio

elkahuna
Wednesday, May 13, 2009 3:57 PM
mercato fermo
credo che le anticipazioni date evidenzino il blocco del mercato.
seguo il mercato di Roma e vedere che in 3 anni si è venduto quasi il 40% in meno rispetto al 2006/2007 mi fa pensare che i tempi sono maturi per un lento calo. L'estate porterà le novità, spero.
compra solo chi può vendere x acquistare.
laplace77
Wednesday, May 13, 2009 4:48 PM
Re: Re: Re:
dgambera, 13/05/2009 15.55:




Secondo me scioglieremo molti nodi quando vedremo i numeri veri.

Per ora scaldiamo solo i neuroni.

2008/2007 -15,1% se non sbaglio





vedo che il calo s'e' accentuato...

vediamo che ci dicono a settembre...

dgambera
Wednesday, May 13, 2009 4:54 PM
Re: Re: Re: Re:
laplace77, 13/05/2009 16.48:




vedo che il calo s'e' accentuato...

vediamo che ci dicono a settembre...





Qui la discussione s'è fatta interessante

www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=1061864

TobaccoFlower
Wednesday, May 13, 2009 5:52 PM
come dice giustamente olly "di là", sommando questi dati con quelli dell'anno scorso siamo a -33% e rotti


-15% 2008 su 2007
-18,7% 2009 su 2008

dgambera
Wednesday, May 13, 2009 6:22 PM
Re:
TobaccoFlower, 13/05/2009 17.52:

come dice giustamente olly "di là", sommando questi dati con quelli dell'anno scorso siamo a -33% e rotti


-15% 2008 su 2007
-18,7% 2009 su 2008







Credo sia il confronto tra il primo trimestre 2008 e il primo trimestre 2009.

Cioè: se da 1/1/2008 a 31/3/2008 erano state fatte 100 transazioni, allora da 1/1/2009 a 31/3/2009 ne sono state fatte 81,3 (normalizzate).

Potrei pure sbagliarmi ovviamente, ma se fosse così, praticamente il mercato si è tarato su certi livelli di NTN. Se poi per -33%, intendi rispetto al 2007 (credo il picco), allora non so se sia proprio questo il numero, ma l'idea della composizione delle 2 percentuali ci potrebbe stare tutta.
TobaccoFlower
Wednesday, May 13, 2009 6:32 PM
Re: Re:
dgambera, 13/05/2009 18.22:






Se poi per -33%, intendi rispetto al 2007 (credo il picco), allora non so se sia proprio questo il numero, ma l'idea della composizione delle 2 percentuali ci potrebbe stare tutta.



sì intendo quello. insomma, i dati si possono sommare per vedere di quanto sono scese le ntn da quando hanno iniziato a scendere! No-o?
dgambera
Wednesday, May 13, 2009 6:42 PM
Re: Re: Re:
TobaccoFlower, 13/05/2009 18.32:



sì intendo quello. insomma, i dati si possono sommare per vedere di quanto sono scese le ntn da quando hanno iniziato a scendere! No-o?




Allora, fatte 100 le NTN nel Q1-2007 dobbiamo togliere prima un 14,1% e arriviamo a 85,9 in Q1-2008 e poi un 18,7% per arrivare a 69,8, ovvero fa un bel -30% secco, se è questo ciò che intendono con quel numero. Ma il -30% è rispetto al Q1-2007: pere con pere, ovvero così riesco ad interpretarlo io.

Comunque, a parte tutti questi discorsi, la cosa da dire è che queste sono le NTN dopo la catastrofe finanziaria e un bel pò di tagli di tassi.

Come dice Lap, è giusto aspettare i dati di questo trimestre.

Inoltre, non aspettiamoci cali drastici nelle quotazioni, perchè per vedere qualcosina dobbiamo aspettare che l'effetto Bersani entri in gioco pure nei nuovi rogiti.
TobaccoFlower
Wednesday, May 13, 2009 6:45 PM
Re: Re: Re: Re:
dgambera, 13/05/2009 18.42:




Allora, fatte 100 le NTN nel Q1-2007 dobbiamo togliere prima un 14,1% e arriviamo a 85,9 in Q1-2008 e poi un 18,7% per arrivare a 69,8, ovvero fa un bel -30% secco, se è questo ciò che intendono con quel numero. Ma il -30% è rispetto al Q1-2007: pere con pere, ovvero così riesco ad interpretarlo io.





sì il concetto è quello, è che ho sbagliato a contare
dgambera
Wednesday, May 13, 2009 6:46 PM
Re: Re: Re: Re: Re:
TobaccoFlower, 13/05/2009 18.45:




sì il concetto è quello, è che ho sbagliato a contare




Non hai sbagliato a contare: hai solo fatto la somma, ma le % vanno composte, non sommate.
laplace77
Wednesday, May 13, 2009 6:52 PM
Re: Re: Re: Re:
dgambera, 13/05/2009 18.42:




Allora, fatte 100 le NTN nel Q1-2007 dobbiamo togliere prima un 14,1% e arriviamo a 85,9 in Q1-2008 e poi un 18,7% per arrivare a 69,8, ovvero fa un bel -30% secco, se è questo ciò che intendono con quel numero. Ma il -30% è rispetto al Q1-2007: pere con pere, ovvero così riesco ad interpretarlo io.

