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L'altimetria penso esageri un pochino nel km finale, oppure io ero prorpio in gran giornata, e' dura s'intende, molto dura, ma non come mi aspettavo, di solito su tratti al 18 di media vado al limite, qui no.
Le pendenze massime non arrivano a valori spropositati, intendo 25 o roba del genere.
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Caro e grandissimo Christian,
Le tue due argomentazioni (...ero in gran giornata...l'altimetria del sito mi pare esageri un po' nel chilometro finale...), alla luce del mio riscontro, sono entrambe da confermare.
Come mi succede spesso, parto da casa per una meta e poi...vado da un altra parte.
L'Alpe Passore non era in programma venerdì scorso, ma risalendo verso la Vallèe e ritrovandomi con un vento "bastardo" contro, a Carema mi sono fermato ad un bar dove i "paesani" (non ciclisti) mi hanno descritto la salita "fattibile"...in macchina, e ritenevano il vicino Col de Courtil (che ho fatto due anni fa) molto più duro. Mai fidarsi però, delle valutazioni fatte in auto. Si confonde la pendenza con la tortuosità delle strade con annessi tornanti stretti che ti obbligano a mettere le marce basse.
Comunque pensando che il ventaccio mi aveva di già rovinato la giornata...imboccai il vicino incrocio che recitava “Alpe Maletto” (a fianco dell'Alpe Passore) dicendomi:
- Se non ce la faccio...torno indietro.
Come sempre, di fronte ad una, per me, "estrema" parto con mille precauzioni: ingrano subito la "prima" (il 30 x 29

) e metto in atto il mio ormai proverbiale passo da "montagnard" (lento e cadenzato).
Ti dirò che i primi due chilometri mi stavano deludendo. M'aspettavo qualcosa stroncagambe da subito invece...
C'è da dire che non avevo con me nessuna cartina o altimetria. Ricordavo solo che la salita misurava 10.5 km. e che l'ultimo km.-km. e mezzo erano, sempre per me, terrificanti.
O qui si saliva bene perché pure io sono in forma (vero) oppure le grandi pendenze le avrei trovate e pagate successivamente, oppure ancora il chilometraggio era sbagliato. Sulle quote di partenza e di arrivo invece non c'era da discutere.
Però dal chilometro 2.3 ebbi la conferma che si saliva "veramente" e la mia gran fortuna è stata che i "muri" (anche del 15-16%) erano brevi e sempre seguiti da cambi di pendenza che mi rinfrancavano e "rincuoravano" assai. (quando passi dal 16% al 12% è un sollievo).
Durissimo veramente l'ultimo km. e mezzo che ho fatto in due "tranche" "tirando" violentemente sul manubrio e con il petto schiacciato sullo stesso, per la paura di ribaltarmi all'indietro (non mi alzo
MAI sui pedali per paura che si rompa la catena all'improvviso con caduta dall'esito inimmaginabile (mi è già successo e mi è andata bene che ero seduto, così come l'anno scorso mi ribaltai su una rampa gradinata al 19.5% cadendo, per mia fortuna, su di un soffice letto...di foglie)
Durissimo quest'ultimo tratto, ma non come nell'altimetria del sito.
Secondo me c'è un'errore nella quota prima all'Alpe Prattotum dopo il km. 9.
E qui ritorno a confermarti che l'ultimo chilometro e mezzo è sì durissimo ma non alla media del 17,5% come riportato, e che dal km. 8.2 al km. 9.2 la pendenza va ben oltre il 4.8% e si attesta invece al 10%.
Sicuramente la quota del km. 9.2 è "errata". Da qui l'arcano.
Il chilometraggio invece è esatto come in tutte le altimetrie valdostane postate da
Riccardo Billo che ho avuto modo di verificare con il mio HAC 4.
Fondo stradale nel complesso buono e a tratti ottimo che ti permette di salire con pedalate costanti.
Ho "imbroccato" una giornata che da grigia e da 2 novembre, al ritorno è diventata splendida con temperature gradevoli.
Dopo 100 metri sullo sterrato, un bellissimo prato panoramico da dove lo sguardo spaziava tra le montagne innevate da sempre, e rese candide dalla nuova neve e sui colori dell'autunno sulla prospicente Alpe Maletto.
E' stato il compenso di una fatica, che a ragion veduta, valeva la pena di fare!
Sono stato anche alla vicina Alpe Maletto ma niente di ché: Sterrato e tanto fango che, ahimè, mi ha imbrattato scarpe e bicicletta .
Grazie Christian del perfetto tuo commento sulla salita che mi ha incentivato a provarci e...a farcela.
Ciao a te a a tutti i forumisti,
Walter
P.S. Ad uso e consumo di chi si accingesse a fare la salita descritta. La Sbarra era aperta all'andata ma chiusa al ritorno. No problem: Con le residue forze si porta la bici oltre la sbarra stessa (è altina) e la si oltrepassa lateralmente.
Qui la mia precisa e reale (scusate l'immodestia) altimetria dell'Alpe Passore
Avrei potuto indicare i nomi dei gruppi di case incontrati ma a che servirebbe se non è presente alcun cartello, se non una microscopica targa dipinta a mano su una casa che recita “Alpe Passore -1400 mt."?
L'abitato di Carema in primo piano e l'ingresso nella Valle d'Aosta
Quincinetto e, sulla sinistra l'imbocco verso il, ciclisticamente, temibile Monte Scalaro
L'arcigno primo tornante (anche se preso tutto sulla destra) al km. 2.3 da dove si inizia a fare sul serio.
L'imbocco della Valle d'Aosta (ripreso da una quota più elevata.
L'Alpe Maletto vista dall'Alpe Passore
I colori dell'autunno (cielo grigio)
Neve fresca...per la nuova stagione invernale
Due simpatiche coccinelle arrampicatrici al primo sole