Comunque, a parte tutti questi discorsi, la cosa da dire è che queste sono le NTN dopo la catastrofe finanziaria e un bel pò di tagli di tassi.

Come dice Lap, è giusto aspettare i dati di questo trimestre.

Inoltre, non aspettiamoci cali drastici nelle quotazioni, perchè per vedere qualcosina dobbiamo aspettare che l'effetto Bersani entri in gioco pure nei nuovi rogiti.




mi pare corretto

dgambera
Wednesday, May 13, 2009 6:56 PM
Re: Re: Re: Re: Re:
laplace77, 13/05/2009 18.52:




mi pare corretto





Sì, ma prima di gioire, vorrei dire che questo delinea solo un trend per quest'anno, non è un dato definitivo e che ci dice che il 2009 sarà tutto così.
Se ci fosse un +40% in Q2-2009 rispetto a Q2-2008 ( ) per effetto dei rimbalzoni pronosticati ....
TobaccoFlower
Wednesday, May 13, 2009 7:01 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Re:
dgambera, 13/05/2009 18.46:




Non hai sbagliato a contare: hai solo fatto la somma, ma le % vanno composte, non sommate.




ma io che parlo affa'? starei bene dietro la lavagna.

dgambera
Wednesday, May 13, 2009 7:03 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
TobaccoFlower, 13/05/2009 19.01:




ma io che parlo affa'? starei bene dietro la lavagna.





Maddai, se ride pure un pò. I problemi non sono questi: pensa a quei pori venditori che quando hanno deciso di mettere in vendita sentivano già il pro-fumo dei soldi e invece finora ne hanno solo visto il fumo
dgambera
Wednesday, May 13, 2009 7:34 PM
Aggiornamento
Casa/ Compravendite calano del 18,7% in primo trimestre 2009 -2-


Record Milano con -20,3%, calo più in provincia che in città

Secondo i dati dell'Agenzia del territorio, tra le otto principali città è Milano a registrare il calo più netto di compravendite di immobili residenziali, con una diminuzione del 20,3%. Seguono Palermo a -19,6%, Torino a -13,7%, Bologna a -12,7%, Napoli a -12,6%, Roma a -11,6%, Firenze a -11,4% e Genova, con un calo del 4,2%. La contrazione risulta più contenuta in città - con un valore medio del 13,9% - rispetto ai comuni minori delle relative provincie, dove si registra una diminuzione del 19,1%. Complessivamente il calo del 18,7% delle compravendite su base trimestrale risulta di una certa importanza se confrontato con il trend negativo del primo trimestre del 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007 quando la diminuzione è stata dell' 11,9%. Le compravendite totali sono calate del 28,5% nei primi tre mesi del 2009 rispetto al primo trimestre del 2007. Riguardo al settore commerciale è netto il ribasso di compravendite rispetto ai primi tre mesi del 2008, giù del 23,9%, soprattutto al Centro (-27,4%) e al Nord (-25,7%). La diminuzione era stata nel primo trimestre 2008 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 7,2%.




Hanno pure risposto ai nostri interrogativi (anche se i loro numeri sono leggermente diversi dai miei ) aggiungendo altre info.

Proseguendo col MIO metodo, fatte 100 le NTN a Q1-2006:
- Q1-2007: 88,1
- Q1-2008: 75,7
- Q1-2009: 61,5

Siamo quasi ad un -40% da Q1-2006, ovvero da quando ci sono stati i picchi delle quotazioni.

Direi che se non cominciano le batoste sui prezzi dopo l'estate vedremo saltare le AI come i tappi di Champagne
dgambera
Wednesday, May 13, 2009 7:42 PM
Infine, un pò di volumi: leggete bene, yeahhhh
CASE: MINIMO STORICO IN COMPRAVENDITE, MILANO MAGLIA NERA. AGENZIA TERRITORIO, -18,7% MERCATO IMMOBILIARE PRIMO TRIMESTRE


(ANSA) - ROMA, 13 MAG - Il mercato immobiliare accelera la caduta e apre il 2009 con un record negativo nelle compravendite:

-18,7% nel primo trimestre dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2008. La flessione è generalizzata: dal Nord al Sud, dalle case ai negozi. Ma tocca i picchi per magazzini e stabilimenti industriali, -33%, e al Nord; in particolare a Milano dove il settore residenziale segna un crollo del 20%.

E' questa la fotografia scattata dall'Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) in uno studio trimestrale presentato oggi dall'Agenzia del Territorio. Il volume delle transazioni complessive nei primi tre mesi dell'anno in corso è di 299.419, appunto -18,7% tendenziale: "un minimo storico dovuto al calo della domanda", ha detto il direttore dell'Omi Gianni Guerrieri. "Da quando, il 1985, si monitora il mercato immobiliare non si è mai registrato un dato così basso", ha spiegato. Anche se, ha precisato, "rilevazioni trimestrali esistono solo da pochi anni", quindi il confronto è con risultati annuali.

La curva che traccia la discesa delle compravendite parte dal 2007 e si verticalizza nel corso del 2008 (-16,9% nell'ultimo trimestre) fino ad arrivare al minimo di oggi. Così, dopo un decennio di espansione (1996-2006), il mercato immobiliare subisce una crisi ancora più forte di quella vissuta nel 1992, allora il ribasso si fermò al 16,0%.

Se si guarda alle abitazioni, che rappresentano quasi la metà delle compravendite totali (135.872 su 299.419), la caduta, -18,7%, colpisce più il Nord (-20,6%) ed è appena più contenuta al Centro (-16,9%) e al Sud (- 16,0%). La città dove si è registrato il calo maggiore di scambi è Milano, -20,3% , seguita da Palermo (-19,6%). Meglio è andata a Roma (-11,6%) e sopratutto a Genova (- 4,2%), che però aveva già subito forti riduzioni negli anni precedenti.

Il tonfo delle transazioni, tuttavia, colpisce sopratutto il settore non residenziale (negozi, uffici, fabbriche, magazzini), che fa registrare un -23,3%. In particolare, il comparto che soffre di più è il produttivo stabilimenti industriali),

-33,5%, un calo pari quasi al doppio del dato complessivo.


Lo studio trimestrale dell'Omi non analizza i prezzi, trattati nel rapporto semestrale, ma il direttore ha detto di "escludere una loro significativa diminuzione in questa prima parte del 2009". (ANSA).

SULSA
Wednesday, May 13, 2009 8:22 PM
Re: Infine, un pò di volumi: leggete bene, yeahhhh
dgambera, 13/05/2009 19.34:




Se si guarda alle abitazioni, che rappresentano quasi la metà delle compravendite totali (135.872 su 299.419), la caduta, -18,7%, colpisce più il Nord (-20,6%) ed è appena più contenuta al Centro (-16,9%) e al Sud (- 16,0%). La città dove si è registrato il calo maggiore di scambi è Milano, -20,3% , seguita da Palermo (-19,6%). Meglio è andata a Roma (-11,6%) e sopratutto a Genova (- 4,2%), che però aveva già subito forti riduzioni negli anni precedenti.





Ragionando al volo sui numeri (che le % prese da sole rischiano di portarci fuori strada e farci dare dei numeri non veri): 135.872 NTN per il residenziale nel I trimestre 2009 vuol dire che la proiezione per tutto il 2009 è pari a 135.872x4=543.488 NTN
Non ricordo a memoria le NTN degli anni scorsi (da qlc parte del forum ricordo che erano state postate più volte), ma mi sembra bassina la proiezione per il 2009, meno di 600.000 NTN...
Poi c'è da aggiungere un'altra cosa: se queste NTN sono i rogiti del I trimestre 2009 immagino che gli accordi e i compromessi siano relativi all'ultimo trimestre 2008, dopo il fallimento di Lehmann x intenderci, che ha messo un bel pò di strizza a chi aveva molti risparmi sul rischio di non trovarseli più e indirizzandone una parte all'acquisto di un immobile.
Se le cose stanno effettivamente così allora le NTN del II-III e IV trimestre 2009 saranno molto più basse (diciamo la metà? circa 70.000 ogni trimestre?) e la proiezione a fine anno allora potrebbe essere 135.872+(70.000x3)=345.872, meno di 400.000 NTN.
Di quanto stiamo dietro agli altri anni?
dgambera
Wednesday, May 13, 2009 8:27 PM
Re: Re: Infine, un pò di volumi: leggete bene, yeahhhh
SULSA, 13/05/2009 20.22:



Ragionando al volo sui numeri (che le % prese da sole rischiano di portarci fuori strada e farci dare dei numeri non veri): 135.872 NTN per il residenziale nel I trimestre 2009 vuol dire che la proiezione per tutto il 2009 è pari a 135.872x4=543.488 NTN
Non ricordo a memoria le NTN degli anni scorsi (da qlc parte del forum ricordo che erano state postate più volte), ma mi sembra bassina la proiezione per il 2009, meno di 600.000 NTN...
Poi c'è da aggiungere un'altra cosa: se queste NTN sono i rogiti del I trimestre 2009 immagino che gli accordi e i compromessi siano relativi all'ultimo trimestre 2008, dopo il fallimento di Lehmann x intenderci, che ha messo un bel pò di strizza a chi aveva molti risparmi sul rischio di non trovarseli più e indirizzandone una parte all'acquisto di un immobile.
Se le cose stanno effettivamente così allora le NTN del II-III e IV trimestre 2009 saranno molto più basse (diciamo la metà? circa 70.000 ogni trimestre?) e la proiezione a fine anno allora potrebbe essere 135.872+(70.000x3)=345.872, meno di 400.000 NTN.
Di quanto stiamo dietro agli altri anni?



Troppi anni per crederci veramente, anche se il tuo ragionamento su LB e il resto non fa una grinza

L'archivio dei grafici è Pega: sarebbe bello vedere i numeri a che anno ci porterebbero.
SULSA
Wednesday, May 13, 2009 8:44 PM
Re: Re: Re: Infine, un pò di volumi: leggete bene, yeahhhh
dgambera, 13/05/2009 20.27:



Troppi anni per crederci veramente, anche se il tuo ragionamento su LB e il resto non fa una grinza

L'archivio dei grafici è Pega: sarebbe bello vedere i numeri a che anno ci porterebbero.




Devo purtroppo spezzare una lancia anche a favore dei compratori...è circa una decina di giorni che cerco di dissuadere due mie colleghe dall'acquisto di casa in questo periodo: una ha difficoltà ancora a far incontrare la sua offerta con la richiesta dei proprietari (cerca 90 mq commerciali in zona quartiere africano, ma non trova niente a meno di 500k€, quindi per ora è salva), l'altra si è innamorata di un monolocale di neanche 40 mq verso il torrino messo in vendita a 165k€ e dovrebbe chiudere a giorni sui 145k...ho portato ogni notizia sulla bolla, fatto visitare più volte questo forum, fattogli i conti in tasca (visto che deve prendersi 100k€ di mutuo a 30 anni e vuole pagarsi le rate affittandolo), spiegato che il buy to let ormai non funziona più...niente da fare, per tutti (anche per il Dirigente) il visionario sono io...mi sono arreso alle fette di prosciutto sugli occhi...oramai con me non vogliono più parlare di immobili, io sono il pessimista iettatore...la bolla si sgonfia ancora troppo lentamente...troppa poca voglia di ragionare c'è in giro...
dgambera
Wednesday, May 13, 2009 9:39 PM
Re: Re: Re: Re: Infine, un pò di volumi: leggete bene, yeahhhh
SULSA, 13/05/2009 20.44:




Devo purtroppo spezzare una lancia anche a favore dei compratori...è circa una decina di giorni che cerco di dissuadere due mie colleghe dall'acquisto di casa in questo periodo: una ha difficoltà ancora a far incontrare la sua offerta con la richiesta dei proprietari (cerca 90 mq commerciali in zona quartiere africano, ma non trova niente a meno di 500k€, quindi per ora è salva), l'altra si è innamorata di un monolocale di neanche 40 mq verso il torrino messo in vendita a 165k€ e dovrebbe chiudere a giorni sui 145k...ho portato ogni notizia sulla bolla, fatto visitare più volte questo forum, fattogli i conti in tasca (visto che deve prendersi 100k€ di mutuo a 30 anni e vuole pagarsi le rate affittandolo), spiegato che il buy to let ormai non funziona più...niente da fare, per tutti (anche per il Dirigente) il visionario sono io...mi sono arreso alle fette di prosciutto sugli occhi...oramai con me non vogliono più parlare di immobili, io sono il pessimista iettatore...la bolla si sgonfia ancora troppo lentamente...troppa poca voglia di ragionare c'è in giro...



In Italia è ormai conosolidata la mentalità del "tutto subito". Bene. Molti bruceranno le tappe pure col fallimento: peggio per loro.
elkahuna
Thursday, May 14, 2009 11:43 AM
per SULSA
Lasciali in pace, io ho lo stesso problema in famiglia per di più, ed ora mai mantengo la linea del SILENZIO, che vale più di mille parole.
Certi argomenti meglio trattarli con persone predisposte, come su questo forum bellissimo.
Io una sera ero a cena con amici di amici, ad un certo punto, dopo qualche bicchiere, ho esclamato a questo "nuovo amico": Il tipo, sottovoce, mi fa volevo morire
Aspettiamo l'ufficializzazione da AdT, poi ce la stampiamo e la portiamo con noi sotto l'ascella, quando andiamo a visitare gli appartamenti.
Questa è la versione 'lo-fi' dell Comunità Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 4:06 PM.
Copyright © 2000-2012 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com